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La Festa del Piemonte al Colle dell’Assietta

Si svolgerà domenica 21 luglio la consueta rievocazione storica della battaglia del 1747, al suggestivo Colle dell’Assietta. L’iniziativa si inserisce nella seconda celebrazione della Festa del Piemonte, istituita con legge regionale, organizzata dal Consiglio regionale in collaborazione con l’Associassion Festa dël Piemont al Còl ëd l’Assieta, da 56 anni organizzatore della rievocazione.

“Si tratta di un avvenimento che è divenuto per i piemontesi un punto di riferimento e di orgoglio nella ricostruzione della propria storia, e proprio per queste ragioni la Battaglia dell’Assietta è un momento determinante della nostra identità” ha più volte sottolineato in questi anni il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia.

La giornata inizierà con la cerimonia dell’alzabandiera e l’apertura ufficiale della manifestazione, alla presenza del presidente Allasia, delle autorità civili e militari; seguirà la Messa in Piemontese e la commemorazione all’obelisco. A chiudere, la rievocazione storica dei combattimenti da parte di numerosi gruppi storici, uno dei momenti più emozionanti della festa, sulle fortificazioni originali ancora presenti sul Colle dell’Assietta.

Il Comune di Fenestrelle e quello di Meana di Susa, in collaborazione e grazie al sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, hanno previsto anche quest’anno un servizio di trasporto per ultrasessantacinquenni effettuato con un totale di dieci navette da otto posti ciascuna, che il giorno 21 luglio permetterà, a seguito di prenotazione e fino a esaurimento posti, di raggiungere il Colle. (Informazioni info.fenestrelle@gmail.com 347.5895250).

La commemorazione della Battaglia dell’Assietta, combattuta il 19 luglio 1747 tra i francesi di Luigi XV e l’esercito sabaudo di Carlo Emanuele III, ha una particolare rilevanza nella storia del Piemonte. Si svolse per il controllo della cresta dell’Assietta e del Colle delle Finestre, che erano fondamentali per assediare le fortificazioni militari presenti ancora oggi sulle montagne olimpiche. Nonostante la disparità di forze in campo, l’esercito piemontese vinse la battaglia, e la famosa frase del conte di San Sebastiano, “bogia nen” (non ti muovere), divenne un simbolo di resistenza per il popolo piemontese.

Diversi gli appuntamenti che precedono il momento solenne all’Assietta.

Sabato 20 si potrà visitare la ricostruzione del campo militare allestito mentre i rievocatori storici illustreranno come si svolgeva la vita nel 1747. La sera, invece, si terrà la tradizionale fiaccolata sino all’obelisco commemorativo alla Testa dell’Assietta e la giornata si concluderà con il falò, accompagnato dalle musiche e dai balli tradizionali piemontesi.

Il Consiglio regionale, inoltre, con la collaborazione dei comuni di Fenestrelle e di Meana di Susa e dell’associazione Revejo ha organizzato diversi altri eventi sul territorio.

Il 13 luglio nel Comune di Fenestrelle avrà luogo una commedia inedita, sempre in piemontese, di una compagnia teatrale molto conosciuta e seguita sul territorio. L’iniziativa si concluderà il 14 luglio con una serata dedicata ad antichi balli popolari interpretati da gruppi folcloristici provenienti da più province piemontesi.

I giorni 13 e 19 luglio, nei Comuni di Sestriere e di Meana di Susa, è prevista una sfilata del Gruppo Storico Pietro Micca, che per le strade dei due centri cittadini rievocherà le atmosfere settecentesche con l’esibizione di uniformi, armi e vessilli rigorosamente riprodotti nello stile dell’epoca. A Meana di Susa, nella serata del 19 luglio, si celebrerà la Festa del Piemonte attraverso una serata culturale dedicata all’Assietta, nella quale verranno proposti brani e poesie per promuovere il patrimonio storico e culturale del Piemonte oltre a un repertorio di sonate del Settecento musicale piemontese.

Al Forte di Exilles, in collaborazione con l’associazione Revejo, i giorni 12 e 19 luglio si svolgerà un’iniziativa che celebra la riapertura del Forte di Exilles, uno dei monumenti più antichi della Valle Susa, acquisito dalla Regione Piemonte nel 1978 e sottoposto a un importante restauro. Oltre all’inaugurazione della stagione culturale 2024 del Forte, il 19 luglio si terrà uno spettacolo teatrale e musicale sui personaggi e sugli avvenimenti storici che hanno fatto la storia del Piemonte.

 

Indagine di Youtrend: due torinesi su tre promuovono la mobilità torinese

 

(TORINO CLICK) – Trasporti e viabilità cittadina promossi da 2 torinesi su 3: lo rileva l’indagine condotta da Youtrend per WAVE – Smart Mobility Magazine, la rivista trimestrale cartacea e digitale sul mondo della mobilità sostenibile.

Un quadro fatto soprattutto di luci quello emerso nel corso della presentazione del quarto numero della pubblicazione dedicato a Intermodalità e smart city con articoli sulla trasformazione urbana in Italia ed Europa nella Sala dell’Orologio di Palazzo Civico.

Anche se a Torino l’automobile gioca ancora un ruolo chiave quando si parla di mobilità, in città crescono i viaggi intermodali, ovvero quelli che combinano mezzi pubblici e mobilità dolce. Dall’indagine è anche emerso come quattro intervistati su cinque ritengano la mobilità torinese facile per spostarsi sul territorio

Per l’assessora alla Mobilità torinese Chiara Foglietta “una buona transizione ecologica passa dalla mobilità multimodale. Torino , che nel marzo scorso ha presentato il proprio Climate City Contract  alla Commissione Europea, impegnandoci a diventare una città climaticamente neutrale entro il 2030 offre un ventaglio di possibilità che si potranno ulteriormente arricchire e che vedono nel MaaS lo strumento per renderla snella e applicata – , ha sottolineato – l’assessora -. Il report presentato oggi ci dice che ancora possiamo fare molto, ma ci restituisce anche un quadro rassicurante sul lavoro fatto finora”.

Il sondaggio delinea infatti un quadro complessivamente positivo della mobilità torinese secondo il direttore di Youtrend, Lorenzo Pregliasco. “La nostra indagine offre uno spaccato significativo delle percezioni e delle esperienze di mobilità dei torinesi, fornendo un punto di partenza per una riflessione più ampia per tutti gli stakeholder coinvolti nel dibattito – ha detto Pregliasco -. I dati raccolti permettono di mettere al centro l’opinione dell’utente finale, portando la sua voce, anche se indirettamente, al tavolo di discussione. “La ricerca – ha proseguito il direttore di YouTrend – fornisce, inoltre, indicazioni per comprendere meglio le esigenze e le aspettative degli utenti, contribuendo così a orientare le riflessioni dei professionisti del settore. Un torinese su 5, (19%), ad esempio, utilizza l’automobile per andare al lavoro: questo è un dato su cui riflettere, considerando che il 26% utilizza l’autovettura almeno 4 volte a settimana per muoversi, dato che aumenta al 37% per coloro che abitano nella prima cintura. Siamo fiduciosi che questi dati possano stimolare un dibattito costruttivo”

Nell’ambito della sessione dedicata alla mobilità extraurbana Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia Mobilità Piemontese, ha affermato: “I risultati dell’indagine condotta da Youtrend per WAVE confermano l’efficacia e l’efficienza della mobilità torinese, dandoci il chiaro segnale che stiamo andando nella giusta direzione. La crescente adozione di soluzioni integrate di mobilità dimostra l’impegno di Torino nell’offrire opzioni di trasporto diversificate e sostenibili. È particolarmente incoraggiante vedere, dai risultati dell’indagine, come per molti torinesi, sia in atto un cambiamento positivo nelle abitudini di spostamento. Questi dati ci forniscono preziose indicazioni sulle esigenze e le aspettative dei cittadini, e ci spingono a continuare a migliorare e innovare i servizi di mobilità, come fatto recentemente coi collegamenti per Torino Caselle. Il nostro obiettivo è rendere Torino una città sempre più connessa e accessibile, puntando su soluzioni di smart mobility che possano ridurre l’uso delle auto private e favorire il trasporto pubblico e la mobilità dolce.”

Al tavolo anche con la startup TUC.Technology dall’animo torinese. “TUC nasce nella città simbolo della mobilità italiana come abilitatore della nuova mobilità. Una Deep Tech Company fondata a Torino nel 2018 con un’anima smart e intermodale. TUC.technology si basa su un brevetto internazionale per ogni tipologia di veicolo, terrestre, marino, aerospaziale. Per trasformarli in spazi mobili personali e al contempo condivisi e sempre ridefinibili in base alle esigenze degli utilizzatori. Rispondendo al primo vero obiettivo della Mobilità: avere l’Uomo al Centro.” Così il Marketing &Sales Director Vincenzo Angelillo.

 

Torino 2025 prende forma e colori

Torino 2025 prende forma e colori, e finalmente svela il design delle sue Medaglie e il Manifesto ufficiale che caratterizzerà il Look of the City. Il Comitato Organizzatore dei Giochi Mondiali Universitari di Torino, in programma il 13-23 gennaio 2025 in sei località piemontesi (Torino, Torre Pellice, Pinerolo, Bardonecchia, Pragelato e Sestriere), ha presentato oggi il frutto dell’importante collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti per la creazione delle sue medaglie d’oro, d’argento e di bronzo che andranno al collo dei migliori studenti atleti della neve, del ghiaccio e della mente in arrivo da ogni angolo del pianeta.

ℹ️ Segui le prossime tappe che ci avvicinano al grande evento https://www.turismotorino.org/it/esperienze/eventi/torino-2025-la-citta-delle-universiadi

 

Opera e balletto. Dal 15 luglio vendita dei biglietti, Carnet, Regio Card e Regio Card Giovani

Foto Gaia Bonanomi

Da lunedì 15 luglio inizia la vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione 2024/2025 La meglio gioventù. Sono disponibili anche vantaggiosi carnet con la possibilità di scegliere 3 o 4 spettacoli, e le nuove Regio Card Regio Card Giovani 18-30. La recente riorganizzazione dei settori della sala e una nuova e vantaggiosa politica dei prezzi rendono il Teatro Regio sempre più accessibile. Tra le novità ricordiamo: l’unione dei settori di platea C e D in un unico settore C ancora più conveniente, l’allineamento del prezzo delle Prime alle altre recite e la nascita delle Gift Card, un buono prepagato ideale da regalare. Inoltre, continua la vendita degli abbonamenti, quest’anno particolarmente vantaggiosi: si può vedere uno spettacolo a partire da € 21. Per agevolare le modalità di acquisto, è possibile anche il pagamento rateizzato dei carnet e degli abbonamenti.

 

Dodici titoli, di cui sette nuovi allestimenti e la trilogia inedita dedicata a Manon Lescaut. Il cartellone propone Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart; Giselle di Adolphe-Charles Adam e Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij; Roberto Bolle and FriendsL’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Rigoletto di Giuseppe Verdi; La dama di picche di Pëtr Il’ič Čajkovskij; Hamlet di Ambroise Thomas; Andrea Chénier di Umberto Giordano.

 

Il costo dei biglietti singoli parte da € 30 (ridotto a € 24 per gli under 30), mentre per Roberto Bolle and Friends si parte da € 50. Tornano anche per la Stagione 24/25 le Anteprime giovani under 30 a € 10.

 

Vendita alla Biglietteria, presso i punti vendita Vivaticket e on line su www.teatroregio.torino.it o www.vivaticket.com.

 

Biglietteria del Teatro Regio

Piazza Castello 215 – Torino | Tel. 011.8815.241 – 011.8815.242 | biglietteria@teatroregio.torino.it

Orario di apertura: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica: ore 10.30-15.30;

un’ora prima degli spettacoli

 

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it

 

“Arte in transito” per il rilancio di via Sacchi

Con il suo chilometro di auliche arcate, via Paolo Sacchi è un luogo di storia, cultura e arte.

Mercoledì 17 saranno montati i primi 11 dei 22 pannelli murari di arte pubblica sulle superfici cieche della Ferrovia tra via Pastrengo e via Governolo, realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Torino. Simili a cartelli pubblicitari stradali racconteranno la storia della comunità di Borgo San Secondo, dei suoi abitanti, della Torino del passato e delle sue prospettive future.

 

La valorizzazione dei muri attraverso l’arte pubblica partecipata intende innescare il rilancio della via per limitare soprattutto la dismissione commerciale del loro porticato e la scarsa manutenzione del lato ferroviario al fine di accrescere il flusso locale e turistico. Il Progetto “Arte in transito” è realizzato dal Comitato Spontaneo Rilanciamo via Sacchi in  collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Torino e il Politecnico Torino DAD, patrocinato dalla Città di Torino – Torino Creativa, autorizzato dalla Soprintendenza e Gruppo Ferrovie di Stato e finanziato dalla Circoscrizione 1 Centro -Crocetta e dall’Assessorato alle Politiche giovanili. Un tratto di città che racchiude nuove generazioni e memoria.

Igino Macagno

La questura e l’’IRCCS di Candiolo per la ricerca

Nel corso della mattinata di venerdì 12 luglio 2024 il Questore di Torino, dr. Vincenzo Ciarambino, si è recato presso l’IRCCS (Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico) di Candiolo.  Accolto dal Direttore Generale, dal Direttore Scientifico e dal Direttore Sanitario, che hanno illustrato gli obiettivi di ricerca scientifica e i programmi di sviluppo assistenziale, logistico e tecnologico dell’Istituto, ha visitato il Reparto di Day Hospital – in grado di assistere fino a 200 pazienti al giorno -, il settore Radioterapico – dotato di due apparecchi per Tomotherapy di ultima generazione, in grado di irradiare lesioni neoplastiche con millimetrica precisione -, e gli innovativi Laboratori di Ricerca – dove vengono condotti studi avanzati sulla progressione neoplastica e le terapie sperimentali.

La visita è stata l’occasione per sancire il Protocollo d’Intesa, con valenza nazionale, fra Questura di Torino e Fondazione del Piemonte per l’Oncologia, che prevede la collaborazione, nell’ambito dell’organizzazione di iniziative di educazione alla salute e di prevenzione e cura oncologica, destinate al personale della Polizia di Stato e dei familiari entro il primo grado.

Sono previste visite mediche di screening, incontri e seminari sui fattori di rischio e sull’importanza della prevenzione oncologica primaria, secondaria e terziaria.

Il commento del questore:

“Ringrazio infinitamente per la possibilità offerta a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e ai loro familiari di poter usufruire dei servizi e dei benefici messi a disposizione da una così prestigiosa istituzione ospedaliera di settore e dalle strutture di accoglienza ad essa convenzionate”.

Takeoff per la crescita delle startup

Torino, luglio 2024 – Dal simulatore aerospaziale in realtà virtuale all’innovativo sistema di controllo dell’assetto e dell’orbita a 2 propulsori: sono queste alcune delle soluzioni selezionate per la terza edizione di Takeoff, il programma di accelerazione della Rete Nazionale Acceleratori di CDP VentureCapital per startup dell’aerospazio e dell’advancedhardware gestito da Plug and Play a Torino che neidue anni scorsi ha già sostenuto la crescita di 19 startup con un investimento totale di oltre 3.5 milioni di euro.

 

Le realtà finaliste, scelte tra le 85 che si sonocandidate, sono: Alpha Impulsion, startup basata aTolosa e a Torino specializzata in tecnologie di propulsione spaziale autofagica ibrida; la milanese Capsule Corporation, attiva nell’ambito dei sistemi di propulsione ad acqua per satelliti; la romana Delta Space Leonis, che collega i sensori IoT di tutto il mondo utilizzando satelliti innovativi; da Southampton, con base anche a Torino, Meta Futura Aerospace, che ha ideato un sistema di controllo dell’assetto e dell’orbita a 2 propulsori che sostituisce i meccanismi a 8 propulsori; la padovana Spaider, che sviluppa algoritmi di intelligenza artificiale per processi di progettazione e simulazione ingegneristica; basata a Torino, SpaceVerse-AI, che ha creato un simulatore aerospaziale basato su LLM e su tecnologia di realtà virtuale; la capitolina Space 11, piattaforma che fonde tecnologie spaziali, droni e robot per creareDigital Twinper le città intelligenti e l’industria 4.0;e infine la forlivese P2M, che crea hardware esoftware dedicati alla gestione, archiviazione etracciamento delle informazioni tecniche.

Per supportare la loro crescita, le startup riceveranno un investimento iniziale tra 120.000 e 150.000 euro e avranno accesso a un programma di accelerazione della durata di 5 mesi presso le OGR Tech, hub per l’innovazione delle OGR Torino sostenuto anche dalle agenzie spaziali ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (Agenzia SpazialeEuropea).

Inoltre, le startup più promettenti potranno accedere a unulteriore investimento fino a 800.000 euro.

Promossa dai co-investitori UniCredit e Fondazione CRT, tramite il braccio operativo Sviluppo e Crescita, da Plug and Play Tech Center in qualità di co-investitore e gestore operativo del programma diaccelerazione, e dalle OGR Torino in qualità diInnovation and Networking Partner, l’iniziativaprevede la possibilità di accedere a corsi di formazione, mentorship, supporto nello sviluppo delle soluzioni e di progetti pilota con Leonardo,Avio e Unione Industriali Torino, i partner diTakeoff Accelerator.

La selezione delle startup che prendono parte aibatch della Rete Nazionale Acceleratori di CDPVenture Capital è sempre un momento entusiasmante in cui si pongono le basi per il successo di un programma. Takeoff può contare su partnership di valore e forti sinergie fra investitori e attori coinvolti, che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi comuni: far decollare le imprese selezionate, ponendole nelle migliori condizioni possibili, contribuendo alla crescita dell’innovazione in un settore come l’aerospazio in cui molte sono le nuove frontiere da conquistare”, ha affermato Stefano Molino, Senior Partner eResponsabile Fondo Acceleratori di CDP VentureCapital.

“L’obiettivo di Takeoff è quello di sostenere la crescita delle startup più promettenti nei settoridell’aerospazio e dell’advanced hardware, offrendo loro non solo investimenti, ma anche l’accesso a unnetwork di esperti e partner industriali di alto livello. Il programma ha già accelerato 19 startup grazie alla collaborazione con Leonardo, Avio eUnione Industriali Torino, i nostri partner. Le realtàselezionate per questa terza edizione di Takeoff sono caratterizzate da una varietà e un’innovativitàstraordinarie. Siamo fiduciosi che il percorso di crescita che intraprenderanno le condurrà versotraguardi sempre più ambiziosi, ha affermatoEugenia Forte, Director di Takeoff Accelerator.

Tragedia in montagna, ragazzo muore nel lago

Dramma al rifugio Scarfiotti, nella frazione Rochemolles di Bardonecchia. Un giovane  di 27 anni, Roderick Smart di origine scozzese e residente in provincia di Como, è stato trovato esanime e in grave ipotermia nelle acque del laghetto. I gestori del rifugio lo hanno soccorso in attesa della squadra dei vigili del fuoco di Susa e dei sommozzatori da Milano. I sanitari hanno provato a rianimarlo ma il giovane è morto poco dopo.

Finanziate ricerche innovative del PoliTo

Due docenti del Politecnico di Torino, Francesco Andriulli (Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET) e Elena Simone (Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT) si sono aggiudicati i finanziamenti “Proof of Concept” dello European Research Council.

Si tratta di prestigiosi riconoscimenti – ciascuno del valore di 150 mila euro – conferiti a ricercatori e ricercatrici che hanno già vinto un progetto ERC, che finanzia la ricerca cosiddetta “di frontiera”, che si propongono di esplorare il potenziale di commercializzazione o di innovazione sociale del loro progetto iniziale. Il finanziamento PoC può essere utilizzato, ad esempio, per testare e validare un’idea da portare sul mercato, coinvolgere partner industriali, altre organizzazioni della società o policymaker che possano aiutare a trasformare un’idea in un’innovazione utile per l’industria o la società.

 

I progetti vincitori sono rivolti rispettivamente allo sviluppo di innovative tecniche di imaging avanzato per lo studio del cervello umano, per quanto riguarda il PoC “TurboEEG” del professor Andriulli; mentre il PoC “NewOilFactory” della professoressa Simone si occupa di produrre soluzioni per cibi funzionali a basso contenuto di grassi saturi per contrastare il problema dell’obesità.

 

“Sono davvero grato per questo ulteriore finanziamento dell’ERC – sottolinea il professor Francesco AndriulliQuesto sostegno ci consentirà di impattare con le nostre scoperte un settore importante come il neuroimaging e di rendere i nostri risultati disponibili a tutti con un software Open Source”.

 

“Il progetto nasce da alcune attività di ricerca nell’ambito del progetto ERC CryForm, relative alla cristallizzazione di grassi alimentari per il settore dolciario – spiega la professoressa Elena Simone Il design di strutture alimentari innovative e più salutari è un argomento che mi appassiona molto e sono felice di poterlo affrontare con il progetto NewOilFactory”.

 

 

UN ELETTROENCEFALOGRAMMA NON INVASIVO PER IL PROGETTO “TurboEEG”

Più nello specifico, l’obiettivo del progetto TurboEEG“A fast open-source brain imaging package for electroencephalography” – di Francesco Andriulli, professore ordinario del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET – è di risolvere i problemi computazionali per l’EEG, elettroencefalogramma da potenziali superficiali del cuoio capelluto, una tecnica non invasiva per la visualizzazione dell’attività elettrica del cervello. Il progetto si propone di creare e distribuire il primo pacchetto EEG open source a complessità ridotta, al servizio della comunità scientifica e medica, che velocizzerà la procedura standard rendendo al tempo stesso disponibili EEG a risoluzione altissima.

Il nuovo strumento open source avrà un impatto sostanziale sulla società, rendendo disponibile la tecnologia EEG ad alta risoluzione in ambienti in cui non è disponibile la massima potenza di calcolo, come piccoli ospedali, ambulatori, scuole e università. Il nuovo strumento open source avrà infatti un forte impatto anche sull’istruzione, la formazione professionale, contribuendo alla ricerca sul cervello umano.

Il finanziamento PoC è collegato al progetto ERC Consolidator del professor Andriulli concluso nel 2023: 321 – “from Cubic To Linear complexity in computational electromagnetics” (per ulteriori informazioni sul progetto “321”, clicca qui)

ALIMENTI CON MENO GRASSI SATURI GRAZIE AL PROGETTONewOilFactory”

Elena Simone, professoressa ordinaria del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, ha invece ottenuto l’ERC PoC con il progetto NewOilFactory“Novel production routes for the fabrication of tailor-made, crystalline, self-structuring oleogels for functional food and pharmaceutical applications”, che punta a sviluppare nuovi processi industriali per la produzione di oleogelcristallini e autostrutturanti. Gli oleogel, ottenuti appunto a partire da un olio liquido e un agente gelificante, sarebbero utili a riformulare alimenti con lo scopo di ridurre il consumo di grassi saturi promuovendo diete per contrastare il problema dell’obesità. In Europa si stima che il 53% della popolazione sia sovrappeso o obesa e il costo sanitario di questo problema sta diventando sempre più oneroso.

Una possibile strategia per combattere questi problemi alimentari arriva proprio dalla riformulazione degli alimenti grassi con una minore quantità di grassi saturi e totali. Si tratta di una sfida rilevante, poiché i grassi forniscono proprietà funzionali caratteristiche, che sono difficili da replicare con ingredienti diversi.

L’uso di oleogel in sostituzione dei grassi puri è una valida opzione. Gli oleogel sono infatti materiali con un ridotto contenuto di acidi grassi saturi e possono essere ulteriormente lavorati per ottenere ingredienti alimentari più complessi con un ridotto contenuto calorico e interessanti proprietà organolettiche (detti “oleocolloidi”). L’applicazione degli oleogel è ancora limitata a causa di diversi limiti normativi, tecnologici e ambientali.

“NewOilFactory” si pone l’obiettivo di superare queste limitazioni sviluppando nuovi processi produttivi per la produzione di oleogel cristallini e autostrutturanti, ottenuti esclusivamente da oli liquidi sostenibili, senza utilizzare acidi grassi idrogenati o costosi agenti gelificanti, ponendo quindi un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei costi di produzione.

Il finanziamento PoC è collegato al progetto ERC della professoressa Simone CryForm – “Crystal Engineering the New Generation of Sustainable, Biocompatible and Stimuli Responsive Formulations for the Delivery of Active Ingredients” (per ulteriori informazioni sul progetto CryForm”, clicca qui).

 

Legge elettorale, due modelli per un cittadino protagonista

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Era così un tempo e resta così oggi. E sarà così anche domani. Ovvero, la legge elettorale – per quanto riguarda le dinamiche politiche – resta ”la madre di tutte le riforme”. Lo ricordava già Carlo Donat-Cattin in tempi non sospetti durante la lunga stagione della prima repubblica. Non si stancava di ripetere, lo statista piemontese, che “la presenza politica e culturale organizzata ed autonoma dei cattolici era nata con la proporzionale e sarebbe definitivamente finita con l’abolizione e il superamento della proporzionale”. E così è stato, quando ormai Donat-Cattin non era più tra di noi. Lo ha ricordato, per chi lo avesse dimenticato, nei giorni scorsi l’ineffabile Achille Occhetto in una intervista al Corriere della Sera. Dice l’ex leader comunista che la stagione post tangentopoli è stata molto importante, nonchè decisiva, perchè ha segnato “la fine dell’unità politica dei cattolici” e quindi della Democrazia Cristiana e, al contempo, ha certificato l’avvio “del bipolarismo tra destra e sinistra nel nostro paese cancellando definitivamente il centro”. Due risultati che gli ex e i post comunisti attendevano da decenni e che, finalmente, dopo il 1994 si sono concretamente avverati.
Ma, per non ripercorrere un passato persin troppo noto e conosciuto per essere ulteriormente approfondito, almeno su due elementi possiamo quasi tutti concordare se vogliamo restituire un giusto protagonismo ai cittadini/elettori nella scelta della classe dirigente politica. E questo lo possiamo dire a maggior ragione proprio adesso quando si discute, al di là del furore ideologico del neo “Fronte Popolare”, del futuro assetto istituzionale del nostro paese.
E, al riguardo, sono due le soluzioni concrete che permettono ai cittadini un rinnovato protagonismo, al di là della intera cornice della legge elettorale. E cioè, o le preferenze multiple come avveniva nella prima repubblica – perché la preferenza unica ha introdotto una pesante corruzione elettorale da un lato e ha innescato una violenta e spietata conflittualità all’interno dei rispettivi partiti dall’altro – oppure il ritorno dei collegi uninominali come prevedeva il cosiddetto “mattarellum”, ma senza alcuna lista bloccata. Sono questi, concretamente, i due modelli che garantiscono ai cittadini di potersi scegliere la classe dirigente parlamentare senza limitarsi a ratificare decisioni assunte da altri. Cioè dai capi partito. E questo, per tornare alle riflessioni di Donat-Cattin, è anche l’unico modo per cercare di fermare l’onda dei “partiti personali” e “dei partiti del capo”. Perchè quando la classe dirigente non viene più “nominata” ma viene “eletta” i partiti personali cessano d’incanto per ridare spazio e manovra ai partiti democratici, collegiali e liberali al proprio interno.
Ecco perchè il dibattito sul sistema elettorale, al di là delle tante chiacchiere sul modello istituzionale, non può più tardare. Perchè, e lo ripetiamo ancora una volta, dietro alla elezione dei futuri parlamentari in discussione c’è anche e soprattutto il radicale cambiamento del profilo organizzativo dei partiti. Ovvero, da partiti personali e del capo come sono oggi a partiti democratici e costituzionali. Com’erano, semplicemente e senza tante rivoluzioni frontiste, nella prima repubblica. E lo dico senza tentazioni o regressioni nostalgiche ma solo per un atto di realismo e di onestà intellettuale.