Verranno eseguiti la Sinfonia da “Il nuovo mondo” di Dvořák e il Concerto per violoncello di Schumann con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Giovedì 21 maggio, alle 20.30, all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino, trasmesso in diretta RAI su Radio 3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura, replicato venerdi 22 maggio alle ore 20, si terrà il concerto, con la partecipazione del violoncellista Pablo Ferrández, che torna a suonare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Nato a Madrid nel 1991, Ferrández è oggi uno dei violoncellisti più richiesti, avendo suonato con orchestre come la Los Angeles Philarmonic, la San Francisco Symphony e l’Orchestre National de France, e ospite regolare di festival internazionali come quelli di Verdier, Salisburgo, Dresda, oltre a quello dedicato a Dvořák, a Praga. Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai, con la quale aveva debuttato giovanissimo nel 2017, Ferrandez propone il concerto in la minore per violoncello e orchestra op.129 di Schumann, composto a Düsseldorf nell’arco di una sola settimana. Il brano rappresenta uno dei massimi capolavori della letteratura violoncellistica e non lascia trasparire le difficili condizioni mentali del compositore che, in poco tempo, sarebbero precipitate.
Sul podio, è impegnato Robert Treviño, già direttore ospite dell’Orchestra Rai e direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca, consulente artistico dell’Orchestra Sinfonica di Malmö, di origine messicane e cresciuto in Texas, imponendosi all’attenzione internazionale al teatro Bol’šoj di Mosca. Nella seconda parte del concerto, Treviño proporrà la Sinfonia n.9 in mi minore op.95 dia Antonin Dvořák. Scritta durante il soggiorno americano del compositore boemo, da lui inviata agli amici in patria come un messaggio “dal nuovo mondo”, da cui il soprannome, la sinfonia fu eseguita per la prima volta nel 1893 alla Carnegie Hall di New York, sotto la direzione di Anton Seidl. Evoca, in un susseguirsi di ritmi e temi incantevoli, sia la freschezza proveniente dai canti neri e dalle melodie degli indiani d’America sia dai sentimenti di nostalgia per la propria terra lontana.
I biglietti per il concerto, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.
Info: 011 8104653 – biglietteria.osn@rai.it
Auditorium Rai – piazza Rossaro, Torino
Mara Martellotta
Foto PiùLuce








Ascoltando i tg e leggendo i giornali, oltre alle dichiarazioni di molti politici e intellettuali, la strage di Modena sembra avere mille cause. L’attentatore di seconda generazione è passato in secondo piano. E’ la vecchia, stantia vulgata volta a socializzare i fatti che non sono in primis responsabilità personale degli individui, ma riflessi di una società inadeguata e incapace di prevenire le deviazioni. E’ roba vecchia quella del Naturalismo francese di Zola che non venne ripreso neppure dal Verismo verghiano. Siamo tutti immersi nella brodaglia della sociologia, siamo ancora fermi alla “sbornia sociologica“ denunciata da Francesco Compagna prima del ‘68 e che fu il preludio della contestazione. Attribuire ogni colpa alla società significa mitigare le responsabilità se non assolvere chi commette reati . “Tout comprendre, tout pardonner” di Tolstoj può portare ad aberranti conclusioni perdoniste. Gli unici veri responsabili di reati appaiono oggi in Italia i mafiosi. Anche per i terroristi sì è trovata la strada della clemenza se non del perdono.