(Torino Click) – “Oggi è un giorno di festa: Torino tornerà a respirare l’atmosfera olimpica. Un risultato pazzesco, frutto di un efficace gioco di squadra, di cui siamo felici. Una grande operazione anche in termini di concordia istituzionale, perché questo territorio ha dimostrato di sapersi muovere in maniera compatta e coesa” così il sindaco Stefano Lo Russo ha commentato, in conferenza stampa, la notizia che l’Oval di Torino ospiterà il pattinaggio di velocità per le Olimpiadi invernali del 2030, assegnate dal Comitato Olimpico internazionale alle Alpi Francesi. Insieme al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco ha ripercorso le tappe che hanno portato a questo traguardo e il dossier cui ha lavorato l’assessore allo Sport della Città Domenico Carretta.

“Abbiamo rimediato – ha detto il presidente Cirio – a un errore gravissimo: la rinuncia a candidare Torino ai giochi olimpici invernali del 2026. Certo, non eravamo stati noi a prendere quella decisione. Ma con il sindaco ci siamo detti che dovevamo riprovarci ad ogni costo”.
Torino e il Piemonte si preparano così a rivivere le emozioni del 2006 e, come per i recenti successi di grandi eventi sportivi protagonisti in città come le Atp Finals e il Tour de France, l’obiettivo sarà di trasformarle anche in un’occasione di festa per tutto il territorio e di rilancio per il turismo. “Lavoreremo – ha confermato Lo Russo- per fare in modo che anche questo possa diventare un evento diffuso a tutta la città e ai comuni delle valli olimpiche nella traiettoria ideale che congiunge Torino con i siti di gara francesi”.


Dopo una discreta affermazione alle europee dell’Alleanza Verdi – Sinistra, facendo eleggere Salis , Lucano ed il vecchio sindaco di Palermo Orlando, l’Alleanza si è ringalluzzita e con prepotenza cerca di spostare l’asse del centro – sinistra dalla sua parte insieme ai grillini. Il Pd sembra aver ceduto alla demagogia degli eredi dei gruppettari sessantottini, arricchiti di una presenza verde estremista, anzi fondamentalista, che non è certo una seria tutela per l’ambiente. La galassia di sinistra che si sta formando non è un’ alternativa credibile al centro – destra, ma un fronte popolare “in nuce” sul modello francese che i moderati non potranno mai votare, anche con Renzi – ennesima giravolta che lo ha screditato in modo definitivo – come ruota di scorta di una nuova “gioiosa macchina da guerra”, sconfitta da Berlusconi nel 1994 . Un uomo come Romano Prodi non c’è più. Fu l’unico a battere due volte Berlusconi anche se quella stessa sinistra velleitaria di oggi fece naufragare il suo Governo. Eppure Bertinotti era molto meglio di Fratoianni.
Il nuovo assessore regionale alla cultura Marina Chiarelli, passeggiando per il centro di Torino, è finita in una delle tante buche stradali non colmate . Giustamente l’ex vice sindaca di Novara ,città meglio governata, si è riservata di fare causa al Comune . Anch’ io nel novembre 2023 mi ruppi una spalla a causa di una buca piena d’acqua in via Maria Vittoria . Mi limitai ad andare al CTO e poi da un fisioterapista per due mesi . Avrei dovuto seguire anch’io l’esempio dell’assessore Chiarelli che ha potuto sperimentare subito cosa sia diventata Torino , capitale dell’insicurezza e dell’ incuria , anche se è previsto che spenda 12 milioni di euro per l’inutile pedonalizzazione di via Roma, imposta dalla galassia verde – rossa che sostiene la Giunta .Al riempimento delle buche non si provvede. Solo la Giunta Fassino lo faceva con diligenza.
Spiace che il centro storico di Moncalieri con via San Martino, unico asse che porti in piazza Vittorio Emanuele e al Castello, sia diventato zona ZTL sia pure a livello sperimentale fino a settembre Già l’idea di sperimentarla durante le ferie appare balzana.
nel centro di Torino.
L’altro giorno ho preso due taxi per recarmi ad una visita medica. Ho il volto emaciato di chi è stato per mesi malato e ancora oggi stenta a riprendersi, inoltre utilizzo un bastone per camminare. Solo un distratto non coglie che sono ancora malata. Ebbene , i due taxisti non si sono mossi e non hanno neppure chiesto se avevo bisogno di aiuto per salire e scendere dal loro taxi. In passato non accadeva così, almeno a Torino. I taxisti in genere erano premurosi e non rimanevano incollati al volante. Anche questo è un segno del degrado della civiltà torinese del nostro tempo. Fiorenza De Carli
Non ho mai avuto simpatia per Toti che ha avuto anche la presunzione, lui berlusconiandipendente, di creare un suo movimento personale. Ma in questo caso sono dalla sua parte. Sarà la Magistratura in un libero processo a decidere su di lui, ma non può essere la piazza insieme ai pm a decidere circa le sue dimissioni. Qui si torna al 1992 con Di Pietro e Borrelli. Una pagina nefasta che portò al golpe giudiziario con cui vennero liquidati i partiti, salvo il Pci.