ilTorinese

“Quando un respiro vale una vita”

A Palazzo Civico presentato il progetto pilota di formazione sulla disostruzione delle vie aeree nei bambini

A Palazzo Civico è stato presentato il progetto “Quando un respiro vale una vita”, promosso dalla Ginnastica Victoria Torino, in collaborazione con l’associazione medico-scientifica O.I.S.I. – Organizzazione Italiana Sviluppo Innovativo, da anni impegnata nella formazione al primo soccorso pediatrico.

L’iniziativa nasce dalla volontà di affrontare una delle emergenze pediatriche più frequenti e più insidiose: il soffocamento da corpo estraneo, principalmente nei primi anni di vita dei bambini. È in questo contesto che si inserisce questo progetto pilota, pensato per portare conoscenze e strumenti concreti all’interno delle scuole dell’Infanzia, Materne e Primarie di Torino, a cominciare da quelle della Circoscrizione 4 e degli istituti limitrofi al PalaGinnastica di via Pacchiotti 71, la struttura gestita dalla Federazione Ginnastica d’Italia con la Ginnastica Victoria Torino, già centro di formazione di alto livello agonistico per le sezioni di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile e accademia di scherma, quest’ultima con sede a Villa Glicini. Proprio al PalaGinnastica, dal 2024, è attiva una Sala di Simulazione Pediatrica, una delle poche in Italia, che permette agli operatori di svolgere esercitazioni su scenari realistici, in particolare per sanitari per soccorsi avanzati ACLS.

A intervenire in conferenza stampa, per la Città di Torino che ha dato il patrocinio al progetto, l’assessore allo Sport e al Tempo Libero Domenico Carretta, che ha commentato: “La Città di Torino è fiera di sostenere progetti come questo in grado di unire in modo virtuoso il mondo dello sport e l’impegno per la sicurezza dei bambini. La Ginnastica Victoria Torino dimostra ancora una volta la sua caratura agonistica e una profonda responsabilità sociale e civica. L’iniziativa ‘Quando un respiro vale una vita’ è un esempio concreto di come le società sportive possano e debbano essere un pilastro della comunità, contribuendo a costruire una cultura della prevenzione che va oltre la palestra. Salute e sicurezza dei più piccoli sono priorità assolute, e dotare insegnanti e personale di strumenti e conoscenze per affrontare un’emergenza così insidiosa è un investimento inestimabile”.

A manifestare il proprio supporto all’iniziativa è stata anche l’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno: “Prevenzione e formazione possono fare la differenza ed è dovere delle istituzioni e dei soggetti di cittadinanza attiva affiancare famiglie, docenti e la comunità tutta nella crescita di bambine e bambini, soprattutto nella gestione delle situazioni più critiche. Fornire le basi del primo soccorso pediatrico, rafforzare le competenze di chi ogni giorno si prende cura dei più piccoli, significa costruire una società più consapevole e solidale, capace di proteggere davvero l’infanzia. Grazie all’associazione O.I.S.I. e alla Ginnastica Victoria Torino per esserci, accanto alle famiglie, con responsabilità e attenzione”.

Il piano prevede un corso di formazione, con rilascio di certificazione ufficiale, di circa 800 insegnanti e membri del personale ATA. Inoltre, 40 plessi scolastici saranno dotati di dispositivi specifici per la rimozione di corpi estranei dalle vie aeree e il coinvolgimento di medici e infermieri specializzati nel primo soccorso pediatrico. Il corso di formazione e i dispositivi saranno erogati a titolo completamente gratuito, grazie alla collaborazione tra la Ginnastica Victoria Torino, O.I.S.I e Banca Mediolanum. Nei prossimi giorni verrà inoltre definito il calendario degli incontri formativi e saranno raccolte ulteriori adesioni, oltre a quelle che stanno già pervenendo da tutta Italia per esportare il progetto fuori dal Piemonte.

“La Ginnastica Victoria Torino, da molti anni, è impegnata nel promuovere i valori più autentici dello sport: dalle attività di base e di avviamento motorio fino ai livelli più alti, dove talento, passione, competenza e strutture sicure si uniscono alle risorse economiche e relazionali necessarie. Oggi il nostro impegno sociale e culturale continua con i corsi di formazione dedicati alla disostruzione delle vie aeree. L’esperienza maturata in oltre dieci anni di collaborazione con O.I.S.I., anche grazie alla “Sala di Simulazione Pediatrica per il Primo Soccorso”, ci ha mostrato quanto sia fondamentale saper intervenire anche in situazioni di forte stress ed emergenza . Per questo, con questo progetto pilota vogliamo offrire a educatori, insegnanti e allenatori gli strumenti per prevenire i rischi di soffocamento e, se necessario, intervenire in modo efficace, per la sicurezza dei bambini e dei giovani atleti. Desidero ringraziare di cuore gli enti istituzionali che hanno sostenuto e creduto in questa iniziativa: l’Assessorato allo Sport della Città di Torino, la Regione Piemonte, la Circoscrizione 4, il CONI e il SUISM. Un ringraziamento speciale va poi all’Ufficio dei Consulenti Finanziari di Banca Mediolanum per il supporto economico e a tutti i Dirigenti Scolastici che hanno aderito con prontezza alla formazione dei Docenti e dei Collaboratori. Perché un respiro può davvero salvare una vita.” ha dichiarato il presidente della Ginnastica Victoria Torino, il prof. Ezio Torta.

Accanto alla dimensione tecnica, il progetto intende costruire una rete educativa, sociale, politica e sportiva che coinvolga scuole, famiglie, enti sanitari, federazioni sportive, volontariato e istituzioni locali. Una rete capace di promuovere una cultura condivisa della prevenzione e di rafforzare la responsabilità collettiva nella tutela dei bambini e delle bambine.

“Esprimo con orgoglio il pieno sostegno a questa iniziativa, che si pone l’obiettivo di promuovere e rafforzare, in ambito scolastico, la diffusione delle manovre salvavita di disostruzione da corpo estraneo. Tali interventi rivestono un’importanza cruciale in quanto, eventi di questo tipo, possono evolvere rapidamente verso l’arresto cardiorespiratorio qualora non vengano riconosciuti e gestiti tempestivamente, nel rispetto delle linee guida internazionali” ha poi evidenziato il presidente di O.I.S.I. – Organizzazione Italiana Sviluppo Innovativo, il dott. Marco Fadde.

Un contributo significativo per l’avvio e lo sviluppo dell’iniziativa arriva da Banca Mediolanum, partner del progetto fin dalle sue prime fasi. Il progetto ha già ottenuto numerosi patrocini, tra cui quello della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Circoscrizione 4 e, a sottolineare l’importanza della formazione anche in ambito sportivo, anche del CONI Piemonte, della SUISM, della Federazione Ginnastica d’Italia e della Federazione Italiana Scherma, con la partecipazione in conferenza stampa di diversi atleti di scherma e ginnastica artistica di calibro nazionale e internazionale.

TorinoClick

Vietnam. I segreti del tempo lento

Informazione promozionale

In Vietnam il tempo non si misura. Si ascolta.

Non corre, non scatta, non insegue. Scivola. Respira. Si deposita come la foschia del mattino sulle risaie del Nord, quando il giorno non è ancora giorno e la notte non è più notte. È in quel confine che il Vietnam inizia a parlarti, ma lo fa sottovoce, come chi ha imparato che alzare il tono non rende più vere le parole.

Qui, la fretta è una forma di cecità.

Le risaie terrazzate sembrano pagine aperte di un libro antico, scritto senza inchiostro ma con fatica, stagioni e pazienza. Ogni gradino è una generazione, ogni solco una scelta ripetuta nel tempo: seminare anche quando non c’è certezza del raccolto. Camminando tra i campi di Sapa o tra i paesaggi sospesi di Ninh Bình, si comprende che il silenzio non è assenza di suono, ma presenza di memoria.

La memoria qui è ovunque. È nei volti segnati, nelle mani che si muovono lente, nei templi che resistono al tempo come le persone hanno resistito alla storia. Il Vietnam ha conosciuto la guerra, l’occupazione, la perdita. Eppure non vive nel rancore. Vive nella continuità. Insegna che ricordare non significa rimanere prigionieri del passato, ma scegliere consapevolmente cosa portare con sé.

Hanoi, all’alba, è una lezione di misura.
Il lago Hoàn Kiếm si anima lentamente: anziani che praticano tai chi, donne che camminano in silenzio, venditori che preparano il phở con gesti antichi, precisi, quasi rituali. Nessuno sembra avere urgenza di arrivare. Perché essere presenti è già una forma di arrivo.

Osservando, senza intervenire, senza giudicare, si impara qualcosa che il viaggio moderno ha quasi dimenticato: il diritto di restare in ascolto. Di non dover subito capire. Di non dover subito raccontare. Il Vietnam ti chiede di guardare prima di interpretare, di sentire prima di spiegare.

E poi c’è Hội An.
Quando il sole cala e le lanterne si accendono, la luce non serve a illuminare le strade: serve a tenere viva la memoria. Le lanterne galleggiano sul fiume come pensieri affidati all’acqua, desideri lasciati andare senza rumore. Non è spettacolo, è rito. Un gesto quotidiano che ricorda che ogni giorno merita attenzione, anche se uguale al precedente.

Qui il tempo lento diventa un atto di resistenza gentile.
Una scelta.
Una forma di educazione emotiva.

Il Vietnam non chiede attenzione. Non la reclama. Non la pretende.
La merita.

La gentilezza che incontri non è mai esibita. È una gentilezza che disarma, perché non cerca approvazione. Nasce da una profonda conoscenza della fragilità umana. Da chi ha imparato che la vita può spezzarsi, ma anche ricomporsi. Da chi sa che l’ascolto è una forma di rispetto più potente di qualsiasi parola.

Viaggiando da nord a sud, tra città, villaggi e fiumi, accade qualcosa di sottile ma irreversibile: inizi a rallentare anche dentro. Le domande si fanno più essenziali. Le certezze meno rumorose. Le opinioni più leggere. Capisci che parlare meno significa comprendere di più.

Il Vietnam ti insegna che ascoltare viene prima di parlare.
Che vivere viene prima di giudicare.
Che la lentezza non è mancanza di ambizione, ma profondità di sguardo.

Quando riparti, il Vietnam non ti segue nei souvenir o nelle fotografie.
Ti segue nel ritmo del respiro.
Nella capacità di fermarti.
Nel rispetto nuovo che porti verso ciò che non comprendi subito.

E forse è questo il segreto più grande del tempo lento:
non cambia il mondo intorno a te.
Cambia il modo in cui lo attraversi.

Un invito a fermarsi. Ad ascoltare. A viaggiare con il cuore.

👉 Continua a leggere su Easy Nite:

https://www.easynite.it/vietnam-i-segreti-del-tempo-lento

#Vietnam, #ViaggiareConIlCuore, #TempoLento, #Ascolto, #ViaggioInteriore, #Risaie, #Lanterne, #MemoriaStorica, #ViaggiareConsapevole, #TurismoResponsabile, #ViaggiEsperienziali, #AspassoconSilvia, #SlowTravel, #CulturaVietnamita, #ViaggioDellAnima, #EasyNite, #IlTorinese

“Il Bugiardo” dei Marcido. La bugia è una gran tentazione!

Approcciare i Marcido, da sempre, significa entrare in quella sottile lingua di terra in cui coesistono in armonia l’azione teatrale e quella poetica, la vita e la maschera dell’esistenza. Un territorio, quello del capocomico Marco Isidori, che comunica attraverso suoni e ritmi, dove la musicalità della parola rappresenta il significato di quest’ultima, trasformando il Marcidofilm! in un rifugio della poesia basato sulla Imitatio, il termine latino che designa quel genere, l’Imitazione, alla base della continuità letteraria e della catena che lega il passato al presente, tracciando il futuro.

Non fa eccezione “Il Bugiardo”, la pièce in scena al teatro Marcidofilm! fino al 19 dicembre prossimo, commedia goldoniana ambientata a Venezia ed entrata in contatto con l’universo affascinante, e follemente geniale, dei Marcido. Sul palco Paolo Oricco, maestoso nel doppio ruolo di Lelio e di Florindo, grande catalizzatore di comicità e, allo stesso tempo, dell’ansia opprimente mentre prende forma un castello di bugie fragile come il cristallo. Un doppio ruolo che emotivamente scompensa con leggerezza anche lo spettatore, in una commistione di divertimento e inquietudine. Di immensa bravura anche l’altro caposaldo della Compagnia, Maria Luisa Abate, impegnata nei ruoli tutti al maschile del dott. Balanzone e di Pantalone. Maschera carismatica del teatro, Abate sembra essere l’unico tramite di domande e risposte tra gli interpreti e un pubblico che guarda la rappresentazione come fosse un evento da spiare attraverso il buco di una serratura, brillantemente ingannato, e che si lascia ingannare (citando il filosofo Gorgia), dal gioco dei Marcido. Ottavia Della Porta interpreta Rosaura e porta in scena, con sapiente leggerezza, il significato stesso del nome del suo personaggio: la bellezza di una rosa dorata, la purezza, l’ingenuità nei confronti dell’inganno che la porta insistentemente sulla strada del sogno. Valentina Battistone è il volto preciso di Arlecchino e Colombina, personaggi ai quali dona un fascino che pare appartenere in primo luogo alla donna e poi all’interprete. Alessio Arbustini, nei panni di Ottavio e Brighella, sembra scandire il tempo degli eventi contenuti nell’opera, grande incentivatore di risate che, a tratti, sfociano drammaticamente in uno sdegno privo di amarezza. Completano il cast in scena gli allievi attori del laboratorio 2025/2026, fra i quali figurano Carlotta Ravazzotti, che si alterna con Zoè De Benedetti nel ruolo di Beatrice. La scenografia, rappresentata da quattro ventagli che fungono da strumento e nascondiglio spazio-temporale durante tutto lo spettacolo, è frutto del riconosciuto talento di Daniela Dal Cin.

I Marcido riescono nell’intento di traghettare nella modernità l’opera di Goldoni e quelle qualità di vero teatrante che lo contraddistinguono: la genialità degli intrecci, la raffinatezza dei caratteri, l’indiscutibile musicalità dei dialoghi e la piacevolezza del ritmo compositivo, mordente ed eloquente sempre. Il risultato è un’opera vivace, ironica, godibilissima e, nello stesso tempo, rappresentativa dell’opera di Carlo Goldoni, uomo di teatro, costretto dalle contingenti necessità a seguire il gusto del pubblico, cosa che fece comunque con grazia e leggerezza, lasciandoci con le sue commedie un ritratto preciso della società del suo tempo: il “Mondo” e il “Teatro” del diciottesimo secolo.

Gian Giacomo Della Porta

Nelle fotografie: Ottavia Della Porta (Rosaura) e Paolo Oricco (Lelio)

Aggredisce i carabinieri: nascondeva droga nell’auto

Il tutto ha inizio il 17 dicembre sera, attorno alle 20.30, a Cumiana (TO), sulla via provinciale, dove una pattuglia della locale Stazione Carabinieri, durante un controllo di routine, ha fermato un’autovettura condotta da un trentatreenne pinerolese; il giovane è apparso molto nervoso e ha palesato insofferenza al controllo: dopo aver tentato di disfarsi di un involucro in cellophane, prontamente recuperato, ha aggredito i militari dell’Arma.Bloccato l’uomo, i Carabinieri hanno potuto accertare che l’involucro in questione contenesse circa 15 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish mentre l’immediata perquisizione personale e del veicolo ha permesso agli operatori di recuperare una somma di denaro superiore ai 18.000 euro, in banconote di piccolo taglio. Nella successiva perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato altra sostanza stupefacente (989 grammi di hashish, suddivisa in panetti, e 56,5 grammi di marijuana), oltre a tre bilancini di precisione e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi di stupefacente. Il tutto è stato sequestrato secondo le procedure vigenti.L’uomo è stato arrestato e tradotto alla casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, in quanto gravemente indiziato dei reati di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”. Procede la Procura della Repubblica di Torino.

Che “Forte” a Natale!

All’ottocentesco “Forte di Bard”, in occasione delle Feste Natalizie, un magico spettacolo di luci e suoni ispirato alla fiaba “Lo Schiaccianoci”

Fino al 6 gennaio 2026

Bard (Aosta)

Dal 1816, anno della sua prima pubblicazione, è ancor oggi una delle fiabe più celebri della storia letteraria internazionale e solitamente riproposta – nelle sue molteplici versioni – in occasione di ogni Natale “che davvero voglia rispettarsi”. Parliamo de “Lo schiaccianoci” (“Lo schiaccianoci e il re dei topi”, il titolo originale), fiaba composta da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, scrittore  – ma anche compositore, pittore e giurista – fra i massimi esponenti del Romanticismo tedesco ottocentesco. Il testo è noto ai più e a intere generazioni. Protagonista è Clara, bimba che a Natale riceve in dono uno “schiaccianoci”, giocattolo-soldato che di notte prende vita, guidando un esercito di giocattoli a battagliare contro il malvagio “Re dei Topi” e il suo esercito. Al termine della magica disfida – colpo di scena! – lo “Schiaccianoci” si trasforma in un “Principe” e conduce Clara in un regno incantato fatto di dolci, giochi e danze, prima che s’interrompa l’incantesimo e tutto si riveli per quel che effettivamente é, ovvero un sogno, lasciando però la dolce fanciulla con il ricordo di un’avventura fantastica.

Ebbene, dalla scorsa domenica 7 dicembre e fino a martedì 6 gennaio 2026 (a partire dalle ore 17,30), è proprio la celebre “Fiaba” di E. T. A. Hoffmann a fare da tema portante della quarta edizione di “Luci di Natale” al “Forte di Bard”, spettacolo immersivo a 360° fatto di suoni e luci nella “Piazza d’Armi” della sabauda Fortezza valdostana, dove in un’atmosfera scintillante ed onirica si è inteso celebrare quest’anno le Feste con gli effetti speciali del “video mapping” proiettati sulle facciate in un nuovo allestimento della fiaba hoffmanniana, che trasporterà con toccanti effetti visivi grandi e piccini in un mondo meraviglioso e incantato. Un viaggio emozionante accompagnato dalle indimenticabili musiche di Čajkovskij (fra i più grandi musicisti russi di tutti i tempi, ispirato però dalla versione “più edulcorata” della “Fiaba” composta nel 1844 da Alexandre Dumas padre), per rivivere la magia di un classico senza tempo in una veste nuova e suggestiva.

Ma, attenzione!, non sarà solo questa l’unica sorpresa di spettacolare attrazione che il “Forte di Bard” ha progettato per il suo “pubblico natalizio”. Nella “Piazza d’Armi”, infatti, è stato anche allestito il “Villaggio di Babbo Natale”, dove non mancherà un  “punto ristoro” con tanto di bevande calde e dolci natalizi. Inoltre, nel corso delle feste, il “Forte” proporrà un ricco “calendario di appuntamenti” per tutta la famiglia con spettacoli, animazioni per bambini e concerti.

Il programma è disponibile su www.fortedibard.it .

E, infine, dulcis in fundo, torna a rinnovarsi per il terzo anno consecutivo la collaborazione con l’“Associazione des Amis du Salon International des Santonniers” di Arles che ha curato nel “Corpo di Guardia” un nuovo allestimento del tipico “presepe provenzale” che testimonia l’antica arte dei “Santoun” (in provenzale “piccolo santo”) con le caratteristiche statuine d’argilla cotta colorata.

Informazioni al pubblico per “Luci di Natale”:

Le proiezioni avranno inizio alle ore 17.30 e proseguiranno sino all’abituale orario di chiusura del Forte. Non si effettueranno il 1522 e 25 dicembre. Ingresso incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard.

Non è necessario prenotare.

Orari festività nataliziedal 26 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 il “Forte” sarà aperto tutti i giorni, lunedì compresi, con orario dalle 10 alle 20 (fanno eccezione il 31 dicembre, apertura dalle 10 alle 18.001° gennaio, dalle 14 alle 20). Chiuso il 25 dicembre, giorno del Santo Natale.

G.m.

Nelle foto: immagini “Luci di Natale – Lo Schiaccianoci”

Pino Torinese in festa per il Natale

Pino Torinese si prepara ad accendere la magia delle Feste con “Natale insieme”, in programma sabato 20 dicembre prossimo in piazza del Municipio.
Sono previsti una serie di appuntamenti per grandi e piccini, quali la novità di quest’anno nel giardino di Villa Grazia. Sarà possibile visitare il villaggio di Babbo Natale con la casetta, gli animali del presepe, giochi, laboratori e gonfiabili.
La cascina Menzio proporrà, infatti, attività di decorazioni con i colori naturali delle loro verdure, preparazioni di biscotti e la possibilità di coccolare il neonato asinello di tre mesi. Sabato 20 rientra nei nuovi sabati di apertura della ludoteca al Centro PariDispari di Villa Grazia a partire dalle 15 fino alle 17.
Il programma prevede l’apertura dei festeggiamenti alle 16 con l’esibizione della scuola di danza Sunrise. Fino alle 22 artigiani locali daranno vita al Christmas Market, dove sarà possibile trovare idee regalo dell’ultimo minuto. Nello stesso tempo vi sarà  lo ‘swap party’, organizzato dalla Consulta giovanile Pinese, dove si potranno dare e ricevere i propri abiti usati con gli altri partecipanti, in piena ottica di sostenibilità ambientale  e riuso dei materiali.
Alle 19.15 la fiaccolata della pace giungerà in piazza accompagnata dal gruppo Scout e aperta dalla Filarmonica Pinese. A seguire la tradizionale accensione del falò e la possibilità di cenare a cura della Pro Loco. Il vin brulè sarà offerto dagli Alpini.
Alle 19.30 il gruppo vocale Sweet Soul Singers rallegrerà la serata con l’esibizione del concerto Gospel POP, dove la tradizione natalizia incontrerà la magia.

“Il periodo natalizio rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare il senso di comunità- ha affermato la sindaca di Pino Torinese Alessandra Tosi -. Anche quest’anno, grazie al lavoro congiunto con le associazioni del territorio, è stato costruito un calendario di iniziative che coniuga tradizione e novità. Invito tutti a partecipare per aprire insieme le festività natalizie”.

“Natale insieme è il risultato di un grande lavoro di squadra – precisa Elisa Pagliasso, assessora alla Cultura ed Eventi – un lavoro che coinvolge associazioni, volontari e realtà locali.
Abbiamo costruito una giornata capace di parlare a tutti, dai più piccoli ai giovanie alle famiglie intere, valorizzando gli spazi del paese e promuovendo momenti di  incontro, solidarietà e partecipazione.  Un’occasione per vivere Pino Torinese in un clima di Festa e condivisione” .

Mara Martellotta

Al Poli seminario su AI e dati geospaziali

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sta trasformando il volto di molti settori, dalla medicina alla fisica, dalle scienze umane all’ingegneria. In questo contesto, i dati geospaziali ricoprono un ruolo fondamentale per lo studio di fenomeni quali il cambiamento climatico, il rischio ambientale o la gestione delle infrastrutture tramite strategie di manutenzione predittiva.

La terza edizione di GeoAI 2025 – ospitata dal Politecnico di Torino  ilk 18 e 19 dicembre – ha l’obiettivo di riunire ricercatori e ricercatrici, sviluppatori, professionisti e utenti avanzati che utilizzano l’IA applicata ai dati geospaziali, 2D e 3D, creando così una comunità italiana di esperti sul tema della GeoAI.

Il workshop si propone come un’opportunità unica per dialogare con esperti e professionisti, e scoprire le tecnologie di frontiera e gli elementi innovativi che caratterizzano oggi il settore. In particolare, nella prima giornata di evento i partecipanti potranno interloquire con le associazioni scientifiche e di informazioni geospaziali – nel corso dell’apertura dei lavori – e conoscere le ultime ricerche in tema di High-Performance Computing e delle applicazioni maggiormente utilizzate oggi nell’osservazione della Terra. Nella seconda giornata, sarà quindi possibile dialogare – al termine dell’ultima sessione in programma – con la professoressa Barbara Caputo, referente Artificial Intelligence Machine Learning del Politecnico di Torino e responsabile dello Spoke 7 del progetto PNRR FAIR-Future Artificial Intelligence Research, e con la professoressa Mariachiara Zanetti, Vicerettore per le Politiche territoriali, nazionali ed europee dell’ateneo torinese.

Nello specifico, il programma dell’evento, articolato in sessioni tematiche che spaziano dall’osservazione della Terra al monitoraggio ambientale, dall’analisi delle infrastrutture ai modelli 3D e alle applicazioni UAV, testimonia la maturità raggiunta dalle tecniche basate su IA nel dominio geospaziale. Oggi, strumenti affidabili e metodologie consolidate rendono possibile un impiego efficace, produttivo e professionale dell’Intelligenza Artificiale per affrontare sfide reali in ambito territoriale, ambientale e urbano.

Per maggiori informazioni sul programma consulta la pagina: https://sites.google.com/view/geoai2025/programma

Il workshop è organizzato dal Comitato GeoAI 2025, che riunisce esperti provenienti da istituzioni di eccellenza, dal Politecnico di Torino – con la partecipazione all’evento di Andrea Lingua e Francesca Matrone, rispettivamente docente e ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, e Fabio Giulio Tonolo, docente presso il Dipartimento di Architettura e Design-DAD – dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) – con la partecipazione dell’Ingegnere Fabio Remondino – dall’Università di Macerata, con la partecipazione di Marina Paolanti, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali – dall’Università Politecnica delle Marche, con la partecipazione di Roberto Pierdicca, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura.

L’incontro è patrocinato dalle associazioni scientifiche ASITA (Associazioni Scientifiche Italiane per il Territorio e l’Ambiente), SIFET (Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia), AIT (Associazione Italiana di Telerilevamento), GFOSS (Associazione per l’Informazione Geografica Libera) e della Fondazione FAIR (Future Artificial Intelligence Research).

GeoAI 2025 rappresenta un momento chiave di confronto e di condivisione tra comunità scientifica, enti di ricerca e aziende, offrendo una piattaforma di dialogo sulle potenzialità future dell’IA applicata ai dati geospaziali e sulle opportunità di trasferimento tecnologico verso la società.

“Jingle Bell Cabaret” a Bosconero, una serata all’insegna della musica natalizia

Bosconero si prepara a vivere una serata all’insegna dell’allegria e dello spirito natalizio con “Jingle Bell Cabaret”, lo spettacolo in programma sabato 20 dicembre presso il Teatro di Bosconero. Appuntamento pensato per coinvolgere il pubblico di tutte le età, tra musica e comicità e atmosfera di festa. Protagonista della serata sarà un ricco cast di artisti che porteranno sul palco un mix travolgente di gag, monologhi e momenti di intrattenimento.
A scandire il ritmo musicale dell’evento sarà il coro Big Family, diretto magistralmente da Samuel De Luca, capace di creare un clima caldo e partecipativo con brani natalizi e interpretazioni coinvolgenti. Nato nell’aprile del 2022, il coro Big Family rappresenta un progetto musicale e umano che va oltre la semplice esecuzione corale. L’idea prende forma grazie a Samuel De Luca, fondatore, direttore artistico e arrangiatore vocale del gruppo, insieme ad Antonio Pirrò, oggi direttore musicale. Fin dall’inizio, “Big Family” si è posto l’obiettivo di restituire al canto d’insieme il suo valore più autentico, quello di strumento di condivisione e coesione sociale. Ampio spazio anche alla comicità grazie alla presenza di cabarettisti pronti a far ridere il pubblico con stili diversi e complementari: Giancarlo Moia, Luca Moine, Riccardo Forneris, Raul Civitano, Massimo Dezzutto, Silvio Bernardi e Giacomo Scafidi.
“Jingle Bell Cabaret” si propone come un’occasione speciale per celebrare l’avvicinarsi delle festività natalizie attraverso il linguaggio universale della risata e della musica, trasformando il Teatro di Bosconero in un luogo di condivisione e divertimento. Evento da non perdere per chi desidera trascorrere una serata spensierata, tra note natalizie e comicità di qualità, in compagnia di amici e famiglia.

Biglietto: 10.00 euro.

Info e prenotazioni: 3893126525

Mara Martellotta

Il turismo del sonno. Dove il riposo è la meta più importante

La vita odierna e’ pura frenesia. Il lavoro e’ fonte di soddisfazioni, ma anche di stress e stanchezza, cosi’ come la quotidianita’ familiare divisa tra doveri e abitudini logoranti. L’utilizzo eccessivo dei dispositivi elettronici, inoltre, ha creato tutta una serie di conseguenze che si vanno a sommare alla nostra impegnativa routine creando quella condizione oramai dilagante che e’ l’insonnia.

Non dormire abbastanza e’ snervante e porta con se’ conseguenze negative anche nella vita diurna come stanchezza cronica, irritabilita’ e difficolta’ a gestire la vita sociale e lavorativa.

Il sonno sta diventando un lusso, una dimensione determinante che garantisce una buona salute, sia fisica che mentale; ed e’ proprio per questo suo valore imprescindibile che ora anche le vacanze possono essere dedicate alla sua “pratica”. Il turismo del sonno e’ ora una tendenza, ma forse molto di piu’: una aspirazione; prenotare hotel che offrono condizioni perfette per il riposo, a cominciare da materassi di ottima qualita’, ambienti silenziosi, camere e vasche di deprivazione sensoriale, ipnoterapeuti e’ una realta’ che sta avendo molto consenso e questo perche’ il bisogno di dormire e’ cresciuto, il nostro corpo lo reclama.

Gli alberghi specializzati in questo settore del turismo hanno camere dai colori delicati, cuscini personalizzati, generatori di suoni ambientali, come i rumori bianchi, mascherine per dormire, massaggiatori specializzati, saune, aromaterapia, tisane rilassanti, illuminazione calibrata e docce all’eucalipto.

Sempre piu’ alberghi si stanno attrezzando per diventare rifugi del riposo perche’ questa necessita’ e’ destinata a crescere, dormire e’ diventata, infatti, una meta molto desiderata.

Possiamo immaginare queste strutture immerse nel verde, con piscine private, camere insonorizzate, biancheria in fibre naturali, in zone dal clima mite e indulgente.

I luoghi ideali per questa non-attivita’ possono essere casali immersi nella natura, alberghi lontani dalle mete turistiche affollate e troppo attive, posti dove, nei momenti liberi dal sonno, si possono visitare piccoli centri, gustare l’enogastronomia del luogo, fare passeggiate rilassanti in luoghi ovattati.

Dimentichiamo quindi file in macchina, spiagge gremite e afose, persone che urlano e si divertono rumorosamente, lo sleep turism ha bisogno di un suo galateo della tranquillita’, di un proprio cerimoniale della pigrizia.

All’estero questa vacanza all’insegna del relax e’ oramai una consuetudine che ha creato una vera e propria specializzazione turistica, nel nostro paese, siamo ancora agli albori, ma ci sono diverse proposte in zone come l’Umbria o la Toscana, basta fare una ricerca scrivendo “turismo del sonno in Italia”. Il Piemonte e’ una meta ideale per favorire il riposo, persi nei filari delle Langhe, nel silenzio delle montagne o nelle vicinanze dei bellissimi laghi. E’ una tendenza che ha un futuro concreto, abbiamo bisogno tutti di fare pause dall’inquietudine dei ritmi imposti dal trantran quotidiano che ci ha avvolge, abbiamo bisogno di dormire.

MARIA LA BARBERA