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In scena al Teatro Regio i “Dialoghi delle Carmelitane”

L’opera di Francis Poulenc, che debutta per la prima volta a Torino per la regia di Robert Carsen

Venerdì 31 marzo, alle ore 20, e fino a domenica 12 aprile, va in scena per la prima volta a Torino “Dialogues des Carmélites” di Francis Poulenc, uno dei più grandi capolavori del XX secolo nell’intenso allestimento di Robert Carsen. Debuttano al Teatro Regio di Torino Yves Abel, sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro, e Ekaterina Bakanova nel ruolo della protagonista, di ritorno a Torino dopo il successo in “Manon” di Massenet, ora al debutto nel ruolo di Blanche. Accanto a lei, Jean-François Lapointe (Marchese de La Force), Valentin Thill (Cavaliere de La Force), Sylvie Brunet-Grupposo (Madame de Croissy), Sally Matthews (Madame Lidoine), Antoinette Dennefeld (Madre Marie) e Francesca Pia Vitale (Sorella Constance), oltre a un numeroso cast di solisti chiamati a ricoprire i sedici personaggi dell’opera.

L’opera è ambientata nella regione della Compiègne, nel 1794, quando la rivoluzione irrompe nella clausura e trasforma la vita di un convento in una domanda radicale: che cosa significa avere fede quando tutto crolla? “Dialoghi delle Carmelitane” sono ispirate alla vera storia delle sedici Carmelitane ghigliottinate durante il Terrore giacobino; l’opera di Francis Poulenc, su testo di Georges Bernanos, rappresenta un teatro dell’interiorità, dove la musica alterna tensione e contemplazione, luce e ombra, mettendo a nudo la paura che condiziona, la violenza del potere e la scelta del sacrificio.

La lettura di Robert Carsen, creata per il Dutch National Opera di Amsterdam nel 1997, con scene di Michael Levin, è diventato un riferimento internazionale per l’essenzialità del linguaggio scenico e la forza emotiva con cui restituisce il nucleo centrale, morale e spirituale dell’opera. Per il regista canadese, “Dialogues del Carmélites” è un’opera profondamente atipica, dove al centro non vi è il solito intreccio di passioni e morte, ma una questione esistenziale trattata in forma rarefatta e filosofica. Il dialogo è il vero motore drammaturgico, i personaggi parlano molto, ma non sempre riescono davvero a comunicare. In uno spazio astratto, quasi sacro, sono i corpi, le distanze e la luce a costruire i luoghi dell’azione; nessun realismo descrittivo, nessuna simbologia imposta, per lasciare allo spettatore la possibilità di riempire la scena con la propria esperienza interiore. Evitare oggetti e segni superflui significa sottrarsi a una “iper-teatralità” e accompagnare l’opera verso la sua dimensione più universale, come riflessione sul coraggio, sulla paura e sulla responsabilità individuale.

Figura chiave è Blanche de La Force, personaggio letterario, fragile e timoroso, creato da Gertrud von Le Fort, il cui cammino interiore, dalla paura alla scelta consapevole del sacrificio, rende visibile il cuore del dramma. È proprio questa capacità di parlare a tutti, al di là di ogni appartenenza religiosa, che, secondo Carsen, rende l’opera così potente sul piano umano, spirituale e intellettuale. Anche nella celeberrima scena finale, il regista evita ogni realismo crudo, per cercare nella musica di Poulenc una dimensione ulteriore. Ne nasce un’immagine stilizzata e di intensa bellezza che Carsen ha definito “una danza verso la luce”, non solo tragedia, ma attraversamento, trasformazione, compimento.

Ospite abituale delle più prestigiose orchestre e istituzioni liriche internazionali, Yves Abel è direttore principale della San Diego Opera dalla stagione 2020-2021. Il suo incarico è stato rinnovato fino al 2023. Il governo francese gli ha conferito il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

Opera lirica, prosa e grandi mostre internazionali, il nome di Robert Carsen è associato in tutto il mondo a produzioni di straordinario rilievo. Considerato uno tra i maggiori registi d’opera viventi, ha saputo rinnovare profondamente il linguaggio della regia lirica raggiungendo vertici di assoluta perfezione stilistica e formale. Il Teatro Regio e il regista canadese vantano un rapporto estremamente significativo, avviato nel 1996 con “Cendrillon” e proseguito nel 2002 con “Mefistofele”, nel 2007 con “Rusalka”, nel 2008 con “Salomè” e nel 2016-2017 con “La piccola volpe astuta” e “Katia Kabanova”.

La storia di “Dialogues des Carmélites” affonda le radici in un episodio storico realmente accaduto: l’esecuzione del 17 luglio 1944, a Parigi, nell’ultima e più repressiva fase del regime del Terrore, di sedici suore Carmelitane che rifiutarono di rinunciare ai loro voti religiosi, passate alla storia come le “Martiri di Compiègne”. Il tragico evento ispirò, nel 1931, il romanzo di Gertrud von Le Fort dal titolo “Die Letzte am Schafott” (L’ultima al patibolo), da cui nel 1947, Raymond Bruckberger trasse una sceneggiatura cinematografica affidando a Georges Bernanos la scrittura dei dialoghi. Pubblicati nel 1949, i “Dialogues” ottennero un tale successo teatrale che, nel 1953, l’editore Ricordi propose a Francis Poulenc di trasformarli in un’opera. Affascinato dalla profondità psicologica dei personaggi, in particolare femminili, il compositore completò la partitura nel 1956. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Scala il 1⁰ gennaio 1957, in traduzione italiana. Pochi mesi dopo, il 21 giugno, l’opera andò in scena in lingua originale francese all’Opéra di Parigi. Poulenc dedicò la partitura alla storia della madre e dei compositori che considerava i suoi maestri ideali: “Alla memoria di mia madre che mi ha dischiuso la musica, di Claude Debussy, che mi ha donato il gusto di scriverla, di Claudio Monteverdi, Giuseppe Verdi e Modest Musorgskij, che mi sono serviti da modello”.

Teatro Regio – piazza Castello 215, Torino

Martedì 31 marzo – domenica 12 aprile 2026

Mara Martellotta

Una grande mostra su Casa Savoia al Castello di Susa

Venerdì 3 aprile alle ore 17 al Castello della Contessa Adelaide – Museo Civico della città di Susa, verrà inaugurata la mostra “I Savoia. Mille anni di storia e potere”, che inaugurerà la stagione di apertura al pubblico del maniero per il 2026.


Venerdì 3 aprile, alle ore 17, presso il Castello della Contessa Adelaide, sede del Museo Civico della Città di Susa, si aprirà la mostra dal titolo “I Savoia. Mille anni di storia e potere”, che inaugurerà la stagione di apertura al pubblico del maniero per il 2026. L’esposizione, visitabile fino al 24 maggio prossimo, permetterà al pubblico di ammirare la straordinaria collezione di Savoie.live, Associazione fondata ad Annecy nel settembre 2024, che si dedica alla conservazione, alla promozione e alla trasmissione della storia, del patrimonio e delle tradizioni della Savoia, culla di una delle dinastie più illustri d’Europa, artefice dell’Unità d’Italia.

La scelta del luogo non è stata casuale: nel 1046, Adelaide di Torino sposò nel Castello di Susa Oddone di Savoia, quartogenito di Umberto I Biancamano, il fondatore della dinastia sabauda, portandogli in dote il Marchesato di Susa, la Contea di Torino, l’area compresa tra il Po e la Stura di Demonte, le Contee di Albenga e Ventimiglia, Asti, Albenga e molti territori delle Langhe.

I Savoia compirono così il primo passo di un lungo cammino che, il 17 marzo del 1861, portò alla proclamazione del Regno d’Italia. La mostra, curata da Stefano Paschero, diretto del Museo Civico di Susa, e Claude Duffur, fondatore di Savoie.live, è allestita nella sala mostre temporanea del castello. Si articola in sei nuclei tematici che esplorano il potere sabaudo nelle sue forme più concrete e riconoscibili: la cartografia come strumento politico, la legittimità dinastica, il diritto e l’amministrazione dello Stato, la forza militare del Risorgimento, la devozione religiosa come l’identità sociale e la cultura come eredità viva.

Questa collezione, presentata per la prima volta in Italia, racconta come i Savoia abbiano costruito e mantenuto il proprio potere nel tempo, ed è composta da oltre 40 documenti e oggetti originali. Il pubblico potrà ammirare da vicino oggetti di valore inestimabile che abbracciano otto secoli di storia europea, come carte geografiche olandesi del Seicento e Settecento, sigilli medievali in bronzo, codici giuridici, sciabole, libri d’oro miniati, croci alpine in oro e argento, partiture musicali. La visita non si esaurisce nella sala mostre temporanee, in quanto il percorso prosegue nelle sale del Museo Civico della città di Susa, dove la collezione racconta la stessa storia dal punto di vista del territorio: dalla figura di Adelaide alle testimonianze delle fortificazioni alpine, dalla statua del Principe Eugenio di Savoia Carignano alla bandiera risorgimentale, il Museo stesso diventa parte integrante dell’esposizione. La mostra è realizzata in accordo di partenariato tra il Museo Civico di Susa, la Pro Loco di Susa APS, Savoia.live, Revejo e Artemide, con il patrocinio della città di Susa, e rientra nell’ambito del torneo storico dei Borghi di Susa.

Visitabile il lunedì, sabato e domenica dalle 14 alle 18, con apertura straordinaria lunedì 6 aprile nei medesimi orari. L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto d’accesso al Castello.

Info: castello@comune.susa.to.it – prenotazioni e visite: castellosusa@gmail.com

Mara Martellotta

Informazioni: castello@comune.susa.to.it
Prenotazioni visite:
castellosusa@gmail.com
Didattica e scuole:
didatticacastellosusa@gmail.com
Social: Instagram e Facebook @castellosusa

Facciamo il nido! A Pasqua visita guidata alla ricerca degli animali

Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO)

Domenica 5 aprile, ore 15.45

Con  laboratorio di creazione di un nido

 

 

Un nido, prima di tutto, è un intreccio: di rami, di materiali, di forme pensate per accogliere e proteggere. Da qui prende avvio l’attività di Pasqua alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO): una visita guidata seguita da un workshop dedicato al tema del nidificare, pensato per famiglie e visitatori di tutte le età.

La visita accompagna il pubblico alla ricerca degli animali che volano e depongono le uova tra le decorazioni e i dipinti della Palazzina, attraversando ambienti in cui il mondo umano, animale e vegetale si incontrano e si sovrappongono continuamente.

A seguire, “Passaggi e intrecci”, workshop di Pasqua sul nidificare. Geniali architetture della natura, i nidi degli uccelli sono dimora per nascere e palestra per spiccare il volo. Partendo dall’osservazione delle specie volatili raffigurate negli spazi della Palazzina, i partecipanti realizzeranno con materiali naturali una piccola scultura ispirata alla forma del nido, che potrà diventare anche un porta uova di Pasqua.

Il laboratorio è condotto da Elena Maria Olivero, arte terapeuta, in collaborazione con Artemista e con i Servizi Educativi della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

 

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino

Domenica 5 aprile 2026, ore 15.45

Facciamo il nido!

Durata della visita e laboratorio: due ore e 30 minuti circa

Prezzo della visita + laboratorio: 8 euro, oltre al costo del biglietto

Biglietto: 12 euro intero; 8 euro ridotto; gratuito minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card

Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente

Info e prenotazioni: 011 6200601

stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

www.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

Le colombe 2026 di Jacopo Chieppa, arriva la “Aromatica” in limited edition

Anche per la Pasqua 2026, lo chef Jacopo Chieppa, una stella Michelin al ristorante “Equilibrio”, chef titolare anche della pizzeria Kilo, sul lungomare di Imperia, torna a celebrare la sua più grande passione: l’arte dei lievitati. Per la Pasqua 2026 presenta una collezione di colombe artigianali che mescola la tradizione dei lievitati delle feste con l’anima autentica del Ponente ligure. Realizzata interamente a mano nel laboratorio dello chef, le creazioni di quest’anno sono il frutto di una ricerca meticolosa sulle materie prime come sugli abbinamenti, alla ricerca di un risultato che aggiunga ogni anno un tocco di novità. La proposta pasquale di quest’anno di Jacopo Chieppa, si divide fra la riconferma dei quattro gusti “cult”, già sperimentati negli scorsi anni, e il debutto di una originale edizione limitata. Si parte dalla Classica, un omaggio alla tradizione che non rinuncia, però, a un’identità territoriale fortissima. Qui, l’uvetta viene lasciata a macerare nel Pigato, vino simbolo della Liguria, regalando un aroma unico e profondamente locale. Per chi cerca qualcosa di più avventuroso c’è la Coccola, un gioco di equilibri audaci dove la dolcezza del cioccolato bianco incontra la nota amarognola delle olive e dei limoni canditi, il tutto reso ancora più leggero dall’uso dell’olio Evo in sostituzione di parte del burro. Non mancano poi gusti più avvolgenti come il gianduja, nato per essere consumato in famiglia e mettere d’accordo grandi e piccoli, oltre alla versione al caramello salato, dove l’intensità del cioccolato fondente si intreccia alla perfezione con la spinta sapido del caramello al sale. La vera protagonista del 2026 è la “Aromatica”, una colomba prodotta in soli 60 esemplari numerati, un creazione che si distingue per l’utilizzo del burro di bufala, che conferisce all’impasto una sofficità straordinaria e un colore più chiaro dell’impasto di base rispetto alla versione tradizionale. Il profilo aromatico è dominato dal caffè dell’Ecuador, presente sia in pralinato sia in polvere, e dal carattere deciso del cioccolato fondente al 72%. Le colombe dello chef Jacopo Chieppa sono disponibili al prezzo di 35 euro, fino a esaurimento scorte, presso la pizzeria Kilo e presso il suo ristorante gastronomico Equilibrio. Da quest’anno anche sullo shop online, raggiungibile tramite i canali social, è possibile acquistare alcune tipologie di colombe.

Mara Martellotta

Caso Delmastro, indagini anche a Torino

Strascico anche a Torino per il caso Delmastro. Nel capoluogo piemontese si stanno svolgendo accertamenti sul ristorante romano che in passato ha visto tra i soci alcuni esponenti di Fratelli d’Italia in Piemonte, tra cui Andrea Delmastro Delle Vedove (già sottosegretario ora dimesso dall’incarico), Elena Chiorino (ex vicepresidente della Regione), Cristiano Franceschini (ex assessore comunale a Biella) e Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale. Nella compagine societaria della srl figuravano anche Donatella Pelle e Miriam Caroccia, la ragazza diciottenne figlia di Mauro Caroccia, ritenuto prestanome del Clan Senese.

La Direzione Distrettuale Antimafia ha aperto un’indagine ipotizzando il reato di intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso. Ad oggi non risultano persone indagate. L’inchiesta torinese si affianca a quella della Capitale, dove Mauro e Miriam Caroccia sono indagati per intestazione fittizia e riciclaggio.

Secondo i magistrati romani la società — alla cui costituzione avrebbero partecipato anche i politici citati — sarebbe stata strumento per riciclare di denaro di provenienza illecita riconducibile alla criminalità organizzata.

Sala Art Ensemble di Torino celebra la Pasqua

Nello spazio culturale di via Petitti 24, sabato 4 aprile con il concerto “Voci per la passione”

Sabato 4 aprile la Sala Art Ensemble di Torino celebra la Pasqua con il concerto “Voci per la passione. Concerto di musica sacra per Pasqua”. Alle ore 17 lo spazio culturale di via Petitti 24 ospiterà, infatti, un appuntamento di grande fascino, un viaggio musicale che attraversa i secoli per offrire agli spettatori un momento di profonda spiritualità e riflessione. Il programma è curato per celebrare il mistero pasquale, e vedrà come protagonisti tre interpreti di rilievo, il contralto Roberta Wildmann, il basso Valter Carignano e l’organista Michela Varda. Il fulcro dell’incontro riguarderà le letture dello Stabat Mater, meditazioni sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, durante la passione e la crocifissione di Cristo. La scaletta metterà a confronto i capolavori di maestri assoluti come Pergolesi, Vivaldi e Rossini, con le versioni altrettanto intense di Dvořák, Haydn e Schubert. Ogni brano narrerà, con linguaggi musicali diversi, il dolore, la pietà e la speranza legati alla passione. Il percorso sarà arricchito da pagine di Bach, Gounod e Franck, trasformando il concerto in un itinerario emotivo e spirituale tra le più importanti pagine della tradizione sacra europea.

Ingresso a offerta libera fino a esaurimento posti

Info e prenotazioni : 3758090195 – 366 3407927

Mara Martellotta

Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino

Una navetta senza conducente che si muove tra gli spazi urbani, dialoga con le infrastrutture e trasporta passeggeri in sicurezza: non è uno scenario futuro, ma la realtà sperimentata a Torino. Ora il passaggio cruciale dai test in laboratorio alla strada, che intende consolidare la città come ecosistema d’avanguardia capace di integrare tecnologie autonome nella vita quotidiana dei cittadini.

È in questo contesto che nasce l’evento “Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino”, una giornata di dimostrazione e confronto strategico che riunirà domani, martedì 31 marzo, circa 50 stakeholder selezionati tra istituzioni, operatori del trasporto pubblico, università, centri di ricerca e imprese. L’iniziativa è pensata per valorizzare i risultati della sperimentazione AuToMove e discutere le condizioni per il passaggio dalla fase pilota all’adozione su scala urbana.

Nel corso della giornata, ospitata presso il Campus Luigi Einaudi, i partecipanti potranno vivere in prima persona l’esperienza della navetta autonoma AuToMove, visitare la Centrale della Mobilità di Torino e confrontarsi con partner industriali e startup attraverso sessioni di pitch e momenti di networking. Nel pomeriggio, la sessione istituzionale offrirà uno spazio di dialogo tra rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee, esperti e operatori del settore.

La sperimentazione AuToMove si è inserita nel più ampio quadro del Living Lab ToMove, che oggi evolve verso una piattaforma urbana permanente per l’innovazione nella mobilità. Con oltre 100 imprese coinvolte, più di 16 sperimentazioni attive e un investimento di circa 7 milioni di euro, ToMove rappresenta uno degli ambienti più avanzati a livello nazionale per lo sviluppo della mobilità connessa, cooperativa e autonoma.

“Con MaaS4Italy e la sperimentazione AuToMove non passiamo dalla teoria alla pratica. Stiamo costruendo una mobilità urbana integrata, sostenibile e pensata davvero per le persone. Questa è la dimostrazione concreta che il governo vuole portare innovazione e digitalizzazione anche nel settore dei trasporti, trasformando le idee in soluzioni tangibili. Grazie alla stretta collaborazione tra Dipartimento per la trasformazione digitale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Città di Torino, oggi le sperimentazioni diventano realtà quotidiana e migliorano la vita dei cittadini in modo concreto” afferma Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale.

“Torino sta investendo con decisione nella mobilità innovativa, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e sperimentazione sul campo. La guida autonoma rappresenta una leva strategica per rendere il trasporto pubblico più efficiente, sicuro e sostenibile, e iniziative come questa rafforzano il ruolo della città come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo”, dichiara Chiara Foglietta, Assessora all’Innovazione e alla Mobilità della Città di Torino.

La giornata si inserisce nel quadro delle attività del Living Lab ToMove, il laboratorio urbano della Città di Torino dedicato alla sperimentazione della mobilità innovativa e autonoma, finanziato nell’ambito del programma MaaS4Italy – Piano Nazionale Complementare al PNRR, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il progetto promuove lo sviluppo e il test di soluzioni avanzate per una mobilità più intelligente, sostenibile e integrata, con particolare attenzione ai temi dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture smart e della cybersicurezza applicata alla mobilità.

L’evento rappresenta un’occasione concreta per discutere le condizioni necessarie al passaggio dalla sperimentazione al deployment su larga scala, affrontando temi chiave come l’integrazione nel trasporto pubblico locale, il ruolo delle infrastrutture digitali e l’evoluzione del quadro normativo.

Programma in sintesi
Mattina: living lab esperienziale con test della navetta autonoma, visita alla Centrale della Mobilità e pitch di imprese e startup.
Pomeriggio: sessione istituzionale e tavola rotonda sul futuro della mobilità autonoma.

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Arresti per droga a Sestriere

Nel corso della nottata fra sabato 28 e domenica 29 marzo, a Sestriere (TO), i Carabinieri del locale

comando stazione hanno fermato per un controllo di routine un trentaseienne di origini calabresi,

in compagnia di una trentaduenne, originaria di Nichelino (TO), entrambi di fatto domiciliati a

Sestriere (TO): i due hanno tentato di sottrarsi al controllo con atteggiamento violento verso i

militari. Pertanto i giovani sono stati bloccati e nella successiva perquisizione domiciliare di

iniziativa sono stati rinvenuti 85 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish, materiale per il

confezionamento della droga e 1420 euro in contanti, presunto provento di attività illecita. Denaro e

droga sono stati sequestrati mentre i due interessati sono stati arrestati in quanto gravemente

indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”

e

“resistenza a pubblico

ufficiale” e ristretti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità

Giudiziaria.

Poche ore dopo, questa volta a Collegno (TO), a cadere nella rete di una pattuglia dei Carabinieri di

Condove (TO) è stato un ventiquattrenne di origini senegalesi, già noto alle militari dell’Arma: il

giovane, domiciliato a Collegno (TO) era stato arrestato il 17 marzo scorso mentre cedeva della

sostanza stupefacente nei pressi della stazione ferroviaria di Chiusa San Michele; a seguito di ciò il

Tribunale di Torino aveva disposto un aggravamento pena – l’interessato era già sottoposto

all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – e i Carabinieri si erano recati a cercarlo per la

notifica degli atti giudiziari. In tale contesto lo rintracciavano per strada con uno zaino contenente

33 grammi di sostanza stupefacente di tipo crack suddivisa in 35 dosi. Per lui sono scattate

nuovamente le manette in quanto gravemente indiziato del reato di “detenzione ai fini di spaccio di

sostanza stupefacente” e si sono aperte le porte del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Casa & Abitare: il progetto che racconta come cambia il vivere tra casa e città

Informazione promozionale 

La casa non è più solo uno spazio privato, ma parte di un sistema più ampio che coinvolge quartieri, servizi, relazioni e qualità urbana.

I cambiamenti negli stili di vita — dallo smart working alla sostenibilità, fino alle nuove esigenze abitative — stanno ridefinendo il modo in cui viviamo gli ambienti e, di conseguenza, il volto stesso della città.

È in questo scenario che nasce Casa & Abitare, la nuova rubrica de Il Torinese: uno spazio editoriale pensato per interpretare il vivere contemporaneo, mettendo in relazione casa, territorio, innovazione e trasformazioni sociali.

Il progetto si rivolge alle imprese che operano nel mondo della casa e degli spazi di vita, intesi in senso ampio: progettazione, edilizia, design, tecnologia, servizi e sviluppo urbano. Realtà che, ogni giorno, contribuiscono concretamente a migliorare la qualità del vivere e a costruire nuove forme di relazione tra individuo e città.

Casa & Abitare offre a queste imprese la possibilità di entrare in un contesto autorevole e coerente, non come semplici inserzionisti, ma come partner culturali ed editoriali. Un modello che valorizza il contributo delle aziende, trasformando competenze, progetti ed esperienze in contenuti capaci di leggere e interpretare i cambiamenti in atto.

I profili coinvolti: un ecosistema interconnesso
Il progetto si apre a un sistema ampio di soggetti:
progettisti, architetti, imprese edili
aziende tecnologiche e dell’efficienza energetica
brand e realtà legate al design e al comfort
operatori della filiera immobiliare e dei servizi
attori impegnati nello sviluppo e nella qualità del territorio.

Tutti accomunati da un elemento: contribuire alla qualità del vivere contemporaneo.
Accanto alla partecipazione editoriale, è previsto anche un ruolo di sostenitore del progetto, per le realtà che desiderano contribuire in modo continuativo allo sviluppo della rubrica, rafforzando il proprio posizionamento e legando il brand a un’iniziativa culturale radicata nel territorio.


I benefici sono concreti: maggiore riconoscibilità, presenza qualificata, relazione con un pubblico attento e la possibilità di emergere come interlocutori credibili in un contesto in evoluzione. Non solo visibilità, ma costruzione di valore nel tempo.
Il Torinese accompagna questo percorso con una regia editoriale attenta e coerente, capace di valorizzare i contenuti e inserirli in una narrazione credibile e riconoscibile capace di:

– leggere e interpretare i fenomeni urbani e sociali
– valorizzare i contenuti in chiave giornalistica
– costruire narrazioni coerenti e rilevanti
– offrire un contesto credibile e territoriale

Un supporto che consente alle imprese di diventare parte attiva del racconto. Un invito alle imprese del vivere contemporaneo.

Casa & Abitare è uno spazio per le imprese che vogliono andare oltre la comunicazione e diventare parte attiva del racconto del vivere contemporaneo. Se la tua impresa contribuisce a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi — dalla casa alla città — Casa & Abitare è il luogo in cui questo ruolo può emergere. Puoi partecipare. Puoi contribuire. Puoi sostenerlo.

Se la tua impresa contribuisce a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi — dalla casa alla città — questo progetto ti riguarda.
Perché il cambiamento della città passa da come scegliamo di vivere. E da chi, ogni giorno, contribuisce a renderlo possibile.

Diventa partner culturale o sostenitore di Casa & Abitare Contattaci per costruire insieme un percorso editoriale su misura Non si tratta solo di esserci. Ma di scegliere il ruolo che vuoi avere nel cambiamento.

Link alla presentazione aziendale https://canva.link/casaeabitare

Smog, fino a mercoledì 1 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì  1 aprile  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

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