ilTorinese

Arresti per droga a Sestriere

Nel corso della nottata fra sabato 28 e domenica 29 marzo, a Sestriere (TO), i Carabinieri del locale

comando stazione hanno fermato per un controllo di routine un trentaseienne di origini calabresi,

in compagnia di una trentaduenne, originaria di Nichelino (TO), entrambi di fatto domiciliati a

Sestriere (TO): i due hanno tentato di sottrarsi al controllo con atteggiamento violento verso i

militari. Pertanto i giovani sono stati bloccati e nella successiva perquisizione domiciliare di

iniziativa sono stati rinvenuti 85 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish, materiale per il

confezionamento della droga e 1420 euro in contanti, presunto provento di attività illecita. Denaro e

droga sono stati sequestrati mentre i due interessati sono stati arrestati in quanto gravemente

indiziati del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”

e

“resistenza a pubblico

ufficiale” e ristretti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo, come disposto dall’Autorità

Giudiziaria.

Poche ore dopo, questa volta a Collegno (TO), a cadere nella rete di una pattuglia dei Carabinieri di

Condove (TO) è stato un ventiquattrenne di origini senegalesi, già noto alle militari dell’Arma: il

giovane, domiciliato a Collegno (TO) era stato arrestato il 17 marzo scorso mentre cedeva della

sostanza stupefacente nei pressi della stazione ferroviaria di Chiusa San Michele; a seguito di ciò il

Tribunale di Torino aveva disposto un aggravamento pena – l’interessato era già sottoposto

all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – e i Carabinieri si erano recati a cercarlo per la

notifica degli atti giudiziari. In tale contesto lo rintracciavano per strada con uno zaino contenente

33 grammi di sostanza stupefacente di tipo crack suddivisa in 35 dosi. Per lui sono scattate

nuovamente le manette in quanto gravemente indiziato del reato di “detenzione ai fini di spaccio di

sostanza stupefacente” e si sono aperte le porte del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Casa & Abitare: il progetto che racconta come cambia il vivere tra casa e città

Informazione promozionale 

La casa non è più solo uno spazio privato, ma parte di un sistema più ampio che coinvolge quartieri, servizi, relazioni e qualità urbana.

I cambiamenti negli stili di vita — dallo smart working alla sostenibilità, fino alle nuove esigenze abitative — stanno ridefinendo il modo in cui viviamo gli ambienti e, di conseguenza, il volto stesso della città.

È in questo scenario che nasce Casa & Abitare, la nuova rubrica de Il Torinese: uno spazio editoriale pensato per interpretare il vivere contemporaneo, mettendo in relazione casa, territorio, innovazione e trasformazioni sociali.

Il progetto si rivolge alle imprese che operano nel mondo della casa e degli spazi di vita, intesi in senso ampio: progettazione, edilizia, design, tecnologia, servizi e sviluppo urbano. Realtà che, ogni giorno, contribuiscono concretamente a migliorare la qualità del vivere e a costruire nuove forme di relazione tra individuo e città.

Casa & Abitare offre a queste imprese la possibilità di entrare in un contesto autorevole e coerente, non come semplici inserzionisti, ma come partner culturali ed editoriali. Un modello che valorizza il contributo delle aziende, trasformando competenze, progetti ed esperienze in contenuti capaci di leggere e interpretare i cambiamenti in atto.

I profili coinvolti: un ecosistema interconnesso
Il progetto si apre a un sistema ampio di soggetti:
progettisti, architetti, imprese edili
aziende tecnologiche e dell’efficienza energetica
brand e realtà legate al design e al comfort
operatori della filiera immobiliare e dei servizi
attori impegnati nello sviluppo e nella qualità del territorio.

Tutti accomunati da un elemento: contribuire alla qualità del vivere contemporaneo.
Accanto alla partecipazione editoriale, è previsto anche un ruolo di sostenitore del progetto, per le realtà che desiderano contribuire in modo continuativo allo sviluppo della rubrica, rafforzando il proprio posizionamento e legando il brand a un’iniziativa culturale radicata nel territorio.


I benefici sono concreti: maggiore riconoscibilità, presenza qualificata, relazione con un pubblico attento e la possibilità di emergere come interlocutori credibili in un contesto in evoluzione. Non solo visibilità, ma costruzione di valore nel tempo.
Il Torinese accompagna questo percorso con una regia editoriale attenta e coerente, capace di valorizzare i contenuti e inserirli in una narrazione credibile e riconoscibile capace di:

– leggere e interpretare i fenomeni urbani e sociali
– valorizzare i contenuti in chiave giornalistica
– costruire narrazioni coerenti e rilevanti
– offrire un contesto credibile e territoriale

Un supporto che consente alle imprese di diventare parte attiva del racconto. Un invito alle imprese del vivere contemporaneo.

Casa & Abitare è uno spazio per le imprese che vogliono andare oltre la comunicazione e diventare parte attiva del racconto del vivere contemporaneo. Se la tua impresa contribuisce a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi — dalla casa alla città — Casa & Abitare è il luogo in cui questo ruolo può emergere. Puoi partecipare. Puoi contribuire. Puoi sostenerlo.

Se la tua impresa contribuisce a trasformare il modo in cui le persone vivono gli spazi — dalla casa alla città — questo progetto ti riguarda.
Perché il cambiamento della città passa da come scegliamo di vivere. E da chi, ogni giorno, contribuisce a renderlo possibile.

Diventa partner culturale o sostenitore di Casa & Abitare Contattaci per costruire insieme un percorso editoriale su misura Non si tratta solo di esserci. Ma di scegliere il ruolo che vuoi avere nel cambiamento.

Link alla presentazione aziendale https://canva.link/casaeabitare

Smog, fino a mercoledì 1 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì  1 aprile  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

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Paola Gribaudo racconta l’eredità del padre: “Così l’Archivio guarda al futuro”

Ritratti torinesi 

Paola Gribaudo, presidente dell’Archivio Gribaudo e figlia del grande artista ed editore torinese Ezio Gribaudo, ha raccontato i progetti presenti e futuri che coinvolgono l’Archivio, tra cui una mostra oggi ospitata a Villa della Regina, fino a domenica 24 maggio prossimo, dal titolo “Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”, un primo  tributo  che parte da Torino per le celebrazioni in occasione di 60 anni dal Premio ricevuto alla 33esima Biennale d’Arte di Venezia, contesto che nel 1966 lo consacrò come miglior artista grafico italiano.

“È stata una bella sfida inserire le opere all’interno delle magnifiche sale di Villa della Regina perché sono già molto ricche ma siamo soddisfatti di aver creato un’esposizione  interessante – afferma Paola Gribaudo,- le opere di mio padre Ezio si inseriscono nell’ambiente in modo armonico e il gradimento del pubblico è molto positivo”.

“L’ Archivio Gribaudo è nato nel 2017 quando mio padre era ancora con noi, e il suo scopo, fin dall’inizio, è sempre stato quello di valorizzare, conservare e studiare le sue opere – continua Paola Gribaudo – ci occupiamo anche di un preciso lavoro di catalogazione affiancando e collaborando con  le istituzioni come avvenuto per questa mostra a Villa della Regina che fa parte di un progetto più ampio che si chiama QU.EEN, narrazione d’arte e natura a Villa della Regina.

In questo caso la collaborazione ha funzionato molto bene: ci siamo incontrati con il curatore Roberto Mastroianni, la direttrice di Villa della Regina, Sara Lyla Mantica e la curatrice Valeria Amalfitano, che hanno scelto il tema del viaggio, reale e fantastico, un percorso della carriera artistica di mio padre, affiancandolo ad attività didattiche e appuntamenti musicali nella residenza sabauda che viene così riportata alla sua originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio.
Con Lilou Vidal, la direttrice artistica e scientifica dell’Archivio Gribaudo, ci siamo aperti maggiormente alle collaborazioni con i musei e con le istituzioni internazionali e abbiamo ideato un programma che si chiama ‘Inserto’  – prosegue Paola Gribaudo – con l’obiettivo di mantenere un dialogo discorsivo e visivo con l’eredità di mio padre con artisti, scrittori, poeti, curatori ed editori contemporanei, generando un nuovo pubblico e una rinnovata attenzione per l’Archivio che accoglie un numero sempre maggiore di visitatori.

Per celebrare i sessant’anni dal Premio alla Biennale di Venezia, abbiamo inaugurato quest’ omaggio con l’esposizione a Villa della Regina, anticipata da una mostra collettiva a Copenaghen. Nei prossimi mesi sono in programma  altri eventi: a Milano la donazione di un ritratto di Milva del 1965 alla Fondazione Insula Felix di Milva e Martina Corgnati di un ritratto, per ricordare la grande cantante, amica di mio padre che frequentava in quegli anni grazie a Maurizio Corgnati di cui si celebrano i 5 anni dalla sua scomparsa.

Il secondo evento milanese riguarderà una mostra presso la galleria casa MB in occasione di Miart e una personale nella galleria Sans Titre a Parigi e, in seguito, a Venezia da Tommaso Calabro concentrata in particolare sui logogrifi e le opere presentate alla Biennale nel 1966.

“La mostra a Villa della Regina cronologicamente parte dal 1961 – conclude Paola Gribaudo- Inizia dai Diari di New York per arrivare ai ‘teatri della memoria’, opere che rappresentano collage di alcune sue opere grafiche, una serie di lavori iniziati nei primi anni Sessanta che indagano i tempi di una realtà sensibile, per continuare con le gabbiette con gli animali, opere risalenti agli anni Settanta che, a Villa della Regina, hanno trovato una collocazione perfetta, sembrano fatte apposta per quelle sale, e ancora i dinosauri, un tema che mio padre ha declinato con tutti i materiali, dalla scultura fino alla juta, sulla carta, sulla tela, sul bronzo. I dinosauri nascono dopo un nostro viaggio a New York, negli anni Ottanta, in seguito a una visita al Museo di Storia Naturale dove all’ingresso si trova un enorme scheletro di dinosauro che colpì la sua immaginazione.

In mostra ricordiamo anche la presenza di Pinocchio (e quest’anno ricorre il duecentesimo anniversario della nascita di Carlo Collodi) con due tele, più un’altra piccolina sullo scrittoio, un’avventura alla scoperta di un universo di simboli che rivela il profondo interesse dell’artista verso l’infanzia e il gioco, intesi come metafore universali per fare esperienza del mondo, e anche alcuni libri d’artista, pezzi unici che contengono testi poetici scritti da Raffaele Carrieri e da Antonio Tabucchi, che incontravamo spesso a Parigi e che si appassionò così tanto a questi librini da comporre appositamente alcuni aforismi che vennero in seguito pubblicati sugli stessi”.

“Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”  fino al 24 maggio 2026 presso Villa della Regina – strada Santa Margherita 79, Torino – 011 8195035

Mara Martellotta

Largo a Sua Maestà, “Re Barolo”

Con l’arrivo di un’incerta Primavera, ritorna a Barolo negli spazi dell’“Enoteca Regionale” una degustazione sulla “Contemporaneità” del “Re dei Vini”

Riapertura, giovedì 2 aprile – Primo appuntamento sabato 11 aprile, dalle 16

Barolo (Cuneo)

La notizia è un’autentica “chicca” per i tanti, tantissimi “Barolo Lovers”. E ben sappiamo quanti palati (e cuori) il “Re dei Vini” abbia infranto all’interno dei patrii confini e oltre. La notizia? La riapertura, il prossimo giovedì 2 aprile, dopo la pausa invernale, della “Casa Madre” quella prestigiosa “Enoteca Regionale del Barolo” a lui (mister Barolo) dedicata dal 1982 (con specifica Legge Regionale) nel locale “Castello Comunale”, sede dal 2010 anche del “Wi.Mu. Museo del Vino”, e prestigiosa vetrina della produzione vinicola degli 11 Comuni che costituiscono la zona d’origine dell’ormai noto quale indiscusso “Re dei Vini”: da Barolo a Castiglione Falletto, da Cherasco a Diano d’Alba, fino a Grinzane Cavour a La Morra, Monforte d’Alba, Novello per chiudere (con un totale di ben 195 “produttori” rappresentati) con Roddi, Serralunga d’Alba e Verduno.

A inaugurare simbolicamente la nuova stagione sarà, sabato 11 aprile, dalle ore 16, il seminario “Il Barolo oggi. La contemporaneità del Re dei vini”, dialogo tra la giornalista e “wine educator” Sara Missaglia e il direttore dell’“Enoteca”, Cristiana Grimaldi.

Nel corso dell’evento si terrà, nelle “Antiche Cantine” dei Marchesi Falletti, una degustazione guidata di “4 Barolo” con il coinvolgimento diretto delle Cantine “Borgogno Francesco”, “G.D. Vajra” e “Ettore Germano”. Il seminario avrà una durata di 90 minuti ed è “a numero chiuso”, su prenotazione, con un massimo di 30 partecipanti, per garantire un’esperienza raccolta e di reale confronto. Per maggiori informazioni visitare il sito www.enotecadelbarolo.it.

L’appuntamento fa parte di un ciclo di “sei incontri” di “degustazione e approfondimento” dedicati ai grandi vini di Langhe, Roero e Dogliani, promosso dal “Tavolo di Ambito Langhe, Roero e Doglianese” che riunisce le Enoteche Regionali, “Strade del Vino”, “Botteghe del Vino” e “Cantine Comunali” del territorio, con l’obiettivo di “rafforzare la sinergia tra gli enti coinvolti e favorire una promozione sempre più coordinata ed efficace dell’enoturismo”.

Sottolinea il direttore dell’“Enoteca”, Cristiana Grimaldi“Questi incontri vogliono anche essere un’occasione per andare oltre il ‘format’ tradizionale della degustazione e diventare un’esperienza di lettura del vino come linguaggio vivo: un linguaggio che non si esaurisce nel presente, ma si costruisce nell’incontro tra territorio, identità e visione. Il ‘Barolo’, in questo racconto, non è solo un vino. E’ materia che dialoga con altri mondi: la cucina, perché nasce per la tavola; la storia, perché ogni calice porta con sé una memoria; la letteratura e l’arte, perché – come ogni forma espressiva – richiede uno sguardo capace di interpretare, più che di spiegare”.

Non solo “degustazione”, dunque, ma incontri intesi come un vero profondo racconto di storie di territori, di suoli, di annate e di stili produttivi differenti.

“Ne emerge un ‘Barolo’ – ancora la Grimaldi – che sarà lontano da ogni definizione univoca: non uno stile, ma una tensione continua tra identità e trasformazione. Un invito ad accogliere la complessità e a lasciarsi guidare dal vino in un’esperienza che è allo stesso tempo sensoriale e culturale”.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’“Ente Turismo Langhe Monferrato Roero”, in qualità di “partner” del “Progetto”.

Per ulteriori info: “Enoteca Regionale del Barolo”, via Collegio Barolo, Barolo (Cuneo); tel. 388/6262864 o www.enotecadelbarolo.it

G.m.

Nelle foto: “Enoteca Regionale del Barolo” con sede nel “Castello di Barolo” e un incontro di studio e degustazione guidato da Cristiana Grimaldi

Rubava di notte negli uffici, arrestato

 

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino italiano di quarantanove anni per tentato furto aggravato.

È notte quando giunge una chiamata alla Centrale Operativa che segnala la presenza di un uomo sospetto all’interno di alcuni uffici in un edificio di Corso Giulio Cesare.

Sulla facciata dell’immobile gli agenti delle volanti dell’UPGSP notano immediatamente la presenza di diverse vetrate infrante e movimenti sospetti all’altezza del quinto piano. Dopo una bonifica dei primi quattro piani i poliziotti individuano e bloccano un uomo con al seguito due zaini contenenti 3 computer e 2 Ipad, immediatamente riconsegnati al rappresentante della Società vittima del tentativo di furto.

Coinvolgere i privati  per cofinanziare il verde urbano

La seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, ha esaminato la Pdl 125, “Disposizioni in materia di verde urbano e indirizzi per l’adozione degli strumenti di governo del verde”, una proposta volta a sostenere i comuni nella pianificazione del verde urbano, con la possibilità di coinvolgere soggetti pubblici e privati per il cofinanziamento di progetti e piani.

“Questa proposta – spiega Claudio Sacchetto (Fdi) – mira a supportare i comuni nella realizzazione di veri e propri ‘Piani regolatori del verde urbano’, in particolare per quelli sotto i 15 mila abitanti, che dispongono di meno strumenti rispetto ai centri più grandi. L’iniziativa è nata in collaborazione con Agrion (Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese) e con l’Ordine degli agronomi. Tra gli obiettivi principali della Pdl vi sono il miglioramento della qualità dell’aria e della biodiversità, con l’indicazione delle essenze più adatte ai nostri climi e il sequestro di CO2 in armonia con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Se approvata, il Piemonte sarebbe tra le prime regioni a dotarsi di una normativa organica in materia”.

La legge prevede protocolli d’intesa tra soggetti pubblici e privati per cofinanziare la progettazione e la realizzazione di strumenti di governo del verde, valorizzando aree urbane, periurbane e foreste cittadine.

La Commissione ha fissato consultazioni online entro il 15 aprile sulla Pdl 125 e di inviare il testo al Cal; in merito alla “Petizione popolare per migliorare le ferrovie regionali”, si è stabilito di audire il primo firmatario.

Sono intervenuti anche i consiglieri Pasquale Coluccio (M5s), Annalisa Beccaria (Fi) e Federica Barbero (Fdi).

Ufficio Stampa CRP

Nuova area pedonale via Coazze: alberi, panchine e spazi per i cittadini

 

È stata inaugurata la nuova area pedonale di via Coazze, nel tratto compreso tra via Saffi e via Almese. L’intervento restituisce alla cittadinanza uno spazio urbano rinnovato, più accessibile e pensato come luogo di incontro per i residenti.

Il progetto, promosso dalla Città e nato da una proposta dei cittadini riuniti nell’Associazione Piazzetta Verde, concretizza un percorso avviato negli anni scorsi con una sperimentazione di pedonalizzazione. In questo periodo lo spazio, nell’ambito di un processo di coprogettazione che ha coinvolto attivamente la cittadinanza, ha già ospitato attività culturali, eventi, iniziative sportive e momenti di aggregazione per tutte le età.

“Con la riqualificazione di via Coazze proseguiamo nella trasformazione di Torino, investendo in spazi pubblici di qualità che migliorano lo spazio pubblico e la qualità di vita dei quartieri – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – È un intervento che nasce dall’ascolto e si realizza grazie a risorse importanti, anche europee, che abbiamo scelto di destinare a progetti capaci di generare valore duraturo. Vogliamo una città sempre più vicina alle persone, dove ogni intervento contribuisca a costruire comunità e opportunità.”

“I lavori – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta – restituiscono ai residenti una via Coazze più accogliente e accessibile, luogo di incontro e comunità ed esempio concreto di rigenerazione urbana partecipata e sostenibile, capace di valorizzare il contributo dei cittadini nella trasformazione della città”.

L’intervento ha interessato una superficie complessiva di circa 1.350 metri quadrati, di cui circa 1.000 pedonali, coinvolgendo non solo via Coazze ma anche il giardino pubblico adiacente e un tratto di via Almese.

Sono state eliminate le barriere architettoniche, rendendo l’area facilmente accessibile a tutti. La nuova configurazione mantiene l’accessibilità per i mezzi di emergenza e di servizio, garantendo al contempo una maggiore qualità dello spazio pubblico per residenti e visitatori.

La zona verde è stata ampliata e riqualificata con nuove pavimentazioni drenanti, arricchita da nuove alberature, tra cui un Acero di Freeman (Autumn Blaze) e due esemplari di Parrotia persica, e dotata di nuovi arredi urbani: fioriere, panchine in legno e calcestruzzo, spazi per eventi e un toret.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla funzionalità e alla vivibilità dello spazio: sono stati installati nuovi punti luce a LED per migliorare sicurezza e illuminazione, una torretta per la fornitura di energia elettrica in occasione degli eventi e un armadio protetto per il ricovero di sedie e tavoli dopo le manifestazioni; sono stati inoltre riorganizzati gli spazi per la sosta delle biciclette.

L’intervento, del valore complessivo di 267.684 euro, è stato finanziato nell’ambito del programma PON/POC Metro – Ambito Città Metropolitane Torino 2014-2020.

Il Sigillo civico di Torino a don Ciotti

La Sala Rossa di Palazzo Civico ha ospitato, nel pomeriggio di ieri, la cerimonia per il conferimento del Sigillo civico a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera – Associazioni, nomi e numeri Contro le mafie. Un riconoscimento votato all’unanimità dal Consiglio comunale, il 27 maggio del 2024, per celebrare il suo impegno nella lotta contro le dipendenze e contro le mafie. Per sottolineare il valore della figura di don Luigi Ciotti, origini venete ma torinese d’adozione, promotore di valori sociali, da sempre in prima linea a fianco degli ultimi, sempre in prima linea nella difesa della legalità.