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Aperti per ferie a Torino. Ecco i negozi e locali che non chiudono a Ferragosto e dintorni

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Le settimane a cavallo di Ferragosto rappresentano da sempre un periodo particolarmente delicato per chi resta in città: molte attività sospendono temporaneamente il servizio per le ferie estive e trovare negozi, servizi alimentari e locali aperti può diventare più complesso.

Quest’anno saranno 107 gli esercizi commerciali e i locali che garantiranno l’apertura nelle due settimane centrali di agosto, cinque in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di attività che hanno aderito volontariamente ai turni predisposti dalla Città di Torino, che ne ha pubblicato gli elenchi ufficiali suddivisi per circoscrizione: un punto di riferimento per residenti e turisti che trascorreranno il periodo di Ferragosto in città.

Dei 107 esercizi aperti, 62 sono attività di vendita alimentare – tra panetterie, macellerie, latterie, gastronomie, discount e supermercati – mentre 45 sono bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ed enoteche.

Per quanto riguarda il settore alimentare e la grande distribuzione, resteranno aperti numerosi punti vendita In’s Mercato distribuiti in diverse zone della città, oltre ad altri esercizi di vicinato che garantiranno il servizio, generalmente con apertura mattutina festiva. Tra questi figurano il Drugstore (Cuor di Crai) di via Salbertrand, il Pastificio Defilippis di via Lagrange e le panetterie Perino Vesco, presenti sia in centro sia in corso Dante.

Anche l’offerta della ristorazione sarà ampia per il giorno di Ferragosto e per le giornate immediatamente precedenti e successive. In centro saranno aperti, tra gli altri, il ristorante Arcadia in Galleria Subalpina, il Ristorante Solferino, il Bar Francia di via Garibaldi, il Caffè Ariston, il Pastificio Defilippis, Dal Bugiardino, Porto di Savona, Sfashion Café e M*Bun.

Nelle circoscrizioni 2 e 3 saranno operativi i McDonald’s di piazza Santa Rita, via Pio VII e via Monginevro, mentre nelle circoscrizioni 4, 6 e 7 resteranno aperti, tra gli altri, i McDonald’s di via Livorno e corso Giulio Cesare, Angolo di Vino, l’Antica Trattoria “Con Calma”, il Ristorante F.lli La Cozza e Bacalhau Osteria. In circoscrizione 8 saranno invece aperti il bar di via Nizza 360, la Pasticceria Dell’Agnese e il Ristorante Birilli.

Gli elenchi completi delle attività aderenti e i relativi turni di apertura sono disponibili sul sito della Città di Torino.

Lavoro nero e sicurezza, i controlli dei carabinieri

 

Tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori, garantire il rispetto dei loro diritti contrattuali e

contrastare il fenomeno dello sfruttamento e del lavoro sommerso. Con questo obiettivo primario, i

militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando Provinciale di Torino, in stretta

collaborazione con i comandi territoriali dell’Arma, hanno condotto una serie di controlli

straordinari nei luoghi di lavoro nel capoluogo piemontese e nella cintura urbana.

L’attività ispettiva, mirata a garantire ambienti di lavoro sicuri e privi di forme di controllo indebito

sulla privacy dei dipendenti, ha portato alla denuncia a piede libero di due titolari di attività

commerciali, all’emissione di due provvedimenti di sospensione dell’attività e a sanzioni

complessive per oltre 19 mila euro. Il primo intervento è scattato il 14 luglio a Caselle Torinese, in

via Torino. I militari del N.I.L., supportati dalla locale Stazione dell’Arma, hanno ispezionato un

minimarket. Nel corso dell’accertamento, svolto a salvaguardia delle tutele contrattuali del

personale, è stato identificato un lavoratore impiegato completamente in “nero”, che rappresentava

il 100% della forza lavoro presente al momento del controllo e privo di ogni copertura previdenziale

e assicurativa. Inoltre, all’interno del locale era stato installato un impianto di videosorveglianza

privo delle necessarie autorizzazioni previste dallo Statuto dei Lavoratori (Art. 4 L. 300/1970), una

pratica illegale che lesiona la riservatezza del personale esponendolo a un controllo a distanza non

consentito. Per il titolare, un 34enne d’origine bangladese è scattata la denuncia a piede libero per

l’installazione abusiva delle telecamere, unitamente a sanzioni amministrative per un importo

complessivo di 4.287,25 euro per l’impiego del lavoratore irregolare.

Un secondo intervento a difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori è stato eseguito il 29 luglio

a Nichelino. I Carabinieri del Comparto Tutela Lavoro, affiancati dai militari della Tenenza locale,

hanno notificato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di un

autolavaggio a mano. All’interno della struttura sono stati sorpresi 4 operai privi di regolare

contratto di lavoro, esposti a rischi sul campo senza le dovute garanzie di legge. Nei confronti del

titolare, un 61enne residente a Collegno, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di

7.800 euro, oltre alla chiusura temporanea dell’impianto, condizionata alla completa

regolarizzazione delle posizioni lavorative.

L’attività ispettiva volta alla salvaguardia della salute dei lavoratori si è inserita anche nell’ambito

dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri

di Torino per la prevenzione della criminalità diffusa nelle aree più sensibili del capoluogo, con

particolare attenzione alla zona della stazione di Torino Porta Nuova. In via Valperga Caluso, i

Carabinieri hanno sottoposto a verifica un minimarket.

Dagli accertamenti condotti a tutela della sicurezza dei dipendenti sono emerse gravi irregolarità: il

titolare, un 48enne residente a Torino, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica

per la mancata custodia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) – strumento cardine per la

prevenzione degli infortuni sul lavoro – e per l’installazione non autorizzata di telecamere di

videosorveglianza, con ammende per 5.165,35 euro. Ai sensi dell’art. 14 D.Lgs. 81/2008, gli operanti

hanno disposto la sospensione immediata dell’attività commerciale per gravi violazioni in materia

di salute e sicurezza, contestando all’esercente un’ulteriore sanzione amministrativa di 2.500,00 euro.

 

Volpiano, approvato il progetto per l’asilo nido

Approvato il progetto esecutivo per l’intervento nella struttura di via Novara. Il sindaco Panichelli: «Investire sulla sicurezza dei luoghi dedicati ai bambini è una priorità». L’assessore Cisotto: «Ora possiamo procedere verso l’avvio dei lavori»

Un investimento da 158mila euro per la sicurezza dell’asilo nido “Giardino dei Piccoli” di via Novara. La Giunta comunale di Volpiano ha approvato, giovedì 6 agosto 2026, il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno la struttura del piano interrato dell’edificio. L’intervento rientra nel programma di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici comunali e consentirà di intervenire su alcune parti strutturali dell’edificio.

«Il Giardino dei Piccoli è un luogo importante per tante famiglie volpianesi e intervenire sulla sua sicurezza significa investire direttamente sulla qualità dei servizi che offriamo alla comunità – dichiara il Sindaco Giovanni Panichelli –. Abbiamo scelto di destinare risorse significative a questo intervento perché la cura degli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini deve avere la massima attenzione. Non si tratta soltanto di manutenere un immobile pubblico, ma di prenderci cura di uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di tante persone».

L’investimento complessivo ammonta a 158mila euro e comprende, oltre ai lavori, le spese necessarie per progettazione, sicurezza, verifiche e collaudi. L’opera è già inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.

«Con l’approvazione del progetto esecutivo abbiamo concluso un passaggio fondamentale e possiamo ora procedere verso la fase dei lavori – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. È un intervento importante, studiato per garantire la sicurezza della struttura e realizzato cercando di limitare il più possibile i disagi per il servizio e per le famiglie. L’obiettivo è procedere rapidamente e sfruttare al meglio il periodo di pausa delle attività».

Per consentire di accelerare i tempi, la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, con l’obiettivo di permettere il tempestivo avvio dei lavori al termine della pausa estiva.

«La sicurezza e la manutenzione del patrimonio comunale sono una responsabilità che richiede continuità e programmazione – conclude il Sindaco –. In questo caso interveniamo su una struttura dedicata ai più piccoli: un investimento che riteniamo particolarmente importante per Volpiano e per le sue famiglie».

Regina Elena Odv organizza a Valdieri la sua 37esima Festa di Sant’Elena

Domenica 23 agosto l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv organizzerà a Valdieri la sua 37esima Festa di Sant’Elena.
L’evento, patrocinato dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalle Aree Protette Alpi Marittime, prenderà il via alle ore 11 nella Frazione Sant’Anna, dove nel Piazzale Regina Elena S.E.R. Mons. Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo-Fossano, celebrerà la S. Messa.
Al termine della funzione religiosa si terrà una solenne cerimonia durante la quale verranno conferiti i “Premi Valdieri 2026”.
Successivamente, alle ore 12,45, presso la Sala Consiliare di Valdieri verrà inaugurata la mostra dedicata dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv alle Regine Margherita e Maria José, decedute rispettivamente 100 e 25 anni fa.
L’esposizione è stata organizzata grazie all’opera del Vicepresidente e Delegato per il Piemonte Cav. Pierangelo Calvo e sarà allestita dal Vice Presidente Milo Ferrua.

SAGAT e SEA, la sinergia che riaccende i timori di Torino

A Torino basta evocare una possibile integrazione con Milano per riaprire una ferita mai del tutto rimarginata. Alcune “prove tecniche” di sinergia tra le due città non hanno dato esiti positivi in passato. E così le indiscrezioni su una possibile operazione tra SAGAT, la società che gestisce l’aeroporto di Caselle, e SEA, che controlla Malpensa e Linate, hanno acceso un dibattito che va ben oltre la finanza e la gestione aeroportuale.

L’ipotesi, ancora da definire, anche se tutti i giornali già ne parlano, nasce dalla comune presenza di 2i Aeroporti, che controlla SAGAT e possiede una partecipazione importante in SEA. Sul piano industriale le sinergie possono apparire logiche: mettere in comune competenze, servizi e strategie per rafforzare il sistema aeroportuale. Ma a Torino la domanda è inevitabile: rafforzare Caselle oppure renderlo progressivamente subordinato alle strategie milanesi? I torinesi temono un nuovo scippo ai danni delle eccellenze locali.

È questo il timore che emerge nel dibattito cittadino. Non tanto la paura di una chiusura dello scalo, quanto quella di un suo lento depotenziamento: meno investimenti, meno collegamenti strategici, meno capacità di decidere il proprio futuro. Un rischio che appare ancora più delicato proprio mentre Torino Airport sta attraversando una fase di sviluppo e guarda a nuovi investimenti e a una maggiore integrazione con il sistema ferroviario.

La questione, dunque, non è essere contro Milano né contro le sinergie. Un sistema coordinato fra gli aeroporti del Nord può diventare una forza, a condizione che ogni scalo mantenga una propria funzione e una propria capacità di crescita. Il problema nasce quando “integrazione” diventa sinonimo di centralizzazione e quando, alla fine, le decisioni strategiche vengono prese altrove.

Ed è qui che torna una vecchia battuta torinese, diventata quasi una categoria dello spirito: “A Torino si inventano tante cose, poi se ne vanno a Milano”. Una frase ironica, ma capace di raccontare una percezione diffusa: quella di una città che crea competenze, idee e iniziative e che troppo spesso vede il baricentro spostarsi verso la capitale economica lombarda. Oppure anche verso Roma.

Per questo l’eventuale operazione SAGAT-SEA merita attenzione. Torino non deve temere la collaborazione con Milano, ma deve pretendere di conoscere quale sarà il proprio ruolo. Dinque una sinergia può essere un moltiplicatore di forza. Ma un accorpamento privo di garanzie rischia di trasformarsi nell’ennesima storia in cui Torino inventa e Milano decide.

Non c’è tempo per l’ospedale: donna partorisce in casa

Ieri a Torino in strada di Cuorgné una donna ha partorito in casa: non c’era più tempo per arrivare in ospedale. Il compagno aveva contattato il 112 ed è arrivata un’ambulanza della Croce Verde piemontese con a bordo un autista e un barelliere che hanno contattato la centrale. Da qui l’infermiera del Nucleo di gestione e valutazione sanitaria, ha dato indicazioni “da remoto”Per effettuare il parto. Tutto e’ andato per il meglio ed è venuta alla luce una bimba. La piccola con la madre e’ stata portata al Maria Vittoria per controlli.

Dal Piemonte a Parigi, Sara Curtis campionessa europea dei 50 dorso

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Sara Curtis (CS Esercito – CS Roero) è campionessa europea dei 50 dorso. La 19enne di Savigliano, che compirà vent’anni la prossima settimana, trionfa con un altro record del mondo in 2e6″56, che ritocca il 26″63 siglato in semifinale, quando ha cancellato il 26″86 registrato dall’australiana Kaylee McKeown a Budapest durante la isl nell’ ottobre del 2023.

“Sono veramente contenta. E’ stata dura gestire le emozioni di ieri e ho fatto fatica ad addormentarmi – racconta una commossa Curtis a fine gara – Ho cercato di tenere tutto da parte e oggi di giocarmela accelerando alla fine. Ci sono riuscita di nuovo ed è venuta un’altra follia. Se potessi porterei i miei genitori con me sul podio: senza di loro tutto questo non sarebbe possibile, non vedo l’ora di abbracciarli. Quando ho deciso di andare in Virginia per allenarmi pensavo solo a questo, è un obiettivo immenso”. Poi altre emozioni con la medaglia al collo: “Sono felicissima, perché cantare l’inno è stato bellissimo, commovente. L’atmosfera qui è stupenda e il fatto di sentire intorno a me il calore anche dei miei genitori è importantissimo. Questa medaglia per me significa il mondo. Sono contenta di scrivere la mia storia e quella dell’Italia. Non vedo l’ora di vedere cosa riserverà per me il futuro”.

Sara Curtis diventa, dopo Alessia Filippi, Federica Pellegrini, Margherita Panziera, Simona Quadarella e Benedetta Pilato, la sesta donna italiana a conquistare un titolo individuale europeo in vasca lunga e per l’Italnuoto si tratta della quarta medaglia nella specialità (1-2-1), l’ultima fu l’argento di Silvia Scalia a Roma 2022.

Tra le azzurre piemontesi ci sono sei centesimi dividono una propositiva Anita Gastaldi dalla finale dei 100 farfalla. La 23enne di Bra – tesserata per Carabinieri e VO2 Nuoto Torino, allenata da Fabrizio Clary, argento continentale in vasca corta nella doppia distanza – nuota in 57″92, scende per la prima volta in carriera sotto i 58″ (precedente 58″10), ed è nona, preceduta dalla greca Georgia Damasioti ottava in 57″87 ed ultima delle ammesse. La più veloce, come avvenuto in batteria, è la belga Roos Vanotterdijk – campionessa continentale e argento iridato in carica – in 55″89.

Foto Deep Blue Media

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“Occit’amo Festival”… Grande Ferragosto!

Al “Santuario di San Magno” a Castelmagno le “alte” note dei “Lou Dalfin” guidati dal mitico Sergio Berardo. A seguire il “Giro di Viso” in musica

Sabato 15 agosto, ore 16

Castelmagno (Cuneo)

Con il mese di agosto, il programma di “Occit’amo Festival” (rassegna itinerante di musica, danza e cultura delle Valli Occitane e delle Terre del Monviso, nata nel 2015 ed organizzata dalla “Fondazione Amleto Bertoni” di Saluzzo) entra nel clou e nel gran finale con prestigiosi ospiti e appuntamenti divenuti, nel tempo, una piacevole consuetudine. Così, dopo la storica “Cobla Sant Jordi” – formazione musicale tradizionale catalana, fondata nel 1983 e “Cobla” ufficiale di Barcellona – esibitasi in “grande spolvero” a Sampeyre mercoledì 5 agosto e a Saluzzo e a Cuneo giovedì 6 e venerdì 7 agosto scorsi, altro imperdibile appuntamento sarà il tradizionale concerto del celebre Gruppo folk-rock piemontese – fondato nel 1982 da Sergio Berardo– dei “Lou Dalfin”, letteralmente in lingua occitana “Il Delfino”, simbolo storico del “Delfinato”, antica regione delle “Terre d’oc” o valli occitane alpine tra Piemonte e Francia. Il concerto è in programma proprio nel pomeriggio ferragostano di sabato 15 agosto (ore 16) al “Santuario di San Magno” a Castelmagno, in Alta Valle Grana (a circa 1760 metri di altitudine) e come sempre sarà occasione di ritrovo per gli appassionati di musica e balli della tradizione occitana, provenienti da tutta Italia  e da diversi Paesi d’Oltralpe.

“ ‘Quest’anno potete fare ben alti i fuochi di San Giovanni, perché la terra occitana si sta sollevando’. Sono le parole del poeta catalano Joan Maragall, tratte da ‘Poésies I’ (1912) che fanno riferimento alla rivolta dei viticoltori occitani del 1907 e che, ancora oggi – spiega Sergio Berardo leader, come detto, dei ‘Lou Dalfin’, nonché direttore artistico di ‘Occit’amo’ – restituiscono il senso profondo di una fratellanza antica tra le terre occitane e quelle catalane. E’ da questo paradigma che, dalle montagne delle nostre valli fino alla metropoli di Barcellona, cerchiamo ancora oggi di aggiungere il nostro piccolo tassello a un rapporto culturale e politico che ha radici ben profonde. Su questa linea, il prossimo Ferragosto a San Magno torna a essere una delle consuetudini più attese del Festival: un appuntamento che richiama persone dalle valli e da oltre confine, in uno dei luoghi più magici e suggestivi del nostro territorio. Senza dimenticare i tanti altri appuntamenti nelle terre del Monviso, vetrina di una scena musicale occitana ricca ed articolata, con gruppi di generazioni diverse, molti dei quali composti da giovani. E proprio questa è la dimostrazione più concreta che la musica occitana non appartiene solo al passato o ad una sola generazione, ma è, al contrario, una tradizione viva, capace di rinnovarsi e di essere ancora oggi vissuta, suonata e condivisa”.

E passionalmente danzata. Sempre sabato 15 agosto, infatti, alle 11, in frazione Chiappi di Castelmagno, si potranno ammirare e (perché no?) partecipare alle “danze occitane” guidate dalla caragliese Daniela Mandrile, la “Signora della Danza Occitana” (la prima ad aver codificato l’insegnamento e avviato un percorso di ricerca e divulgazione delle danze occitane), dal 2011 alla direzione dell’Associazione Culturale “Lou Balet”. A partire dal patrimonio tradizionale delle Valli occitane, passando per la Provenza, per arrivare fino alla Guascogna e al confine basco, la Mandrile guiderà, per l’occasione, i suoi allievi dei tanti corsi da lei avviati in un “viaggio” a passo di danza nella sconfinata produzione artistica qual è quella delle danze tradizionali.

La stessa Daniela Mandrile, terrà un altro “stage” di danze occitane, mercoledì 19 agosto(ore 17,30) a Brondello, in Valle Bronda, dove, nella stessa data (ore 21) il ritmo coinvolgente dei “Le Randoulines” si unirà alla musica folk ed occitana dei “Jonglars”. Ingresso gratuito.

E per finire, da giovedì 20 a domenica 23 agosto, per la prima volta, “Occit’amo Festival” propone il “Giro di Viso” in musica. Il tradizionale “percorso escursionistico ad anello” intorno alla vetta del Monviso sarà accompagnato da “violino”, “organetto” e “fifres” (“pifferi”) tradizionali suonati da Chiara Cesano, Roberto Avena e Jean Paul Faraut che, di tappa in tappa, porteranno la musica occitana tra i “rifugi” storici del “gran giro”. Appuntamento conclusivo, domenica 23 agosto, con la “Festa del Rifugio Vallanta” ed i “Lindal” in concerto.

Per ulteriori info: www.occitamo.it

g.m.

Nelle foto: Concerto dei “Lou Dalfin” al “Santuario di San Magno”; Sergio Berardo e Daniela Mandrile

Messaggi importanti dalla Messa per S. Ippolito a Bardonecchia

Messaggi importanti arrivano dalla Festa patronale di S. Ippolito uno dei primi martiri cristiani a Bardonecchia  nel saluto il  Parroco, Don Franco TONDA , ringrazia il Cardinale Roberto REPOLE  per il duro intervento contro le violenze durante la manifestazione dei Notav del 25 luglio scorso . Nella sua bella omelia invece  il Cardinale Repole parla della modernità che illude qualcuno di aver le risorse e gli strumenti per farcela e avverte che chi pensa di non avere bisogno di nessuno diventa disumano . Chiesa strapiena peccato non ci fosse una tv a documentare una bellissima Comunità in festa secondo una tradizione antichissima.
Mino GIACHINO