ilTorinese

“Eclectic Estival” taglia la terza tappa a Villa Chiuminatto

Tra jazz, gospel e classica, ritorna  l’“eclettico” Festival promosso dalla “Fondazione BuonoLopera”

Dal 13 al 15 settembre

“Eclettica” per stile la location (la centenaria “Villa Chiuminatto”, opera liberty costruita nel 1923 in travertino – materiale insolito! – alla Crocetta di Torino dall’architetto Gottardo Gussoni); anticonvenzionale ed “eclettico”, fin dal titolo, il Festival – “Eclectic Estival”, promosso dalla “Fondazione BuonoLopera”, che nella Villa di via Galliano 27, si terrà (quattro concerti in due giorni, assolutamente eterogenei e trasversali per stili) sabato 14 e domenica 15 settembre prossimi.

Ad aprire i giochi, sabato 14 (ore 18) saranno i musici de “Il Trio Euterpe” – Salvatore Passalacqua al clarinetto, Francesca Fiore al violoncello e Salvatore Gitto al pianoforte – un “autentico concentrato di musica, energia, passione e genuinità”, la cui storia è legata a quelle isole Eolie che accendono di passione l’anima dei componenti del gruppo. Sempre sabato 14 (ore 19) toccherà agli “Itamela” con le loro particolari melodie in cui risuonano, piacevolmente miscelati, voci e suoni caratteristici dei paesi di origine del trio, della Liguria del genovese Dado Moroni, della Sicilia del vulcanico Enzo Zirilli e di Cuba, fonte seducente di blues latino e terra natia di Yanara Reyes McDonald.

Due gli appuntamenti musicali di domenica 15 settembre. Un pianista e nove voci, particolarmente attesa, alle 18, l’esibizione del “Sunshine Gospel Choir”,  fondato e diretto da Alex Negro, da più di vent’anni il più rappresentativo e uno dei migliori cori di musica gospel in Italia, vincitore del “Gospel Jubilee Award” come “miglior coro gospel italiano distintosi per professionalità ed impegno”. In chiusura, alle 19, il palco sarà tutto del trio “Accordi Disaccordi” – nato nel 2012 e composto da Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e Dario Scopesi al contrabbasso – “crossover” capace di miscelare influenze gipsy jazz, melodie mediterranee e ritmi latini con l’energia del rock.

Novità di “Eclectic” di quest’anno l’appuntamento “VenerdìGiovani” che apre ilFestival venerdì 13 settembre, con l’esibizione delle tre band finaliste selezionate durante “Too Young To Jazz”: il “Quartetto di Caterina Graniti”, nato nella classe di musica d’insieme del “Conservatorio di Torino”; il “Trio di Gianluca Gallucci” che propone un repertorio di composizioni originali e riarrangiamenti di standards della tradizione jazz ed il “Quartetto di Luca Guarino”, il cui sound si basa sulla compresenza di sassofono e chitarra, accoppiata che ha dato vita ad alcuni degli album più importanti della storia del jazz. Saranno una giuria qualificata e il pubblico partecipante ad indicare il gruppo vincitore.

Per la prima volta, inoltre, sabato 14 settembre, a “Villa Chiuminatto” durante “Eclectic Estival” saranno esposte le opere dei tre vincitori del “Premio Fondazione BuonoLopera” selezionati tra gli artisti partecipanti all’ultima edizione di “Paratissima Talents”: Daniele Accossato (con la serie “Wrapped”), Crissi Campanale(con la performance – arte visiva “Counting Time”) e Silvia Loi (con il VHS “Unreliable Evidence”).

Il Festival, promosso dalla “Fondazione BuonoLopera” (costituita nel 2021 per volontà di Stefano Buono e Maribel Lopera Sierra), con il patrocinio della “Città di Torino” e la direzione artistica affidata al musicista e compositore umbro Federico Bonifazi, si inserisce nel programma di eventi benefici caratterizzati tutti da un comune denominatore: “Offrire – sottolineano i promotori – momenti artistici di alto livello capaci di emozionare ma soprattutto di catturare l’attenzione su temi di impatto sociale raccogliendo fondi per realtà no profit del territorio”. In quest’ottica “Eclectic Estival” sostiene quest’anno i “giovani talenti” in campo musicale e artistico delle rassegne “Too Young To Jazz” di “AICS Torino APS” e “Paratissima Talents 2024” di “Paratissima” devolvendo il ricavato delle donazioni del pubblico delle tre serate a questi due “charity & cultural partner”.

Per info e acquisto biglietti: “Villa Chiuminatto”, via Galliano 27, Torino o info@buonolopera.foundation

g.m.

Nelle foto: “Villa Chiuminatto”, particolare esterni; “Sunshine Gospel Choir”; “Itamela”; “Accordi Disaccordi” (credit: Gabriella Di Muro)

Virus respiratorio sinciziale, campagna anticorpo monoclonale

Partirà a novembre in Piemonte la campagna di immunizzazione gratuita e su base volontaria con anticorpo monoclonale contro il Virus respiratorio sinciziale, il principale responsabile delle bronchioliti e quindi causa di ospedalizzazione sotto l’anno di vita e di infezioni respiratorie acute, bronchiti asmatiche e asma nei bambini e negli adolescenti.

“In tutti i punti nascita – annuncia l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi – l’anticorpo potrà essere somministrato ai neonati prima della dimissione, mentre i bambini nati dal 1° gennaio 2024 potranno riceverlo presso i centri vaccinali delle Asl o i pediatri di libera scelta che aderiranno all’iniziativa”.

L’obiettivo è ridurre l’incidenza di queste malattie. “Nel 2023 in Piemonte il virus respiratorio sinciziale è stato responsabile nel primo anno di vita di oltre 1.000 ricoveri e più di 1.500 accessi in Pronto soccorso – evidenzia Riboldi – Oltre all’impatto sanitario, è da considerare anche il risvolto sociale che riguarda l’assistenza domiciliare del bambino, l’assenza lavorativa dei genitori ma anche l’inevitabile preoccupazione della famiglia”.

Tutti i bambini sono a rischio di sviluppare una forma di infezione severa delle basse vie aeree provocata da questo virus, come bronchiolite e polmonite, tale da richiedere assistenza medica, ambulatoriale o ospedaliera. Il rischio di infezione severa è stagionale, in quanto si manifesta soprattutto tra ottobre e novembre e tra marzo e aprile. Sotto l’anno di età rappresenta una delle principali cause di ricovero e di morte tra le infezioni respiratorie.

Un Salone all’aperto e Torino torna capitale dell’auto

Una passeggiata all’aperto nelle vie centrali della città, a ingresso totalmente libero e gratuito per il pubblico: ecco cosa sarà il Salone dell’Auto di Torino 2024 che apre venerdì.

Il percorso  da piazza Carlo Felice porterà i visitatori in piazza Castello, in piazzetta Reale e ai Giardini Reali.

Protagonisti i modelli che raccontano l’evoluzione della tecnologia automotive:

– esposizione delle novità delle case automobilistiche in via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e piazzetta Reale delle case automobilistiche: Abarth, Alfa Romeo, Alpine, BYD, Citroën, Dacia, Dallara, Dongfeng, DR, DS, EVO, Ferrari, Fiat, GFG Style, Honda, Ich-X, Italdesign, Jaecoo, Jeep, Lancia, Lotus, Mazda, McLaren, MG Motors, Microlino, Mole Urbana, Nissan, Omoda, Opel, Peugeot, Pininfarina, Polestar, Porsche, Renault, Sportequipe, Suzuki, Tecnocad, Tesla, Tiger, Voyah, Xev.

– test drive delle novità dei brand sostenibili di tutte le motorizzazioni in piazza Carlo Felice (BYD, Nissan, Omoda, Tesla e XEV) e in piazza Castello (Nissan e Polestar);

– capolavori dei grandi designer di auto di tutte le epoche, prototipi e one-off in via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello, piazzetta Reale e Giardini Reali. I visitatori potranno ammirare:

Collezione ASI BERTONE: Lamborghini MiuraAutobianchi RunaboutNSU TrapezeChevrolet Corvette RamarroPorsche KarismaLancia KayakAlfa Romeo BellaBertone BirusaAston Martin Jet 2Fiat Barchetta Bertone.

Italdesign: Nissan GTR 50Italdesign ZeroUnoItaldesign ParcourItaldesign QuintessenzaDelorean DMC 12Italdesign Asso di Picche 1973Italdesign Assodi Picche in movimentoVW W12Ford MustangFord MustangNazca C2Lotus EspritVW UP beachVW TouaregFiat Panda StripItaldesign DUERTAItaldesin Whee-meItaldesign Biga.

Pininfarina: Automobili Pininfarina Battista Hyper GTPininfarina SergioFerrari Testarossa.

GFG Style: GFG KangarooGFG Bandini DoraGFG Vision 2030 Desert Raid e GFG Sibylla.

IED: Pagani AliseaAlpine A4810, Suzuki Misano.

Sarà inoltre allestito il circuito dinamico cittadino con  tre giorni di sfilate di prototipi ed edizioni limitate, Formula 1 storiche e icone del motorsport per la prima volta in parata per tutti i visitatori e per gli appassionati che potranno godersi lo spettacolo lungo il circuito dinamico cittadino che da piazza San Carlo, start delle sfilate, coinvolgerà via Roma e piazza Castello.

IL PROGRAMMA

– Venerdì 13 settembre – La sfilata che celebra la storia dell’automobile

h 10.00 parata carrozze di inizio 1800 trainate da cavalli
h 10.20 parata prime vetture del 1900 con motore a scoppio
h 10.45 parata prototipi e one-off dei più grandi carrozzieri dal 1960 a oggi
h 11.15 premiere parade, la sfilata di novità di prodotto dei brand espositori
h 12.15 parata Motorsport

– Sabato 14 settembre ore 11.00– La sfilata dei capolavori del design

I prototipi e le edizioni limitate dei grandi carrozzieri sfileranno nel circuito cittadino insieme alle one off restomod, a seguire la parata delle Formula 1 storiche e delle regine di tutti gli sport motoristici.

– Domenica 15 settembre ore 11.00 – La sfilata delle icone del motorsport

La celebrazione del mito di Miki Biasion con oltre 100 leggendarie Delta integrali che sfileranno prima delle Formula 1 storiche e delle regine di tutti gli sport motoristici. Chiuderanno la parata i prototipi e le edizioni limitate dei grandi carrozzieri.

– Autolook Awards, il premio alla comunicazione dei team che partecipano a tutte le discipline del motorsport;

Per il pubblico sarà a disposizione il Free Pass Salone, un biglietto gratuito elettronico che garantirà ai possessori l’accesso alle convenzioni con i vettori, con i musei, con gli esercizi commerciali e i ristoranti Friends of Salone Auto Torino.

(foto archivio M.Bursuc)

La Festa della Nascita alla Reggia di Venaria

/

 

 

Dopo il notevole successo delle tre precedenti edizioni con oltre 2500 partecipanti, domenica 15 settembre prossimo, nello scenario dei Giardini della Reggia di Venaria, torna la “Festa della nascita”, un gioioso evento di benvenuto alla vita, organizzato per celebrare ed accogliere in comunità l’arrivo dei nuovi nati e delle nuove nate nel 2023 e 2024.

Un’intera giornata dalle 10 alle 19 all’insegna del relax e della bellezza che quest’anno presenta molte novità.  Il numero dei Comuni che promuove la festa sale  a 31, nuovi partner, un’ampia mobilitazione del mondo della salute e un’area dedicata al rapporto con la natura.

La Festa è  rivolta aTutte le famiglie con bambini e bambine nati nel 2023 e 2024, percorrere l’opportunità di far conoscere le offerte da parte dei servizi locali, del mondo della cultura, della Sanità e dell’educazione.

Nei giardini saranno allestite isole dedicate a vari temi e scopo della festa è  quello di far conoscere le opportunità legate ai servizi locali, al mondo della cultura, della Sanità  e dell’educazione. Si svolgeranno laboratori, attività ludico ricreative e  formative e i genitori avranno l’occasione di vivere momenti emozionanti, scattare immagini indimenticabili e incontrare esperti, confrontarsi con loro sulla genitorialità, sul “ben-essere” dei bambini e delle bambine e su quello della famiglia.

Anche quest’anno il programma prevede una tappa musicale di MiTo per la Città,  estensione del cartellone principale di Mito Settembre Musica all’intero tessuto urbano, che spesso era fuori dai confini cittadini, diffondendo il ben-essere attraverso l’ascolto di buona musica.

Le esperienze culturali e nella natura vissute dalle famiglie sono riconosciute da un corpus crescente di ricerche scientifiche come risorse determinanti per lo sviluppo sociale e biologico già dai primi mille giorni, il periodo che prende avvio dal concepimento è tra i più importanti sotto il profilo della crescita del patrimonio neurale e rimane una risorsa per tutta l’esistenza.

All’iniziativa partecipano i Comuni di Alpignano, Avigliana, Beinasco, Borgaro Torinese, Brandizzo, Bruino, Carmagnola, Chieri, Chivasso, Cirié,  Collegno,  Cuorgnè,  Druento, Foglizzo, Grugliasco  La Cassa, La Loggia, Leinì,  Moncalieri, Piacenza, Pinerolo, Rivoli, Rosta, San Gillio, San Maurizio Canavese e San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Torino, Venaria Reale, Volpiano. Queste città hanno adottato,  come segno di attenzione verso la prima infanzia, il “passaporto culturale #nati con la cultura”, ideato dalla Fondazione Medicina a misura di donna, che consente il libero accesso alle famiglie in oltre 45 musei FAMILY AND KIDS FRIENDLY dell’abbonamento Musei nel primo anno di vita dei bambini e delle bambine. Il Passaporto è consegnato alla nascita dalle strutture sanitarie o inviato dalle amministrazioni cittadine aderenti ed è scaricabile per tutti i nati anche dal sito web naticonlacultura.it

L’appuntamento è curato dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con CCW Cultural Welfare Center ETS e la Rete delle Donne.

In occasione della Festa della nascita viene lanciato dalla Regione Piemonte il progetto sperimentale “Nati con la natura”, sviluppato dal tavolo “Primi 1000 giorni nell’ambito del piano regionale di prevenzione”.

Il format Festa della Nascita è patrocinato da CSB- Centro per la Salute del Bambino, Fondazione Medicina a Misura di Donna UNICEF.

Il progetto rientra nell’azione del sistema ”Milleculle: nutrirsi di cultura”, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con il bando Cultura per crescere,  che pone in rete i principali progetticulturali dedicati alla prima infanzia in cooperazione con i mondi della sanità e dell’educazione , “Nati per leggere” ( biblioteche), “Nati con la cultura” (musei) “Nati per la musica” che abbracciano il mondo sanitario, sociale, educativo a favore delle famiglie.

 

Mara Martellotta

Permessi di ricerca minerari in Piemonte: PD, la Giunta faccia chiarezza 

“Sono ormai mesi che raccogliamo la preoccupazione di molti comuni, cittadini e associazioni ambientaliste rispetto all’esecuzione di sondaggi alla ricerca di minerali da parte di compagnie minerarie in tutto il Piemonte”. Lo denunciano i Consiglieri Regionali del Partito Democratico Mauro Calderoni e Domenico Rossi.
Proprio Rossi, già nell’autunno del 2022, aveva affrontato il tema interrogando l’assessore competente riguardo alle possibili concessioni in provincia di Vercelli e nel VCO, per la ricerca di zinco, nichel e cobalto. “Oggi l’allerta si estende alle valli Maira, Grana e Stura, dove un’operatore ha presentato istanza finalizzata alla ricerca di uranio nel territorio dei comuni di Acceglio, Prazzo, Marmora, Castelmagno, Demonte, Monterosso Grana, Valloriate, Moiola, Celle di Macra, Pradleves, Canosio in provincia di Cuneo” spiega Calderoni che presenterà nei prossimi giorni un’interrogazione urgente all’assessore. Contestualmente la vicepresidente della terza commissione, Monica Canalis, ha richiesto un’informativa puntuale dell’assessore competente proprio in sede di commissione e che si terrà giovedì 26.
“Quando si affronta il tema della coltivazione di cave e miniera occorre massima attenzione e trasparenza da parte degli enti pubblici” sottolinea Rossi. “Se è vero, infatti, che le compagnie dovranno corrispondere delle royalties alla Regione, alle Province e ai Comuni per i sondaggi prima e per gli eventuali giacimenti poi, è altrettanto vero che vanno valutati con grande attenzione gli impatti che le miniere, qualora vengano autorizzate, potrebbero avere sulla biodiversità e sul clima e sulle possibili gravi conseguenze per l’ambiente montano e per la salute degli abitanti dei territori toccati dalle esplorazioni” ricorda il consigliere e segretario regionale Dem.
“Una parola chiara da parte della giunta regionale e del competente settore regionale – conclude Calderoni – eviterebbe il diffondersi di forse inutili allarmismi, peraltro più che giustificati considerata la forte vocazione turistica di quelle valli”.

La Regione incontra i Distretti del Cibo

Primo incontro, ieri, a Palazzo Piemonte fra l’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e gli otto Distretti del Cibo attivi in Piemonte. Un incontro di cui l’assessore ha voluto sottolineare l’importanza: «La delega specifica al Cibo è stata voluta esplicitamente dal ministro Lollobrigida: sono il primo in Italia ad averla. Intendo dare vita alla filiera agroalimentare corta per il cibo piemontese, che parta dai prodotti che identificano i territori e coinvolga i produttori, il settore del commercio anche di vicinato, i mercati, la ristorazione e la promozione locale, nazionale e internazionale delle nostre eccellenze. Presenteremo a fine mese la nostra offerta di prodotti ambasciatori del territorio al G7 dell’agricoltura di Ortigia, al Salone del Gusto e Terra Madre e il 6 aprile prossimo a Vinitaly. È l’avvio di un percorso di costruzione complesso che vedrà un cambio profondo di paradigmi, in cui soggetti come i Distretti del Cibo devono diventare attori fondamentali».

All’incontro sono intervenuti gli 8 Distretti nati in Piemonte fra il 2022 e il 2024 e operativi sul territorio regionale (sono oltre 250 in tutta Italia): il Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese rappresentato daRoberto Ghio, il Distretto del Cibo Monregalese-Cebano a indirizzo biologico (Renato Suria e Franco Parola), il Distretto del Cibo del Roero (Roberto Cerrato), il Distretto del Cibo e del Vino Langhe Monferrato (Lorenzo Barbero, Giuseppe Giordano e Mario Damerio), il Distretto del Cibo della Frutta del Saluzzese (Roberto Dalmazzo), il Distretto del Cibo Terre da Tastè del Pinerolese (Marta Ardusso e Francesca Costarelli), il Distretto del Cibo e del Vino Mombarone, Serra Morenica e Naviglio di Ivrea(Franco Cominetto e Giorgio Magrini) e il Distretto del Cibo dell’Alta Langa e del Cebano (Gian Mario Mina, Romana D’Aniello).

Cosa sono i Distretti del Cibo? Sono soggetti di varia natura giuridica (associazioni, società, consorzi, enti del terzo settore), che nascono per libera aggregazione di attori operanti su un territorio omogeneo e caratterizzato da una specifica identità storica e territoriale, integrando attività agricole e altre attività imprenditoriali a vocazione agroalimentare. In Piemonte vengono introdotti con il Testo Unico sull’Agricoltura, la legge regionale 1 del 2019. I loro obiettivi spaziano dal favorire la valorizzazione delle produzioni agricole ed agroalimentari e del paesaggio rurale piemontese alla promozione di buone pratiche ambientali e di filiere locali, il sostegno all’agricoltura biologica, il recupero di antiche colture e terreni abbandonati, la formazione e la ricerca.

Fra i soci, i Distretti annoverano variamente aziende Comuni e altri enti locali, aziende agricole e produttori, consorzi di prodotto, enti di ricerca, associazioni di categoria. Tutti hanno chiesto alla Regione di facilitare l’accesso ai finanziamenti, l’accompagnamento nei bandi e la costituzione di un tavolo regionale di coordinamento anche per l’attività e gestione ordinaria e non solo nella fase di costituzione. È già in programma da parte della Regione un nuovo regolamento per l’ammissione che aggiorna quello vigente dal 2020.

«Dobbiamo trasformare questa eterogeneità in un punto di forza», è il progetto di Bongioanni. «I Distretti devono avviare al loro interno una seria riflessione sull’adeguatezza della loro rispettiva natura giuridica rispetto agli obiettivi che intendono raggiungere e al ruolo che possono rivestire. La Regione istituirà un tavolo di coordinamento, ma per sviluppare la filiera corta dobbiamo pensare seriamente alla costituzione di una partecipata regionale destinata esclusivamente alla promozione del prodotto-cibo. Una realtà strutturata, eventualmente dotata di una struttura manageriale. Lo strumento legislativo potrebbe essere una nuova legge regionale che garantisca la possibilità di stanziare in anticipo a bilancio le risorse necessarie ai Distretti al di là della rigidità della programmazione europea e senza costringerli a dipendere totalmente dai bandi, permettendo loro di lavorare con un’adeguata progettualità. Per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari del Piemonte, i distretti possono fare quello che i Consorzi fanno per i nostri vini e le Atl per i territori turistici: così anche il cibo piemontese potrà camminare per il mondo in modo strutturato e godere della promozione che merita».

Nonostante siano attivi da pochi anni, le esperienze dei Distretti sono molteplici e interessanti. Da quello dellaFrutta di Manta che lavora a stretto contatto con la fondazione Agrion per la Ricerca e ha aggregato proprio in questi giorni 10 nuovi Comuni del Saluzzese nel progetto di sistemazione dei 12.000 lavoratori stagionali, a quello biologico del Cebano che recupera antiche colture del Sei e Settecento e terreni dismessi, ed è stato riconosciuto recentemente fra i tre migliori Distretti del Cibo di tutta Europa; da Terre da Tastè che sta lavorando per portare nelle mense scolastiche e aziendali del suo territorio i cibi a km 0 dei suoi produttori, fino al Distretto del Cibo del Roero con il progetto 2.0 del nuovo Mercato di Canale come luogo che unisce antica socialità e nuova attenzione per il cibo di qualità.

Il Team Dimensione Nuoto riparte dal collegiale di Marina di Massa

La Giunta regionale all’apertura delle scuole

Il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori si sono recati ieri mattina in diverse scuole del Piemonte per augurare un buon nuovo anno scolastico agli studenti, ai docenti e al personale amministrativo.

Il presidente Cirio è stato dapprima a Mattie, con il direttore dell’Ufficio scolastico Stefano Suraniti, uno dei Comuni più gravemente colpito per le forti piogge degli scorsi 4 e 5 settembre: “Ho voluto essere qui perché la Regione difende e tutela le scuole di montagna che sono un patrimonio prezioso e per essere al fianco di questa comunità che sta trascorrendo giornate difficili”. Poi si è recato a Torino, nell’Istituto comprensivo Maria Luisa Spaziani, insieme al sindaco Stefano Lo Russo, all’assessore all’Istruzione Carlotta Salerno e al direttore Suraniti.

Il vicepresidente e assessore all’Istruzione Elena Chiorino è stata nella scuola secondaria di primo grado Boggiani di Mongrando (BI), nella scuola elementare di Massazza (BI), e al Liceo scientifico Avogadro di Vercelli per l’inaugurazione della nuova area sportiva.

L’assessore Paolo Bongioanni si è recato nella scuola secondaria di primo grado Anna Frank di Mondovì (CN), l’assessore Enrico Bussalino nell’Istituto scolastico di Rocchetta Ligure (AL), l’assessore Marina Chiarelli nel Convitto nazionale Carlo Alberto e nel Liceo scientifico statale Antonelli di Novara e poi nell’I.I.S. Pascal di Romentino, l’assessore Marco Gabusi nell’Istituto Comprensivo di Canelli (AT) e nella scuola primaria Eligio e Maria Ferro di Agliano Terme (AT), l’assessore Marco Gallo nel nuovo Polo scolastico di Busca (CN), l’assessore Matteo Marnati nella scuola primaria di Momo (NO), l’assessore Gian Luca Vignale nella scuola elementare “Cesare Pavese” di La Cassa (TO), nella scuola per l’infanzia Arcobaleno di Borgata Truc di Miola (TO) e nella scuola primaria “Riva Rocci” di Almese (TO).

Inoltre, l’assessore Vignale sarà venerdì 13 settembre alle ore 10 nella scuola di Givoletto (TO) e l’assessore Tronzano martedì 17 settembre si recherà alle ore 10 nella scuola secondaria di primo grado Marro di Villar Perosa (TO), via Nazionale 14, e alle ore 12 nell’ITTS Grassi di Torino, via Paolo Veronese 305.

Ritorna per la quarta edizione il Festival dell’Accoglienza: “E mi avete accolto”

 

 

Verrà presentata venerdì 13 settembre 2024, alle 9.30, presso la Sala Colonne di Palazzo Civico in piazza Palazzo di Città 1, a Torino, la quarta edizione del Festival dell’Accoglienza “E mi avete accolto”. Il Festival è in programma dal 14 settembre al 31 ottobre 2024 e proporrà oltre cento eventi diffusi con più di 150 ospiti, per parlare di inclusione, accoglienza e mobilità umana. Alla conferenza interverranno Monsignor Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa; Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino; Pier Paolo Felicolo, Direttore Generale della Fondazione Migrantes; Anna Paola Venezia, Segretario Generale ad interim della Fondazione CRT; Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e Sergio Durando, Responsabile del Festival dell’Accoglienza. A condurre sarà la giornalista Laura De Donato.

 

Mara Martellotta

Nuova stagione per il QUBI’ di via Parma

18 Settembre 2024 dalle 17:00 alle 21:00

Aperitivo e incontro per raccontare tutte le novità

Via Parma 75/C Torino

 

La buona tavola, la musica, i libri, il teatro, i laboratori didattici, i corsi di cucina: questi sono i contenuti della nuova stagione del QUBÌ a Torino.

Occorre mettersi in gioco q.b. per rilanciare un calendario di appuntamenti ed eventi fitto come quello del QUBI. Per chi ancora non la conoscesse QUBÌ (Quanto Basta) – acronimo dell’equilibrio dei sapori nelle ricette italiane – èun’associazione culturale di Torino situata nel Borgo Rossini, tra Via Parma e la Dora. Fondata nel 2010 come scuola di cucina, QUBI vuole valorizzare e promuovere il cibo come espressione della cultura, e contemporaneamente promuove il rispetto per la natura e l’ambiente che ci circonda.

L’Associazione Culturale QUBÌ è divenuta nel tempo un accogliente punto di riferimento per il quartiere, grazie alla ristorazione di qualità, ai numerosi eventi culturali, all’attenzione ai prodotti locali e all’eco-sostenibilità. QUBÌospita il centro distributivo dell’ALVEARE CHE DICE SI, mercato on-line di produttori sostenibili locali, e possiede al suo ingresso un distributore di acqua microfiltrata, naturale e frizzante, per contrastare l’inquinamento e ridurre notevolmente il consumo di plastica.

Il prossimo 18 Settembre, proprio per fare conoscere e fare rete con i cittadini del Borgo e non solo, QUBÌ organizza un aperitivo (gratuito con prenotazione obbligatoria) per raccontare e raccontarsi e presentare la nuova stagione eventi 2024/2025 per adulti e per bambini.

L’ingresso è riservato ai soci.

Per chi volesse partecipare scrivere – info@qubitorino.it – telefono a 3500543432

QUBÌ Via Parma 75/c Torino