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A Rivoli lo Sportello del Consumatore

Nell’ambito delle azioni messe in campo dalla nuova Amministrazione per rafforzare i servizi di prossimità e il sostegno ai cittadini, il Comune di Rivoli ricorda la disponibilità dello Sportello del Consumatore, attivo sul territorio grazie alla collaborazione con Federconsumatori.

Attivo dal 2019, lo sportello continua oggi a rappresentare un punto di riferimento per tutte le persone che necessitano di orientamento o supporto su tematiche come utenze domestiche, banche, assicurazioni, truffe, sanità, casa, trasporti. Inoltre, lo sportello fornisce una prima consulenza anche a chi si trovi in situazioni di sovraindebitamento, con possibilità di valutare l’accesso alle procedure previste dalla Legge 3/2012.

Un servizio gratuito, accessibile e qualificato, attivo su appuntamento, che il Comune intende valorizzare e far conoscere sempre di più.

“Lo Sportello del Consumatore è un servizio prezioso per molti cittadini, soprattutto in un momento in cui le fragilità economiche e sociali sono ancora molto presenti. – afferma la VicesindacO e Assessore alle Politiche Sociali e Abitative Silvia Romussi – È un presidio concreto di ascolto, tutela e orientamento, che aiuta le persone a esercitare i propri diritti in modo semplice e accessibile. Come Amministrazione, continuiamo a investire su servizi di prossimità capaci di rispondere ai bisogni reali della comunità.”

Come fissare un appuntamento

  • Comune di Rivoli – Ufficio Lavoro: 011 9513589
  • Federconsumatori: 371 4495370

Temi trattati dallo Sportello

  • Utenze domestiche (telefono, luce, gas, acqua)
  • Banche (sovraindebitamento, frodi, mutui)
  • Assicurazioni (RC auto, vita, sinistri)
  • Commercio e artigianato (garanzie, lavori, e-commerce)
  • Sanità (disservizi, responsabilità medica)
  • Casa (compravendite, condominio)
  • Viaggi e vacanze (annullamenti, vacanze rovinate)
  • Trasporti (ritardi, cancellazioni, bagagli)
  • Truffe e raggiri

Il servizio è rivolto a tutti i cittadini, con l’obiettivo di garantire informazione, orientamento e tutela.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i recapiti indicati o rivolgersi direttamente agli uffici comunali.

Osservatorio sulle imprese innovative del Torinese: quali strategie per lo sviluppo?

È stata presentata la nuova edizione dell’Osservatorio sulle imprese innovative del Torinese, a cura della Camera di commercio di Torino e del Politecnico di Torino. L’analisi ha coinvolto 1.950 imprese selezionate per criteri di innovazione e rilevanza economica, con l’obiettivo di esplorare il legame tra performance economiche e strategie di ricerca e sviluppo.

Le imprese analizzate si distinguono per buona crescita economica (ricavi +7,5% dal 2021 al 2023), alta incidenza di personale laureato (oltre il 50% in quasi la metà dei casi), e forti investimenti in innovazione di processo (71%) e di prodotto (66%), digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione.

Come sottolinea Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino:

“Abbiamo voluto analizzare un particolare universo di circa 2mila aziende, che si mostra in salute, con buone performance economiche e in grado di esprimere alti livelli di innovazione indipendentemente dalla dimensione, dal settore o dallo stadio di sviluppo…”

Anche la Prof.ssa Giuliana Mattiazzo del Politecnico evidenzia:

“Lo studio mette in evidenza un tessuto industriale con una significativa propensione all’innovazione in differenti ambiti tecnologici…”

Il questionario 2025 ha ricevuto 428 risposte (7,5% grandi imprese, 16% medie, 60,5% piccole/micro, 16% start up). Il settore principale è il manifatturiero (32%), seguito dall’ICT (23%).

Differenze emergenti tra le tipologie di impresa:

  • Start up: orientate ai servizi (70%), forte dipendenza da pochi clienti, alta spesa digitale (>5% per il 43%), innovazione radicale (43%), uso di AI, 3D printing, IoT, simulazione.

  • Medie e grandi imprese: produzione di beni (70%), base clienti diversificata, forte propensione all’export (76%), innovazione strutturata e capital intensive (55%), maggiore investimento in tecnologie avanzate (MES, robotica, data management).

Obiettivi dell’innovazione:

  • Tutte puntano a migliorare qualità di prodotti/servizi.

  • Le grandi imprese aggiungono focus su costi, sostenibilità e condizioni di lavoro.

  • Le start up mirano all’ingresso in nuovi mercati.

Sul fronte della sostenibilità, il 64% delle medie e grandi imprese ha fissato obiettivi volontari. Le start up si distinguono per iniziative di welfare aziendale.

In Ricerca & Sviluppo, prevalgono risorse interne. Il 73% delle imprese collabora con fornitori, 66% con consulenti, 65% con clienti e 49% con Università. Circa il 30% collabora con poli e centri di ricerca.

Tra gli ostacoli all’innovazione, emergono:

  • carenza di risorse finanziarie (soprattutto per start up e micro),

  • difficoltà a reperire personale qualificato,

  • mancanza di competenze manageriali.

Il finanziamento all’innovazione avviene principalmente tramite autofinanziamento, seguito da contributi pubblici e credito bancario (più diffuso tra PMI), mentre le start up ricorrono a soci e venture capital.

Circa la metà delle imprese ha ottenuto finanziamenti competitivi tra 2021 e 2023. Il 46% ha utilizzato misure pubbliche per la digitalizzazione.

La Camera di commercio ha anche promosso focus group sull’intelligenza artificiale, da cui è emerso un approccio pratico:

“Le imprese hanno evidenziato il valore di casi d’uso reali, strumenti accessibili e approcci graduali…”

Infine, l’ente camerale sostiene le imprese innovative con servizi mirati, desk dedicati, accompagnamento amministrativo, mentoring (tramite la piattaforma ToTem) e percorsi di accelerazione digitale e green attraverso PID ed EEN.

Fiore mio: Cinema nel Parco del Castello di Miradolo 

Giovedì 10 luglio, ore 21.30

 

 

Dopo il successo internazionale de Le otto montagne il primo film scritto, diretto e interpretato dallo scrittore Paolo Cognetti

 

 

 

Dopo il successo internazionale de Le otto montagne, Premio della Giuria di Cannes 2022, esce al cinema nel 2024 Fiore mio (Nexo Studios, 2024), il primo film scritto, diretto e interpretato dallo scrittore Paolo Cognetti.

Protagonista è il tema più viscerale della poetica di Cognetti: quella montagna che l’autore ha esplorato anche nel documentario Sogni di Grande Nord diretto da Dario Acocella, dove ha seguito le tracce del Christopher McCandless’ di Into the Wild negli incredibili e remoti scenari dell’Alaska. Questa volta il viaggio di Paolo Cognetti si fa più vicino allo spettatore e racconta, in modo intimo, introspettivo e mai scontato, la sua montagna: il Monte Rosa, un luogo geografico ma soprattutto un luogo del sentire e un luogo della comprensione di quanto abbiamo intorno. Quando nell’estate del 2022 l’Italia viene prosciugata dalla siccità, Paolo Cognetti assiste per la prima volta all’esaurimento della sorgente della sua casa a Estoul, piccolo borgo a 1700 metri di quota che sovrasta la vallata di Brusson. Questo avvenimento lo sconvolge profondamente, tanto da far nascere in lui l’idea di voler raccontare la bellezza delle sue montagne, dei paesaggi e dei ghiacciai ormai destinati a sparire o cambiare per sempre a causa del cambiamento climatico. Cognetti racconta così la sua montagna sulla falsariga de Le 36 vedute del monte Fuji di Hokusai, un’opera in cui l’artista giapponese ritrasse il Fuji cambiando continuamente i punti di vista e raccontando la vita che scorre a vari livelli: sui suoi fianchi, nelle valli sottostanti, sulla vetta ma anche nelle città più vicine da dove ancora è visibile, lontano, oltre la nebbia dell’inquinamento, il profilo maestoso della montagna.

Nel suo viaggio sul Monte Rosa Cognetti non è solo. Con lui ci sono il direttore della fotografia Ruben Impens, conosciuto sul set delle Le otto montagne e che firma anche la fotografia di Fiore Mio, e le persone incontrate durante questo viaggio. Come l’amico di una vita Remigio, nato e cresciuto in val d’Ayas, di cui conosce ogni luogo e custodisce la memoria. Ci sono Arturo Squinobal, una vita dedicata alle montagne e un volto che ne ricorda le tracce, e sua figlia Marta, che Paolo conosce sin dall’infanzia e che ha trasformato l’Orestes Huette nel primo e unico rifugio vegano delle Alpi. E ancora ci sono Corinne e Mia, donne dei rifugi che accolgono i viandanti con il sorriso caloroso e rilassato di chi ama ciò che fa. C’è il silenzioso eppure tagliente Sete, sherpa d’alta quota che ha scalato tre Ottomila, Everest, Manaslu e Daulaghiri, e si divide tra Italia e Nepal: lavora qui d’estate e d’inverno, mentre in autunno e in primavera fa la guida per i trekking in Himalaya, dove ha moglie e figli. E poi c’è il cane Laki, inseparabile compagno di camminate. A chiudere il viaggio la presenza preziosa del cantautore Vasco Brondi, amico fraterno di Cognetti e in questa occasione, per la prima volta, al lavoro su un’intera colonna sonora. Per il film, oltre alle musiche originali, Brondi ha scritto e interpretato una nuova canzone Ascoltare gli alberi, che chiuderà il documentario. Fiore mio, la traccia presente nel finale del film e che ne ha ispirato il titolo, è invece da tempo una delle canzoni più popolari di Andrea Laszlo De Simone, cantautore e musicista torinese che ha vinto il Premio César 2024 per la Migliore Musica Originale di Animal Kingdom (Le Règne Animal), divenendo il primo italiano ad aggiudicarsi questo prestigioso premio.

 

CINEMA NEL PARCO

Cinema nel Parco è un’immersione totale nella natura, al centro di un’arena di oltre 2mila metri quadrati disegnata da sette maxi-schermi, nel prato centrale del Castello di Miradolo (TO). Per non disturbare l’equilibrio del parco, l’audio è udibile solo attraverso cuffie silent system luminose.

In programma 8 appuntamenti, dal 26 giugno al 14 agosto, tutti i giovedì alle ore 21.30. I film si possono ascoltare anche in lingua originale, multilingua e/o sottotitolati in italiano per ampliare le possibilità di fruizione. Non ci sono sedie, né posti assegnati: ogni spettatore dovrà portare da casa un plaid per sedersi sul prato e assistere alla proiezione dal proprio angolo preferito. In programma film d’animazione per famiglie (Cattivissimo Me 4, Prendi il volo, Flow. Un mondo da salvare, Inside Out 2, Oceania 2) film drammatici (Trifole. Le radici dimenticate) e documentari (Fiore mio, Il tempo dei giganti). Dalle ore 19.30 pic-nic sul prato.  

INFO

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Giovedì 10 luglio, ore 21.30

Fiore mio (Nexo Studios, 2024)

Biglietti: 8,50 euro a persona; ridotto 0-5 anni 3 euro; gratuito per i bambini che non vogliono la cuffia

Prenotazione obbligatoria al n. 0121 502761 e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it

www.fondazionecosso.com

 

Dalle 19.30 è possibile fare un pic-nic nel Parco con i cesti di Antica Pasticceria Castino. È possibile ritirare i cesti direttamente nella Caffetteria del Castello, previa prenotazione. Menù differenziato per adulti e per bambini.

Cesto bimbi: rosetta con prosciutto cotto e mozzarella – 2 quadrotti di pizza – Dolce dell’Antica Pasticceria Castino – bibita o acqua

Cesto adulti: guacamole e chips di mais – sandwich del castello prosciutto cotto, formaggio, uovo, insalata dell’orto e senape al miele – Dolce dell’Antica Pasticceria Castino – birra o bicchiere di vino o succo bio

Cesto adulti veg: guacamole e chips di mais – sandwich dell’orto con hummus di ceci, verdure grigliate, insalata dell’orto e brie – Dolce dell’Antica Pasticceria Castino – birra o bicchiere di vino o succo bio

Costo: 10 euro cesto bimbi, 16 euro cesto adulti.

Non è consentito il pic-nic libero. La prenotazione è obbligatoria: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

www.fondazionecosso.com

Al via le finali del Torneo Nazionale estivo degli Oratori

Promosso da Fondazione Conad ETS e Centro Sportivo Italiano

 

Migliaia di giovani, 34 Comuni coinvolti, 51 oratori attivi e 1.800 voucher sportivi per famiglie in difficoltà: sono questi i numeri della terza edizione di “TuttInGioco”, il progetto sociale promosso da Fondazione Conad ETS in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano, che rende lo sport estivo accessibile a tutti, con particolare attenzione ai ragazzi in condizioni economiche svantaggiate.

Dopo il successo delle prime due edizioni, “TuttInGioco” è tornato anche quest’anno coinvolgendo oratori e società sportive in tutta Italia, trasformati in centri estivi di sport, gioco e inclusione sociale. Il progetto culminerà con le cinque finali del Torneo Nazionale estivo degli Oratori dal 15 al 25 luglio, in programma a Ravenna, Robassomero (TO)Lecco, Mesagne (BR) e Ponte Pattoli (PG).

 

UN PROGETTO PER CRESCERE GIOCANDO

Fondazione Conad ETS – espressione filantropica del Sistema Conad – ha confermato per il terzo anno consecutivo il proprio sostegno al progetto, finanziando l’erogazione di 1.800 voucher che hanno permesso ad altrettanti giovani con minori possibilità economiche di accedere gratuitamente alle attività estive promosse dal CSI in tutta Italia. I camp, attivi dal mese di giugno in 34 città italiane, grazie al supporto di 20 Comitati CSI, hanno offerto settimane di sport, giochi e attività educative: dai tornei di calcio, pallavolo e pallacanestro alle prove di atletica leggera e attività ludiche. Ogni centro estivo ha accumulato punti partecipando alle diverse sfide polisportive, e quelli con i migliori risultati hanno guadagnato il diritto di ospitare una delle cinque finali nazionali.

 

LE FINALI: UN PREMIO AL GIOCO DI SQUADRA

Le finali, gestite da personale qualificato del CSI, prenderanno il via il 15 luglio a Ravenna e proseguiranno il 16 luglio a Robassomero (TO), il 18 a Lecco, il 22 a Mesagne (BR) e il 25 a Ponte Pattoli (PG). In ogni tappa, le squadre vincitrici – composte da 20 ragazzi ciascuna – riceveranno una carta prepagata Fondazione Conad ETS da 50 euro per ogni componente, mentre tutti i partecipanti saranno premiati con un gadget ricordo. Inoltre, i Soci Conad delle Cooperative territoriali di riferimento offriranno a tutti i finalisti un buffet-merenda ad ogni tappa. Oltre ai premi, Fondazione Conad ETS ha donato a ogni oratorio partecipante al progetto del materiale ludico-sportivo, utile allo svolgimento delle attività durante l’estate.

 

LE VOCI DEI PROMOTORI

«Siamo felici di aver rinnovato per il terzo anno consecutivo il nostro impegno nel portare sport e divertimento a migliaia di bambini e ragazzi in tutto il Paese, offrendo a tante famiglie un supporto anche nel periodo estivo, grazie ad oratori e società sportive – ha affermato Vittorio Bosio, Presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano –. Grazie alla preziosa collaborazione con Fondazione Conad ETS, “TuttInGioco” rappresenta non solo un’opportunità per praticare sport, ma anche un’occasione per trasmettere valori importanti come l’inclusione, l’attenzione e il rispetto dell’altro, la sana competizione. Questa terza edizione ci restituisce ancora una volta la forza dello sport come strumento formativo e relazionale, capace di generare esperienze significative che lasciano un segno dentro e fuori dal campo, promuovendo quei valori che da oltre ottant’anni ispirano l’azione del CSI».  

 

«Siamo convinti che lo sport sia uno straordinario strumento di crescita, inclusione e aggregazione, soprattutto per le nuove generazioni. Attraverso il gioco e l’attività fisica si imparano regole, si costruiscono relazioni, si sviluppa il rispetto reciproco e si rafforzano i legami di comunità – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS –. Il progetto “TuttInGioco” incarna appieno questi valori e, grazie alla preziosa collaborazione con il Centro Sportivo Italiano e all’impegno della rete dei nostri Soci e delle Cooperative sul territorio, rappresenta un’opportunità concreta per migliaia di bambini e ragazzi, in particolare per chi vive in condizioni di fragilità economica o sociale. Sostenere anche quest’anno questa iniziativa significa credere in uno sport accessibile, capace di generare esperienze educative autentiche, che lasciano un segno nella vita dei giovani partecipanti».

 

«Siamo orgogliosi di aver sostenuto anche quest’anno questa iniziativa, che non è solo un’esperienza sportiva, ma un vero percorso educativo, che trasmette messaggi fondamentali di solidarietà, uguaglianza e partecipazione attiva – ha rimarcato Luca Signorini, Presidente di Fondazione Conad ETS –. Vedere l’entusiasmo dei ragazzi coinvolti in tutta Italia è la conferma che stiamo andando nella direzione giusta, quella di uno sport aperto, accessibile e capace di fare la differenza nella vita delle persone. Questo progetto, peraltro, porta avanti un impegno a sostenere le comunità che i Soci e le Cooperative Conad perseguono da oltre 60 anni, confermando il Sistema Conad come un attore capace di migliorare il benessere dei territori in cui opera».

 

 

Fondazione Conad ETS è un ente del Terzo Settore istituito per volontà di Conad, prima insegna italiana della Grande Distribuzione. Nasce per mettere a fattor comune le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale sostenute dalle 5 Cooperative associate a Conad (Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, CIA-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, PAC 2000A) sui territori di riferimento, valorizzandole e sviluppandone di nuove su scala nazionale. La finalità della Fondazione è filantropica: obiettivo di ogni intervento è l’impegno per il bene comune, il supporto alle comunità, la promozione di una cultura di sistema.

www.fondazioneconadets.it

 

Centro Sportivo Italiano (CSI) è un’Organizzazione non a scopo di lucro, principalmente fondata sul volontariato, riconosciuta quale Ente di Promozione Sportiva ed Associazione di Promozione Sociale che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della società nel servizio alle persone ed al territorio. La presenza di ben 129 discipline sportive differenti praticate presso le società affiliate rende evidente la volontà del CSI di andare incontro alle esigenze di tutti, offrendo a ciascuno la possibilità di stare bene e divertirsi praticando lo sport a lui o a lei più affine. Attraverso la corretta pratica sportiva, l’Ente aspira a diffondere nel tessuto della società i valori del rispetto di sé e dell’altro, della cooperazione e del sano agonismo, grazie anche all’operato del CSI nei contesti oratoriali di tutt’Italia.

www.centrosportivoitaliano.it

Due arresti per tentato furto in appartamento

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due cittadini romeni trentacinquenni per tentato furto in appartamento.

Poco dopo le 21, viene segnala al 112 NUE la presenza di estranei all’interno di un cortile condominiale. In quel momento, i padroni di casa sono assenti.

Due equipaggi delle Volanti giungono celermente sul luogo, riuscendo a sorprendere all’interno dell’area verde due uomini: uno di essi si è nascosto per non essere visto, mentre il secondo sta tentando di forzare una portafinestra con delle grosse forbici.

I due vengono fermati immediatamente: gli operatori riscontrano un danneggiamento alla porta in legno esterna e ai vetri della stessa, cagionato durante il tentativo di effrazione.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Salone Auto Torino 2025, attesi 500.000 visitatori e più di 40 brand

Con più di 40 brand dell’automotive e della mobilità già confermati e oltre 500.000 visitatori attesi, Salone Auto Torino 2025 si prepara a confermare Torino come hub strategico per la mobilità contemporanea e luogo d’incontro per addetti ai lavori, media, creativi e innovatori.

Dal 26 al 28 settembre, il centro di Torino si trasformerà in una vetrina urbana aperta, accogliendo aziende, concept car, installazioni, talk, test drive, prototipi, mostre e incontribusiness-to-business.

Dopo il successo della prima edizione, Salone Auto Torino si rafforza come piattaforma che unisce linguaggio culturale e visione industriale. Il format, pensato come evento diffuso e gratuito, offrirà momenti di confronto tecnico, networking professionale, presentazioni pubbliche e workshop verticali. Torino si candida a essere il place to be per chi opera nell’automotive design, nella mobilità sostenibile e nell’innovazione dei servizi e delle tecnologie.

Tutte le novità del format Salone Auto Torino 2025

L’edizione 2025 del Salone Auto Torino introdurrà alcune modifiche al suo format, tracciando un perimetro differente e più concentrato dell’area espositiva che offrirà ai visitatori un’esperienza unica tra le meraviglie dell’industria automobilistica e quelle architettoniche di Torino: le novità di prodotto, i prototipi e le supercar si troveranno nelle suggestive e scenografiche piazza Castello, piazzetta Reale e nei Giardini Reali.

Il format dell’evento, che offre ingresso libero e esposizione all’aperto, si distingue per un orario esteso, dalle 9 alle 19, e per una formula che privilegia l’interazione diretta con il pubblico, sia nella versione statica-espositiva che per quanto riguarda le prove su stradacon i test drive.

Questo approccio ha riscosso un successo crescente, con sempre più case automobilistiche che stanno riservando gli spazi disponibili e, di conseguenza, si prevede un aumento significativo del numero di espositori per l’edizione del 2025.

Gli appuntamenti di Salone Auto Torino

Venerdì 26 settembre alle ore 10 si svolgerà l’inaugurazione di Salone Auto Torino, insieme ad Andrea Levy, Presidente Salone Auto Torino, e alla madrina ufficiale della manifestazione, Federica Masolin, giornalista sportiva di Sky, che accoglieranno media, addetti ai lavori e istituzioni politiche nazionali e del territorio per il taglio del nastro e la giornata stampa della manifestazione.

Sabato 27 settembre si svolgerà Supercar Meeting Venaria Reale Torino, un’esperienza esclusiva che coinvolgerà 100 equipaggi di collezionisti da tutta Italia e che prevederà il meeting delle supercar in via Mensa, a Venaria, chiusa per l’occasione. I partecipanti potranno visitare la Reggia di Venaria, pranzare insieme in piazza Annunziata, saranno salutati e annunciati da Fabio Giulivi, Sindaco della città di Venaria Reale, per poi ripartire alla volta di Torino, dove entreranno nel cuore di Salone Auto Torino.

Torino Automotive Design Award: i migliori designer per premiare l’eccellenza

Elemento di rilievo dell’edizione 2025 sarà la prima edizione del Torino Automotive Design Award (TADA), premio internazionale che celebra l’eccellenza nel design automobilistico contemporaneo, con particolare attenzione ai progetti provenienti dalla Cina, Paese Partner Ufficiale. L’obiettivo è valorizzare linguaggi estetici, innovazione tecnologica, sostenibilità e visione human-centric, favorendo il dialogo tra Europa e Asia.

Il TADA nasce nell’ambito dell’iniziativa “Piemonte Meets China – Torino Automotive Design Award”, lanciata a Milano, ed è organizzato da Salone Auto Torino con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, in collaborazione con il China Design Center Milano (CDC Milano) come Co-organizzatore Speciale, Auto&Design come Media Partner e curatore della giuria, e Italdesign come Partner Tecnico per identità visiva e trofeo ufficiale.

La giuria TADA 2025

A selezionare i progetti vincitori sarà una giuria composta da alcuni dei più importanti nomi del car design italiano: Joaquin Garcia, Head of Design, Italdesign, Fabrizio Giugiaro, CEO, GFG Style, Felix Kilbertus, Chief Creative Officer, Pininfarina, Samuel Chuffart, VP & Head of Design, Icona Design, Giuliano Maria Biasio, Head of Design, Torino Design, Luciano D’Ambrosio, Founder & CEO, LDA Design, Michael Robinson, Head of Design, Blue Engineering Design, Lowie Vermeersch, Founder & Head of Design, Granstudio, Domenico Lubrano, Studio Manager, Erre Design.

La cerimonia di premiazione del TADA si terrà venerdì 26 settembre alle ore 15.00 presso il Palazzo Reale di Torino, durante la giornata stampa del Salone Auto Torino.

Dichiarazione congiunta Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte e Andrea Tronzano, Assessore Bilancio, Finanze e attività produttive: “Il Salone si conferma un appuntamento di rilievo internazionale che racconta il presente e il futuro di un settore che per il Piemonte significa storia industriale, lavoro e innovazione. Questa manifestazione si inserisce a pieno titolo nella strategia con cui stiamo costruendo la Vehicle Valley, un ecosistema competitivo che connette grandi imprese, piccole e medie aziende, centri di ricerca e formazione per sviluppare nuove tecnologie, catene di fornitura più forti e posti di lavoro di qualità. Continuiamo a lavorare perché il Piemonte sia il luogo dove tradizione e futuro si incontrano: un laboratorio capace di attrarre investimenti, creatività e opportunità di crescita economica, nella consapevolezza che la transizione green e digitale passa anche dalla capacità di realizzare eventi come questo, in grado di generare valore per le comunità e per tutto il Paese”.

Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino: “Il Salone dell’Auto torna a settembre e, oltre ad aggiungere un appuntamento di altissimo livello alla programmazione di eventi in città, ci offre simbolicamente l’occasione per ribadire un legame, quello della nostra città con l’automobile. Un legame indissolubile che oggi la pone come punto di partenza da cui guardare al futuro, laboratorio di innovazione e transizione ecologica. Siamo certi che anche questa edizione del Salone richiamerà un folto pubblico di appassionati per una passeggiata nel centro cittadino tra modelli che hanno fatto la storia dei motori e riflessioni sulla mobilità del futuro”.

Domenico Carretta, Assessore allo Sport e ai Grandi Eventi della Città di Torino: “Il Salone dell’auto torna in città consolidando la formula che ha riscosso grande successo nelle scorse edizioni, ricca di modelli e appuntamenti e con alcune novità, a partire dall’area espositiva che si snoderà tra piazza Castello, piazzetta Reale e lungo i viali dei Giardini Reali per una passeggiata ad ammirare vetture iconiche. Torino è pronta ad accogliere ancora una volta turisti ed appassionati e a stupirli con le sue tante eccellenze architettoniche, museali, enogastronomiche”.

Roberto Pietrantonio, presidente UNRAE: “Manifestazioni come Salone Auto Torino sono un segnale importante e positivo per l’intero comparto: riportano al centro dell’attenzione la passione per l’automobile, in un momento in cui è fondamentale rilanciare una narrazione che riconosca all’auto il suo ruolo di simbolo di libertà individuale, innovazione tecnologica e cultura industriale. Torino è il luogo ideale per ospitare un evento come questo: una città che ha fatto la storia dell’automotive e che può giocare un ruolo centrale anche nel suo futuro. La partecipazione ampia dei protagonisti e l’attesa di mezzo milione di visitatori dimostrano la volontà del settore di reagire e innovare, creando occasioni di incontro, dialogo e valorizzazione delle eccellenze, come accadrà con il nuovo Torino Automotive Design Award. Anche la presenza di nuovi attori internazionali, tra cui diversi marchi cinesi recentemente accolti in UNRAE, conferma la vitalità del mercato e l’attrattività del nostro sistema Paese per chi investe nella mobilità del futuro. Per il pubblico, iniziative come questa rappresentano un’opportunità concreta per avvicinarsi a un settore in profonda trasformazione, comprendendone meglio le dinamiche e l’evoluzione. Come UNRAE, siamo convinti che solo con il coinvolgimento attivo di tutti gli attori – industria, istituzioni, territorio e cittadini – si possa costruire il futuro della mobilità”.

Gianmarco Giorda, direttore generale ANFIA: “La crescita dei numeri del Salone in questa edizione conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul settore automotive nell’attuale momento storico ricco di sfide e di epocali trasformazioni e in un territorio che ancora rappresenta il primo distretto in Italia per numero di imprese della filiera produttiva attive nel comparto, più di 700. Sosteniamo anche la scelta di premiare le eccellenze del car design, comparto, anche questo, che vanta nella nostra regione una lunga e stimata tradizione e che è attraversato da forti trend di cambiamento, in linea con l’evoluzione dei
modelli di mobilità, delle esigenze e dell’approccio degli utenti, nonché del posizionamento globale dei maggiori player, fattore, quest’ultimo, destinato a dare un’impronta sempre più internazionale a iniziative come questa
”.

Alberto Scuro, Presidente ASI: “La storia dell’auto vede in Torino una delle sue grandi capitali mondiali e ASI vuole celebrarla in questa nuova edizione del Salone. Mostreremo al pubblico alcuni gioielli di stile della Collezione ASI Bertone, insieme a una delle primissime automobili ad aver circolato in città, che è anche rappresentata nel nostro logo. ASI, come associazione italiana di riferimento, e FIVA, la Federazione mondiale del motorismo storico, hanno entrambe la propria sede a Torino proprio per ciò che il capoluogo piemontese rappresenta ancora oggi. Felici, quindi, di partecipare a Salone Auto Torino e di contribuire alla sua ricca offerta partendo dal passato per iniziare a disegnare il futuro dell’automotive“.

Piergiorgio Re, Presidente Automobile Club Torino: “Quest’anno ACI Torino conferma il suo sostegno a Salone Auto Torino che rappresenta un appuntamento fondamentale per tutto il sistema automobilistico italiano. Noi ci saremo con uno spazio dedicato alla passione per le quattro ruote e con la sicurezza stradale, un tema fondamentale sul quale vogliamo far riflettere tutti i visitatori di Salone Auto Torino”.

TORINO CLICK

Spaccate e furti: l’allarme dei commercianti di Torino

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Le spaccate e i furti notturni dilagano e colpiscono senza distinzione: negozi, bar, locali in centro e in periferia. Le attività commerciali torinesi sono sotto assedio, e gli imprenditori, oltre a subire danni economici ingenti, si sentono sempre più soli. Dopo innumerevoli segnalazioni ed episodi in tutti i quartieri, comprese zone come Gran Madre, Crocetta e Cit Turin, oggi tocca anche al centro aulico con due luoghi simbolici della città come la libreria Luxemburg e lo storico caffè Baratti & Milano. Ascom Confcommercio Torino e provincia ed Epatchiedono misure concrete e immediate.

«Uno schiaffo alla sicurezza e alla città. Questo rappresentano le spaccate notturne in piazza Castello – commenta Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –. Chi subisce una spaccata non perde solo una vetrina e un po’ di fondo cassa, ma perde soprattutto sicurezza, serenità, fiducia. In una città come Torino, dove i negozi e i locali rappresentano un tratto distintivo dell’identità urbana, il livello di delinquenza raggiunto è inaccettabile. Abbiamo segnalato le criticità al prefetto Donato Cafagna e abbiamo incontrato recentemente l’assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda: ora ci aspettiamo risposte concrete e scelte più determinate. Non possiamo più accettare inutili buonismi che permettono ai delinquenti di fare spavaldamente il loro comodo, dal momento che sono sicuri di non essere puniti e di non andare in carcere. Le Forze dell’Ordine fanno un lavoro straordinario, pur in assenza di adeguati strumenti di contrasto alla malavita e a loro va tutta la nostra solidarietà. Come imprenditori siamo al loro fianco per segnalare e collaborare costantemente.

L’impunità dei reati è un colpo al cuore per tutti coloro che ogni giorno tirano su la serranda e che, con impegno, non solo danno un servizio alla comunità, ma si pongono anche come presidio del territorio. Ci chiediamo se non sia giunto il momento di regole più ferree e di assicurare la certezza della pena per chi danneggia un comparto vitale della città come il commercio».

«Il tema delle spaccate – sottolinea Vincenzo Nasi, presidente di Epat, l’associazione dei pubblici esercizi aderente ad Ascom – ormai è diventato un dejavù, a cui non pare opporsi alcun intervento di forza pubblica. Le ultime spaccate ai danni dei centralissimi Baratti & Milano e Luxemburg, non sono che l’ultimo segno di un fenomeno dilagante in ogni parte della città ai danni di pubblico esercizio e commercio e le telecamere installate dai privati paiono essere un modesto contributo per individuare i colpevoli. Occorrono interventi di forza pubblica e polizia urbana che rappresentino un deterrente serio anche nelle ore della notte, e un’attività di polizia di quartiere mirata ad individuare gli sbandati che a tale attività si dedicano. Peraltro, in nota carenza d’organici, il Comune di Torino porti rapidamente ad esecutività il progetto sulla gestione pubblica delle video telecamere anche installate dai privati, per permettere di creare una rete di sorveglianza in intere zone, ad esempio Galleria Subalpina e tutti i portici di Piazza Castello e non solo all’ingresso di locali, superando così i problemi di privacy e creando una vera rete di controllo. Forse così vi sarà più speranza di prendere i malfattori che certamente arrivano nelle zone non in elicottero».

 

Carcere di Torino, Pentenero (Pd) interroga sul padiglione femminile

 “Alla luce delle recenti segnalazioni provenienti dalle stesse persone coinvolte, attraverso una lettera firmata da “Ragazze di Torino” ritengo che sia quanto mai urgente fare chiarezza sulla situazione che stanno vivendo le detenute del Padiglione femminile della Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. È ormai evidente che queste donne si trovano in condizioni di grave disagio, caratterizzate da spazi sovraffollati, temperature elevate e strutture non conformi alle normative vigenti, condizioni che hanno scatenato proteste con conseguenti rapporti disciplinari che rischiano di prolungare, ingiustamente, i periodi di detenzione. Le recenti leggi in materia di sicurezza limitano le forme di protesta pacifica e creano un ambiente ostile, si ripercuote negativamente sulla salute psicofisica delle detenute, trasformando il percorso riabilitativo in un processo punitivo” spiega la Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale Gianna Pentenero.

“Per questi motivi ho presentato un’interrogazione, che auspico venga discussa in tempi rapidi, per sapere dall’Assessore competente quando intenda procedere alla nomina del nuovo Garante dei Detenuti della Regione Piemonte, figura di riferimento fondamentale per la tutela e il dialogo tra istituzioni e detenuti, come intenda attivarsi per adottare misure concrete volte a migliorare le condizioni di vivibilità, sicurezza e tutela dei diritti delle detenute, con particolare attenzione alle politiche sanitarie e di assistenza. Ricordo che è la Regione a essere responsabile dei servizi sanitari” precisa la Presidente Pentenero.

“E’, inoltre, importante sottolineare che la presenza di soggetti con gravi problematiche mentali nelle sezioni dinamiche, senza un adeguato presidio medico h 24, rende il contesto ingestibile e mette a rischio la sicurezza e la salute di tutte le detenute. Bisogna evidenziare, poi, la mancanza totale di accesso agli screening di prevenzione dei tumori che impedisce a queste donne di accedere a controlli importanti per la salute. La condizione vissuta nel carcere di Torino rappresenta una criticità grave e urgente che richiede interventi immediati e strutturali per garantire il rispetto dei diritti umani e la tutela della dignità delle persone detenute, che devono essere priorità assoluta per la nostra Regione. Auspichiamo un intervento della Regione affinché siano garantiti condizioni di vita umane e rispettose della legge e il carcere possa portare alla riabilitazione e al reinserimento dell’individuo” conclude Gianna Pentenero.

Rivolta al Ferrante Aporti: nel processo condanne per 35 anni

Sono nove le condanne comminate nel processo per la rivolta che nell’agosto del 2024 si verificò  nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. In tutto sono stati inflitti oltre 35 anni di reclusione. La procura della repubblica aveva contestato anche il reato di devastazione. Il processo si è svolto con rito abbreviato nel palazzo di giustizia. Un altro imputato ha ottenuto la messa alla prova.

Concorsi in sanità, la Regione annuncia nuovi bandi per 180 posti

L’assessore Riboldi: «Con queste assunzioni arriviamo a 700 nuovi assunti; una boccata d’ossigeno per la sanità piemontese»

«Proseguono i concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale da destinare alla sanità piemontese. Una boccata d’ossigeno in un periodo in cui la carenza di personale si fa maggiormente sentire. Ed è proprio nei momenti in cui si segnalano le maggiori criticità che bisogna investire, ed è quello che stiamo facendo».

Queste le parole dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi nell’annunciare i nuovi bandi di Azienda Zero aperti con l’obiettivo, grazie allo scorrimento delle graduatorie, di coprire il fabbisogno delle aziende sanitarie registrato dall’Osservatorio Regionale pari a 184 unità così suddivise:

30 posti per infermieri pediatrici (più il turnover)

24 posti di ostetrici (più il turnover)

22 posti di logopedisti (più il turnover)

35 posti di fisioterapista (più il turnover)

36 posti di assistenti sanitari (più il turnover)

27 posti di tecnici della prevenzione dei luoghi di lavoro (più il turnover)

10 posti di terapisti occupazionali (più il turnover)

«Dopo i primi bandi per oltre 500 infermieri, tecnici di radiologia e tecnici di laboratorio – ha sottolineato l’assessore Riboldi -, con questi ulteriori 180 posti proseguiamo nell’importante investimento nelle nostre risorse umane. In particolare, con questi concorsi andiamo a coprire alcune professionalità che negli anni hanno visto una riduzione significativa, come ad esempio i tecnici della prevenzione dei luoghi di lavoro, fondamentali per incidere in modo concreto sul numero di infortuni e vittime sul lavoro. L’invito, quindi, è quello di partecipare numerosi in modo da creare le graduatorie da cui le Aziende Sanitarie aderenti potranno attingere per incrementare il proprio personale».

I bandi sono pubblicati sul sito di Azienda Zero alla pagina www.aziendazero.piemonte.it/concorsiaz0/.

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