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Chieri riqualifica l’area del Museo del Tessile

Un investimento di 2.500.000 euro per la riqualificazione e l’ampliamento dell’area che ospita la storica sede del Museo del Tessile, con l’obiettivo di migliorare gli spazi e servizi e potenziare così l’offerta turistica legata alla tradizione tessile chierese. Lo annuncia il vice Sindaco e assessore al Bilancio Roberto Quattrocolo.

Il progetto, finanziato con 2 milioni di euro di fondi regionali (programma FESR, Strategie Urbane d’Area, sviluppo di una rete museale territoriale) e con 500mila euro stanziati dal Comune di Chieri, ha l’obiettivo di valorizzare lo storico edificio chierese (ex convento quattrocentesco delle suore Clarisse e primo opificio cittadino, di proprietà del Comune di Chieri e gestito dalla Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile), con un ampio intervento di riqualificazione dei locali al piano terra, di messa in sicurezza, di efficientamento energetico e di aumento degli spazi espositivi.

Spiega il vice Sindaco Roberto Quattrocolo: «I lavori interesseranno una porzione dell’edificio di circa 1.150 mq. e saranno realizzati nel biennio 2027/2028 (in queste settimane è stato pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva). È prevista la riqualificazione del portico al piano terreno (rifacimento sottofondi e recupero degli intonaci di pareti e volte) e dei locali al piano terreno, al fine di migliorare e implementare la fruibilità degli spazi per i visitatori dedicati anche ad attività laboratoriali specifiche sul mondo del tessile (filatura, tintura naturale, sartoria, tessitura d’artista, ricamo bandera, tessitura d’arazzi e orditura); inoltre, sono previsti il rifacimento del tetto a falde; il restauro delle facciate esterne lato cortile e delle facciate sui cortili interni; la sostituzione di alcuni serramenti e porte finestre. Il Museo del Tessile rappresenta un prestigioso patrimonio architettonico collocato nel centro storico e un importante polo culturale, anche grazie all’impegno della Presidente della Fondazione, Melanie Zefferino, che ha riallestito il Museo e la sua collezione, curato significativi eventi espositivi, realizzato un prezioso Orto Botanico e promosso un’intensa attività didattica con le scuole. Attraverso questo intervento strutturale di rigenerazione e rifunzionalizzazione si valorizzerà l’edificio, ampliando gli spazi espositivi destinati a visite e incontri educativi e laboratoriali con cittadini, studenti e turisti, potenziando così l’offerta culturale ed educativa del Museo».

PNRR, Pompeo (Pd): “Bene le assunzioni, ma tanti esclusi”

“Con il PNRR sono stati assunti circa 11.800 lavoratori a tempo determinato negli uffici giudiziari italiani, di cui oltre 500 in Piemonte e Valle d’Aosta. Molti operano in tribunali già sotto organico, con carenze che superano il 30-40%. Nel novembre scorso avevo sollevato il problema, sollecitando la Giunta regionale a intervenire presso il Governo per stabilizzare queste persone. Abbiamo appreso dalle organizzazioni sindacali che, finalmente, 9.368 lavoratori saranno stabilizzati dal 1° luglio 2026” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Questa notizia è un risultato importante che riconosce il valore del lavoro svolto e l’impegno sindacale. Ma non basta. Restano esclusi centinaia di operatori, anche nel nostro territorio, che meritano pari dignità e prospettive. La proroga dei contratti per chi non rientra nella stabilizzazione di luglio deve essere una priorità, per evitare che competenze preziose vadano disperse e che gli uffici giudiziari tornino a soffrire di arretrati e inefficienze” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“La Regione, pur non avendo competenza diretta sulle assunzioni, può e deve esercitare pressione politica e  intervenire in Conferenza Stato-Regioni. Il Piemonte deve chiedere con chiarezza al Governo un piano nazionale di stabilizzazione equo, trasparente e inclusivo. Non si tratta solo di tutelare i lavoratori, ma di difendere il diritto dei cittadini a una giustizia moderna, accessibile ed efficiente” conclude la Consigliera Pd.

Stupinigi: visita tematica e “Tosca” dell’Ensemble Belliners

La festa e lo spettacolo  Domenica 1 febbraio 2026

 

La Palazzina di Caccia di Stupinigi si racconta come luogo di festa e di spettacolo, e domenica 1 febbraio un appuntamento speciale unirà una visita tematica dedicata alla vita mondana della residenza all’opera lirica “Tosca” di Giacomo Puccini, eseguita dall’Ensemble Belliners. L’evento prenderà avvio alle 15.45 con “La festa e lo spettacolo a Stupinigi”, una visita tematica della Palazzina che accompagnerà i visitatori alla scoperta degli spazi che hanno ospitato cerimonie, matrimoni, banchetti e momenti di intrattenimento. Si tratta di un percorso che restituisce il ruolo centrale di Stupinigi come luogo di ritrovo prima e dopo le battute di caccia, pensato per il divertimento della corte. Alle 17 la musica diventerà protagonista con la “Tosca” di Puccini, proposta in una versione originale dell’Ensemble Belliners. L’opera viene presentata in una rivisitazione cameristica per quartetto d’archi e oboe, con musiche trascritte da Gabriele Colombo, dalle partiture di Giacomo Puccini. Nonostante la riduzione e d’organico rispetto alla versione operistica originale, la tensione drammatica dell’opera è mantenuta attraverso una narrazione che accompagna l’esecuzione musicale. Tutti i momenti musicali più significativi sono presenti e alter ATI al racconto della vicenda.

L’Ensemble Belliners nasce nell’agosto 2023 dopo anni di collaborazione tra i musicisti durante il percorso di studi al Conservatorio di Torino. Il gruppo si distingue oer un linguaggio musicale e comunicativo innovativo, con spettacoli sempre molto apprezzati. Il loro repertorio è ampio, ma particolarmente incentrato sul melodramma. I componenti dell’Ensemble sono Giovanni Putzulu e Francesco Costamagna ai violini, Simone De Matteis alla viola, Mitja Liboni al violoncello e Gabriele Colombo, oboe, corno inglese e narratore.

Concerto gratuito compreso nel biglietto d’ingresso. Visita tematica: 5 euro oltre al biglietto d’ingresso: intero 12 euro – ridotto 8 euro – gratuito per persone con disabilità e accompagnatori, minori di sei anni e possessori di abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card. Prenotazione obbligatoria per la visita tematica entro il venerdì precedente allo 011 6200601 – stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

Orari: da martedì a venerdì 10-17.30, ultimo ingresso ore 17 / sabato, domenica e festivi 10-18.30, ultimo ingresso ore 18.

Mara Martellotta

 

 

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)

Domenica 1 febbraio 2026

Ore 15.45: La festa e lo spettacolo a Stupinigi

Visita tematica della Palazzina

Ore 17Tosca, a cura dell’Ensemble Belliners

Prezzo visita tematica: 5 euro, oltre al biglietto di ingresso

Concerto gratuito, compreso nel biglietto di ingresso

Biglietto di ingresso: intero 12 euro; ridotto 8 euro

Ingresso gratuito per persone con disabilità e accompagnatori, minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card

Prenotazione obbligatoria per la visita tematica entro il venerdì precedente: 011 6200601 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

www.ordinemauriziano.it

Un anno da record per Bioparco Zoom Torino 

Bioparco Zoom Torino e Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, guidati dal gruppo OpenNature archiviano un 2025 da record con 1,2 milioni di visitatori e l’arrivo di nuove specie animali in primavera. Riapriranno il 14 febbraio prossimo. Il gruppo, con un fatturato di 36,4 milioni di euro, entra nel secondo anno dalla fusione, che lo ha reso uno dei principali attori nel panorama zoologico nazionale sui fronti dell’educazione ambientale, della conservazione  della biodiversità e della ricerca scientifica.

“La crescita – spiega Umberto Maccario, CEO del Gruppo OpenNature  – ha interessato entrambe le realtà. Il Parco Natura Viva ha superato le 630 mila presenze (+42% rispetto al 2024), mentre Zoom Torino ha registrato oltre 612 mila visitatori (+12%). Il risultato più importante è stato quello di riuscire, in tempi rapidi, a identificare i punti di forza, metterli a fattor comune e unire le competenze, creando un unico grande team pronto ad affrontare le nuove sfide del corso di OpenNature”.

Oggi i due parchi ospitano circa 300 specie animali e 2500 esemplari di fauna selvatica, inseriti nei programmi di gestione e conservazione dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA). Accanto alla dimensione scientifica, il pubblico ha confermato il ruolo dell’edutainment come strumento di educazione ambientale.

“Se nel Parco Natura Viva ha registrato un forte interesse Jurassic Adventure e le Extra Experience – prosegue Maccario – a Zoom Torino hanno colpito l’attenzione del pubblico le nuove aree FarmLand e Cascate Zambesi, iniziative che ci permettono di raccontare la biodiversità passata e presente in modo diretto e accessibile, mantenendo il coinvolgimento educativo e il rigore scientifico”.

Mara Martellotta

“Guardami dentro gli occhi”, da una canzone il tema di Arteinfiera

MOSTRA NAZIONALE DI SAN GIUSEPPE 13/22 marzo 2026

La San Giuseppe compie 77 anni e per la seconda volta si fregerà del prestigioso titolo di Mostra Nazionale a dimostrazione della notevole crescita avvenuta negli ultimi anni e confermata anche nell’edizione 2025

L’evento si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 13 al 22 marzo 2026 organizzato dalla società D&N Eventi S.R.L. con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Casale Monferrato, della Provincia di Mantova, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina e di Asproflor Comuni Fioriti e in partnership con Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coniolo Fiori, Vivai Varallo e Alma Carpets

Anche quest’anno c’è un ritorno molto atteso dagli appassionati e dagli intenditori d’arte:

Guardami dentro gli occhi” è il titolo della 29 edizione di Arteinfiera, mostra d’arte contemporanea allestita nella Mostra di San Giuseppe, ideata e curata dal 1995 dal pittore e critico d’arte Piergiorgio Panelli. Il titolo è stato ispirato da un testo di Roberto Vecchioni, che ci aiuta ad affrontare un viaggio a ritroso in un contemporaneo invaso da intelligenze virtuali e schermi illuminati dentro l’esperienza del dialogo. Un Dialogo con il linguaggio universale della bellezza e dell’anima dove forse riusciremo a capire meglio la confusione etica di un contemporaneo surreale e superficiale . Ricordiamo che Arteinfiera nel suo spirito originale che nel tempo ha mantenuto è nata per creare un nuovo dialogo fra una fiera generica ed un pubblico sempre più vasto essendo Nazionale sul concetto di arte e bellezza promuovendo l’arte contemporanea del territorio delle nuove generazioni ma anche dei maestri storicizzati che si sono alternati nel tempo circa 260, diventando uno dei gioielli storici della Mostra ed un momento prestigioso per ogni artista invitato.

SIIET, plauso per il soccorso di un uomo colto da infarto

La Società Italiana degli Infermieri di Emergenza (SIIET) per Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta (Area 1) ha espresso il proprio plauso per lo straordinario intervento di soccorso nell’episodio, avvenuto lunedì 26 gennaio, a Collegno, che ha coinvolto un uomo di 69 anni colto da arresto cardiaco.

Il successo della rianimazione è il frutto di una catena della sopravvivenza che ha funzionato senza sbavature. Il successo dell’intervento infatti è stato reso possibile da una sinergia perfetta: la prontezza degli infermieri fuori servizio nel dare l’allarme e iniziare le manovre rianimatorie; la gestione strategica dell’infermiere della Centrale Operativa 118 di Torino nel coordinamento tempestivo dei mezzi; l’efficacia clinica dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso avanzato (MSA1) che, in piena autonomia professionale, ha garantito la rianimazione e la gestione delle vie aere avanzate secondo i protocolli ACAI ; e, infine, il supporto dell’equipe dell’elisoccorso per il trasporto in ospedale.

“Questo intervento non è solo un successo clinico, ma una risposta concreta a chi, in passato, ha guardato con scetticismo l’introduzione degli ACAI – ha dichiarato il Dott. Marco Pappalardo, Responsabile SIIET – Piemonte, Liguria e VdA –  ancora una volta i fatti dimostrano quanto sia efficace, efficiente e competente il soccorso erogato dai professionisti infermieri a bordo dei mezzi di soccorso avanzato. Vedere una persona arrivare in Pronto Soccorso già rianimata e con il ritmo cardiaco ripristinato è l’ennesima dimostrazione concreta che la qualità del soccorso dipende da competenze, professionalità, organizzazione e protocolli, non da retaggi culturali obsoleti”

SIIET Area 1 si è congratulata con tutti i professionisti sanitari, protagonisti ogni giorno nel garantire la salute in condizioni di emergenza-urgenza e ha inoltre rivolto i più sentiti auguri di pronta guarigione al paziente e alla sua famiglia.

Mara Martellotta

La Mole si illumina il 30 contro le malattie tropicali neglette

Il 30 gennaio, in occasione della Giornata mondiale contro le malattie tropicali neglette, la Mole Antonelliana si illuminerà nuovamente di viola e arancione, un gesto simbolico che inserisce Torino in una mobilitazione internazionale dedicata a patologia che colpiscono oltre 1,6 miliardi di persone nel mondo e che, nonostante l’impatto sociale, continuano a occupare uno spazio marginale nelle agende delle politiche sanitarie globali. L’illuminazione del simbolo della città diventa così uno strumento di informazione pubblica, pensato per riportare al centro del dibattito malattie diffuse soprattutto nei contesti di maggiore fragilità. Torino riveste un ruolo di primo piano anche a livello istituzionale, con la promozione della mozione n.21 del 2023, è stata la prima città italiana a riconoscere l’importanza al contrasto delle malattie tropicali neglette affiancando al gesto simbolico dell’illuminazione politiche sanitarie concrete, come l’attivazione di programmi di screening per la malattia di Chagas. Si tratta di un percorso costruito anche grazie al lavoro continuativo di Percorsi INTRECciati-PINTRE, impegnata sul territorio nella sensibilizzazione, nell’educazione sanitaria e nella produzione di reti tra istituzioni, comunità scientifica e terzo settore, in stretta collaborazione con il centro servizi per il volontariato Vol.To, che ha contribuito a rafforzare il coinvolgimento del tessuto associativo e civico sulle malattie tropicali neglette (NTDS).

Tra le malattie tropicali neglette, un gruppo di 21 patologie, ci sono la dengue, la lebbra, l’elefantiasi e schistosomiasi e la malattia di Chagas, che rappresenta una di quelle di maggior rilevanza anche in contesti non endemici come quello italiano. Trasmissibile in diverse modalità, può rimanere silente per anni e causare disturbi cardiaci molto seri se non diagnosticata in tempo. In Italia l’attenzione è rivolta alla diagnosi precoce, alla tutela delle persone migranti e al superamento dello stigma sociale ancora associato a queste patologie. L’OMS ha fissato l’obiettivo di eliminare almeno una NTD in cento Pesi entro il 2030, in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile n.3 delle Nazioni Unite, dedicato alla salute e al benessere.

L’illuminazione della Mole Antonelliana si conferma parte di un impegno che supera i confini cittadini, collegando Torino a una rete nazionale di ricerca, prevenzione e politiche sanitarie dedicate alle malattie tropicali neglette.

Mara Martellotta

Avviati i lavori congiunti sul sistema sanitario Torino

L’ Azienda Universitaria Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino e l’Azienda Sanitaria Locale Città di Torino hanno avviato un percorso di lavoro congiunto volto a rafforzare l’efficienza e l’integrazione e la sostenibilità del sistema sanitario torinese, alla presenza del Direttore Generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dott. Livio Tranchida, e del Direttore Generale dell’ASL Torino, dott. Carlo Picco.

“La collaborazione strutturata tra le aziende sanitarie torinesi – spiega il dott. Livio Tranchida – rappresenta un elemento strategico per valorizzare le competenze, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e garantire una risposta coordinata ed appropriata ai bisogni di salute del territorio, in particolare nell’ambito delle prestazioni specialistiche e dell’alta complessità”.

“Questo percorso – dichiara il dott. Carlo Picco – rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il coordinamento tra le aziende sanitarie del territorio e garantire ai cittadini risposte sempre più appropriate e tempestive. Lavorare in modo integrato su liste d’attesa, emergenza, urgenza e percorsi di tutela significa mettere concretamente al centro i bisogni degli assistiti e migliorare l’efficienza complessiva del sistema”.

Il confronto si concentra su ambiti strategici ritenuti prioritari per il miglioramento dell’accesso e della qualità delle prestazioni sanitarie. In particolare governano la riduzione delle liste d’attesa, la mobilità attiva e passiva, la gestione dell’emergenza urgenza, l’offerta coordinata del percorso di tutela degli assistiti di Torino, volta ad assicurare l’accesso tempestivo alle prestazioni specialistiche nel rispetto dei tempi di attesa.

È previsto, nei prossimi giorni, un coinvolgimento dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le principali realtà sanitarie del territorio, in una logica di sistema integrato.

Mara Martellotta

Pedina una 92enne in via Nizza e poi la scippa: arrestato

È stata inseguita fino al portone di casa e poi derubata proprio mentre apriva la porta: arrestato un 57enne già noto ai carabinieri. L’aggressione è avvenuta lo scorso 6 novembre in via Nizza, vicino alla piazza del mercato. La donna tornava dalla spesa quando l’uomo l’ha seguita, l’ha spinta a terra facendola cadere e le ha rubato il portafoglio.

Grazie al racconto dettagliato dell’anziana, alle testimonianze dei presenti e alle immagini delle telecamere di sorveglianza, gli investigatori hanno identificato il responsabile dopo due mesi di indagini. La misura cautelare è stata notificata nei giorni scorsi al carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove il 57enne era già detenuto per un altro reato.

VI.G