Per la prima volta sarà il suono di 12 campane ad aprire solennemente la festa liturgica di San Giovanni Bosco. A partire da oggi, dalla basilica di Maria Ausiliatrice a Torino i rintocchi si mescoleranno ai suoni della città per richiamare i fedeli alla preghiera e alla festa per don Bosco che domani, 31 gennaio, vedrà arrivare migliaia di persone in basilica ma che viene vissuta anche in tutte le chiese salesiane e gli oratori presenti in ogni parte del mondo. Sono tanti gli appuntamenti, le serate e le iniziative volte a ricordare l’attualità del carisma del fondatore dei salesiani. A Maria Ausiliatrice, alle 18,00, la Messa è presieduta da mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino. Alle 19 presiede i primi Vespri don Stefano Martoglio vicario del Rettor Maggiore. Alle 20.30 la Veglia per don Bosco sarà animata dai novizi salesiani. Nel giorno della festa, il 31 gennaio, il programma in basilica prevede alle 11.00 la Messa per don Bosco animata dalla Corale della Basilica e alle 17 la funzione religiosa presieduta dal Vescovo emerito di Biella, mons. Gabriele Mana. Ultima celebrazione alle 21,00, la messa con il Sermig presieduta da don Andrea Bisacchi.
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La fotografia è di Mihai Bursuc-La Voce e il Tempo
Repole in Kenya
Il presidente della Regione Piemonte ha incontrato ieri il prefetto di Torino Donato Cafagna e il vice questore Luigi Mitola per affrontare la situazione di corso Verona a Torino e delle code che si creano per gli stranieri in attesa dei permessi di soggiorno. Prima dell’incontro il presidente è stato in corso Verona e ha visitato gli spazi destinati al servizio, riscontrando le criticità emerse in questi giorni sia per quanto riguarda l’attesa degli utenti, sia per le condizioni di lavoro degli operatori.
“Fin dalla scorsa settimana la Regione ha messo a disposizione del Comune di Torino e della Croce Rossa i gazebo della Protezione civile per offrire riparo alle persone in attesa di accedere agli uffici di corso Verona che oggi ho voluto visitare personalmente. Se infatti ritengo sia doveroso mantenere il massimo rigore nel contrasto all’immigrazione clandestina, allo stesso modo penso sia indispensabile garantire a chi è regolare servizi adeguati e condizioni dignitose – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio-
Durante l’incontro ho dato alla Prefettura e alla Questura la massima disponibilità della Regione ad affrontare la situazione dei prossimi mesi, in attesa che sia disponibile lo spazio individuato al Santo Volto dove dall’autunno dovrebbero essere spostati gli uffici che oggi sono nello spazio di corso Verona. Ho chiesto agli uffici regionale di fare una ricognizione degli spazi disponibili che la Regione può mettere a disposizione nell’immediato per offrire a lavoratori e utenti locali più idonei per l’attesa e per il servizio, in modo che Prefettura e Questura possano poi fare i sopralluoghi. Abbiamo anche dato la nostra disponibilità a reperire un “saltacode” che possa contribuire a una migliore gestione dei flussi e dei tempi di attesa. Abbiamo poi assicurato al Prefetto la disponibilità dei nostri volontari a dare un aiuto sul campo offrendo supporto operativo nella gestione dei flussi e nell’assistenza alle persone in attesa”.
Venerdì 31 gennaio il LabGraal e Ecospirituality Foundation organizzeranno al CLUB del Garage di Arte & Cultura una serata di introduzione alle DANZE CELTICHE.
Sarà occasione per conoscere belle persone e meravigliosi musicisti, incontrare ritmi e suoni, passi e movimenti non molto usuali per chi vive nella modernità disorientante di questo inizio XXI secolo.
Chi è alla ricerca di altri ritmi e dimenticate emozioni, grazie a Gruppo di danza Triskel non sarà deluso dalla serata.
Queste danze sono ancora in uso presso le ultime culture celtiche ‘operative’ del nostro continente, e principalmente in Galles, Bretagna e Scozia.
DANZE CELTICHE con il Gruppo di Danza Triskel
Workshop a cura di Mirella Zamboni e Daniela Giraudo con coinvolgimento del pubblico.
Presenta Rosalba Nattero, vocalist LabGraal
Marco, salvato dall’Aortic Team
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Grazie a un’endoprotesi di ultima generazione. Una storia di integrazione e innovazione all’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria
«Maggio, una bella serata sta per concludersi ma improvvisamente si trasforma in un incubo: un dolore opprimente al petto, il fiato che manca e la corsa al Pronto Soccorso di Alessandria. Qui vengo subito visitato e la mia pressione arteriosa purtroppo è alle stelle, vengono fatti gli esami del sangue ed eseguita una TAC di tutto il corpo. E poi la diagnosi: è dissezione dell’aorta di tipo B». Inizia così la storia di Marco, artigiano di poco più di 50 anni, che in pochi istanti si è visto prima la morte in faccia e poi cambiare in modo sostanziale la sua vita.
La dissezione aortica è una patologia tanto rara quanto devastante perché può risultare letale in pochi istanti oppure, per chi sopravvive, comportare un prezzo alto in termini di qualità della vita. Si tratta di una rottura dello strato interno dell’aorta, che dal cuore porta il sangue in tutti gli organi del corpo: se questo non avviene, a causa del fatto che il sangue si insinua tra gli strati della parete del vaso e crea un “falso lume”, gli organi interessati come il cuore stesso, il cervello, le visceri dell’addome e gli arti vanno incontro a sofferenza e malfunzionamento e questo può causare rapidamente la morte.
Marco però è stato fortunato, perché una volta arrivato all’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria si è subito attivato l’Aortic Team, per evitare che la situazione precipitasse. Voluto fortemente dalla Direzione Sanitaria su iniziativa di Alberto Guagliano, Direttore di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare AOU AL, e Andrea Audo, Direttore di Cardiochirurgia AOU AL, coinvolge, oltre a queste due strutture, la Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare e la Cardiologia con il servizio di Emodinamica. Questo gruppo di professionisti, un’eccellenza creata all’interno del DAIRI, il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, si occupa di valutare in maniera sinergica e multidisciplinare i casi clinici più complessi, sia in elezione che in urgenza-emergenza, cercando di trovare le migliori opzioni terapeutiche e spesso collaborando anche direttamente sul campo operatorio, soprattutto in casi come quelli delle dissezioni aortiche.
«Il paziente presentava una dissezione che interessava tutta l’aorta toracica discendente, fino a poco prima del vaso che porta il sangue a fegato, stomaco, milza e intestino – spiega il direttore Alberto Guagliano – ma fortunatamente non aveva ancora malfunzionamenti degli organi. Così abbiamo ritenuto opportuno aspettare e controllare la pressione arteriosa, cronicizzando la dissezione perché con il passare del tempo l’aorta dissecata diventa un po’ più consistente e trattabile, mentre in fase acuta è estremamente fragile».
Dopo un ricovero di venti giorni il paziente è stato dimesso, consapevole però che la sua vita non sarebbe più stata la stessa. «Ero tornato a casa, quindi ero molto felice, ma ogni sforzo e persino ogni emozione rappresentavano un pericolo per me» ricorda. Dopo alcuni mesi però la situazione si è aggravata. L’aorta era passata da 4 cm a quasi 7 cm, rendendo l’intervento chirurgico l’unica opzione praticabile per evitare la rottura. Ed ecco che è tornato in gioco l’Aortic Team dell’AOU di Alessandria che ha decido di optare per un trattamento endovascolare innovativo.
L’intervento ha previsto l’inserimento di un’endoprotesi di ultima generazione, capace di escludere il “falso lume” senza compromettere la vascolarizzazione dell’arteria succlavia sinistra, evitando così procedure più invasive come i by-pass. «Il trattamento di una dissezione aortica è sempre complesso e comporta elevati rischi – spiega il Direttore della Chirurgia Vascolare ed Endovascolare – pertanto va affrontato in Centri come il nostro in cui è possibile offrire il miglior trattamento possibile e affrontare velocemente le eventuali complicanze che possono verificarsi. In questo caso poi la preparazione e l’esecuzione dell’intervento sono state particolarmente complesse e hanno viste coinvolte tutte le equipe delle diverse strutture che fanno parte dell’Aortic Team. Sono stati giorni difficili, ma il risultato è stato soddisfacente. La Tac eseguita dopo quattro giorni, infatti, ha confermato il successo dell’operazione e il paziente è stato dimesso cinque giorni dopo, questa volta con una prospettiva di vita decisamente migliore».
La Chirurgia Vascolare ed Endovascolare dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, con una storia di oltre 25 anni, è un centro di riferimento per il quadrante sud-orientale del Piemonte ed esegue tra i 450 e i 600 interventi l’anno, con una vasta esperienza che abbraccia sia tecniche tradizionali sia le più recenti innovazioni tecnologiche.
«L’Aortic Team è uno dei fiori all’occhiello del nostro Ospedale – afferma Valter Alpe, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria – perché consente di offrire ai pazienti di elevata complessità le migliori soluzioni terapeutiche in maniera integrata, efficiente ed efficace, unendo in modo istituzionalizzato le competenze dei diversi professionisti che lavorano all’interno del Dipartimento dedicato Cardio–toraco–vascolare».
Ora Marco è tornato a casa e sta bene. «La storia di Marco – sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – è la dimostrazione dell’elevata professionalità del personale sanitario dell’AOU di Alessandria, l’azienda che si è candidata a diventare il primo IRCCS pubblico del Piemonte, e sottolinea l’importanza dell’approccio multidisciplinare che, ancora una volta, si è dimostrato fondamentale per affrontare le sfide mediche sempre più complesse che si presentano alla nostra sanità pubblica regionale; restituendo risposte concrete, speranza e qualità di vita migliore ai pazienti».
Alessandria, 30 gennaio 2025
Nella foto (da sx): – Giulia Maj, Responsabile ff SC Anestesia e Rianimazione Cardio-Toraco-Vascolare; Alberto Guagliano, Direttore SC Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, Gianfranco Pistis, Direttore SC Cardiologia e Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, Andrea Audo, Direttore SC Cardiochirurgia
Il tecnico bianconero, Thiago Motta, dopo la sconfitta all’Allianz Stadium per 0-2 contro il Benfica nell’ultima gara della prima fase di Champions League, fa ammenda: “Se si perde siamo i primi a non essere soddisfatti – dichiara ai giornalisti – e se ci sono cose da migliorare dobbiamo farlo in fretta. Il Benfica che ha meritato di vincere”.
“Loro hanno finalizzato meglio di noi. A Napoli avevamo fatto un ottimo primo tempo, contro il Benfica siamo andati meglio nella ripresa, non abbastanza per metterli in difficoltà”, ha concluso in conferenza stampa.
Gli agenti della Polizia Stradale di Torino e i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Torino, in sinergia operativa, hanno posto sotto sequestro un ingente carico di sigarette di contrabbando.
L’attività è iniziata quando, nel corso di un servizio “alto impatto” presso la barriera autostradale di Trofarello, una pattuglia della Polizia Stradale ha sottoposto a controllo un furgone con targa straniera in transito, il cui conducente, trentenne cittadino moldavo, ha esibito documenti di riconoscimento rivelatisi, da un controllo successivo, falsi.
La successiva ispezione del carico presente sul mezzo di trasporto ha permesso di individuare diversi scatoloni contenenti sigarette prive del contrassegno di Stato.
Le operazioni di ispezione della merce con l’ausilio di una pattuglia di “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Torino hanno consentito di individuare una tonnellata di tabacchi lavorati esteri di contrabbando recanti il marchio “Marlboro” verosimilmente contraffatto.
Il conducente del veicolo è stato tratto in arresto e dovrà rispondere sia della fattispecie criminosa di contrabbando, sia del possesso di documenti di identificazione falsi, sanzionati entrambi con la pena della reclusione da 2 a 5 anni.
L’attività, a tutela della sicurezza nella circolazione delle persone e delle merci congiuntamente ai pubblici interessi dell’erario, è stata resa possibile dalla sinergica collaborazione, nel rispetto delle reciproche prerogative, tra la Polizia Stradale e la Guardia di Finanza.
Si evidenzia, da ultimo, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti della persona indagata permane la presunzione di innocenza, sino a emanazione di sentenza definitiva di condanna.
“RISOLVERE LE CRITICITÀ PER DIVENTARE HUB DI ECCELLENZA”
30 gennaio 2024 – “Il sistema sanitario piemontese non gode di buona salute: per questo ho deciso di intraprendere un viaggio per verificare lo stato dei presidi della nostra regione. Ho visitato alcuni reparti dell’Ospedale di Rivoli e il suo pronto soccorso, accompagnato dal sindaco Alessandro Errigo” annuncia Daniele Valle.
L’Ospedale di Rivoli costituisce un punto di riferimento fondamentale per i cittadini rivolesi, ma anche per tutto il territorio della zona ovest.
“Come in altre strutture del Piemonte, la realizzazione dei posti letto Arcuri, previsti per il potenziamento della rete ospedaliera durante l’emergenza pandemica, non è ancora stata completata, gravando sulla capacità di accoglienza dell’ospedale.” dichiara il vicepresidente della Commissione sanità Daniele Valle.
“Il pronto soccorso di Rivoli, inoltre, è in forte sofferenza a causa di un sovraffollamento cronico. A questo si aggiunge la difficoltà nel reclutamento di personale, che compromette la qualità dell’assistenza e rallenta i servizi.” prosegue il Consigliere dem.
“Garantire un sistema sanitario efficiente, accessibile e all’avanguardia rappresenta una priorità assoluta per la nostra amministrazione” dichiara il Sindaco di Rivoli Alessandro Errigo.
“Riteniamo essenziale potenziare l’ospedale, affinché possa diventare un vero e proprio hub di eccellenza.
Il nostro obiettivo – prosegue Errigo – è rafforzare l’ospedale attraverso investimenti mirati che permettano di migliorare le infrastrutture, potenziare i reparti esistenti e specializzare alcune unità operative.”
“Il presidio di Rivoli continua ad investire su telemedicina e refertazione a distanza, alleggerendo così la pressione sul personale e rendendo le cure più accessibili.I segnali positivi dell’Ospedale – ammette Valle – sono molti. Abbiamo potuto constatare l’impegno nell’umanizzazione degli spazi ospedalieri, con interventi concreti per migliorare il comfort di caregivers, familiari e pazienti. Inoltre, proseguono a pieno regime i lavori strutturali, come dimostrano gli interventi sulle facciate dell’ospedale”
“Sollecitiamo un impegno concreto per il potenziamento dell’ospedale e il ripristino dei poliambulatori, nella ferma convinzione che investire nella sanità significa investire direttamente nella qualità della vita di ogni cittadino” concludono Alessandro Errigo e Daniele Valle.
A seguito delle modifiche introdotte dal nuovo Codice della Strada, sono in vigore le nuove sanzioni legate alla sosta a pagamento.
Gtt ricorda che la sanzione per il mancato pagamento di € 42,00 viene maggiorata di un importo pari al pagamento della sosta di un’intera giornata. Per esempio, se sosto in zona a pagamento da € 1,7/h, la sanzione diventa pari ad € 42,00 + (€ 1,70 x 11,5 h) = € 61,55.
Per il biglietto scaduto non vale più la regola dei 15 minuti concessi se ho pagato almeno un’ora con voucher o parcometro, ma viene applicata la seguente regolamentazione:
- Fino al 10% del tempo per cui si è pagato si è in tolleranza e non si riceve la sanzione.
Per esempio, se sosto in zona a pagamento da € 1,20/h per 60 minuti, la tolleranza è di 6 minuti. - Se il biglietto è scaduto da un tempo superiore al 10% e fino al 50% del tempo per cui si è pagato la sanzione sarà di € 21,00 maggiorata di un importo pari al pagamento della sosta di un’intera giornata.
Per esempio, se sosto in zona a € 1,70/h la sanzione diventa pari ad € 21,00 + (€ 1,70 x 11,5 h) = € 40,55 - se il biglietto è scaduto da un tempo superiore al 50%del tempo per cui si è pagato la sanzione sarà di € 42,00 maggiorata di un importo pari al pagamento della sosta di un’intera giornata.
Resta valida la regola della riduzione del 30% per chi paga il preavviso entro 20 giorni dalla data di emissione.
Per maggiori informazioni consultare il testo del Codice della strada sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.