“Promuovere e sostenere, anche con l’impiego di risorse dedicate, le attività svolte dagli enti del terzo settore con finalità di tutela degli animali e prevenzione del randagismo, così come previsto dalla legge regionale 16/2024: è questo l’obiettivo dell’emendamento, a mia prima firma, collegato al Bilancio di Previsione delle Regione e approvato oggi in Consiglio Regionale”. Ad affermarlo Roberto Ravello, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte e Presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Lascaris.
“In ottica di prevenzione e deterrenza, ma soprattutto con finalità educative in una logica di sensibilizzazione – continua Ravello – la capillarità e la concreta operatività degli enti del terzo settore, è fondamentale. E’ il momento di dare seguito a quanto previsto dalla legge, identificando i criteri per procedere alla selezione degli enti, qualificati in materia e iscritti al Runts, da coinvolgere. Confermiamo la ferma volontà di fornire risorse e strumenti agli operatori per la piena attuazione della norma e per il raggiungimento degli obiettivi in essa contenuti”.



Fuoco e cenere (uscita sugli schermi di tutto il mondo il 19 dicembre, il regista ne parla già come “il più emozionante e forse migliore dei tre finora”), lo ha promesso, magari in compagnia di qualche stella di prima grandezza scelta dal cilindro magico di una filmografia che in poco più di quarant’anni, ha “soltanto” superato i dieci titoli, con l’esclusione di documentari e sceneggiature. Dopo le tempeste (non propriamente in un bicchiere) organizzative di alcuni mesi fa con la Cinémathèque francese capitanata da Costa-Gavras e qui rappresentata da Agathe Moroval e già ospite della mostra in onore del “pioniere” – o se volete di “una” mostra, dal momento che a Torino ha una sua propria e indiscussa veste, non per nulla si sottolinea più volte l’impronta della “nuova e inedita dimensione”, la nostra città può essere considerata la seconda tappa, altre seguiranno nei prossimi anni -, oggi circolano sorrisi e foto di rito che inquadrano altresì le più strette collaboratrici del regista, Kim Butts e Maria Wilhelm, della Avatar Alliance Foundation, “per la loro disponibilità e sostegno nell’adattamento della mostra per il Museo”, come si legge alla voce ringraziamenti che sta al fondo del ricco volume edito da SilvanaEditoriale in occasione di “The Arts of James Cameron”, pronte loro a ricordare “il rigore e la disciplina” trovati durante l’intera collaborazione, ampliando le parole a quella che suona “perfezione”.




