Tribunale di Torino senza luce da questa mattina per cause in via di accertamento. Sono così saltate le udienze in programma ed è stato impedito l’ingresso al pubblico non potendo essere attivate le misure di sicurezza. La luce è saltata nella notte, forse per motivi legati al maltempo.
Perroni ha spiegato che “la prima questione è la sostenibilità dei nostri servizi: come privati viviamo grazie alle rette dei nostri clienti, ma oggi non sono più sufficienti. Per parlare di sostenibilità bisogna ricordare che il nostro è un servizio sociale e alla persona. Abbiamo fatto una stima e la cifra necessaria per un bambino, che garantisca dignitoso e rispettoso delle normative, è di almeno 900 euro mensili. Oggi le nostre rette hanno un valore medio di circa 550 euro, una cifra che è importante per le famiglie, ma per noi non è sufficiente per l’erogazione del servizio”.
“Abbiamo bisogno di accedere in modo più equo ai contributi pubblici, che già esistono: in parte dal Miur e cofinanziati anche dalla Regione, che poi sono erogati ai Comuni, in base al numero totale dei posti offerti. Succede che, in questo passaggio, alcuni Comuni li eroghino alle strutture, ma altri non lo facciano. Sarebbe necessario che le indicazioni rispetto l’utilizzo di questi fondi siano definite con maggior chiarezza e uniformità, perché ci sono situazioni al limite della disuguaglianza”.
“C’è inoltre il fondo di solidarietà sociale: alcuni Comuni ricevono fondi, altri no. Abbiamo verificato che spesso Comuni molto piccoli, poco popolosi e privi di nido, li ricevono, mentre altri Comuni con un numero importante di bambini residenti, no”.
Nella seduta che ha preceduto l’audizione, presieduta da Luigi Icardi, è iniziato l’esame della Pdl “Interventi per prevenire e contrastare la solitudine e l’abbandono sociale. Istituzione della Giornata regionale dell’ascolto per la prevenzione e il contrasto alla solitudine e all’abbandono sociale”, presentata da Silvio Magliano (Lista Cirio). Una proposta che, ha detto Magliano “prevede l’istituzione della giornata regionale dell’ascolto, in concomitanza con la ‘Giornata mondiale dell’ascolto’, istituita il 21 ottobre; la creazione di campagne informative finalizzate a fare conoscere l’attività degli enti del terzo settore nel campo dell’ascolto, con particolare attenzione ai centri di ascolto esistenti; la promozione di progetti volti a prevenire la solitudine e l’abbandono dei soggetti a rischio e favorirne l’integrazione”.
Inizio d’esame anche per la Pdl “Disposizioni per la promozione dell’esercizio, a titolo volontario, degli istituti giuridici di tutore di persone interdette e di amministratore di sostegno”, sempre a prima firma Magliano, che “intende rispondere ad alcune criticità emerse nell’applicazione degli strumenti di tutela e amministrazione di sostegno attualmente vigenti, evidenziate dall’esperienza di alcune associazioni di volontariato operanti nel settore”.
“La promozione delle figure di tutore e amministratore di sostegno volontario – ha proseguito il presentatore – rappresenta una risposta alla necessità di un approccio più umano e vicino alla persona, evitando conflitti di interesse e promuovendo un’assistenza centrata realmente sul beneficiario. Ogni volontario potrà seguire al massimo due soggetti”.
Alice Ravinale (Avs) ha ricordato “che con l’invecchiamento della popolazione aumenta anche il numero di anziani con interdizione ed esiste una realtà di professionisti che devono seguire un alto numero di soggetti. C’è il problema della retribuzione, forse esplicitare che il titolo è volontario non è corretto, visto che la legge prevede un piccolo emolumento per tale attività”.
Gianna Pentenero (Pd) ha concordato sul dubbio che “la legge permetta di introdurre figure volontarie. Ma qualora si possa fare questo albo di volontari, chi controlla queste persone? Il tribunale? È evidente che ci vuole un’azione di verifica pubblica”.
Magliano ha ringraziato e si è detto disponibile alla possibilità di emendare la proposta, in modo da metterla al riparo da eventuali obiezioni legislative: “Qui stiamo parlando anche di beni da amministrare, quindi concordo che ci vadano tutte le cautele del caso”. Sono state richieste audizioni in presenza sul testo.
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Ufficio Stampa
Illustrando l’interrogazione, Riva Vercellotti ha evidenziato che “il 14 maggio si sono nuovamente verificati gravi disservizi, segnalati anche dal comitato pendolari Comis che denuncia la mancanza di un adeguato supporto ai viaggiatori in caso di emergenze”. Il problema dipendeva da un guasto “tecnico di un treno ‘Rock’, presso Novara, con diverse centinaia di passeggeri lasciati in stazione a Milano senza informazioni o supporto”. Una situazione che comporta, secondo il comitato, “ritardi cronici standard del 10% e una velocità media di circa 60 km/h”. Una situazione non nuova e che si verifica con diverse modalità da diversi mesi.
Vignale ha confermato che “il 14 maggio, la Torino – Milano è rimasta sospesa 3 ore a causa di un problema tecnico alla linea elettrica nei pressi di Novara. La squadra tecnica di Rete Ferroviaria Italiana è giunta sul posto in 30 minuti e che sono stati immediatamente richiesti bus sostitutivi, difficili da reperire in tempi brevi. Alle stazioni di Novara, Torino Porta Nuova e Milano Centrale, Trenitalia ha assicurato la presenza di addetti all’assistenza, fornendo ristoro e organizzando taxi e fornendo anche 500 kit di ristoro”.
L’assessore ha proseguito spiegando che Rfi ha programmato ingenti lavori di potenziamento (in particolare al nodo di Torino) e tra questi l’installazione nella linea del sistema Ertms (European Rail Transport System) che è il più evoluto apparato per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, con un investimento di 75 milioni di euro. In tema di materiale rotabile e rinnovo della flotta, “si conferma che sulle linee piemontesi circolano 20 treni elettrici che si sommano ai 33 nuovi convogli già in circolazione. Nelle fasce orarie di maggiore affluenza i treni elettrici a doppio piano in doppia composizione offrono 1200 posti a sedere e 36 postazioni per le bici elettriche. Dal 15 giugno sarà ripristinato il collegamento Milano-Torino delle 5.15 e il corrispondente Torino-Milano delle 21.54”.
Ufficio Stampa CRP
Barbera è Nizza
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Azienda
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Denominazione
Annata
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DAMERIO
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NIZZA DOCG
2017
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TENUTA IL FALCHETTO
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NIZZA RISERVA DOCG “Bricco Roche”
2017
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TENUTA OLIM BAUDA
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NIZZA RISERVA DOCG
2017
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TENUTA IL FALCHETTO
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NIZZA RISERVA DOCG “Bricco Roche”
2016
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TENUTA GARETTO
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NIZZA DOCG
“Favà”
2016
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REGGIO MARCO
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NIZZA DOCG
“Caino”
2016
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ISOLABELLA DELLA CROCE NIZZA DOCG
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“Augusta”
2016
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COPPO
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NIZZA DOC
“Pomorosso”
2016
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CASCINA GIOVINALE
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NIZZA DOCG
“Ansséma”
2016
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REGGIO MARCO
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NIZZA DOCG
“Caino”
2015
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MICHELE CHIARLO
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NIZZA RISERVA DOCG “La Court”
2015
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TENUTA OLIM BAUDA
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NIZZA RISERVA DOCG
2014
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LA GIRONDA
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BARBERA D’ASTI SUPERIORE NIZZA “Le Nicchie”
2004
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EREDE DI CHIAPPONE A.
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BARBERA D’ASTI SUPERIORE NIZZA “Ru”
2004
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COPPO
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BARBERA D’ASTI SUPERIORE NIZZA “Pomorosso”
2004
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LA GIRONDA
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BARBERA D’ASTI SUPERIORE NIZZA “Le Nicchie”
2003
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EREDE DI CHIAPPONE A.
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BARBERA D’ASTI SUPERIORE NIZZA “Ru”
2003
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IL TORINESE WEB TV
Da Cuneo a Ventimiglia su un treno di “terza classe”. Sedili di legno e doppia motrice: una a diesel e l’altra elettrica che funziona con la corrente generata dalla motrice a diesel. La ferrovia Cuneo-Ventimiglia è interessante dal punto di vista internazionale perché ha costituito una opportuna comunicazione tra Italia e Francia, purtroppo vincolata da tante difficoltà di esercizio. La sua costruzione ebbe inizio, addirittura, nel 1883 con il tronco tra Cuneo e Vievola di 42 km. Occorsero ben 70 anni per completare l’opera. La linea presenta interessanti opere d’arte e 60 gallerie, la più importante è quella di valico del Colle di Tenda lunga 8 km (a forma elicoidale o lumaca) con arrivo 1040 m sul livello del mare, dopo la quale si sbocca in Valle Roia. La pendenza massima è del 26%. La distanza tra Cuneo e Ventimiglia è di circa 99 km. Nell’autunno del 1944 i bombardamenti e le distruzioni causate dall’esercito tedesco interruppero definitivamente il binario a sud di Breil. La ricostruzione nel dopoguerra fu lunga e laboriosa; finalmente il 6 ottobre 1979 avvenne l’inaugurazione con 2 treni speciali. Era l’inizio di una nuova storia con un’affluenza di persone sui treni superiore a tutte le più ottimistiche previsioni della vigilia. Alcuni affermano che la linea è inutile e la vogliono chiudere, ma questa ferrovia non è affatto un ramo secco: i pochi treni viaggiano pieni di turisti e nel 2020 questa ferrovia è arrivata prima nel censimento del Fai “I luoghi del cuore” con oltre 75000 preferenze.
Francesco Valente
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Auto investe pedone in via Nizza
Questa mattina un’utilitaria che si immetteva in via Nizza svoltando all’altezza di via Broni ha investito una persona che stava camminando. Sul posto i soccorsi, la polizia municipale e i carabinieri. La persona investita è stata portata in ambulanza al Cto.
Allo stand della FUIS, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, nell’ambito del Salone Internazionale del libro, la giornalista e saggista Mariù Safier, voce e volto per anni della RAI, ha presentato a Torino il suo nuovo romanzo intitolato: “La steccaia”. Autrice di numerose biografie sulle donne di Casa Savoia, ha pubblicato: “Scrigni, sipari, piume e velette.

Storia delle signore sabaude. Donne di casa Savoia nella storia del Piemonte e d’Italia”; “Candide perle e spume di merletti. La moda nel regno di Margherita di Savoia”; “Mafalda di Savoia Assia. Un ostaggio nelle mani di Hitler”; “Jolanda di Savoia, la Principessa del silenzio”, e da anni scrive storie vere ed altri racconti per il settimanale “Confidenze”. In televisione ha esordito giovanissima recitando nello sceneggiato “Ragazza mia” per la regia di Mario Landi mentre in radio è stata la conduttrice insieme a Carlo Massarini, Paolo Giaccio e Mario Luzzato Fegiz dello storico ed ascoltatissimo programma “Per voi giovani”.

Sempre in televisione la possiamo ricordare negli episodi di “Qui squadra mobile” per la regia del grande Anton Giulio Majano, nei panni dell’Ispettrice della Polizia femminile Patrizia Marinelli; ha poi fatto anche per un breve periodo l’annunciatrice e per anni dopo aver lavorato per il Gr, il Giornale Radio, la si poteva seguire quotidianamente quando conduceva e curava il notiziario sul traffico del CCISS – Viaggiare informati, ed è stata anche la doppiatrice, oltre che in telefilm, soap opera e telenovelas, del personaggio di Reika Sanjo nel cartone animato “Daitarn III”. “La steccaia” è un titolo simbolico racconta Mariù Safier: “si riferisce al nome di una casa che fa parte dell’infanzia e dell’adolescenza complicata e difficile della protagonista del romanzo, Marianna, in un periodo storico particolare che va dal 1965 al 1985”.

Niente telefonini, niente internet, niente di niente di tutto quello a cui siamo oggi abituati: in quei vent’anni – ci spiega Mariù – si forma la coscienza di Marianna e della sua amica Ada, due ragazze che si conoscono sui banchi di scuola in un istituto cattolico dove viene data loro un’impostazione morale che però stride ed è in contrasto con i tempi che avanzano, quelli del ’68, ovvero la grande rivoluzione culturale.” È un periodo che si conosce poco: ma come l’hanno vissuto i ragazzi, ed in questo romanzo le due protagoniste che faranno un percorso insieme proprio in quegli anni? Succederà infine chiaramente qualcosa, non mancherà la suspence: “La steccaia” è anche un “noir”.
Igino Macagno

Pioggia, poi una breve pausa ma torna il maltempo
Le belle giornate di sole della scorsa settimana ci hanno illuso che l’estate fosse iniziata: ma non è proprio così. Dopo il weekend all’insegna del bel tempo tornano le piogge in Piemonte.
Il bollettino dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), già da lunedì pomeriggio aveva giustamente previsto un peggioramento delle condizioni meteo a causa dell’arrivo di una depressione atlantica. Il cambiamento sarà particolarmente evidente nella giornata di oggi, martedì, quando il maltempo entrerà nella sua fase più intensa.
La prima ondata di temporali è avvenuta nella notte tra lunedì e martedì e sarà seguita da piogge diffuse su gran parte del territorio piemontese, con possibilità di nubifragi localizzati.
Un miglioramento temporaneo è previsto nella mattinata di mercoledì, quando la perturbazione si allontanerà verso est. Tuttavia, si tratterà solo di una breve tregua: una nuova saccatura atlantica è infatti in discesa verso l’area alpina occidentale, pronta a riportare l’instabilità sul Piemonte.
Il Consiglio comunale ha approvato con 26 voti un ordine del giorno relativo alle strutture di Pronto Soccorso presenti in città. Il documento, a prima firma di Pietro Tuttolomondo, ha fatto seguito a un tour conoscitivo della IV commissione (presieduta da Vincenzo Camarda) che, a partire dal febbraio dell’anno scorso, aveva toccato il Pronto Soccorso dell’ospedale Molinette e quelli dei nosocomi Mauriziano, Maria Vittoria, Martini, S. Giovanni Bosco e Infantile Regina Margherita.
Il documento approvato in aula impegna l’Amministrazione comunale a interagire con l’assessorato della Sanità della Regione Piemonte, al fine di elaborare – nel contesto generale del nuovo Piano socio-sanitario regionale – un piano programmatico che preveda nuove articolazioni organizzative rispondenti alle criticità emerse durante i vari sopralluoghi effettuati.
Al di là delle specificità delle singole strutture ospedaliere di Pronto Soccorso in gradi diversi queste ultime sono caratterizzate da problemi come sovraffollamento, scarsità di personale medico e infermieristico (con relativi casi di burnout), inadeguatezza degli spazi disponibili, sicurezza del personale e gestione dei ricoveri. Questo nonostante il costante impegno di donne e uomini che quotidianamente vi lavorano con dedizione.
Il testo votato in Consiglio evidenzia inoltre come la rivisitazione del sistema sanitario territoriale, con l’adeguata quantificazione e distribuzione del numero dei posti letto ospedalieri, sia indispensabile per un efficace intervento volto alla riduzione dei trattamenti inappropriati che, si segnala, sono dovuti anche al costante sovraffollamento, il quale si acutizza durante l’epidemia influenzale stagionale.
Infine, il documento segnala la necessità di politiche volte a trattenere il personale sanitario nelle strutture ospedaliere, sottolineando anche l’opportunità di intervenenti preventivi in materia di stress e relativo burnout, così come sul problema delle aggressioni che spesso il personale subisce: fenomeni accentuati dalla carenza di personale e dalle strutture che sono spesso obsolete e con spazi inadeguati.
(C.R. – Ufficio stampa del Consiglio comunale)