Oggi nel controviale di corso Unione Sovietica 5 donne sono state investite da un’Opel Zafira la cui conducente ha perso il controllo della guida. Due di loro sono in gravi condizioni al Cto, mentre le altre tre (due in codice giallo) sono ora ricoverate al Mauriziano.L’autovettura, “impazzita” per cause da accertare è’ finita contro un veicolo fermo vicino alle donne. L’investitrice, secondo la polizia municipale, non stava guidando a velocità sostenuta.
Oggi nel controviale di corso Unione Sovietica 5 donne sono state investite da un’Opel Zafira la cui conducente ha perso il controllo della guida. Due di loro sono in gravi condizioni al Cto, mentre le altre tre (due in codice giallo) sono ora ricoverate al Mauriziano.L’autovettura, “impazzita” per cause da accertare è’ finita contro un veicolo fermo vicino alle donne. L’investitrice, secondo la polizia municipale, non stava guidando a velocità sostenuta.
Tantissimi studenti al Parco torinese della Pellerina in occasione della prima uscita degli allievi del Collegio Sacra Famiglia di Torino
Il patrimonio ambientale è considerato, a ragione, un bene fondamentale e l’attenzione nei suoi confronti da parte dei vari livelli di governo e amministrazione del territorio è sempre maggiore”.
ricordano che il debito “doveva essere riconosciuto e finanziato nel bilancio 2017 a prescindere dall’effettivo versamento dilazionato concesso per il 2018” e che il certificato di bilancio è da ritenersi corretto “se, e solo se, non include l’allocazione sull’anno 2018 del debito Ream”. Ovvero, la allocazione nell’esercizio 2018 non è sufficiente a sanare la “mancata rilevazione del debito
nell’esercizio di perfezionamento dello stesso”. Taglia corto il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci di M5S: “sono questioni già discusse”, e chiede di ascoltare in Commissione i revisori “per meglio capire le ragioni della nota inviata che al momento mi sfuggono”. Le opposizioni vanno giù pesante. I primi a reagire sono i
Collegio dei Revisori al Sindaco Appendino, all’Assessore al Bilancio e al Direttore Finanziario e inviata oggi a tutti consiglieri. Nella lettera i Revisori accusano apertamente l’amministrazione di aver sottoposto al collegio una bozza di Delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio diversa da quella sottoposta al Consiglio Comunale e di avere inserito nella bozza di Delibera n. 2017 02739/024 portata all’approvazione del Consiglio Comunale il 27 Luglio 2017 considerazioni favorevoli del Collegio dei Revisori non corrispondenti al vero perché in palese contrasto con quanto ribadito più volte dal Collegio dei Revisori con riguardo al trattamento contabile del debito Ream”.
Revisori danno parere contrario al certificato di Bilancio precisando che “il Certificato al Bilancio 2017 rispecchierà i dettami previsti dalla Legge solo ed esclusivamente se verranno osservate tutte le prescrizioni e le riserve richiamate ed in particolare se nel corso dell’esercizio 2017 verrà riconosciuto e finanziato il debito Ream come previsto dall’art. 194 del Tuel”. Come si vede, i torinesi si trovano ad affrontare il problema non piccolo di una giunta che mentendo ai Revisori ha di fatto mentito alla città” la Lista Civica di Morano e Forza Italia chiedono quindi al sindaco Appendino e all’assessore al Bilancio di presentarsi subito in Consiglio comunale “con proposte serie e credibili per superare, e non aggirare, una questione che minaccia di avere serie ripercussioni sulle finanze comunali”.
Un incidente è avvenuto questa mattina all’imbocco della tangenziale a Collegno, in direzione Torino sud. Il conducente di un bus Gtt ha sentito tremare il volante e prima che potesse fermarsi é scoppiata la gomma posteriore interna facendo schizzare il cerchione
d’acciaio e il copertone esterno al centro della carreggiata stradale sfiorando le auto. Fortunatamente nessun ferito: il bus era anche privo di viaggiatori.
dimenticasse dell’antico allievo della Facoltà di Lettere Casalegno, che fu professore di liceo e giornalista, autore di migliaia di articoli e di pochi libri. Se le BR non gli avessero stroncato la vita a 61 anni, Casalegno – me lo confidò più volte con speranza per il futuro e rammarico per il passato e il presente – si sarebbe dedicato ad opere storiche che aveva in mente e che allora erano incompatibili con i ritmi di lavoro di un giornalista.
democratico come fondamento delle regole civili che sovrintendono la vita sociale. Egli sentiva il richiamo del Risorgimento liberale e della tradizione subalpina dello Stato, rifiutando con fastidio i contestatori che nel loro velleitarismo ideologico e nel loro richiamo e ricorso alla violenza, non solo verbale, si opponevano a quella civiltà fondata sulla tolleranza, profondamente amata da Casalegno. Spadolini lo definì giustamente un cittadino esemplare dell’«Italia della ragione» . Casalegno ebbe il torto, o meglio, il grande merito e soprattutto il coraggio e la lucidità, di vedere la deriva terroristica anche come frutto dell’estremismo contestatore. E questo sbocco eversivo egli denunciò con fermezza, pagando con la vita. E in quegli anni di piombo rispondere con l’arma della penna a chi usava il mitra per affermare le sue farneticazioni ideologiche fu la scelta di un democratico moderato che rifiutava per cultura, ma prima ancora per scelta morale, la violenza estremista.
Ecco un ristorante che mi ricorda che si va a cena fuori non per sfamarsi ma per emozionarsi e che si possono gustare piatti abbondanti e di ottima qualità senza subire un furto da parte di chef arroganti con manie da diva.
Quadrilatero Romano, famoso per botteghe e caffè, locande e osterie, mercati, chiese, leggende e alchimisti, si trova il ristorante E’ cucina, aperto dallo chef emiliano Cesare Marretti, volto noto della Prova del cuoco. Il menu è a sorpresa, un po’ come quando si è ospiti a casa di amici, bisogna solo decidere se si vuole mangiare carne, pesce o vegetariano e poi abbandonarsi con fiducia all’estro
dei cuochi che prepareranno minimo due piatti (tutti al prezzo di 8 euro). Optiamo per il pesce e scegliamo il vino, l’unica cosa che si può scegliere. Un Blanc Chardonnay Oltrepò Pavese Tenuta Mazzolino, che il giovane e preparato cameriere ha saputo consigliarci, soffermandosi con dovizia di particolari sul vitigno e il produttore. Arriva nel giro di poco la prima portata: tartarre di ombrina sormontata da un morbido soufflé di patate con contorno di foglie di zucchine e cipolla di
tropea caramellata. Tutto molto fresco, delicato ed esaltato dal condimento curato. A seguire un polipo appena scottato accostato ad una mozzarella di bufala su una vellutata di mele calda e
come contorno dei broccoli. Porzione generosa e accostamenti azzeccatissimi creano sublimi e inedite sensazioni alle papille gustative. Gli impiattamenti, fatti con stile, sono privi di quei vuoti virtuosismi che cercano di attrarre più l’occhio del palato. Niente è lasciato al caso. Tutto è finalizzato ad esaltare i sapori. Il premuroso personale ci chiede se va tutto bene e se vogliamo lasciarci stupire ancora da una terza portata. Accettiamo entusiasti e mentre ci complimentiamo ci viene spiegato che le materie prime arrivano
direttamente dal mercato di Porta Palazzo. E’ il signor Massimo (terzo banco a destra arrivando dal ristornate…occhio!) a rifornire personalmente con cura il ristorante ogni due giorni con prodotti freschi e di stagione, esposti in bella mostra ed invitanti sul bancone della prima sala dove vengono anche rifiniti i piatti prima di essere serviti. Il terzo piatto a sorpresa è del baccalà con pomodorini e olive
taggiasche. E per finire ci vengono serviti due dolci: una cheese cake e un tortino al cioccolato dal cuore caldo. Meravigliosi.
vino e caffè 10 euro; 15 euro col secondo al posto del primo; 20 euro con entrambi, primo e secondo. A pranzo non è possibile prenotare se non tavoli da otto persone in su. Conviene presentarsi per tempo, quindi, perché ogni giorno ci sono code chilometriche! Non ho resistito. Qualche giorno dopo sono andata a cercare il banco del signor Massimo a Porta Palazzo
Da tempo assistiamo sgomenti alla sequenza di gravi crimini commessi in nome dell’Islam.
Culturale Italo Arabo Dar al Hikma e dell’Associazione interreligiosa Interdependence. La giornata di lavori pèrevederà gli interventi del Presidente del Consiglio Regionale e del Comitato diritti umani, Mauro Laus, e del Vice Presidente del Comitato e portavoce del Coordinamento interconfessionale, Giampiero Leo. Nel corso dell’incontro prenderanno la parola studiosi e importanti esponenti del mondo islamico italiano e internazionale: Luca Patrizi dell’Università di Torino, Michele Brignone della Fondazione Internazionale Oasis di Milano, Francesco Chiabotti dell’INALCO di Parigi, Mustafa Cerić, Gran Mufti emerito di Bosnia, l’Imam Yahya Pallavicini del Consiglio ISESCO per l’educazione e la cultura, lo Shaykh Abd ar-Rahman Fouda dell’Università di Al-Azhar del Cairo, Ibrahim Gabriele Iungo della Tariqa Shadhiliyya. 
Sono 32 i musei che ad oggi hanno aderito a “Nati con la Cultura”, il progetto concepito all’Ospedale Sant’Anna di Torino dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna e cresciuto in una logica di sistema con Abbonamento Musei e Osservatorio Culturale del Piemonte per individuare i requisiti e le caratteristiche che deve avere un museo per potersi definire davvero a misura di famiglie e bambini.
Museo Valdese (Torre Pellice), Palazzo Mazzetti (Asti), WIMU Museo del Vino (Barolo). 