redazione il torinese

Lo sapevate che… i gatti non si riconoscono allo specchio

Il gatto è imprevedibile ed ammaliante come un’orchidea selvaggia.  (Stanislao Nievo)

 

 

Chi ha un micio se l’è sempre chiesto: ma i gatti si riconoscono allo specchio? Le reazioni dei mici davanti al loro riflesso sono infatti tra le più curiose: alcuni si spaventano, altri giocano, altri ancora cercano di attaccare il nemico.                 Questo accade proprio perché, come hanno dimostrato alcuni esperimenti condotti su diverse specie di mammiferi fra cui anche cani e gatti, non riconoscono sé stessi nello specchio (a differenza di delfini, scimmie ed elefanti). Dopo una prima fase di curiosità o diffidenza, si tranquillizzano quando capiscono che non c’è nessuna minaccia per loro, ma al massimo un partner “virtuale” per i loro giochi.

***

 

a cura di  Maurizio Platone

Ulteriori approfondimenti nel mio blog: www.astrologiadiplatone.com

Seguimi su: https://www.facebook.com/astrologiadiplatone/

Lo sapevate che… 

Anchor text http://www.astrologiadiplatone.com/il-blog/

 

Dovettero rinunciare ai Beach Boys…

Ada Reed! Chi era costei? Incipit “manzoniano” a parte, è necessario ricordarla, dal momento che in quest’area (“Indian Territory”) dell’Oklahoma di stanziamento dei Chickasaw (allontanati da Alabama, Mississippi e Tennessee) fu proprio dalla figlia del colono bianco Jeff Reed che prese il nome l’agglomerato di case che dal 1891 in poi si sarebbe chiamato “Ada”; negli anni Settanta del Novecento la cittadina sarebbe diventata quartier generale della Chickasaw NationAd Ada i cugini Jerry e Gary Sims fondarono “The Dimensions” nel 1964, band che costituiva il nucleo originario dei futuri “The Monuments”, che dal 1965 avrebbero reso frenzied le feste e le serate dell’area tra Ada, Shawnee, McAlester, Muskogee e Tulsa. I componenti furono (con varianti) Jerry (b) e Gary Sims [poi Tom Wilds] (chit), Howard Collings (V), Burl Moore (org) [poi il rientrante Gary Sims], Terry Bell (batt) [la formazione che incise il 45 giri nel 1966 comprendeva Wilds e Moore]; le influenze musicali comuni erano varie, dai Kingsmen a Paul Revere & The Raiders, dagli Hollies agli Animals a Lonnie Mack. Monte Bell, padre del batterista Terry, era il manager della band e programmava personalmente la promozione del gruppo e gli svariati gigs in Oklahoma. Si spaziava dai balli di fine anno alle feste per eventi sportivi, dai frat parties agli eventi in licei e college, anche nell’area ovest a Stillwater, Edmond e attorno Oklahoma City; luoghi di riferimento erano frequentemente “The Attic” a McAlester e “The Vendome” a Sulphur, ma The Monuments si spinsero fino a Denison in Texas e in Colorado. La band partecipò (vittoriosa nella propria settimana di esibizione) alla Battle of the bands (sponsorizzata da Pepsi e Guitar House) tenutasi a Tulsa nel 1966, con fase finale presso “The Cimarron Ballrrom”. L’esito positivo fece da trampolino di lancio per alcune apparizioni televisive a Tulsa, Ada ed Oklahoma City e per entrare in sala di registrazione ed incidere il primo (ed unico) 45 giri nel febbraio 1966: “I Need You” [H. Collings] (Alvera 677A-5216 (M-65); side B: “African Diamonds” [H. Collings], 1966), etichetta Alvera Publ. Co., inciso a Tulsa negli studi della KVOO (Radio) [The Voice Of Oklahoma]. In particolare “African Diamonds” ebbe buon successo a livello radiofonico locale, sostando stabilmente nella Top 10 di KAKC (la popolare “The Big 97”) di Tulsa e nelle radio KADA di Ada e KKAJ di Ardmore. Oltre al 45 giri, restarono sotto forma di acetati e di demo altri brani originali scritti da Collings, tra cui “Where Bad Boys Go”, “Don’t Blame Me”, “You Always Hurt The Ones You Love”, “Cold Winds Of March”. Una clamorosa opportunità sfiorò The Monuments probabilmente nel periodo luglio-agosto 1966, allorquando The Beach Boys erano in fase di spostamento dal New Jersey al Colorado durante il proprio tour; alla band fu offerta la possibilità di fare da support band ai Beach Boys in apertura ai loro concerti autunnali successivi. Purtroppo impegni di studio improrogabili e impedimenti di vario tipo costrinsero The Monuments a rinunciare a malincuore e a fare ritorno sommessamente ad Ada. Tale rinuncia inevitabilmente segnò anche l’inizio del declino; Tom Wilds lasciò il gruppo, che continuò in formazione di 4 elementi. Dopo un breve lasso di tempo tuttavia anche il batterista Terry Bell e il main songwriter Howard Collings (arruolati per il Vietnam) abbandonarono la band, che finì per sciogliersi subito dopo, presumibilmente tra fine 1966 ed inizio 1967. Anche in questo, come in numerosi altri casi di “bands meteora”, nessuno può ipotizzare cosa sarebbe successo se… l’attimo fosse stato colto.

 

 

Gian Marchisio

.

Rugby: “Una meta per la solidarietà”

Ancora una grande giornata per il Rugby casalese, domenica 14 luglio ad Alpignano, nel triangolare di Rugby a sette, “Una meta per la solidarietà”, tra “Le Tre Rose”, i “diavoli rossi di Varese” ed il “Valledora” -storica formazione piemontese, che ora sta creando una squadra multietnica-. Grande giornata, in quanto il progetto di “inclusione sociale” attraverso lo sport del Rugby, nato a Casale Monferrato da una intuizione del presidente, Paolo Pensa, si sta divulgando sempre più. Erano presenti alla manifestazione, gli assessori regionali, Ferraris (Sport) e Cerutti (pari opportunità), nonchè la consigliera, sempre della Regione Piemonte, Conticelli. Il Piemonte, con la squadra di Rugby “La Drola” del Carcere “Le Vallette” di Torino e quella multietnica “Le Tre Rose” di Casale -ambedue partecipanti al campionato federale di serie “C”, è stato l’apripista in Italia in queste forme di sport al sociale. La giornata, organizzata dall’Associazione culturale “Acuarinto” di Alpignano, in collaborazione con l’A.P.“Valledora” presiedua da Migliorini Leonardo, e vissuta al parco Bellagarda, ha visto come “organizzatore sul campo”, Paolo Fornetti , già “designatore degli arbitri regionale”, gran mattatore della giornata, dagli inviti, l’accoglienza, l’arbitraggio del Torneo, alla premiazione, presenti il sindaco ed assessore allo sport. Per curiosità, terzi i “diavoli Rossi di Varese, secondi il “Valledora” e primi i monferrini de “Le Tre Rose” -coatch, Raffele Contemi-. Quarta vittoria consecutiva per la formazione casalese. La versa sorpresa è stata proprio la squadra ospitante, il Valledora, la più giovane in termini di formazione dei suoi giocatori, quindi ad essa la vittoria morale!

Chiesti due anni per un preside accusato di stalking contro una suora

La procura di Torino ha chiesto due anni di reclusione per il preside di un istituto tecnico commerciale torinese, processato  per stalking ai danni di una suora, ex madre generale di un convento  in Val Susa. Nel 2015 l’uomo si sarebbe presentato, secondo l’accusa, come sindacalista Ugl e avrebbe inviato decine di e-mail alla religiosa, e altre all’allora direttore della Cei, il  cardinale Angelo Bagnasco, al vescovo e al sindaco di Susa e al direttore di un giornale locale. Nelle comunicazioni segnalava l’esistenza di violazioni nella struttura. Si sarebbe trattato di una vendetta dovuta al fatto che alcuni anni prima, l’uomo avrebbe proposto un suo amico come direttore dell’Istituto, che ottenne l’incarico ma venne successivamente  allontanato.

I conti della Regione migliorano. Critiche su Finpiemonte

La situazione finanziaria della Regione Piemonte al termine dell’anno 2017 è migliorata rispetto a quella degli esercizi precedenti. Così afferma la Corte dei Conti nel Giudizio di Parificazione del rendiconto generale 2017. Il disavanzo complessivo passa da 7.562.571.136,50 euro dell’esercizio 2016 a 6.930.540.919,68 euro risultanti dal rendiconto dello scorso anno. L’assessore al Bilancio Aldo Reschigna commenta:  “è un dato positivo, pur nelle oggettive difficoltà.  Siamo in anticipo sul piano di risanamento dei conti che prevedeva per lo scorso anno di arrivare a circa 7 miliardi e 100 milioni di disavanzo, partendo dagli 8 miliardi e 250 milioni trovati all’inizio del mandato nel 2014”. Criticità per quanto riguarda la voce di spesa maggiore, la Sanità. La Corte dei Conti ha “bacchettato” la Regione in relazione ai controlli su Finpiemonte, la partecipata sulla quale è stata aperta un’inchiesta per la “sparizione” di 6 milioni di euro. Nella vicenda è stato coinvolto l’ex presidente della società, Fabrizio Gatti, arrestato e di recente rimesso in libertà.  Per il governatore Sergio Chiamparino  l’obiettivo è “far tornare i conti continuando a essere utili alla comunità piemontese”.

Ballantini al Parco Dora Live

Grande musica e cabaret sul palco della rassegna estiva gratuita più grande del Piemonte

Proseguono gli appuntamenti di rilievo a Torino (nell’area eventi tra Via Livorno e Via Treviso) del cartellone di eventi del ‘#Parco Dora Live’, la kermesse estiva di spettacoli gratuiti di musica, teatro e cabaret più grande del Piemonte. Per il gran finale di un calendario di azzeccatissimi shows tutti ‘sold-out’ settimana (8 weekend in tutto, per un totale di ben 24 shows), venerdì 20 luglio è la volta del divertentissimo spettacolo ‘Cab 41 Show’, affidato alle punte di diamante dell’umorismo e delle risate d’autore torinesi. Sabato 21 Luglio, invece, arriva il bravo e simpaticissimo Antonello Costa. Domenica 22 Luglio, invece, introdotto e presentato dal conduttore radiotelevisivo Wlady, grande protagonista per la musica con cui si chiude alla grande la rassegna è il poliedrico Dario Ballantini, con l’attesissimo spettacolo: ‘Da Balla a Dalla: Storia di un’emozione vissuta’, un omaggio che l’artista rende all’amico e grande cantautore bolognese, reinterpretando una parte scelta della sua straordinaria produzione artistica. E’ uno spettacolo intenso e ricco di emozioni che ricorda l’indimenticato Lucio Dalla attraverso il racconto di vita vera che lo stesso Dario Ballantini, da fan imitatore giovanissimo e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e altrettante rappresentazioni da imitatore fino all’incontro di vent’anni dopo in cui i ruoli si sono, come in un sogno, ribaltati facendo sì che Lucio diventasse un sostenitore del successo di Dario, come pittore e trasformista. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, e iniziano alle 20.30. Informazioni sul sito www.parcocommercialedora.it, e sulla relativa pagina Facebook. La prestigiosa rassegna culturale sostiene il Comitato Locale di Moncalieri della ‘Croce Rossa Italiana’.

La Sala Rossa ricorda Cardetti

DALL’UFFICIO STAMPA DI PALAZZO CIVICO

In Sala Rossa, a dieci anni dalla sua scomparsa (20 luglio 2008), si è svolta la commemorazione di Giorgio Cardetti, sindaco di Torino dal 2 agosto 1985 al 5 maggio 1987


L’evento è stato voluto dalla Città di Torino e dall’Associazione Consiglieri Emeriti della Città di Torino, in collaborazione con l’Istituto Salvemini e l’Associazione ex allievi Liceo Ginnasio Cavour.
Nato il 25 giugno del 1943 in un piccolo comune del veronese, entrò come giornalista in RAI nel 1969, e nel 1979 fu il primo speaker del TG3 Piemonte.  Eletto in Consiglio comunale per la prima volta per la lista del PSI nel 1974 (era della corrente lombardiana), assessore nel 1975 nella prima giunta Novelli, Cardetti fu il primo sindaco socialista di Torino. Raccolse in questa veste l’eredità dell’era Novelli interpretando le dinamiche di rinnovamento della Città, soprattutto nell’urbanistica, chiamando ad una riprogettazione della Città i migliori architetti e urbanisti italiani.  La ristrutturazione del Lingotto, la realizzazione del nuovo Palazzo di Giustizia, e soprattutto il nuovo Piano Regolatore Generale, avviarono una decisiva trasformazione della Città. Parlamentare, rivestì incarichi importanti anche come deputato, tra il 1987 e il 1992.  Nel 2006 fu tra i fondatori della “Rosa nel pugno”. La passione civile non lo abbandonò neppure durante la sua lunga malattia e fino alla morte. In una Sala Rossa al massimo della sua capienza, presente la vedova di Cardetti, signora Adriana Corti, e molti suoi famigliari, Enzo Lavolta, vicepresidente vicario del Consiglio comunale, ha aperto la cerimonia e la serie di interventi, moderati da Giancarlo Quagliotti. Nel decennale della sua scomparsa, ha detto Lavolta, lo ricordiamo per la serietà, l’impegno personale, il carattere sereno e la sua disposizione al confronto. Fu giornalista Rai ma prevalse la scelta politica, prima Consigliere (nel 1974) e poi assessore nella giunta Novelli. Fu sindaco dal 1985 al 1987 e seppe elaborare una strategia di sviluppo per la città, una grande progettualità che si realizzò, tra le molte opere, nei collegamenti con gli aeroporti di Caselle e Malpensa.

 

Giancarlo Quagliotti, Presidente dell’Associazione Consiglieri emeriti Città di Torino dà centralità nel suo intervento all’abbinamento in Cardetti di passione politica e rigore morale: “Fu il primo ad essere eletto trentenne in Consiglio comunale nel 1974”. “Cardetti fu riformista e non massimalista, pensò sempre alle prospettive del socialismo con tenacia, riaffermandone i valori in ogni circostanza, anche rivolto all’Europa”.

 

Secondo Giuseppe Garesio, già Consigliere comunale e parlamentare i due anni da sindaco furono il momento centrale della vita politica di Giorgio Cardetti, che seppe portare innovazione alla Città. “Credeva in una città che non fosse solo industria ma comunità e giustizia sociale. Fu il padre del Piano Regolatore. Spero che presto Torino intitoli una via in suo ricordo”. Luciano Borghesan, Presidente del circolo della stampa rievoca i giorni dell’85, dopo lo scandalo Zampini e le dimissioni della giunta Novelli. “Mi resi conto che a Torino era finita un’epoca, la città aveva bisogno di una svolta e i 100 giorni di Cardetti alla guida dell’amministrazione come sindaco, la impostarono. Scrisse un documento, Torino come metropoli e comunità, in cui esprimeva la sua idea di città. Un segno della sua personalità: quando si candidò in Parlamento si batté contro l’immunità parlamentare”.

 

Augusto Cagnardi, architetto, ricorda che il suo studio fu chiamato per redigere il Piano regolatore di Torino. “Aveva slancio e convinzione, quel che serviva per fare qualcosa di importante per Torino. In tre mesi fu approvata la delibera programmatica sul Piano regolatore Ricordo la sua apertura e l’andare sempre verso i problemi senza nasconderli sotto il tappeto”.

 

Magda Negri, già parlamentare evoca la rivista fondata nel 1991 assieme a Domenico Carpanini e Giorgio Cardetti: Democrazia e socialismo. “Affrontò i problemi posti dalla difficile evoluzione della sinistra italiana nel quadro internazionale trasformato dalla fine dell’Unione sovietica. Nata con mezzi esigui seppe raccogliere contributi di tanti prestigiosi collaboratori: Bobbio, Salvatori, Napolitano, Borgogno, Rufolo, Cerfeda, Pelikan”.

 

Eugenio Beconcini, ex dirigente politico, ricostruisce soprattutto gli anni dell’adesione allo Sdi di Boselli e dell’accordo con radicali e liberali per formare con loro la Rosa nel pugno. Un Cardetti ricordato sia nelle veste di politico che di amico. Forte la sua commozione mentre ricorda gli ultimi mesi di lavoro e di malattia di Cardetti.

 

Marco Brunazzi, vicepresidente dell’Istituto Gaetano Salvemini ricostruisce gli anni della formazione, nel 1961, del circolo Nuova Resistenza e della sua rivista diretta da Aldo Agosti. Un Cardetti “ragazzo maturo” che veniva dalle fila del partito socialdemocratico e che con gli altri giovani fondatori cercava strade nuove e alternative agli schieramenti politici di quegli anni.

Marziano Marzano, politico e presidente dell’Associazione ex allievi Liceo Cavour ha parlato di una lunga amicizia e di una lunga militanza comune, nata sui banchi del liceo Cavour “Nonostante allora noi socialisti, con i comunisti, considerassimo i socialdemocratici socialtraditori”. E anche lui si commuove ricordando di avergli presentato quella che divenne sua moglie.

Adriana Corti, psicoterapeuta, vedova di Giorgio Cardetti ringrazia tutti “in questa giornata di calura estrema vedervi tutti qui e vedervi rimanere fino a quest’ora mi dice del vostro affetto. Tutti avete sottolineato la sua incontenibile passione per la politica, sola a ingelosirmi, nonostante fosse un uomo bello e corteggiato”. Corti si dice dispiaciuta per il basso numero di giovani presenti. “Avrebbero avuto tanto da imparare se fossero stati qui”.

I migliori pizzaioli sono a Mondovicino

Gran finale con un tuffo nel territorio per Pizza in Langa. Sabato 21 e domenica 22 luglio gli show cooking tenuti dai titolari di tre rinomati locali di Mondovì e dintorni. E tornano di scena i formaggi dop di Beppino Occelli

I protagonisti degli ultimi show cooking di “Pizza in Langa“, la kermesse gastronomica che per oltre un mese ha fatto di Mondovicino Outlet Village (Mondovì) la più grande pizzeria d’Italia, sono i migliori pizzaioli cuneesi, appassionati, curiosi, creativi. E, sempre per valorizzare il terroir, torneranno di scena i formaggi Dop di Beppino Occelli, produttore e affinatore di prodotti tipici e di nicchia.

***

Sabato 21 luglio dalle ore 12.30 alle 13.30 e dalle ore 15 alle 16, la lezione di cucina sarà tenuta da Andrea Brunetti, titolare del locale “Acqua e Farina”, a Priola (Cuneo). Da sempre innamorato della pizza, Andrea ha deciso di trasformare questa sua passione in professione: dopo gli studi all’Accademia italiana Chef di Bologna, si è perfezionato con i maestri pizzaioli come Antonio Esposito. Dal 2017 ha aperto il proprio locale, con un unico obiettivo: portare la vera pizza della tradizione napoletana nel monregalese. Uno staff di giovani qualificati lo affianca nel servizio. La pizza di Brunetti è preparata solo con materie di prima scelta e presidi Slow Food, per perseguire la più alta qualità possibile degli ingredienti a cominciare dall’olio delle colline caiatine, dalla Bufala “La Cilentana”, dal pomodoro dell’Agro Nocerino Sarnese.

***

Domenica 22 luglio, sempre dalle ore 12.30 alle 13.30 e dalle ore 15 alle 16, sarà la volta dei locali Mondofood, di Mondovì, e Pizzeria Area 6, di Mondovicino.  Caruso e Pittavino (Mondofood) spiegheranno come rendono unica la loro pizza, dagli impasti (definiti dopo mesi di perfezionamenti) alla miscela delle farine (tutte rigorosamente macinate a pietra), alle ricette (create con la giusta attenzione alle tipicità e alla stagionalità del territorio italiano). La pizza di “Mondofood” è leggera, croccante e altamente digeribile: pizza tonda a cena, “pizza in pala alla romana” a pranzo, servite a tranci per valorizzare le farciture e rendere piacevole la degustazione. La Pizzeria Area 6 di Mondovicino è più di un locale gastronomico. In collaborazione con l’associazione “Farina del Tuo Sacco”, promuove il “made in Italy” attraverso la lavorazione del prodotto pizza.  Nascono così i corsi di formazione professionale e amatoriali di cucina, pasticceria, pizzeria, panificazione e di salubrità alimentare. Un bagaglio che si arricchisce giorno dopo giorno, un mestiere che si plasma tra le mani di quanti, per curiosità, per passione o per necessità sono pronti a cogliere la sfida. I docenti sono Gianfranco Azzola (presidente dell’Associazione, maestro pizzaiolo laureato in economia aziendale e specializzato nel settore del Tourism and Business Management) e Aniello Mareschi, docente esperto e professionista affermato nel mondo della ristorazione e pizzeria, nonché pluripremiato campione italiano ed europeo di pizza senza glutine.

Durante il weekend non mancheranno inoltre le attività per i più piccoli con “Piccoli Pizzaioli crescono”: il laboratorio per pizzaioli in erba si terrà sabato e domenica alle ore 11.30 e 17.00 e sarà condotto da Marilena Miccù in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.

Fino al 22 luglio nel grande villaggio della pizza a Mondovicino Outlet Village si potranno degustare e acquistare le specialità dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani tutti i giorni dalle 10 alle 20. Tra i forni del villaggio della pizza due novità consentiranno la preparazione di pizze ancora più buone: “Neapolis” è un forno elettrico, studiato per cuocere la pizza napoletana, che funziona però come un forno a legna; “Proven”, è un forno professionale miniaturizzato che raggiunge i 400° per consentire la cottura della pizza a casa.

E per gli amanti degli animali, il 21 e il 22 luglio c’è una sorpresa in più: l’outlet si trasformerà nel regno degli amici a quattro zampe con il Dogs Day, il tradizionale evento aperto a tutti i cani di razza e meticci, con esposizioni canine nazionali, internazionali e amatoriali, esibizioni per tutti i gusti, attività ed il consueto spazio dedicato alla solidarietà con il progetto “Confido: 4 zampe in Corsia”.

Proseguono intanto i saldi di Mondovicino Outlet Village, con tante occasioni di acquisti scontati fino al 70% dal prezzo outlet. Per vivere una giornata all’insegna dello shopping in tutta tranquillità, domenica 22 luglio potrà inoltre raggiungere l’outlet con il comodo servizio di navette gratuite da Torino, Genova, Savona e Sanremo.

Per informazioni e prenotazioni navette:

DA TORINO

ZALUN VIAGGI

Corso Racconigi 136/C – Torino

Tel. 011/19704670 – info@zalunviaggi.com

Sabato: orario 9.30-12.30.

Carabinieri insospettiti da pacco abbandonato: dentro c’era un pitone

Un pacco abbandonato in strada a  Venaria Reale,  in via De Amicis, ha insospettito i carabinieri. All’interno c’era un pitone, privo di chip identificativo. Ora è affidato al personale della facoltà di veterinaria dell’Università di Torino. I militari dell’Arma stanno indagando  per identificare il proprietario del serpente.