redazione il torinese

E’ morto a 99 anni l’uomo che distrusse la bomba atomica di Hitler

E’ morto a 99 anni l”uomo che fermò la bomba atomica di Hitler, il norvegese Joachim Ronneberg. Nel 1943 guidò un’operazione segreta in una centrale  sorvegliata  dai nazisti nella regione meridionale del Telemark, sabotando di fatto  le ambizioni nucleari della Germania. Fuggito dalla Norvegia nel ’40 dopo l’invasione tedesca, tornò per combattere con la resistenza e nel ’43 comandò un nucleo di cinque persone per colpire la centrale idroelettrica  che produceva la cosiddetta acqua pesante necessaria per produrre un ordigno atomico. Furono paracadutati vicino all’impianto dove riuscirono a piazzare gli esplosivi e a farlo saltare. Poi scapparono in Svezia sciando per 200 km, inseguiti dai tedeschi.

Bontempi: “sulla sovranità italiana non si transige”

Da rappresentante del Governo non poteva dire altrimenti: “Sulla sovranità nazionale nessuno può transigere né derogare”. Queste le parole del prefetto Massimo Bontempi, direttore della direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, recatosi al confine di Monginevro, in Valle di  Susa dopo gli episodi di sconfinamento di gendarmi francesi e migranti sui quali la Procura di Torino sta indagando. Bontempi si dice  “fiducioso che si troveranno soluzioni e risposte”. Il prefetto ha incontrato il sindaco di Claviere Franco Capra e  gli agenti di polizia che presidiano il confine con la Francia. “E’ una ricognizione per avere un’idea della situazione e dei luoghi, una presa di contatto con la realtà – ha aggiunto – Ho parlato anche  con il questore di Torino, Francesco Messina. Sono state ipotizzate alcune soluzioni, ora sarà il Capo della Polizia e il ministro dell’Interno decidere quali siano le più confacenti”.

Torna l’incubo dei sassi lanciati dal cavalcavia

Un’automobile, una Fiat Punto, è stata centrata da sassi lanciati, ieri sera, dal cavalcavia dei giardini di Italia ’61, in corso Unità d’Italia a Torino. E’ rimasto danneggiato il parabrezza dell’auto. A bordo della vettura un uomo e una donna di 26 e 24 anni. Lui – alla guida – di Nichelino e lei  di Moncalieri. Non sono rimasti feriti ma hanno fatto denuncia ai carabinieri del Lingotto che stanno cercando i responsabili.

 

(foto archivio M. Alesina)

Finisce fuori strada sulla Torino-Aosta, grave un torinese

È’ in gravi condizioni un 48enne di Torino, originario della Grecia, coinvolto, stamane alle  8, in un incidente stradale  sull’autostrada A5 Torino-Aosta. Nei pressi di Quincinetto in direzione Torino, alla guida di una Nissan, è finito fuori strada, dopo avere abbattuto il guard rail e terminando la corsa oltre la banchina. L’uomo è stato tirato fuori dall’abitacolo dai vigili del fuoco di Ivrea e  trasportato in elisoccorso al Cto, dove è ora ricoverato in codice rosso.

Potere Globale. Regole e decisioni oltre gli stati

Domani, martedì 23 ottobre, alle ore 18:00, Lorenzo Casini presenterà il suo libro “Potere Globale. Regole e decisioni oltre gli stati” (Editore Il Mulino)

Oggi sono migliaia le istituzioni, le regole, le procedure e le decisioni che prendono forma oltre gli Stati, in ogni settore, dall’ambiente allo sport, dal commercio a Internet, dalla finanza alla salute, alla ricerca, alla moda, al cibo, alla cultura.Il libro vuole ricostruire i processi decisionali di Stati e organizzazioni internazionali, soffermandosi sugli intrecci tra procedimenti locali, nazionali e ultra statali: come sono ripartite le competenze, quali effetti reciproci si determinano, come sono risolti i conflitti. Lorenzo Casini, è professore ordinario di Diritto amministrativo nella Scuola IMT Alti studi di Lucca. È co-Presidente dell’International Society of Public Law (ICON-S) ed è nel consiglio direttivo dell’Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione (IRPA). Dall’aprile 2014 al maggio 2018 è stato Consigliere giuridico del Ministro dei beni e della attività culturali e del turismo. Dall’aprile 2014 al maggio 2018 è stato Consigliere giuridico del Ministro dei beni e della attività culturali e del turismo.A dialogare con l’autore, la Presidente Evelina Christillin e il Direttore Christian Greco. Infine, durante la presentazione, interverrà anche Claudia Ferrazzi, Conseillère Culture et Communication della Presidenza della Repubblica Francese.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Al cinese Yu Hua il Bottari Lattes Grinzane

È lo scrittore cinese Yu Hua, con “Il settimo giorno” (Feltrinelli), il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2018 per la sezione ”Il Germoglio”, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano: Andreï Makine (Francia) con “L’arcipelago della nuova vita” (La nave di Teseo), Michele Mari (Italia) con “Leggenda privata” (Einaudi), Viet Thanh Nguyen (Vietnam) con “I rifugiati”(Neri Pozza) e Madeleine Thien (Canada) con “Non dite che non abbiamo niente” (66thand2nd).

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato scorso 20 ottobre, presso il Castello di Grinzane Cavour (Cuneo), ed è stata condotta dalla scrittrice e giurata del Premio Sandra Petrignani.Protagonisti della giornata sono stati gli studenti rappresentanti delle 25 Giurie Scolastiche i cui 400 voti hanno determinato il vincitore.Lo scrittore portoghese António Lobo Antunes è stato invece premiato per la sezione “La Quercia” dedicata a Mario Lattes e riservata a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico. La maggior parte dei suoi libri sono pubblicati in Italia da Feltrinelli.“Il settimo giorno” è un viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto nella Cina del capitalismo socialista e delle sue contraddizioni, un’avventura di sette giorni, in cui conoscenti e sconosciuti incontrati da Yu Hua raccontano la propria storia nell’inferno dell’Aldiqua, tra demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti abbandonati, poveri che vivono in bunker sotterranei, traffico di organi, consumismo sfrenato. Il 18 ottobre è, fra l’altro, uscito in Italia il nuovo saggio di Yu Hua “Mao Zedong è arrabbiato”(Feltrinelli).I romanzi finalisti del Premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, erano stati designati e annunciati ad aprile a Cuneo, alla sede della Fondazione CRC(che collabora e sostiene il Premio), dalla Giuria Tecnica presieduta da Gian Luigi Beccaria.Tra aprile e settembre 2018, i libri finalisti sono stati letti e discussi dai 400 studenti delle 25 Giurie Scolastiche. Ventiquattro scelte in modo da coprire tutto il territorio della Penisola: quattro in Piemonte e una per ciascuna delle altre regioni d’Italia, alle quali si è aggiunta la giuria di Atene, presso la Scuola Italiana Statale. 

Info al pubblico: 0173.789282 - organizzazione@fondazionebottarilattes.it

WEB fondazionebottarilattes.it | FB Fondazione Bottari Lattes | TW @BottariLattes

g. m.

 

Magneti Marelli diventa giapponese (ma resta in Italia)

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Fca ha venduto Magneti Marelli, storica azienda italiana, a Calsonic Kansei, una società giapponese del settore automotive. L’operazione ha un valore di 6.2 miliardi di euro e, nelle intenzioni dei promotori,  intende creare un “leader indipendente della componentistica automotive”. La notizia è stata comunicata  da Fca, Magneti Marelli e Calsonic Kansei, che garantiscono di mantenere le attività in Italia e i livelli occupazionali. In borsa il titolo guadagna il 6,55% a 14,35 euro.

CAMPIONATI ITALIANI ASPMI DI CORSA CAMPESTRE: IL GSPM TORINO SALE SUL PODIO CON LUISELLA TANDA

Buoni risultati anche fra gli uomini: i vigili sabaudi si piazzano così al quarto posto nella generale a squadre

 

Nella giornata di domenica 21 ottobre il parco naturale di Lama Balice, in Puglia, al confine tra Bari e Bitonto, ha ospitato la quarantasettesima edizione dei campionati italiani ASPMI di corsa campestre, manifestazione associata a una gara targata Fidal, che ha registrato all’incirca 400 podisti al via.

Anche il Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino ha preso parte alla tenzone, svoltasi su un percorso sterrato e prevalentemente pianeggiante, che includeva due tracciati diversi: uno di 6 chilometri, ideato per gli uomini e costituito da tre giri da compiersi all’interno di un circuito ricavato fra i vigneti del parco e dagli ultimi mille metri caratterizzati da una discesa e da un’immediata risalita verso l’arrivo, ubicato presso la storica Villa Framarino, e uno di 4 chilometri, riservato alle donne.Venendo ai risultati, nella competizione maschile si è imposto Diego Frontini del GS Ancona, mentre fra le quote rosa ha trionfato l’intramontabile Vincenza De Vitis (GS Brescia), alle cui spalle si è piazzata la portacolori del GSPM Torino Luisella Tanda, medaglia d’argento assoluta e oro di categoria.Buoni piazzamenti anche nella gara maschile per gli atleti sabaudi, con un terzo posto di categoria per Giuseppe Adamo e due quinti posti di Alessio Colucci e Cristian Bertaina; quest’ultimo, responsabile della compagine podistica gialloblù, ha commentato: «Va in archivio una bellissima edizione dei nazionali ASPMI, sicuramente una delle migliori di sempre, nella quale l’accoglienza e la disponibilità dimostrate dai colleghi di Bari sono state davvero esemplari, senza dimenticare il fascino di una città che ci ha stupito per meraviglie e sapori. Il circuito era entusiasmante, completamente immerso nella natura del territorio, ma non presentava un coefficiente di difficoltà eccessivamente elevato».

Per quanto concerne i piazzamenti dei suoi compagni, Bertaina ha asserito: «Complessivamente il nostro team, composto da 8 atleti (oltre ai già menzionati Tanda, Adamo, Colucci e Bertaina erano presenti anche Massimo Benincasa, Silvano Ferrero, Andrea La Rosa e Andrea Pisoni, ndr) e condizionato da alcune defezioni importanti, si è comportato bene, classificandosi in quarta posizione nel ranking a squadre, nel quale siamo stati preceduti da Milano, Bari e Bologna».

Un plauso finale va «all’organizzazione, che è stata davvero perfetta; rivolgo quindi un sentito ringraziamento da parte nostra ai colleghi di Bari. Adesso inizieremo a lavorare per gli appuntamenti ASPMI in programma nel 2019 a Como e L’Aquila, ai quali cercheremo di presentarci ancora più competitivi».

I funzionari del ministero arrivano a Claviere

Oggi a Claviere arrivano  i funzionari della direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere per fare il punto sulla  situazione a seguito degli  episodi di sconfinamento da parte della Gendarmerie. Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, ha comunicato di voler discutere coi i suoi colleghi europei, “compreso Salvini” di migranti e respingimenti alla frontiera tra Francia e Italia. Per Castaner, comunque,  nella maggior parte delle zone di frontiera, la cooperazione con la polizia italiana sta andando bene bene.

Alla Leopolda come se nulla fosse accaduto

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Alla Leopolda, luogo nel quale si riunisce da 9 anni la corrente di Renzi ( che controlla il Pd ) si è  discusso come se alle nostre spalle non ci fossero il 4 marzo e  le sconfitte subite alle amministrative e al referendum. Del resto questa è la strategia di Renzi che ha potuto dispiegarsi perché i suoi uomini controllano i ” gangli ” vitali del Partito: le Presidenze del Partito e dei gruppi parlamentari. La strategia di Renzi era chiara: prendere tempo, rinviando il congresso  per annacquare le proprie  responsabilità  e impedire che se ne discutesse . Ci è  riuscito anche per responsabilità dei suoi oppositori interni. L’importante era far calare il sipario sulle scelte compiute in questi anni che sono la causa del disastro, un disastro peraltro largamente annunciato. Alla Leopolda è andato in onda lo stesso film. Se la sono cantata e se la sono suonata. Non sono mancati gli effetti scenici, ma che tristezza e se mi è consentito che arroganza e presunzione. Si è  parlato del governo giallo-verde e del fatto che ci porterà a sbattere, dimenticandosi che è  nato anche perché Renzi  ha impedito che si aprisse un confronto tra pd e 5 Stelle; cosa che ha fatto non già discutendone in qualche organismo di partito, ma ponendo il diktat da Fazio, ospite alla Leopolda. Si è proposta una contromanovra che forse sarebbe spettato al Pd avanzare in occasione del Forum del pd che si svolgerà nei prossimi  giorni; per di più alla presenza di Pier Carlo Padoan, Ministro tecnico indicato da Napolitano e convertitosi al renzismo. Si è proposto da vita ai Comitati di Resistenza Civica che saranno costituiti in tutto il Paese, che risponderanno a Renzi e che i maligni considerano l’embrione di un nuovo Partito che Renzi sarebbe pronto a fondare se perderà il controllo del Pd o se le europee andranno peggio del previsto. Ma soprattutto alla Leopolda si è discusso  come se Renzi avesse deciso di scendere in questo momento nell’agone della politica e si trattasse,  con una coraggiosa proposta di rinnovamento delle idee, del Partito e della leadership, di reagire ad una serie sconfitte e se queste sconfitte non fossero state subite proprio da Renzi. Nessuno tra i presenti che si sia alzato per dire: ” scusate è  tutto giusto quello che dire contro il governo attuale ,  ma perché siamo passati al 18%, perché noi che eravamo al governo e che ci eravamo con Renzi abbiamo perso il referendum  e perché abbiamo perso tutte le elezioni amministrative?” Si é  trattato di Minestra riscaldata o di una operazione di maquillage politico, ma la sostanza non cambia.

Wilmer Ronzani