redazione il torinese

Coda estiva addio, arriva il maltempo

E’ allerta gialla in Piemonte  temporali e tempeste di vento in vista. L’Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale prevede da sabato venti molto forti da sud soprattutto nel basso Piemonte al confine con la Liguria, con caduta di alberi, danni alle coperture e disagi alla circolazione. Nella zona del Verbano e del lago Maggiore sono probabili forti, mentre la quota neve sarà al di sopra dei 2000 metri a nord e a 2.200-2.300 metri altrove. Un miglioramento  domenica  anche se le previsioni segnalano un nuovo e più incisivo peggioramento per  lunedì.

 

(foto: il Torinese)

Nuovo pronto soccorso pediatrico

È stato inaugurato il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza di Torino: un nuovo eccezionale risultato per la sezione Piemonte dell’associazione Adisco, presieduta da Maria Teresa Lavazza, ottenuto con il fondamentale contributo di Compagnia di San Paolo

 

Al taglio del nastro hanno partecipato Sergio Chiamparino (Presidente della Regione Piemonte), Guido Montanari (Vice Sindaco della Città di Torino), Antonio Saitta (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte), Silvio Falco (Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino), Maria Teresa Lavazza (Presidente dell’Associazione Adisco – Sezione Piemonte), Anna Maria Poggi (Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo), Franca Fagioli (Direttore Dipartimento di Pediatria e Specialità Pediatriche, e Antonio Urbino (Direttore S.C. di Pediatria d’Urgenza Presidio O.I.R.M.) Questo nuovo traguardo di Adisco – Sezione Piemonte, è stato reso possibile grazie alla solidarietà dei cittadini che hanno voluto contribuire alla raccolta fondi finalizzata alla realizzazione di interventi mirati e concreti per l’Ospedale Regina Margherita: dapprima nel 2013 il Day Hospital di Oncologia Pediatrica, 600mq per ospitare oltre 26 bambini, poi nel 2016 l’apertura del nuovo reparto “L’Isola di Margherita” – pensato per accogliere bambini e ragazzi affetti da patologie rare e incurabili – e ancora l’acquisto di strumentazioni e apparecchiature, l’allestimento di camere sterili per il reparto di Oncoematologia Pediatrica e borse di studio. Il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale Regina Margherita, diretto dal Dott. Antonio Urbino, è il più grande del Nord Italia, a cui accedono circa 45.000 piccoli pazienti all’anno. Centro di riferimento in Piemonte per tutte le patologie più gravi, si impegna quotidianamente nel dare risposte cliniche adeguate in un contesto di centralità del paziente. “Il PS dell’OIRM presta la massima attenzione alla multiculturalità, alla disabilità ed a tutti gli aspetti psicologici che coinvolgono non solo il paziente, ma anche i loro genitori, i loro fratelli / sorelle e le comunità di cui fanno parte. La ristrutturazione appena eseguita ci permette un impiego degli spazi più razionale e a misura di bambino, che si sentirà al centro delle nostre attenzioni. Un ambiente più adeguato, inoltre, sarà più confortevole per i parenti che accompagnano i piccoli pazienti e per gli operatori sanitari che tante ore e tanto impegno dedicano all’accoglienza ed alla cura dei bambini”, ha dichiarato Antonio Urbino, Direttore Pediatria d’Urgenza Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.

 

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Parte integrante del Pronto Soccorso è l’area dedicata all’Osservazione Breve Intensiva, che gestisce in media 4500 bambini all’anno (circa il 10% degli accessi) e che si avvale di 10 posti letto. Le funzioni di questa area sono l’osservazione clinica per un massimo di 36 ore, la terapia a breve termine di patologie a complessità moderata; la possibilità di approfondimento diagnostico terapeutico. Questa attività ha lo scopo di migliorare l’appropriatezza dei ricoveri e la sicurezza delle dimissioni. Il tasso di ricovero degli ultimi anni è di circa il 7%, il più basso tra gli ospedali Pediatrici italiani. “Il rinnovato Pronto soccorso è l’ennesima dimostrazione di eccellenza dell’ospedale Regina Margherita di Torino, che si conferma al top in Italia in campo pediatrico. Un vero e proprio fiore all’occhiello all’insegna della professionalità e dell’umanizzazione. Ringraziamo Adisco – Sezione Piemonte e Compagnia di San Paolo per l’impegno ed il lavoro svolto. Il tutto nell’ottica della presa in carico dei piccoli pazienti, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°”, afferma Silvio Falco, Direttore Generale Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute di Torino. Affinché il Pronto Soccorso e l’area di Osservazione Breve Intensiva possano lavorare al meglio sono necessarie alta tecnologia, elevata professionalità, utilizzo ottimale degli spazi e dei servizi: il nuovo Pronto Soccorso risponde proprio a queste necessità. La ristrutturazione appena eseguita, permette infatti un impiego degli spazi più razionale ed a misura dei bambini e dei ragazzi, nel rispetto delle differenti età ed esigenze.

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Il progetto è stato realizzato dagli architetti Sabra Miroglio e Giorgio Lupica dello studio Miroglio + Lupica Architetti Associati con il contributo dello studio Luca Ferrero & Laura Franco Architetti Associati. Il progetto grafico è curato dall’art director Luisella Cresto con le illustrazioni di Antonio Cau. In tutto l’ambiente ospedaliero i bambini sono accompagnati da 6 personaggi (la marmotta Caldotta, la rana Panzarana, il pipistrello Raffreddello, lo scoiattolo Rodidente, il gufo Allocchio e il coniglio Origlio) che attraverso scenografie colorate rappresentano una costante rassicurante. L’ampliamento della sala d’attesa, la nuova area di triage, la costituzione di una zona per pazienti barellati, le sale visita più razionali, le camere di degenza in OBI più confortevoli, i disegni e le storie che decorano gli ambienti: sono tutti elementi che permettono di far sentire il bambino al centro dell’attenzione. Un ambiente più adatto, inoltre, sarà più confortevole per i parenti che accompagnano i piccoli pazienti e per gli operatori sanitari che tante ore e impegno dedicano all’accoglienza ed alla cura dei bambini. Maria Teresa Lavazza, Presidente di Adisco – Sezione Piemonte dichiara: “Questo è il terzo reparto che l’Associazione dona all’Ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute e della Scienza di Torino. Con questo rinnovato reparto, l’ospedale Regina Margherita potrà essere ancora più centrale per la nostra comunità, e questo è stato reso possibile grazie alla volontà dei soci di Adisco – Sezione Piemonte e alla solidarietà di tutte le persone che hanno voluto sostenere questo importante progetto. La sfida è stata poter rinnovare gli spazi situati su due piani, pur mantenendo operativa la struttura. Questo è stato reso possibile in tempi molto brevi – sette mesi dall’inizio lavori all’inaugurazione – grazie al lavoro sinergico tra Ospedale, lo studio di architettura e l’impresa che hanno progettato e realizzato gli interventi, e al lavoro dell’Associazione”.

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“L’intervento della Compagnia di San Paolo, da sempre attenta agli aspetti relativi all’umanizzazione della cura, in modo particolare quando si tratta di piccoli pazienti, è volto alla riqualificazione strutturale e organizzativa del DEA al fine di  consentire all’ospedale Regina Margherita, polo di eccellenza della sanità regionale in ambito pediatrico, di rispondere in modo appropriato alla crescente richiesta di assistenza” – ha dichiarato Anna Maria Poggi, componente del Comitato di Gestione della Fondazione torinese Franca Fagioli, Direttore Dipartimento di Pediatria e Specialità pediatriche Città della Salute di Torino, ha sottolineato il rapporto pluridecennale tra la struttura ospedaliera e le due associazioni:   “Un grazie di cuore va all’associazione ADISCO – Sezione Piemonte, con i suoi encomiabili volontari, ed alla Compagnia di San Paolo, che hanno reso possibile questa meravigliosa opera, dedicata ai bambini ed alle loro famiglie, ed in particolare a quei bambini che vivendo un momento difficile ne hanno maggiore bisogno”. L’inaugurazione del rinnovato Pronto Soccorso all’Ospedale Regina Margherita è un risultato che ha richiesto importanti investimenti pari a due milioni di euro, di cui un milione e mezzo erogato da Adisco – Sezione Piemonte e cinquecentomila euro da Compagnia di San Paolo.

Finale Golfindustria Cup 2018

Il 28 ottobre avrà luogo la finale del Golfindustria Cup, il circuito golfistico patrocinato dall’Unione Industriale di Torino, che vedrà scendere sul green del Royal Park – I Roveri circa 70 giocatori, oltre ai finalisti che si batteranno per l’assegnazione del titolo di Vincitore 2018 e i soci Golfindustria, tra i quali emergerà il Campione Sociale 2018

Alla cerimonia di premiazione saranno presenti il Presidente e Vicepresidente di Golfindustria, rispettivamente Giuliano Vezzani e Giancarlo Somà, Silvia Rimoldi di KPMG, che negli ultimi sette anni è stato Title Sponsor dell’intero circuito, e il Direttore e Amministratore Delegato del Royal Park – I Roveri Marco Aquilino. “Siamo al termine della nona edizione del circuito, che quest’anno nelle sue dieci tappe ha toccato i green del Golf La Pinetina (CO), del Riviera Golf Resort, vicino a Rimini, e del bellissimo Golf Club Torino, per citarne alcuni. Non potremmo essere più soddisfatti: il golf continua ad essere una realtà estremamente interessante per le aziende legate a Confindustria e non solo” spiega il Presidente di Golfindustria Giuliano Vezzani. Poi continua: “Durante la cerimonia di premiazione presenteremo già gran parte delle novità 2019”.

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BIOGRAFIA: Il Golfindustria Cup è il circuito golfistico nato nel 2009 dall’omonima associazione sportiva dilettantistica, aggregata alla F.I.G. (Federazione Italiana Golf) e finalizzata allo sviluppo e promozione dell’attività golfistica nel mondo di Confindustria. Il progetto è da sempre sostenuto da sponsor istituzionali e patrocinato dall’Unione Industriale di Torino, nonché da strutture territoriali locali di Confindustria (www.golfindustria.itfacebook.com/golfindustria). Alla cerimonia, che si svolgerà intorno alle 18.30/19:00, seguirà un rinfresco post premiazione. Sono previsti alcuni omaggi per i giornalisti partecipanti. Chiediamo gentile conferma in caso di partecipazione.

Addio a Luigi Cavallo, una delle anime della pro loco

Da anni impegnato nelle associazioni del paese

È mancato giovedì mattina Luigi Cavallo, 75 anni, figura storica a Volpiano, da anni impegnato nelle associazioni e nelle manifestazioni del paese. «Gino ci mancherà molto», commenta il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne. «È stato un uomo generoso, sempre disponibile e grande lavoratore, attivo nella Pro Loco e in altre associazioni come Aido e Avis. L’amministrazione comunale è vicina alla moglie Marcella e alla figlia Simona per il grave lutto». Funerali sabato 27 ottobre alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale.

Un fantasma al volante? No, è la guida remota

L’auto si muove ma al volante non c’è nessuno. Potrebbe partire  proprio da Torino il futuro della mobilità urbana e non solo. E’ la prima volta in Italia che avviene la sperimentazione della guida in collaborazione tra Tim, Ericsson e Comune. Prova generale in  piazza Castello dove, davanti a Palazzo Madama è stata installata sul tetto di un palazzo l’antenna 5G  per  sperimentare i nuovi servizi offerti dalla tecnologia. Le vetture a guida remota sono controllate dall’esterno e rispetto a quelle a guida assistita  non prevedono che intervenga il passeggero in determinate manovre. Sul veicolo  una piattaforma di controllo raccoglie in tempo reale i dati multimediali inviati da sensori, telecamere e radar, trasmettendoli alla postazione remota da cui viene guidata.

EUTANASIA: “DALLA CONSULTA, AL PARLAMENTO, ALLA PIAZZA”

MOBILITAZIONE ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI IN 30 PIAZZE DAL 26 AL 28 OTTOBRE

 

Nel fine settimana dal 26 al 28 ottobre in oltre 30 piazze italiane saranno presenti tavoli di raccolta firme per sollecitare il Parlamento a calendarizzare la discussione in aula della proposta di legge di iniziativa popolare “Eutanasia Legale” e i Parlamentari all’adesione all’intergruppo per le scelte di fine vita. Tutte le informazioni su  https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/eutanasia-ora-tornare-piazza/

 

Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni: “È necessario rendere obbligatoria la pronuncia del Parlamento sui disegni di legge di iniziativa popolare, con puntuale calendarizzazione – come recita il Contratto di Governo di Lega e Movimento 5 Stelle. Questo è il momento, dunque, di dare seguito a questo proposito. Ora infatti il Parlamento ha la strada spianata per affrontare finalmente il tema, e per discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per l’eutanasia legale, depositata nel 2013, sull’esempio di quanto sta accadendo anche nel Parlamento spagnolo. Questa sentenza è un grande successo della nonviolenza e della disobbedienza civile, che trasmette a ciascuna e ciascun Parlamentare la forza necessaria per finalmente approvare buone regole per vivere liberi fino alla fine. Mi auguro che già da oggi arrivino nuove adesioni al nostro intergruppo per l’eutanasia legale e il finevita”.  

 

L’avv. Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni: Quello della Corte costituzionale non è solo un rinvio, e meno che mai una decisione pilatesca, come alcuni affermano di ritenere. La Corte ha infatti evidenziato con ordinanza che l’attuale, che l’assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti”. La Corte ha dunque emanato una ordinanza di incostituzionalità accertata, ma non dichiarata, e ha indicato un termine preciso al Parlamento per emanare una legge. Se il Parlamento non farà la legge, la Consulta giudici interverrà con sentenza il prossimo 24 settembre 2019. Si tratta dunque di una decisione storica e senza precedenti da parte della Corte Costituzionale.  Attendiamo le motivazioni, ma possiamo già dire che la Costituzione ha prevalso sulle istanze paternalistiche del codice penale del 1930 e sulla grave inerzia del legislatore, che nonostante le varie sollecitazioni, non si è mai determinato a regolare la materia del suicidio medicalmente assistito.  La Corte ha esercitato a pieno il ruolo giudici delle leggi. E’ esattamente quanto la disobbedienza civile di Marco Cappato si prefiggeva”

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PIEMONTE

28 ottobre – Torino, dalle 11:00 alle 13:00, in Via Garibaldi angolo via San Dalmazzo (in caso di pioggia, via Roma angolo Piazza Castello). Nell’occasione si raccoglieranno firme anche per l’iniziativa dei cittadini europei “Welcoming Europe“.

Maccanti e Caffaratto (Lega): Avanti tutta sulle tratte Pinerolo Torre Pellice e Pinerolo Torino

“Quel che promettiamo noi manteniamo” 

Parere favorevole delle Commissioni Trasporti di Camera e Senato ad inserire nel Contratto di Programma tra il Ministero dei Trasporti ed RFI (Rete Ferroviaria Italiana) lo studio di fattibilità sulla riattivazione della tratta Pinerolo Torre Pellice ed il potenziamento della tratta Pinerolo Torino.  “Siamo da sempre favorevoli alle opere infrastrutturali atte a migliorare la vita dei cittadini e lo stiamo dimostrando con i fatti: quel che la Lega promette, lo mantiene sempre”. Lo dichiarano il parlamentare torinese Elena Maccanti, capogruppo Lega in Commissione Trasporti alla Camera e il deputato pinerolese Gualtiero Caffaratto. 

Forse per un malore sbanda e muore contro il guard rail

La polizia stradale  di Torino sta cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente ma forse è stato colto da un malore un 64enne che  è morto oggi  in un incidente sull’autostrada A5 Torino-Aosta. Si tratta di Roberto Maino, di  Sarre. Si trovava alla guida  della sua  Fiat Panda, quando ha perso il controllo del mezzo e, nei pressi dello svincolo di Pavone Canavese-Ivrea, si è schiantato contro uno spartitraffico. La vettura è finita nei campi, per estrarre l’uomo dalle lamiere sono intervenuti i vigili del fuoco. Vani i tentativi di rianimazione da parte del 118.

Sciopero, pochi in piazza: “Non abbiamo governi amici”

Erano circa cinquecento i manifestanti scesi in piazza a Torino, in occasione della giornata di sciopero nazionale di vari settori, tra i quali scuola e trasporti (ma non i servizi di Gtt). Nel corteo erano visibili, come scrive l’Ansa,   gli striscioni “Prima gli sfruttati” e “Non abbiamo governi amici”, oltre alle bandiere dei sindacati di base, dei No Tav e di Rifondazione Comunista. Il serpentone di manifestanti è partito dalla stazione di Porta Nuova e percorrendo via Roma ha raggiunto piazza Castello. Non sono mancati slogan contro i vicepremier Luigi Di Maio e  Matteo Salvini.

 

(foto archivio)

Oggi al cinema

LE TRAME DEI FILM NELLE SALE DI TORINO

A cura di Elio Rabbione

 

7 sconosciuti a El Royale – Thriller Regia di Drew Goddard, con Jeff Bridges, Jon Hamm, Dakota Johnson, Cynthia Erivo e Chris Hemsworth. Sette personaggi chiusi nell’albergo del titolo, al confine tra California e Nevada, sulle rive del lago Tahoe, fuori stagione. Nessuno è come sembra, ognuno ha qualcosa da nascondere, un falso sacerdote, una cantante di colore, un commesso viaggiatore con le sue buone intenzioni a piazzare aspirapolveri, una giovane hippie, il capo di una setta religiosa, una ragazzina capitata come gli altri da quelle parti con tutti i suoi segreti. Li accoglie un giovane impiegato, unico a occupare l’albergo in quel freddo mese di gennaio, che è quindi pure portiere, facchino, uomo delle pulizie, barman all’occorrenza. I “Dieci piccoli indiani” della Christie dovrebbero suggerire qualcosa. Durata 141 minuti. (GreenwichVillage sala 1, Ideal, Reposi, The Space, Uci anche V.O.)

 

A star is born – Commedia (con musiche). Regia di Bradley Cooper, con Lady Gaga e Bradley Cooper. Grande successo veneziano, osanna dei fotografi sul red carpet, quarta edizione di una storia che ha quasi attraversato un secolo, dal 1937, immortalando sullo schermo di volta in volta Janet Gaynor, Judy Garland e James Mason, certo i più bravi!, Barbra Streisand e Kris Kristofferson. Dal mondo del teatro la vicenda è stata attualizzata e portata in quello della musica, una giovane cantante è portata al successo da un cantante/Pigmalione ormai avviato sul viale del tramonto, alcolizzato, innamorato di lei. Una bella sfida per Cooper per la prima volta dietro la macchina da presa, ma il successo decretato dalle varie uscite in Europa come negli States sta ad affermare che forse la scommessa è vinta. Le canzoni del film da ascoltare e ammirare. Durata 135 minuti. (Ambrosio sala 2, Massaua, F.lli Marx sala Harpo, Ideal, Lux sala 2, Reposi, The Space, Uci)

 

Blakkklansman – Azione. Regia di Spike Lee, con John David Washington e Adam Driver. Gran Premio della Giuria a Cannes lo scorso maggio, una storia vera dal protagonista Ron Stallworth nel libro “Black Klansman”. Come costui, poliziotto afroamericano, all’inizio degli anni Settanta riuscì a stabilire un contatto con il Ku Klux Klan, mantenne i contatti con il gruppo telefonicamente e inviò un agente della narcotici, ebreo, a infiltrarsi tra le file degli incappucciati. Lee compone il film non rifacendosi soltanto alla realtà ma integra con filmati d’epoca veri o ricostruiti, chiama il vecchio Harry Belafonte a raccontare di violenze del passato, traccia parellelismi con il presente terminando con i fatti di Charlottesville dello scorso anno, ad un raduno di suprematisti bianchi, alle parole di Trump. Durata 128 minuti. (Ambrosio sala 2)

 

La casa dei libri – Drammatico. Regia di Isabelle Coixet, con Emily Mortimer e Bill Nighy. Nella provincia inglese degli anni Cinquanta, una giovane vedova di guerra, Florence, decide di aprire una libreria (come la Binoche apriva la sua profumatissima pasticceria in “Chocolat”) ma qualcuno è contrario, per nulla desideroso di avere sotto casa chi voglia spingere alla lettura. Dovrà usare ogni mezzo per dare vita alla sua iniziativa. Durata 103 minuti. (Classico)

 

Il complicato mondo di Nathalie – Drammatico. Regia di David e Stephane Foenkinos, con Karin Viard, Anne Dorval e Dara Tombroff. Bella cinquantenne in crisi, insegnante da poco divorziata, madre in preda all’ansia, affogata nella gelosia più sfrenata: tutto il mondo che la circonda è visto come minimo con gran sospetto. La giovane collega contro cui mettersi in campo professionale, l’ex marito contro cui accanirsi, la figlia da guardare come se ad ogni momento le volesse portar via l’uomo di cui s’è appena innamorata. Un ritrattino al fulmicotone per il quale c’è chi ha azzardato un fondo di misogenia, da considerare con attenzione. Ovvero non tirare mai troppo la corda. Durata 103 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse)

 

Disobedience – Drammatico. Regia di Sebastian Lelio, con Rachel Weisz, Rachel McAdams e Alessandro Nivola. Tratto dal romanzo di Naomi Alderman, è un amore al femminile, osteggiato

all’interno di una comunità di ebrei ortodossi. Ronit (Weisz), che torna a casa, in un periferico quartiere londinese, per i funerali del padre, decisamente anticonformista, fotografa di moda e di successo oltreoceano, ed Esti (McAdams), timida e riservata, sposata al cugino Dodiv, si ritrovano dopo lungo tempo per riaccendere una passione che non hanno mai dimenticato. Il film è diretto dal cileno Lelio, premiato a Berlino e Oscar quest’anno per “Una donna fantastica”. Durata 104 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Nazionale sala 2)

 

La donna dello scrittore – Drammatico. Regia di Christian Petzold, con Franz Ragowski e Paula Beer. Dal romanzo di Anna Seghers. Con l’avanzare delle truppe tedesche alle porte di Parigi, Georg riesce a fuggire a Marsiglia – una città in cui possono transitare soltanto quelli in grado di dimostrare che ne ripartiranno -, assumendo l’identità dello scrittore Weidel, che si è tolto da poco la vita, nella paura delle persecuzioni. Tra i documenti dell’uomo c’è pure l’assicurazione dell’ambasciata messicana per un visto. Georg ha memorizzato tutte le informazioni contenute nei documenti e spera così di ottenere uno dei pochi passaggi disponibili in nave. Un giorno incontra Marie, una donna misteriosa di cui si innamora. Durata 101 minuti. (Romano sala 1)

 

Le ereditiere – Drammatico. Regia di Marcelo Martinessi con Ana Brun e Margarita Irun. Il film, che batte bandiera paraguayana (prodotto anche con il supporto del Torino Film Lab), ha vinto alla Berlinale 2018 l’Orso d’argento alla migliore attrice (la Brun) ed è stato scelto a rappresentare quel paese ai prossimi Oscar. Una parabola politica a ribadire la tragedia di un paese che corre verso la propria distruzione, vittima delle difficoltà economiche, legata al pasato e incapace di guardare avanti. Chela e Chiquita, entrambe discendenti da famiglie agiate, convivono da oltre trent’anni. Dopo un tracollo finanziario, sono costrette a vendere un po’ alla volta i beni ereditati. Quando Chiquita è arrestata con un’accusa di frode, Chela è costretta ad affrontare una nuova realtà. Dopo che ha ripreso a guidare, s’improvvisa tassista per un gruppetto di anziane signore benestanti. Nel corso di questa nuova vita, incontra Angy, molto più giovane di lei, con cui stabilisce un rapporto speciale. Inizia così la sua personalissima e intima rivoluzione. Durata 95 minuti. (Romano sala 3)

 

Euforia – Commedia drammatica. Regia di Valeria Golino, con Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Jasmine Trinca, Valentina Cervi e Marzia Ubaldi. Due fratelli diversissimi tra loro, Matteo (Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, spegiudicato, affascinante e dinamico, Ettore (Mastandrea), da poco separato dalla moglie, vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e insegna nelle scuole medie. È un uomo cauto, integro, che per non sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell’ombra. Sono due persone all’apparenza lontanissime, che la vita obbliga a riavvicinarsi quando Ettore si ammala, non conoscendo la gravità della sua malattia, dal momento che Matteo, prendendosi cura di lui, fa di tutto per tenergliela nascosta. Una difficile situazione diventa per i fratelli l’occasione per conoscersi e scoprirsi, in un vortice di fragilità ed euforia. Durata 115 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo Grande, Romano sala 2, The Space, Uci)

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Halloween – Horror. Regia di David Gordon Green, con Jamie Lee Curtis. Michael Myers (creato dalla fantasia di Carpenter), fuggito dal manicomio criminale in cui era rimasto rinchiuso, torna alla ricerca di Laurie Strode, la babysitter che un tempo è riuscita a sfuggirgli, che nel frattempo ha avuto tempo a diventare nonna e restare in pena per la dolce nipotina. Forse per lo scontro finale. Durata 109 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

Gli incredibili 2 – Animazione. Regia di Brad Bird. La famiglia di supereroi, accresciuta del piccolo Jack Jack, ha aspettato 14 anni per riapparire sugli schermi ma ha fatto letteralmente il botto se soltanto si pensa agli incassi da capogiro raccolti nei soli States. Sarà il disegno o la storia pronta a dare una bella spolverata agli ideali americani, sarà il mestiere collaudato del medesimo sceneggiatore/regista, la puntata numero 2 ha incrociato un largo pubblico e gli effetti benefici si dovrebbero risentire anche qui da noi. Questa volta è mamma Helen a salire in solitaria agli onori della cronaca, chiamata a imprese piuttosto ardue che dovrebbero rivalutare i veri valori dei supereroi caduti per qualche guaio commesso in disgrazia. Per cui papà Bob è obbligato a restarsene in casa, a badare ai primi batticuori dell’adolescente Violet, ai primi exploit di Jack Jack che subito rivela poteri inaspettati: ma il cattivo di turno ricomporrà la famiglia nuovamente pronta a nuove avventure. Durata 118 minuti. (Massaua, Ideal, The Space, Uci)

 

Johnny English colpisce ancora – Comico. Regia di David Kerr, con Rowan Atkinson e Olga Kurylenko. La faccia di Mr Bean prestata allo spionaggio supertecnologico e insidioso. Ovvero un attacco informatico mette davanti agli occhi di tutti l’identità di tutti gli agenti britannici, fatta eccezione per il nome del nostro protagonista. Che è richiamato dalla pensione e rimesso in campo per ritrovare l’identità dell’hacker che ha svelato al mondo quella montagna di segreti. Durata 88 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi, The Space, Uci)

 

Nessuno come noi – Commedia. Regia di Volfango De Biasi, con Alessandro Preziosi e Sarah Fellerbaum. Dal romanzo di Luca Bianchini, Torino anni Ottanta. Padri e figli, tutti quanti incasinati. Umberto, docente universitario, pieno di fascino e sciupafemmine, alle prese con un matrimonio ormai agli sgoccioli, incontra Betty, giovane insegnante di liceo, bella e single per scelta, il giorno in cui con la moglie va ad iscrivere il figlio Romeo nell’istituto dove Betty insegna. Amore e passione a prima vista. In parallelo, Vince è innamorato di Cate, sua compagna di classe, persa dietro gli occhi di Romeo. Durata 100 minuti. (Reposi, Uci)

 

Quasi nemici – Commedia. Regia di Yvan Attal, con Daniel Auteuil e Camélia Jordana. Neïla Salah è cresciuta a Créteil, nella multietnica banlieu parigina, e sogna di diventare avvocato. Iscrittasi alla prestigiosa università di Panthéon-Assas nella capitale francese, sin dal primo giorno si scontra con Pierre Mazard, professore celebre per i suoi modi bruschi, le sue provocazioni e il suo atteggiamento prevenuto nei confronti delle minoranze etniche. La proprio Mazard, per evitare il licenziamento all’indomani di uno scandalo legato a questi suoi comportamenti, si ritroverà ad aiutare Neïla a prepararsi per l’imminente concorso di eloquenza. Cinico ed esigente, il professore potrebbe rivelare di essere proprio il mentore di cui la ragazza ha bisogno, tuttavia entrambi dovranno prima riuscire a superare i propri pregiudizi. Durata 95 minuti. (Nazionale sala 1)

Searching – Thriller. Regia di Aneesh Chaganty, con John Cho e Debra Messing. Quando la figlia sedicenne di David Kim scompare, viene aperta un’indagine locale e assegnato un detective al caso. Ma poche ore dopo, l’uomo decide di avviare le proprie personali ricerche in un luogo dove ancora nessuno aveva pensato di cercare, dove tutti i segreti sono conservati. Guardando nel profilo Facebook della ragazza, Twitter e YouTube e chat, scopre parecchie cose che di sua figlia assolutamente ignorava. Memoria e tecnologia, ipermoderno, da non perdere per gli appassionati. Durata 101 minuti. (Greenwich sala 1, Uci)

 

Sogno di una notte di mezza età – Commedia. Regia di Daniel Auteuil, con Gérard Depardieu, Adriana Ugarte, Sandrine Kiberlain e Daniel Auteuil. Arrivato ai settanta, Patrick ha detto addio alla moglie e s’è messo accanto una splendida creatura spagnola, Emma, che ha la metà dei suoi anni e arde dal desiderio di presentarla all’amico di sempre Daniel, invitandosi ad una cena “tra coppie”. La moglie di costui, Isabelle, non ne vuole affatto sapere anche perché la ex era la sua migliore amica. Ma la serata si farà: e forse potrebbe prendere risvolti inattesi, dal momento che il padrone di casa pecca di una fervida immaginazione e non resta certo insensibile al fascino della giovane Emma. Durata 94 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx sala Harpo, Lux sala 1)

 

Soldado – Azione. Regia di Stefano Sollima, con Josh Brolin e Benicio del Toro. Il seguito dell’acclamato “Sicario”, ancora lo stesso sceneggiatore (che nel frattempo ha scritto e diretto “I segreti di Wind River”, tra i nativi e i territori innevati del nord degli Stati Uniti) Taylor Sheridan, un cambio per il regista che non è più Dennis Villeneuve ma il nostro Sollima, catturato nella macchina hollywoodiana dopo i successi dei televisivi “Gomorra” e “Romanzo criminale” e di “Suburra” sugli schermi. Cancellata qui la parte femminile di Emilt Blunt, restano gli eroi Brolin e del Toro: questo ancora Alejandro, agente colombiano prestato agli States e bruciato dalla vendetta dopo che il cattivo narcotrafficante gli ha ucciso la famiglia, quello continua a essere il “sicario” di un tempo, pronto a obbedire a chi gli ordina di colpire chi gli sta portando la guerra e gli assassini in casa. Non soltanto migranti ma anche terroristi continuano a oltrepassare i confini, per contrastare tutto questo si decide di rapire la figlia di Reyes, il malvagio di turno, e far ricadere la colpa su di un cartello avverso per scatenare una guerra tra i diversi gruppi. Non tutto andrà come previsto. Accanto alla storia principale, quella del percorso avviato da una giovanissima recluta verso un solido apprendistato al crimine, nel trasporto di immigrati illegali, strada secondaria ottima per un avvincente terzo capitolo. Durata 122 minuti. (Massaua, GreenwichVillage sala 3, Reposi, The Space, Uci)

 

Tutti in piedi – Commedia. Regia di Franck Dubosc, con Alexandra Lamy e Franck Dubosc. Jocelyn, uomo d’affari successo ma bugiardo e seduttore che vive sulle bugie, per un equivoco è creduto disabile dalla bionda Julie. Perché, per una immediata conquista, non procedere proprio in quell’equivoco? Le cose peggiorano quando Julie presenta a Jocelyn la sorella, costretta su di una sedia a rotelle in seguito a un incidente stradale. Durata 107 minuti. (Reposi)

 

The wife – Vivere nell’ombra – Regia di Björn Runge, con Glenn Close e Jonathan Price. La storia di una donna e di una moglie, quarant’anni trascorsi a sacrificare il proprio talento e i propri sogni, lasciando che suo marito, l’affascinante e carismatico Joe, si impadronisca della paternità delle sue opere. Joan assiste, per amore alla sfavillante e glOriosa carriera dell’uomo, sopportando menzogne e tradimenti. Ma alla notizia dell’assegnazione del più grande riconoscimento per uno scrittore – il premio Nobel per la letteratura – la donna decide finalmente di dire basta e di riprendersi tutto quello che le spetta. Durata 100 minuti. (Eliseo Blu)

 

Un affare di famiglia – Drammatico. Regia di Kore’eda Hirokazu. Palma d’oro a Cannes lo scorso maggio. Nella Tokio di oggi, una famiglia (ma la considereremo così fino alla fine?) sbarca il lunario facendo quotidiane visite ai supermercati: per rubare. Ruba il padre che si porta appresso il figlio (?), torna a casa da una moglie che ha accanto una ragazza che potrebbe essere la sorella minore e una vecchia dolcissima che tutti chiamano nonna. Sentimenti, aiuti reciproci, l’arte di arrangiarsi, il coraggio di tentare a vivere insieme. Finché un giorno il capofamiglia porta a casa togliendola al freddo e alla solitudine una ragazzina, abbandonata da una madre forse violenta che non si cura di lei. Il mattino si dovrebbe riconsegnarla, ma nessuno è d’accordo: la nuova presenza farà scattare nuovi meccanismi mentre un incidente imprevisto porta definitivamente alla luce segreti nascosti che mettono alla prova i legami che uniscono i vari componenti. Durata 121 minuti. (Massimo sala 2 anche V.O., Massimo sala 3 in V.O.)

 

Uno di famiglia – Commedia. Regia di Alessio Maria Federici, con Pietro Sermonti, Lucia Ocone, Nino Frassica e Sarah Felberbaum. Mai salvare la vita ad un giovane studente, non perché viene a lezione da te ma perché guarda caso è il figlio di un boss della ‘ndrangheta. La cosa può cambiarti la vita. Succede a Luca, uomo sbiadito ma integerrimo, ancora alla ricerca della propria strada, che sbarca il lunario con qualche lezione di dizione e si fa mantenere in pratica dalla giovane e bella fidanzata. Gli ingranaggi cambiano inevitabilmente, ti ritrovi a esser considerato uno di casa nella casa del padrino, a vederti piovere soldi più del dovuto, a ricevere una macchina in regalo, ad accettare quei compromessi che hai sempre evitato. Durata 97 minuti. (Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Venom – Fantasy. Regia di Ruben Fleischer, con Tom Hardy, Riz Ahmed e Michelle Williams. Ancora un prodotto ricavato dai fumetti targati Marvel. Un fior di giornalista, dedito a investigazioni e articoli, mentre indaga sulle malefatte di uno scienziato pazzo, tutto sprazzi e illegalità, viene contaminato da un alieno che si introduce nel suo corpo e ne diventa il doppio. Se ne ricava simpaticamente un misto di bene e di male, di dottor Jeckill e Mr Hyde, con due personaggi che intimamente chiacchierano e discutono tra loro, con l’unica e insomma definitiva aspirazione verso quella giustizia che protegga tutti. Tenersi già pronti per un sequel. Durata 103 minuti. (Massaua, Ideal, The Space, Uci anche V.O.)

 

Il verdetto – Drammatico. Regia di Richard Eyre, con Emma Thomson, Fionn Whitehead e Stanley Tucci. Tratto dal romanzo “La ballata di Adam Henry” di Ian McEwan. Mentre il suo matrimonio con Jack vacilla, l’eminente Giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye è chiamata a prendere una decisione cruciale nell’esercizio della sua funzione: deve obbligare Adam, un giovane adolescente che sta per compiere i diciotto anni, a sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la via, contro le certezze di genitori che fanno parte dei testimoni di Geova e sono contrari a quella decisione. Contro l’ortodossia professionale, Fiona sceglie di andare a far visita al ragazzo in ospedale.Quell’incontro avrà un profondo impatto su entrambi, suscitando nuove e potenti emozioni in Adam e sentimenti rimasti a lungo sepolti nella donna. Una delle migliori interpretazioni della Thompson, una splendida quanto serrata prima parte del film: quando poi, all’entrata in scena del ragazzo, si intravedono all’orizzonte conflitti amorosi e materni da sempre soffocati, qualcosa nella storia scricchiola, si allunga in dialoghi e giravolte a tratti non necessari, il ritmo s’allenta, il sentimentalismo meno a freno finisce col “rovinare” un bellissimo personaggio femminile cui all’inizio ci eravamo affezionati. Tucci sembra entrato nella vicenda per sbaglio, un altra faccia in un altro luogo. Da vedere comunque. Durata 105 minuti. (Ambrosio sala 3, Eliseo Rosso, Massimo sala 1 anche V.O., Uci)