Un centinaio di chili di cibi scaduti, carne e pesce in cattivo stato di conservazione, escrementi di topi negli scaffali, ma a proposito di questi ultimi i titolari ne smentiscono la presenza. Li ha scoperti la polizia di Stato nello storico caffè Norman di via Pietro Micca all’angolo con piazza Solferino, dove nel 1906 nacque la società del Torino Calcio. La titolare del locale è stata denunciata per
vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e frode in commercio. La multa è di 28mila euro. Rilevate dagli agenti anche violazioni amministrative, come l’esposizione di prodotti senza prezzo o non confezionati e il mancato utilizzo di bidoni per rifiuti con apertura a pedale. Il bar non è stato sottoposto a chiusura.
Di scena nella Chiesa Parrocchiale la più importante formazione gospel di fama internazionale
“Un evento di primo piano che si inserisce di diritto nel cartellone delle importanti iniziative atte a celebrare l’anno del ventennale della nascita, dalla fusione con Colcavagno e Scandeluzza, del nuovo comune di Montiglio Monferrato ufficialmente tenuto a battesimo il 1° Settembre 1998. Un momento di aggregazione e riflessione attorno al tema del Natale e della condivisione, sulle note di una musica senza tempo“. Esordisce così Dimitri Tasso, imprenditore e professionista delle PA, nonché Sindaco storico della ridente località astigiana che ospita domenica 25 Novembre l’atteso concerto degli ‘Anno Domini Gospel Choir’, la prima, più antica e rinomata formazione gospel italiana anch’essa atta a celebrare il venticinquennale dalla propria fondazione. Guidato e diretto da sempre dal Maestro Aurelio Pitino – un passato di prestigio nella musica dance come leader de ‘I Legend’, gruppo da alta classifica a livello internazionale negli anni ’80, un presente come vocal coach e vocalist fra i più apprezzati anche dai grandi artisti della scena pop italiana -, il coro propone un riuscito mix di brani contemporanei e storici, in grado di emozionare al primo ascolto, in un delicato e coinvolgente intreccio di musica e parole. Motivo per cui, negli anni, gli ‘Anno Domini Gospel Choir’ si sono ritagliati uno spazio di primo piano anche nel mondo discografico italiano, collaborando sia su disco che in live
con artisti di fama quali, tra i tanti, Antonella Ruggiero, Rossana Casale, Gerardina Trovato, Bungaro (cantautore e autore di primo piano per artisti come Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni e Pacifico, con cui ha partecipato fra i Big all’ultimo Festival di Sanremo 2018), Linda, l’astigiano Danilo Amerio e Raphael Gualazzi, con cui si sono classificati secondi fra i Campioni al Sanremo di Fabio Fazio, nel 2014. L’ingresso è libero, il concerto, patrocinato, oltre che dal Comune di Montiglio Monferrato, anche dalla locale Pro Loco e della Diocesi di Casale Monferrato e dall’Ufficio Beni Culturali. L’evento avrà luogo alle ore 17.00 presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Pace in Via Roma, nel cuore del centro storico del paese. Un’occasione per apprendere anche da vicino le impellenti esigenze di interventi di ripristino e restauro sia del tetto dell’edificio religioso, minato da infiltrazioni d’acqua, che della sostituzione integrale dell’ormai desueto castello campanario e dei relativi automatismi e componenti di movimento dei sacri bronzi, attualmente muti e impossibilitati al suono per motivi di sicurezza statica.
E’ stata chiesta dalla procura della repubblica di Milano una condanna di 15 anni e sei mesi di carcere per omicidio volontario, per Maurizio De Giulio. L’elettricista 51enne di Nichelino il 9 luglio 2017, investì con il suo furgone una coppia di motociclisti a Condove, in valle di Susa, dopo una lite a causa di una precedenza. Elisa Ferrero, 27 anni, morì sul colpo, mentre il fidanzato Matteo Penna, fu ricoverato in ospedale in coma e seguì una lunga terapia di riabilitazione. L’elettricista aveva un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge e aveva ammesso di aver bevuto prima di mettersi alla guida del Ford Transit.
Consumatori: la tutela del patrimonio
Un’iniziativa promossa dall’Avvocato Patrizia Polliotto, Presidente UNC Piemonte, il 22 Novembre al ‘Centro Studi San Carlo’ in Via Monte di Pietà 1
Avrà luogo a Torino Giovedì 22 Novembre, a partire dalle 14.30 e sino alle 18.30, presso il ‘Centro Studi San Carlo’ in Via Monte di Pietà 1, il Convegno dal titolo “LA TUTELA DEL PATRIMONIO: SGUARDI GENERALI AGLI STRUMENTI OFFERTI DAL LEGISLATORE”.
Un evento d’informazione giuridica rivolto ai consumatori e di confronto per i professionisti al fine di dialogare sugli ultimi sviluppi del legislatore su un argomento di primaria importanza, promosso e organizzato dal Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima e più antica autorevole associazione consumeristica italiana.L’iniziativa prevede alle 14.30 la registrazione dei partecipanti. Modera l’Avvocato Samuele Perassi, Membro del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori. Introduce gli argomenti oggetto di convegno Maurizio Scandurra, giornalista esperto di tematiche consumeristiche. Ad aprire i lavori il Dottor Luigi Ricciuti,
Vice Capo Divisione di Banca d’Italia, che relazionerà su ‘Tutela dei clienti bancari e finanziari – l’intervento della Banca d’Italia. A seguire, Patrizia Polliotto, Avvocato Civilista e d’Impresa, Presidente e Fondatore Comitato Regionale Piemonte Unione Nazionale Consumatori (‘L’articolo 2645 ter c.p.c e la tutela del patrimonio nell’ordinamento giuridico italiano’) e il Dott. Remo Bassetti, Notaio (‘I moderni strumenti di tutela del patrimonio’). Nella seconda parte, la scaletta del convegno ospita il Dott. Domenico Carello, Dottore Commercialista e Revisore dei Conti (‘Aspetti fiscali connessi al regime di gestione separata del patrimonio’), seguito da Caterina Biafora, Avvocato Penalista (‘Tutela del patrimonio e indebita sottrazione: aspetti di rilevanza penale’). Concludono il Dott. Giorgio Romano e il Dott. Alex Chiesa, ambedue CEO di ‘Lumina Fiduciaria SRL’, con un intervento che verte su ‘Il ruolo delle società fiduciarie e la Legge 112/2016 ‘Dopo Di Noi’: un nuovo strumento a disposizione degli italiani’.
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Si prega di confermare la partecipazione inviando una e-mail all’indirizzo uncpiemonte@gmail.com o contattando il numero 0115611800. La partecipazione è GRATUITA. Il convegno, inoltre, è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e dei Commercialisti di Torino.
FISICO E MENTE RITEMPRATI GRAZIE A MIHAIL
Il massaggiatore professionale
attraverso i suoi massaggi ritempra fisico e soprattutto mente. Viviamo in un’epoca fatta di ritmi fin troppo caotici ed assumiamo posture negative per il nostro corpo e dunque per il nostro benessere psico-fisico. Grazie ai massaggi raggiungiamo anche l’equilibrio della mente. Diventiamo o ridiventiamo riflessivi e troviamo nella ponderazione il superamento di nervosismi ed alterazioni della stessa nostra personalità.
Ma dobbiamo essere attenti ed accorti nella scelta del professionista. Ci sono troppi apprendisti stregoni che non solo non fanno bene, ma sono dannosi con il loro operato. Vi consigliamo di informarsi bene prima. Vi garantiamo che MIHAIL CRIGAN e ciò che cercate. E’ un ottimo professionista. Preciso come non mai. E ci tiene nel precisare : “non sono assolutamente disponibile per incontri erotici”. Anche questa è dimostrazione di serietà. Propone uno sconto di 5 euro alla prima seduta: 35 euro. Professionalità, serietà e cortesia: criganmassaggi@gmail.com
Sedici artiste, sensazioni tutte al femminile
Ultima mostra dell’anno alla Galleria “Arte per Voi” di Avigliana (terminerà domenica 16 dicembre), una collettiva rigorosamente tutta al femminile, Tutti a casa – un titolo non per tutte le opere facilmente identificabile -, che raccoglie sedici artiste, pittrici scultrici e ceramiste, con una quarantina di opere: Silvana Alasia, Sandra Baruzzi, Tiziana Berrola, Ines Daniela Bertolino, Nadia Brunori, Enrica Campi, Ilaria Chiocchi, Luisella Cottino, Giuliana Cusino, Renata Ferrari, Sonia Girotto, Lella Grasso, Elena Monaco, Elena Piacentini, Marina Tabacco e Serena Zanardo. La casa intesa come ritorno, come rifugio, come nido, come nascita, come costruzione, come luogo di accoglienza, come sicurezza, come
possesso, come viaggio e direzione, come difesa, come terra priva di confini, come luogo dei sentimenti. E forse molto altro ancora, frutto delle intenzioni come delle visioni delle artiste, delle loro personali sensazioni. Tra tutte, Alasia gioca attraverso l’acquerello con piccoli animali, Bertolino, con l’occhio delicato di sempre, attraverso l’acrilico intraprende con intrichi di piccoli rami, esposti in un sapiente gioco di luci, la via dei Nidi, Enrica Campi che con Le Alici reinventa le bamboline che le conosciamo, i quattro elementi di Chiocchi, Luisella Cottino che per accensioni di colori acquerellati trasporta lo spettatore tra i palazzi e il traffico di Parigi e Londra, La tana di Giuliana Cusino, posta al di sotto di volatili, fiori, erbe e grandi radici, la Ferrari con il suo nudo femminile di difficile collocazione (ha trovato casa? o si appresta a cercarla e raggiungerla?), Elena Monaco la cui “casa”, per l’essere che vi è racchiuso, è giustamente un In-cubo, Tabacco che cancella confini e spazia oltre le montagne (“la Terra e la terra sono la nostra casa”).
e.rb.
Ines Daniela Bertolino, “Nido 5”, acrilico su tela, 2012
Giuliana Cusino, “La tana”, ceramica raku su tavola, 2018
Luisella Cottino, “Vienna”, acquerello su carta, 2018
Informazione commerciale
La Regione Piemonte e la Conferenza Episcopale hanno raggiunto un accordo triennale per un milione di euro, per la valorizzazione del sistema ecclesiastico regionale di archivi, musei e biblioteche. “Un patrimonio spesso poco conosciuto soprattutto sotto il profilo turistico, che è giusto divulgare anche grazie alla digitalizzazione e ai nuovi strumenti tecnologici”, spiega all’Ansa monsignor Derio Olivero, delegato ai Beni Culturali Ecclesiastici dei Vescovi del Piemonte. E’ anche previsto lo sviluppo delle aperture automatizzate, già in funzione alla Cappella di San Sebastiano di Giaveno e in quella di San Bernardo d’Aosta a Piozzo, il censimento dei fondi storici delle parrocchie, il riordino dei fondi documentari e la digitalizzazione dei giornali diocesani.
29 Novembre 2018 Orario 9-13 Laboratori Didattici presso: Istituto Comprensivo A. Peyron Re Umberto I Via Ventimiglia 128/Via Valenza 71 (TO) Soggetti proponenti: Decathlon, AICR, Summer Camp Terre Alte, Val di Fassa Running, CAI Uget, Museo Nazionale della Montagna
Ore 14-18 Incontro con Alberto Tomba presso il Centro Sportivo 2D Lingotto Via Ventimiglia 195/A Come si diventa un Fuoriclasse: Alberto Tomba lo spiega ai Bambini delle Elementari a Torino Fuoriclasse Network srl, società che si occupa di intrattenimento “extra scolastico” di bambini e ragazzi in età scolare in Italia, organizza presso l’Istituto A. Peyron-Re Umberto I di Torino in data 29 Novembre 2018 l’evento “Una Montagna di Fuoriclasse”, giornata all’insegna dello Sport e della Montagna, con l’obiettivo di promuovere i valori sportivi e la cultura della montagna in tutti i suoi aspetti (naturalistici, salutistici, sportivi ed etnografici). Le attività inizieranno in mattinata con laboratori didattici incentrati sull’attività all’aria aperta e sui corretti stili di vita che è bene i bambini imparino ad adottare fin da piccoli. I laboratori, tra Scuola Primaria e Secondaria, coinvolgeranno circa 700 bambini. Nel pomeriggio, presso il Centro Sportivo 2D Lingotto, la giornata entrerà nel vivo con l’evento più atteso: ospite d’eccezione sarà infatti Alberto Tomba che parlerà ai ragazzi dei valori che lo hanno accompagnato nella sua incredibile carriera di atleta e fuoriclasse: “Quando mi hanno proposto questo incontro ho accettato immediatamente, perché anch’io da bambino ho avuto l’opportunità di praticare sport diversi e di potermi dedicare a quello che preferivo con il supporto della mia famiglia. Non bisogna mai dimenticare che la pratica dello sport è sacrificio ma anche divertimento, ed è questo mix che mi ha permesso di raggiungere grandi risultati. Sono felice di poter trasmettere la mia passione e la mia energia a questi giovani, parlerò anche di come la sconfitta serva a correggersi e migliorarsi, e di come non ci si debba mai arrendere di fronte alle difficoltà (nello sport, come a scuola o nella vita) ed avere sempre fiducia in se stessi”. Dopo le domande dei bambini seguiranno premiazioni delle classi e foto ricordo.
La Medicina dei Trapianti celebra 40 anni
Nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Consiglio Regionale e dalle Regione Piemonte per celebrare 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale, la rete regionale delle donazioni e dei trapianti di organi, tessuti e cellule ha organizzato un momento di riflessioni con tutti i professionisti che hanno portato la Regione Piemonte a raggiungere le posizioni di vertice per volumi di attività ed esiti in ambito trapiantologico
La manifestazione, aperta a tutti i professionisti, alle istituzioni, alle associazioni di volontariato e ai cittadini, si svolgerà lunedì 19 novembre alle Molinette, nella Città della Salute di Torino. E non a caso: questo ospedale è quello che in Italia – dai dati del Centro Nazionale Trapianti – ha eseguito il maggior numero di trapianti da donatore cadavere nel 2017 (330 trapianti di organo). I dati del 2018 confermano questa vocazione: nei primi 10 mesi di attività si è già raggiunto il numero di trapianti dell’anno precedente. Questo evento, oltre a ricordare come il nostro Servizio Sanitario Nazionale sia stata un’acquisizione fondamentale per il nostro Paese, vuole ripercorre ed analizzare i momenti più importanti della sua evoluzione, attraverso la prospettiva dei trapianti. Non c’è dubbio che in questi anni la medicina abbia raggiunto importanti traguardi. Tra le discipline che hanno scandito queste innovazioni, la medicina dei trapianti ha avuto spesso un ruolo importante, raccogliendo attenzioni, suscitando emozioni e regalando importanti successi. È stato anche un traino fondamentale per le innovazioni introdotte in altri settori della medicina, un amalgama unico per le molte discipline coinvolte, un laboratorio fondamentale per la ricerca scientifica e le ricadute in sanità. La Regione Piemonte ha svolto la sua parte, acquisendo una rilevanza nazionale nelle attività di donazione e trapianto. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ha consolidato nel tempo la sua vocazione nella medicina dei trapianti, risultando il primo ospedale in Italia non solo per attività, ma per i diversi programmi di trapianto che ha attivato. Come spesso succede, una combinazione di eventi ha favorito questo percorso: di fondamentale importanza sono state le Istituzioni coinvolte, come pure i professionisti che hanno saputo interpretare questa sfida, e le associazioni dei malati che l’hanno sostenuta. Questo evento vuole ripercorrere le tappe di questa esperienza, trovando spunti di riflessione su come la medicina dei trapianti abbia beneficiato di un sistema sanitario universalistico, abbia accompagnato il suo consolidamento. e quali siano le azioni da promuovere per mantenerne la sostenibilità e l’eccellenza della medicina dei trapianti assieme al nostro SSN. Il programma del convegno, che sarà aperto dagli interventi del Presidente Sergio Chiamparino, del Direttore Generale
dell’Ospedale Silvio Falco e del Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani, si articola in tre successive tavole rotonde guidate da Antonio Amoroso e Pier Paolo Donadio: nella prima – dalle 9.30 alle10.30 – Giuseppe Segoloni, Benedetto Terracini, Maurizio Merlo e Nino Boeti ci ricorderanno da dove siamo partiti, sviluppando riflessioni sul tema: Io c’ero! Quando è stato fondato il SSN ed avviato in Piemonte un programma di trapianti: chi l’avrebbe detto! Nella seconda – dalle 10.30 alle 11.45 – Sandro Nanni Costa, Mauro Rinaldi, Luigi Biancone, Roberta Siliquini e Beatrice Lorenzin analizzeranno come ci siamo affermati. Il tema da discutere è infatti: Da ultimi a primi! Come è cresciuto il SSN e l’attività di trapianto in Italia e in Piemonte: il segreto di un successo Infine, nell’ultima tavola rotonda – dalle 11.45 alle 12.45 – si cercherà di rispondere al quesito più importante: Ce la faremo? Come cambierà lo scenario della Sanità e della medicina e dei trapianti: quali azioni dovremo intraprendere, che sarà affrontato da Ottavio Davini, Vincenzo Cantaluppi, Renato Romagnoli, Massimo Boffini e Paolo Gontero.
La lezione di Mattarella
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è un signore d’ altri tempi. Contempla educazione e limite istituzionale. Un uomo di altri tempi indispensabile oggi quando molti, forse troppi politici , hanno perso il lume della ragione. E i loro atti sono sicuramente scivolati nella volgarità che non è mai stata un viatico per la soluzione del problema. Un po’ tutti ci aspettavamo simile risposta alla richiesta delle 7 pasionarie di Torino. Perché risposta c’ è stata. Ed anche di merito. Di fatto ha detto il presidente che non solo apprezza il loro lavoro, ma lo condivide. Però il suo ruolo istituzionale gli impedisce di incontrarle perché le scelte di merito dipendono dai governi. E Foietta se la ride incontrando Forza Italia e Tajani in particolare . Se la ride sornione sottolineando che il potere di rimuoverlo il governo non ce l’ha. Rimandato tutto al primo gennaio, scaduto il suo mandato vedranno che fare. Per ora Toninelli conferma che almeno per lui tra il dire ed il fare c’ è di mezzo il mare. Passi nominare un presidente di commissione storicamente e palesemente No Tav. Ma come faranno a nominare un commissario che deve fare la Tav
loro che sono contro la Torino-Lione? Per ora non lo nomineranno. Diranno che aspettano i risultati di una commissione ancora da insediarsi. E tutto il Nord vuole la Tav. Diciamocelo, è diventata una questione di principio. Matteo Salvini è pressato. Pressato non tanto sul concludere o meno l’opera, su questo ha da sempre deciso. E sarà sempre per il sì. La commissione come la metà del cosiddetto
contratto di governo è tattica. Incombono i tempi. E forse non collimano i tempi della politica con l’ impazienza di chi dalle piazze vuole il sì o un no definitivo alla Tav. Con i pentastellati torinesi che non mollando aderiscono come città di Torino alla manifestazione dell 8 dicembre. Cara Chiara Appendino non conti più nulla. Giratela come volete ma almeno in Piemonte è l’ora del Centrodestra, a meno che non si presenti diviso regalando la vittoria al Chiampa. Sia ben chiaro al Chiampa e non al PD. Difficile ma non impossibile. Tajani candida ufficialmente Alberto Cirio, europarlamentare di Forza Italia ex leghista. Forse è lì il problema per Matteo Salvini. Lui che ha vinto ed è convinto che vincerà anche le elezioni europee. Non può subire, non vuole subire. E Molinari tra i suoi bracci destri s’ incarica di spegnere i bollenti ardori. Tajani deve tutto a Berlusca e tutto concorda con Arcore. Segna il territorio mettendo un cappello sul colore del candidato del centrodestra. Ricordando a Salvini che leghista è sia il governatore veneto come il lombardo. E che il ligure Toti è di Forza Italia e vorrebbe l’unità di partito tra Leghisti e berluscones. Ad oggi nessun accordo in Piemonte, ad oggi continua ad essere probabile. Basta cambiare il candidato a governatore ed il gioco è fatto. Matteo Salvini è bravo. Riuscirà nell’intento? Statene certi. Il PD si sta ancora leccando le ferite e in sede locale punta sul
recupero di Chiampa. Un po’ più sollevato. Anche nel caso di sconfitta qualcosa a casa si porterà. Viceversa i pentastellati hanno deciso il definito suicidio politico al Nord. L’ adesione alla manifestazione dell’ 8 dicembre lo testimonia. Tra le pasionarie di piazza Castello e l’ Unione industriale e i centri sociali ed anarcoidi hanno scelto i secondi che esistono per contestare il potere qualsiasi potere sia. Scimmiottando chi negli anni dell’ insorgere del terrorismo urlava : lo Stato borghese si abbatte e non si cambia. Non hanno fatto una bella fine. Ed anche l’urlare è volgare. Interrompere l’ interlocutore mentre parla. Anche per ciò diffido di chi urla, preferendo la calma istituzionale di Sergio Mattarella. Come la conoscenza dei problemi anche la calma è indispensabile per una classe politica e dirigente che deve risolvere e non complicare le difficoltà di questa nostra martoriata Torino come del Piemonte.





