Questa mattina a Melotta, centro della provincia di Cremona, è morto un ragazzo di 16 anni, finito in un fossato sull’automobile guidata da un 18enne, che è rimasto solo ferito leggermente. Ferito al torace un altro passeggero, di 17 anni. Sono intervenuti il 118, la Polizia stradale e i vigili del fuoco.
Champagne e Tartufi, l’eccellenza al Castello
A pochi chilometri da Torino, una dimora storica immersa nel verde
Venerdì 30 novembre, vi consigliamo una gita fuori porta, lontano ma non troppo dal chiasso e dalle luci della città per una serata all’insegna del gusto e del relax in una location unica e da poco ristrutturata: il CASTELLO DI SAN GIORGIO CANAVESE Il Maitre di Sala della Foresteria del Castello, vi aspetta a partire dalle ore 20:30 per una serata di Gala nelle sale affrescate. Tartufi e Champagne… Soltanto richiamare queste due star della tavola suscita immagini di festa, lusso e voluttà… Abbinamento d’eccezione per celebrare un momento particolare che si terrà eccezionalmente grazie alla collaborazione con Ruinart Maison, con Sebastiano Tartufi e con Primo hospitality & Food ideatore dell’evento (Prezzo a persona € 130) Alla Foresteria del Castello, di San Giorgio Canavese, in provincia di Torino, si è voluto ricreare la suggestione di un’antica dimora di campagna nel quale gli ospiti possano però sentirsi come a casa propria. un confortevole e silenzioso spazio per il relax e la lettura, aree per i bambini sia all’interno che all’esterno della struttura, un’area benessere e fitness, una sala destinata alla degustazione sono alcune delle attrattive della struttura. L’intera struttura, comprensiva del Castello e della Foresteria, è a disposizione per una serata conviviale diversa dal solito, per un soggiorno in una delle zone più belle d’Italia o per una cerimonia da sogno.
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Per prenotazioni telefonare al numero: 0124 45 0700
“SEMPRE MENO UFFICI POSTALI PER SPINA 3”
IL COMITATO SCRIVE A POSTE ITALIANE
Il Comitato di cittadini Dora Spina Tre opera dal 2004. Ci rifacciamo alla nostra lettera del 12 gennaio scorso. Nonostante il sollecito dei residenti e del nostro Comitato di un potenziamento del servizio postale di zona, in virtù soprattutto del grosso incremento di popolazione degli ultimi anni, la cittadinanza della zona di Spina 3 ha assistito invece a una progressiva carenza del servizio in questione. Difatti, la chiusura dell’ufficio postale di Via Ascoli 25 ha causato non pochi problemi ai numerosi cittadini, i quali sono stati costretti a rivolgersi all’ufficio di Corso Regina Margherita 264/E. La recente chiusura, seppur temporanea, anche di quest’ultimo ufficio ha privato del servizio postale non solo l’intera zona di Spina 3 ma pure gran parte del quartiere San Donato. In questo modo, rimanendo aperto nel quartiere solo l’ufficio di Via Miglietti 9, viene a mancare un importante servizio in una vasta area del quartiere. Il nostro Comitato spera che si possa trovare in tempi rapidi una soluzione adeguata ai bisogni del quartiere e dei suoi abitanti.
Cordiali saluti
COMITATO DORA SPINA TRE
E’ un appuntamento da non perdere quello di venerdì 23 novembre al Teatro Agnelli di via Paolo Sarpi a Torino. Alle 21 saliranno sul palco, invitati da Assemblea Teatro, due dei gruppi storici più importanti del progressive rock italiano: le Orme e The Trip, con lo spettacolo “Da Caronte a Felona, un viaggio nel prog”. Le Orme, uno dei gruppi Progressive più importanti della scena musicale italiana e mondiale, nascono nel 1966 a Marghera, ma è nel 1968 che arrivano al primo successo discografico (“Senti l’estate che torna”), dopo l’ingresso di Michi Dei Rossi e successivamente di Tony Pagliuca, provenienti dal disciolto gruppo degli HOPOPI. Della loro lunga e prolifica carriera vanno segnalati i due dischi d’oro, un premio della critica discografica, un Tour in Inghilterra, la collaborazione con Peter Hammill, le registrazioni nelle sale di incisione di Los Angeles, Londra, Parigi e la realizzazione del primo disco live italiano.La loro discografia si
compone di 22 Album, diversi singoli più una serie infinita di compilation Gli albums piu’ famosi sono i primi: “Collage” nel ’70 a cui seguì nel ’72 “Uomo di Pezza” e nel 1973 “Felona e Sorona”, tutti molto apprezzati da critica e pubblico. The Trip, a loro volta, sono un complesso musicale rock progressivo anglo-italiano formatosi nei favolosi anni sessanta. Pur meno famosa di compagini come la Premiata Forneria Marconi e le stesse Orme, la band ha riscosso consensi di critica e pubblico, anche grazie al virtuosismo del carismatico tastierista Joe Vescovi che purtroppo e’ mancato.Nella formazione italo-inglese iniziale figurava anche il chitarrista Ritchie Blackmore, poi confluito nei Deep Purple.Oggi sono guidati dal batterista torinese Pino Simone, per tutti Caronte, come l’omonimo album di The Trip negli anni ’70. Lo spettacolo è assicurato e sarà come rituffarsi nella musica che ha fatto epoca e che non sente il peso di quasi mezzo secolo sulle spalle.
M.Tr.
In auto investe due motociclisti e fugge
A Chieri due motociclisti sono stati investiti da un’auto il cui conducente è fuggito senza prestare soccorso. Il motociclista e la fidanzata, caduti sull’asfalto, hanno riportato un trauma cranico e una distrazione cervicale con una prognosi di 12 giorni. L’ automobilista ha 24 anni, abita a Poirino. E’ stato denunciato per omissione di soccorso, identificato grazie alle informazioni date da alcuni passanti, che avevano annotato il numero di targa, del pirata della strada. “Ho avuto paura e sono scappato”, così l’Ansa riporta le parole del ragazzo.
Prosegue la collaborazione tra la start-up che azzera i costi di luce, gas, Canone Rai, e la ‘Mensa dei Poveri’ del sacerdote cottolenghino torinese Don Adriano Gennari
Martedì 27 Novembre, alle ore 15.00, la ‘Mensa dei Poveri’ di Torino in Via Belfiore 12, nel cuore del quartiere difficile San Salvario (che sfama in tutto circa 6.000 indigenti al mese, tra pasti preserali, domenicali e distribuzione settimanale di pacchi-famiglia), riceverà un gradito regalo: “Una fornitura di 1.000 porzioni di panettone artigianale di prima qualità realizzato dalla Pasticceria ‘Arrivabene’ e prodotti con il denaro fatto risparmiare agli italiani dalle bollette di luce e gas azzerate”, spiega l’imprenditore e ingegnere biomedico e informatico Cristiano Bilucaglia (stimatissimo dalle associazione di consumatori, già ideatore della prima moneta complementare italiana e fra i padri nobili della moderna sharing economy) il primo al mondo ad aver ideato un ‘social utility network’ che, come dice il nome stesso – ‘ZERO’ (www.scelgozero.it) – azzera le bollette di luce e gas, accise e Canone Rai incluso. Un sogno divenuto realtà per oltre 20mila italiani dal 2015 a oggi. Un professionista illuminato, Bilucaglia, e un uomo altrettanto generoso sempre in prima linea per importanti iniziative di mecenatismo sul territorio tutte ben accolte dall’opinione pubblica e dai media. Nel 2013 donò il busto del Monumento Nazionale al Generale dalla Chiesa al Comune di Collegno. E nell’estate dello stesso anno finanziò in baratto fra imprese un tour del celebre cantautore Andrea Mingardi donando concerti ai comuni colpiti dal sisma del 2012 e in crisi per via della morsa stringente del Patto di Stabilità. Nel giugno del 2018, insieme al giornalista Maurizio Scandurra, ha commissionato alle maestranze di fama internazionale della molisana ‘Pontificia Fonderia di Campane Marinelli’ il prezioso candelabro artistico liturgico per il presbiterio di Maria Ausiliatrice, la Basilica sognata ed edificata da Don Bosco nel 150° dalla fondazione. E, dopo aver donato a gennaio di quest’anno alla ‘Mensa dei Poveri’ un’ingente fornitura di pasta artigianale fatta produrre da un pastificio artigianale delle Marche vittima del terremoto del 2016 “In segno di fratellanza e unione concreta con le PMI del centro Italia”, spiega Bilucaglia, prosegue la felice collaborazione con il ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione Onlus’ del sacerdote cottolenghino torinese Don Adriano Gennari, noto per le preghiere di domanda e intercessione per poveri, malati e sofferenti. “Mi capita spesso di passeggiare per le vie della città, e imbattermi in molteplici bisognosi alle prese con il dramma del domani”, esordisce Bilucaglia. “E quando incontro i loro occhi, penso potrebbero essere i miei. L’incontro, lo scorso 31 Gennaio nel giorno della Festa di San Giovanni Bosco con Don Adriano e i suoi poveri nei locali della mensa mi ha toccato nel profondo: e lì i ripromisi che la condivisione dei risultati imprenditoriali che giornalmente conseguiamo dovesse necessariamente passare attraverso un gesto caritatevole, perché non c’è successo senza partecipazione collettiva allo stesso”. Per poi concludere: “In un contesto sociale in cui le persone sono assillate da stimoli esterni continui e per lo più perdono la giusta rotta, allontanandosi dalla vita vera, Don Adriano Gennari è un faro acceso sul presente contingente che guida le anime al risveglio e al recupero dei valori cristiani. E’ un albero attorno cui maturano frutti fatti di persone desiderose di ricevere da lui indicazione e direzione per lasciarsi ricondurre al Signore. Di lui conservo in particolar modo una frase: “C’è un’unica via, che è quella del perdono”. E ciò che più colpisce, specialmente durante le solenni e intense celebrazioni eucaristiche che presiede, è la lucidità con cui elargisce e ribadisce questo concetto: che, ovunque nella vita lo si applichi, funziona”, sottolinea l’ingegner Bilucaglia.
Con Matteo Parigi ed il metodo Vitalyty
Il Parco della Certosa di Collegno rappresenta l’ambiente ideale per una giornata dedicata allo Stretching-shiatsu, guidati da Matteo Parigi, che proporrà domenica 25 novembre la terza edizione di una sessione che affianca a questa pratica anche una pausa rilassante presso l’hammam. Lo Stretching-shiatsu shiatsu o Stretching dei meridiani rappresenta un insieme di tecniche ideate dal maestro Shizuto Masunaga per consentire ad ognuno di lavorare sui meridiani corporei, anche in momenti diversi dal trattamento shiatsu vero e proprio. Si tratta di movimenti fisici molto facili, basati sul concetto che con lo stretching ed il rilassamento successivo ad esso si ottengono la liberazione di energia ( ki) ed il rilascio delle tensioni. Questi esercizi, infatti, portano in tensione i meridiani e permettono di liberare l’energia eventualmente accumulata, consentendo di porsi in ascolto del proprio corpo, accettando i limiti del momento e gustando il piacere di compiere i singoli movimenti. Matteo Parigi ha adottato un metodo di rilassamento corporeo che ha definito Vitalyty. Presso la Certosa di Collegno dalle 9 alle 11 di domenica 25 novembre si terrà la prima sessione di Stretching shiatsu per principianti ed esperti, cui seguirà il pranzo Vitalyty con prodotti biologici a km zero; dalle 14 alle 15 avrà luogo la passeggiata meditativ e dalle 15 alle 18 il rituale dell’hammam presso Villa Khamsa. La tradizione dell’hammam, che in arabo significa “fonte di calore”, si richiama anche nei racconti orientali, come nelle “Mille e una notte”, ai rituali di purificazione e detersione del corpo attraverso il calore, pratica già in uso presso la cultura egizia e quella greca. La tradizione orientale del bagno turco si è affermata grazie anche all’influenza delle terme romane. L’hammam si concentra in tre ambienti essenziali, il vestibolo (camekan), una sala tiepida ed una più calda (harara), dove il vapore acqueo satura l’ambiente, portandolo ad una temperatura compresa tra i 45 e i 60 gradi, con un tasso di umidità pari al 90/95 per cento. Il ritrovo per la giornata del 25 novembre è previsto alle 8.45 presso il parcheggio di corso Palestro angolo via Torino, nel parco generale della Chiesa della Certosa.
Mara Martellotta
Per informazioni ed iscrizioni Tel a Matteo Parigi: 3393916255.
Da Cossato uno sguardo a Biella
Claudio Corradino ne va fiero, ovviamente. Non è da tutti incontrare il Papa. Ma lui non si ferma lì. Sornione e sorridente mi racconta e in perfetto piemontese dice : per conoscere un biellese ci vogliono 7 anni ed un mese. E io (un po’ con la faccia da ” tolla”) rispondo in biellese: e non basta. “Un pontefice dal magnetismo avvolgente, un grande uomo”, mi dice.Nelle gare internazionali di Praga e Innsbruck
Nell’ultima settimana i pattinatori dell’Ice Club Torino Asd diretto da Claudia Masoero hanno affrontato le prime gare internazionali. La coppia di artistico di recentissima formazione composta dalla pinerolese Vivienne Contarino e dal campione italiano junior Marco Pauletti ha vinto la medaglia d’oro nella categoria junior, imponendosi con 116.05 nella “Riedel Cup” di Praga, svoltasi il 10 e 11 novembre. Pochi giorni dopo, il 16 e 17 novembre, i due italiani hanno bissato il successo nell’ “Inge Solar Memorial Alpen Trophy 2018” di Innsbruck, conquistando un’altra medaglia d’oro, sempre nella categoria coppie junior, con il punteggio totale di 125.52. I due pattinatori italiani sono allenati da Cristiana Di Natale e da Edoardo De Bernardis e i loro programmi, il corto pattinato sulla musica “Leave out all the rest” dei Linkin Park e il lungo su quella del “Fantasma dell’Opera”, sono coreografati da Andrea Vaturi. Sempre nell’ “Inge Solar Memorial Alpen Trophy 2018” è scesa sul ghiaccio anche l’italo-svizzera Anais Coraducci che, dopo aver preso parte allo stage estivo dell’Ice Club Torino a Cerreto Laghi, ha deciso di trasferirsi nel capoluogo piemontese per allenarsi con Edoardo De Bernardis e vestire i colori della società piemontese. La Coraducci, classe 2003, ha chiuso la gara della categoria junior con una medaglia di bronzo, presentando un libero sulle musiche di Einaudi e totalizzando 135.04 punti, e si è piazzata alle spalle dell’azzurra Alessia Tornaghi, pattinatrice dell’Agorà di Milano, che ha svolto la preparazione estiva nei ritiri dell’Ice Club Torino, seguita da Edoardo De Bernardis.
BC
“1938 Francamente razzisti”
L’orribile vergogna viene raccontata in un volume potente e obiettivo, con un ricco apparato iconografico e documentario
Ottant’anni fa venivano promulgate le leggi razziali con le quali il fascismo escluse gli ebrei dalla società italiana. Ottant’anni dopo va posta grande attenzione verso fatti che possono apparire lontani e che invece hanno una tragica eco ai giorni nostri, quando si scopre che i semi dell’intolleranza e dell’odio, accompagnati dai demoni della supposta supremazia razziale, sono ancora terribilmente vivi e prosperanti. E’ quello che fa lo storico torinese Claudio Vercelli con il suo libro “1938 Francamente razzisti. Le leggi razziali in Italia“(Il Capricorno, 2018). L’orribile vergogna razzista viene raccontata in un volume potente e obiettivo, con un ricco apparato iconografico e documentario, che analizza presupposti, clima e linguaggio del razzismo
mussoliniano. Claudio Vercelli ,docente a contratto di storia dell’ebraismo presso l’Università Cattolica di Milano, impegnato in un’importante attività di ricerca in storia contemporanea presso l’Istituto di studi storici Salvemini di Torino, con questo libro contribuisce ad approfondire una delle pagine più nere della storia nazionale. Una storia che il 14 luglio 1938 vide Il Giornale
d’Italia pubblicare un testo – “Il fascismo e i problemi della razza” – tristemente noto come il Manifesto della Razza. Una tesi rilanciata il 18 settembre di quell’anno da Benito Mussolini a Trieste quando preannunciò la promulgazione delle leggi razziali che stabilirono, per i cittadini italiani “di razza ebraica”, la progressiva privazione dei più elementari diritti civili. Ottant’anni dopo pare che la memoria sia appannata e che la follia razzista sia tornata a seminare odio e violenza. Eppure il timore che la storia possa ripetersi dovrebbe suggerire di non chiudere gli occhi o voltare lo sguardo altrove. Ragionare sulla genesi, sullo sviluppo e sugli effetti di lungo periodo di quei tragici provvedimenti, è quindi più necessario che mai. E Claudio Vercelli aiuta a farlo con questo libro prezioso, guardando al passato per aiutare a comprendere meglio alcuni aspetti del presente.
Marco Travaglini







