Visite animate al Castello domenica 31 maggio, dalle ore 10 alle 18
Nel millenario della morte di re Arduino, domenica 31 maggio 2015, dalle ore 10 alle 18, il Castello di Masino, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Caravino (TO) che custodisce le spoglie del primo sovrano d’Italia, ne celebra il mito con una giornata di rievocazione storica, con speciali visite guidate e, alle ore 17.30, la proiezione in anteprima di alcune sequenze della docu-fiction Arduino Sans Despartir di Andry Verga. Saranno proprio i personaggi in costume della docu-fiction ad animare la residenza millenaria della Famiglia Valperga, discendente del re Arduino, e guideranno visitatori grandi e piccini alla scoperta delle sale, delle torri e delle segrete del maniero, fino all’incontro con il re. L’allestimento di un campo tendato e di uno stand su armature e armi medievali consentirà, inoltre, di conoscere nei minimi dettagli come si sono evolute le tecniche della guerra a cavallo dall’anno Mille.
Per immedesimarsi ancora di più nell’atmosfera del Medioevo e nel vissuto quotidiano dell’epoca, alle ore 17,30 nel Salone degli Stemmi gli ospiti del Castello potranno incontrare il regista Andry Verga e gli attori della docu-fiction Arduino Sans Despartir. Un film che ripercorre con rigore storico-filologico – garantito dalla collaborazione con i gruppi storici del Patto Arduinico – le orme del marchese d’Ivrea e primo re d’Italia nel territorio del Canavese. Oltre all’incontro con il regista si parlerà della figura di Arduino con Franco G. Ferrero, autore della guida illustrata I luoghi di Re Arduino tra storia e leggenda, distribuita in allegato al film in dvd. La chiacchierata sarà arricchita dalla presenza del cast in costume, che creerà un suggestivo gioco di rimandi tra passato, realtà e finzione scenica.Nel corso della giornata, come ogni weekend fino a settembre, i bambini potranno partecipare alla Caccia al Tesoro, un percorso di visita libero tra i saloni, le carrozze, le torri, il parco, il giardino dei Cipressi e delle Rose e il grande labirinto.
Orario: dalle ore 10 alle 18 – visite guidate animate a partire dalle ore 14.00 ogni mezz’ora
Ingressi: Speciale biglietto Famiglia (2 adulti + fino a 4 ragazzi dai 4 ai 14 anni): 25 €; Bambini (0-3 anni): gratuito; Soci FAI e National Trust: gratuito con contributo di 5 € per visita animata; Ridotto studenti universitari e carta musei: 7 €; Intero adulti con visita animata: 10 €; Gettone parcheggio interno 2 € intera giornata.
Per informazioni: Castello di Masino, Caravino (TO), tel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it
Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it
Pronte le scuse del direttore Remo Guerra, imbarazzatissimo e probabilmente oggetto delle sfuriate di un Fassino inferocito per la gravissima gaffe





Protagonista della serata Anthony Braxton con il suo Sonic Genome
Certo, la scelta fa saltare sulla sedia: perchè Picchioni e Ferrero hanno scelto l’Arabia Saudita, non esattamente Paese leader in fatto di libertà di stampa e di industria editoriale? Gusto della sfida o ricerca della provocazione?
Neanche il tempo di capire dove sia il suo ufficio, che la nuova Presidente è stata colta da un attacco della “sindrome Mogherini” (dal nome della Commissaria UE agli affari Esteri). La scelta dell’Arabia Saudita come Paese ospite del Salone torinese è al centro di serrate trattative che durano da quasi tre anni, non certo segrete perchè per loro natura richiedono il coinvolgimento di una moltitudine di soggetti istituzionali, compresi rispettivi governi e diplomazie. Tre anni in cui il dominus della manifestazione, un Sindaco di Torino che il caso vuole sia particolarmente interessato agli Affari Internazionali, non ha ritenuto di sollevare il problema. Un silenzio che suona come una conferma alla scelta di Picchioni e Ferrero.
Certo, la scelta fa saltare sulla sedia: perchè Picchioni e Ferrero hanno scelto l’Arabia Saudita, non esattamente Paese leader in fatto di libertà di stampa e di industria editoriale? Gusto della sfida o ricerca della provocazione? Ma perciò stesso ancora maggiore è la curiosità nel vedere cosa ci proporranno i Sauditi, dopo che quest’anno ci siamo pasciuti con Schiller, Goethe, Hoelderlin, Nietzsche e Brecht, ammanniti generosamente dalla Germania, Paese che ha il più grande mercato editoriale dell’UE. Insomma, le nuove “Iron Ladies” del Salone non hanno capito che non tutte possono essere Alto Rappresentante UE, Ministro degli Esteri o Laura Boldrini. Presidente e Direttore del Salone, in attesa di rivendicare un seggio da senatore a vita come premio di consolazione, facciano il loro mestiere, che attendiamo tutti fiduciosi. Possibilmente, senza altre alzate di ingegno che creano imbarazzi e confusione.
L’incontro, organizzato da Confartigianato Piemonte,
Confederazione nazionale Artigianato e piccola e media impresa (Cna) e Casartigiani, è stato occasione per far conoscere la campagna di sensibilizzazione che promuove uno sportello di ascolto 
La Procura aveva richiesto 5 anni e sei mesi