“Altro che far rivivere i territori montani, lottare contro la desertificazione della montagna: se si penalizzano gli spostamenti dei cittadini che abitano nelle vallate li si costringe ad abbandonarli in favore delle grandi conurbazioni”
“Con le sue scelte l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco sta isolando e marginalizzando la Val Sangone e il Pinerolese”. A lanciare la denuncia Daniela Ruffino, vice presidente del Consiglio regionale in Piemonte che ha presentato due interrogazioni per sollecitare una riflessione e un cambio di rotta sull’argomento.“Da mesi stiamo assistendo ad un penoso walzer di responsabilità – continua l’azzurra -. Gli assessori al Bilancio e ai Trasporti affermano che la competenza sul trasporto pubblico locale è in capo alla Città Metropolitana. Da ciò consegue che l’abolizione di alcune tratte Coazze-Torino e Pinerolo-Torino, in determinati orari, sarebbe da imputarsi alla programmazione provinciale. Peccato che il Partito Democratico non la pensasse in questo modo quando a governare la Regione era il centrodestra. Allora qualsiasi razionalizzazione era responsabilità dell’esecutivo Cota. Allora gli esponenti del Pd affermavano che con i tagli avvenuti si portava al collasso il sistema di mobilità metropolitana, oggi la giunta di centrosinistra inserisce nuovi tagli e non se ne assume neppure la responsabilità”.
“Si stanno isolando aree già fortemente penalizzate – conclude Ruffino -. È inutile riempirsi la bocca, come fanno gli esponenti del Pd, sottolineando che è necessario incentivare il trasporto pubblico, per ridurre l’inquinamento e il traffico se poi si tagliano tratte fondamentali per i pendolari. Il rimpallo di responsabilità ricade sui cittadini. Altro che far rivivere i territori montani, lottare contro la desertificazione della montagna: se si penalizzano gli spostamenti dei cittadini che abitano nelle vallate li si costringe ad abbandonarli in favore delle grandi conurbazioni urbane. Lancio un appello quindi all’assessore per rivedere le proprie decisioni e tornare a dare le giuste priorità a dei cittadini che non possono essere considerati di serie B”.
Una vera e propria banda truffava le assicurazioni denunciando incidenti fasulli. Secondo una testimonianza al processo in corso (pm Paolo Toso) l’espediente di fingere di aver subito il cosiddetto colpo di frusta si rivelava un business vero e proprio, tanto da fruttare illecitamente fino a 20 mila euro”. Gli imputati nel procedimento al palagiustizia sono 90. Di questi 46 avevano patteggiato e 10 erano stato condannati in rito abbreviato. L’organizzazione si avvaleva della complicità di carrozzerie, studi medici e legali.
Un risarcimento record quello riconosciuto dal tribunale di Torino alla famiglia di Vito Scafidi, lo studente rimasto ucciso nel 2008, a soli 17 anni, dopo il crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli: circa due milioni di euro. Il giudice Anna Castellino della quarta sezione civile ha deciso che la cifra è a carico della ex Provincia di Torino, l’attuale Città metropolitana). Il 3 febbraio scorso la Cassazione aveva già reso definitive sei condanne. La tragica vicenda e’ diventata un simbolo a livello nazionale per cercare di rendere più sicuri gli edifici scolastici italiani, spesso fatiscenti.


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Ai primi di giugno ne sono arrivati 178, altri 290 arriveranno nelle prossime ore



Il presidente della Regione è sempre più chiuso nel suo fortino di piazza Castello. Non esce quasi mai, non partecipa a manifestazioni, convegni o sagre di paese. Sono in molti a parlare di lui come rattristato e sfiduciato.I fasti olimpici di cui, diciamo la verità, aveva in larga parte beneficiato grazie anche al ruolo svolto allora dal governo Berlusconi e dalla Giunta Ghigo, sembrano ormai uno sbiadito ricordo.