



La vicenda migranti – e i legami con i fatti torinesi – fa discutere anche dopo la notizia data dall’arcivescovo Cesare Nosiglia, che il Santo Padre darà udienza a un gruppo di “disperati”, in occasione della sua imminente visita sotto la Mole
Pioggia battente alla fiaccolata organizzata da Maurizio Marrone, capogruppo in regione e in Sala Rossas di Fratelli d’Italia: “Fuori le belve dal Moi. Lingotto è Italia”: così lo striscione in apertura della manifestazione di solidarietà con la ragazza ventenne disabile violentata dai tre africani arrestati dalla polizia. Le decine di partecipanti chiedono che le palazzine occupate del villaggio olimpico vicino a piazza Galimberti,dove sarebbe avvenuto lo stupro, siano sgomberate. “Per i profughi a Torino tutti a casa di Fassino”, lo slogan pronunciato via megafono da Marrone.
Dice il leader di Fratelli d’Italia: “Complimenti al PD che ha messo la faccia per difendere gli immigrati che occupano le palazzine olimpiche dell’ex MOI dal sequestro già stabilito dalla Magistratura mesi fa, concedendo loro una residenza illegittima a Torino! Su questi buonisti ricade la responsabilità di questo dramma, avvenuto non a caso in un pezzo di quartiere trasformato in ghetto terra di nessuno da immigrati, centri sociali e dai loro compagni nelle istituzioni che hanno immobilizzato tutto nonostante le nostre petizioni, i cortei e le votazioni in Consiglio comunale.Da base di spaccio e arene di accoltellamenti queste palazzine sono diventate il teatro di due giorni di sevizie ai danni di una ragazza disabile di Mirafiori, certamente alle figlie dei progressisti che abitano in centro non succede nulla di simile, ma la pazienza delle periferie è finita!”
Polemico il capogruppo regionale di Sel, Marco Grimaldi: ” Una ragazza disabile viene tenuta sequestrata per 30 ore e violentata da tre uomini. Un reato efferato, cui segue dopo qualche giorno l’arresto dei responsabili. Che altro accade? Su proposta di un amministratore locale della destra torinese, del quale non voglio riportare il nome, (Marrone – ndr) viene indetta a Torino una fiaccolata di apparente solidarietà alla vittima.Ho l’impressione che la violenza sulle donne c’entri poco con tutto ciò. Nessuno di noi rammenta gli stessi personaggi quotidianamente al fianco delle donne vittime di violenza (quasi 7 milioni secondo i dati Istat del 2015, di cui il 20,2% ha subito violenza fisica, il 21% sessuale e il 5,4% stupri e tentati stupri: 652 mila stupri e 746 mila tentati stupri). L’amministratore che ha lanciato l’iniziativa sostiene poi che “alle figlie dei progressisti che vivono in centro queste cose non accadano”. Vorrei rammentare a lui e a tutti i benzinai d’odio che in Italia circa il 90% degli stupri è commesso da italiani e il 62,7% da un partner attuale o precedente. Che facciamo consigliere sgomberiamo le famiglie?”
Intanto i tre africani arrestati non hanno risposto al gip, nell’udienza di convalida tenutasi alle Vallette. Il giudice, Luisa Ferracane, si riserva di tenere il ghanese, il somalo e il nigeriano, ancora in carcere. La vicenda profughi – e i legami con i fatti torinesi – fa discutere anche dopo la notizia data dall’arcivescovo Cesare Nosiglia, che Papa Francesco incontrerà a Torino un gruppo di “disperati”, in occasione della sua imminente visita sotto la Mole. Probabilmente l’ncontro si terrà lunedì. Nel dibattito sempre più infuocato interviene il sindaco Piero Fassino: “Il prefetto ha accolto la nostra richiesta di una vigilanza molto più stringente all’ex Moi. – riporta l’agenzia Ansa – Sarà previsto un presidio fisso e permanente delle forze dell’ordine.Tutti dobbiamo operare per un clima che eviti qualsiasi forma di tensione e conflitto, in un contesto che affermi la centralità della legalità e del rispetto della legge”.
(Foto: il Torinese)




“La sicurezza e la legalità devono convivere con l’accoglienza nei confronti delle persone disperate”: così il presidente della Cei, cardinal Angelo Bagnasco, in occasione della sua visita alla Sindone. Dice l’alto prelato: “Sicurezza e legalità – riporta l’Ansa -sono un dovere preciso di uno stato democratico e civile ma questo dovere non può essere chiusura e non accoglienza verso chi è disperato. Se una società si chiude nella paura e non garantisce la sicurezza per tutti non è una comunità di vita e di destini”.
Dopo il successo degli anni passati, dal 12 al 14 giugno, la Festa della Musica torna ad animare piazze e vie del Quadrilatero Romano. Il tema dell’edizione 2015 è La tua Musica prende il Volo inteso come musica che solleva dal quotidiano, alleggerisce la mente e libera la parte più istintiva e leggera dell’anima. La musica che fa volare, ispira passione e alimenta sogni. La musica che ogni giorno ci permette di andare lontano, abbattendo i confini di spazio e di tempo. La Festa della Musica è anche Piano Day, con i punti musica, spazi allestiti per le performance dove, a disposizione dei musicisti sono posizionati dei pianoforti a mezza coda, eleganti strumenti che all’interno del contesto cittadino creano stupore e meraviglia.
No a procedimenti burocratici superflui ed eccessivi. Libertà di stabilire e organizzare la struttura di un’azienda senza imposizioni di attività che divergano dal suo core-business
L’auspicio è che la Clinica della Memoria di Collegno, nata per accogliere e curare i malati di Alzheimer possa venir completata e aprire i battenti entro il 2016. Lo hanno formulato venerdì 12 giugno i presidenti del Consiglio regionale Mauro Laus e della Fondazione San Secondo per la ricerca sull’Alzheimer don Mario Foradini in apertura del convegno “La malattia di Alzheimer e la Clinica della Memoria di Collegno”, ospitato a Palazzo Lascaris. “La Regione Piemonte – ha sottolineato il presidente Laus ricordando il lungo e complesso iter di realizzazione dell’opera – pur passando da Giunte di diverso colore politico, ha sempre visto il Consiglio regionale votare pressoché all’unanimità a favore della Clinica. Quello che oggi interessa è sottolineare come essa, più ancora di prima, possegga caratteristiche tali da rientrare a tutti gli effetti nella rete assistenziale integrata auspicata nel Piano nazionale demenze e possa rivelarsi per la Regione uno strumento innovativo d’intervento sulla malattia”. All’evento, realizzato dalle Fondazioni San Secondo per la ricerca sull’Alzheimer e Giorgio Amendola con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea regionale, sono intervenuti numerosi esponenti delle istituzioni, della sanità e delle associazioni che si occupano dei malati. Sono intervenuti – tra gli altri – il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, il vicesindaco della Città di Torino Elide Tisi e il sindaco della Città di Collegno Francesco Casciano.
Sabato 13 giugno, alle ore 10, al Centro Paolo Otelli di Chivasso – via Paleologi 2, partono due nuovi sportelli. Il primo è lo Sportello vertenze lavoro, gestito dal Sindacato indipendente Cub, che sarà aperto il venerdì dalle ore 10 alle 17. La struttura offrirà consulenza in materia di legislazione attinente il lavoro dipendente, e sui contratti tipo relativi alle collaborazioni coordinate e continuative, al lavoro interinale, al part-time; su mobilità, disoccupazione, cassa integrazione, contratti di solidarietà. Ed inoltre: tutela sui licenziamenti: opposizioni, risarcimento danno per illegittimità, conciliazioni, azioni giudiziarie, recupero crediti da lavoro, mobbing; assistenza dei lavoratori in amministrazioni straordinarie, fallimenti, concordati preventivi, liquidazioni coatte e amministrative.Infine verrà garantita assistenza in materia successoria. Il secondo è lo Sportello Migranti, aperto negli stessi orari, con competenze in materia di consulenza ed assistenza su pratiche come il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno, la carta di soggiorno, il ricongiungimento familiare e la cittadinanza.

Il festival del gelato è di scena in piazza Solferino fino a domenica. Decine di gusti prelibati e qualche coda alle casse elettroniche. E viene presentato quest’anno anche un nuovo gusto, il Sorbetto Don Bosco. L’idea viene dal maestro gelatiere Giorgio Zanatta, in occasione del bicentenario della nascita del santo sociale torinese. Gli ingredienti? Acqua, zucchero, frutti di bosco, rosa canina e Freisa d’Asti. Il gelatiere due anni fa, aveva ideato il Gusto del Papa, fatto di crema. L’iniziativa è “patrocinata” dalla Diocesi di Torino. In piazza è possibile acquistare la Gelato Card, che dà diritto a 5 coppette di gelato monogusto da scegliere tra i gusti in gara e quelli