redazione il torinese

Più sicurezza nei Comuni con l'aiuto della popolazione

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Dopo l’introduzione del sindaco Massimo Ghigo interverranno il coordinatore regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato Massimo Iaretti e Gianno Maiocco, sindaco di Scurzolengo

 

MORANSENGO – Si parlerà di controllo del vicinato in un incontro che si svolge in municipio venerdì 10 luglio a partire dalle ore 21. Dopo l’introduzione del sindaco Massimo Ghigo interverranno il coordinatore regionale dell’Associazione Controllo del Vicinato Massimo Iaretti e Gianno Maiocco, sindaco di Scurzolengo, comune dell’astigiano dove il sistema viene attuato. Moransengo, come pure altri centri vicini, Cavagnolo, Brusasco, Monteu da Po, San Sebastiano Po, Lauriano, Casalborgone, vive quotidianamente il problema della microcriminalità (furti, truffe e relativi tentativi). Per questo è stata promossa da alcuni cittadini una petizione nei comuni interessati che ha raccolto circa 750 persone e consegnata ai sindaci, ai carabinieri ed ai prefetti di Torino e di Asti.  Il Controllo di vicinato, meglio conosciuto come “Neighbourhood watch” nasce negli anni Sessanta – Settanta, nei Paesi anglo – sassoni, Gran Bretagna, Stati Uniti, ma anche Canada, Australia, Nuova Zelanda e in Italia inizia ad avere una diffusione a partire dal 2008 in Lombardia. Il Controllo di Vicinato, che nulla ha a che vedere con il fenomeno delle “Ronde Padane” o pattugliamenti di cittadini sul territorio o la videosorveglianza (che è una scelta dell’amministrazione comunale d’intesa con le forze dell’ordine), è un progetto che tende a fare crescere, da un lato, la solidarietà tra i cittadini e a crescere una forma di osservazione “passiva” del territorio e delle persone che vi transitano. Il tutto, ovviamente, deve avvenire in stretta collaborazione – elemento imprescindibile – con le forze dell’ordine. In sostanza di far diventare sistema quello che,  probabilmente, molti fanno già spontaneamente (ad esempio togliere la posta al vicino quando è assente da casa per troppo tempo, naturalmente d’intesa con lui, oppure affacciarsi alla finestra quando si sente suonare un allarme, oppure ancora se si vede una persona sospetta o un’auto girare prenderne nota ed, eventualmente, avvertire le forze dell’ordine).”.Sinora il Controllo di Vicinato si è sviluppato in Lombardia, in Veneto, in Emilia, sta avendo una buona diffusione in Provincia di Lucca. In Piemonte, dopo l’adozione di Casorzo, nel 2013, che è stata anche oggetto di interesse da parte dei media nazionali, a partire dalla Rai, è stato adottato anche a Ponzano Monferrato, dall’Unione dei comuni della Valcerrina, e da alcuni comuni in provincia di Asti, Cuneo e della Città Metropolitana di Torino

 

 

 

 

Passeggiata a 6 zampe contro l'abbandono degli amici con la coda

animali passeggiata

Il punto di ritrovo sarà in Piazza Zara alle ore 16.00

 

A Torino il 18 luglio si terrà una una passeggiata di sensibilizzazione contro l’abbandono estivo degli animali da compagnia, organizzata da un gruppo di volontari dei canili di Torino e provincia. La passeggiata a “6 zampe” avrà luogo nei viali del Parco del Valentino di Torino dove, ovviamente, si potrà partecipare anche senza cani al seguito. Il punto di ritrovo sarà in Piazza Zara alle ore 16.00.

A Carmagnola musica, spettacolo e non solo sotto le stelle

carmagnola 2La kermesse è organizzata dal Comune, dalla Pro Loco, dall’Ascom e dall’associazione Officina Carmagnola con una formula collaudata che nelle passate edizioni ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico 

 

Dal 4 giugno al 23 luglio 2015 tornano a grande richiesta i “Giovedì sotto le Stelle” di Carmagnola con negozi aperti, degustazioni e menù a tema, concerti, ballo, spettacoli dal vivo, intrattenimenti e animazioni rivolte a grandi e piccini per vivere in maniera diversa, divertente e frizzante l’estate della Città del Peperone. Le serate si svolgeranno lungo l’asse di Via Valobra, tranne il 23 luglio in cui tutto si svolgerà nel Borgo Vecchio per valorizzare e animare il bellissimo nucleo storico della città. La kermesse è organizzata dal Comune di Carmagnola, dalla Pro Loco, dall’Ascom e dall’associazione Officina Carmagnola con una formula collaudata che nelle passate edizioni ha fatto registrare una grande affluenza di pubblico e numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori. Nove serate ricche di eventi perché agli otto giovedì sera si aggiunge la serata speciale di sabato 4 luglio con il lancio e l’apertura ufficiale dei saldi. In ogni serata tutta l’area interessata dalla manifestazione sarà animata da gruppi musicali, scuole di ballo, scuole di danza e artisti di strada con un’area dedicata ad animazioni e giochi per bambini.I Giovedì di giugno saranno “a tutta birra” perché avranno una forte connotazione enogastronomica e saranno dedicati in maniera particolare ad una delle più diffuse e antiche bevande alcoliche grazie agli sponsor Birra Moretti e Partesa SpA che nelle quattro serate presenteranno  quattro nuove tipologie di birra con connotazioni marcatamente regionali. Le Regioni interessate saranno Piemonte, Toscana, Friuli e Sicilia. Tutti i locali che partecipano all’iniziativa saranno lieti di proporre ai numerosi ospiti menù studiati e preparati appositamente per un felice e gustoso abbinamento birra-menù.I Giovedì di luglio saranno all’insegna dello “Shopping” con il lancio dei saldi estivi dell’abbigliamento ed i negozi che saranno aperti sino alla mezzanotte e proporranno grandi offerte e occasioni per poter dare modo alla numerosa clientela di “lanciarsi” in sfrenati e gustosi acquisti. Una iniziativa che nel suo complesso, accentua ed evidenzia ancora il carattere squisitamente commerciale della Città. Non a caso nel panorama commerciale cittadino spiccano aziende nei settori più disparati di elevato livello professionale e commerciale che garantiscono acquisti e offerte di sicura soddisfazione. I “Giovedì sotto le Stelle” sono stati inventati da Camillo Abbaticchio, indimenticato presidente dell’Ascom locale.

Massimo Iaretti

Pallapugno, la tradizione sportiva gioca in Monferrato

L’area del Palafiere di Casale sarà il teatro della tre giorni di gare maschili e femminili

 

pallapugnoDa martedì 14 a giovedì 16 luglio approdano a Casale Monferrato i Campionati Europei Giovanili della CIJB (Confederation Internationale Jeu de Balle – la principale Federazione europea delle Discipline Sferistiche del Continente), alla quale aderisce la Fipap – Federazione Italiana Pallapugno, una delle discipline sportive che hanno la loro radice storica nel cuore del Piemonte e che in questa regione è piuttosto praticata, soprattutto nei centri rurali. La seconda rassegna europea giovanile, organizzata dalla Fipap in collaborazione con l’Assessorato alla Promozione Sportiva del Comune di Casale Monferrato, raduna un centinaio di giovani atleti ed atlete Under 19, 17 e 15, in rappresentanza di Belgio, Francia, Olanda, Spagna e Italia, che si sfideranno nelle specialità previste dalla CIJB: One Wall e Gioco Internazionale. L’area del Palafiere sarà il teatro della tre giorni di gare maschili e femminili.

 

Sui sei campi allestiti all’interno del Palafiere si svolgeranno i sei gironi del One Wall, specialità di origine anglosassone (nella sola New York si contano oltre 300.000 tesserati) che si gioca a coppie colpendo con la mano una palla di  gomma lanciandola contro un muro.Il One Wall, introdotto in Italia una decina di anni or sono, ha la sede del centro federale a Nizza Monferrato dove si svolgono i campionati italiani e gli Open d’Italia con la partecipazione di atleti provenienti da Usa, Portorico, Inghilterra, Irlanda, Messico, Giappone, e per la prima volta approda a Casale Monferrato in un impianto che ha tutte le caratteristiche per candidarsi ad altre manifestazioni di prestigio.  Nel piazzale antistante, dove saranno allestiti due campi, si disputerà invece il torneo Under 19 del Gioco Internazionale.

 

Su un rettangolo di gioco di 70×18 mt due formazioni (5 giocatori per squadra) si sfidano con regole quasi identiche a quelle della Pallapugno in una specialità studiata dal settore tecnico CIJB, presieduto dall’italiano Romano Sirotto, per unificare le caratteristiche tecniche delle varie nazioni non solo europee ma anche d’oltreoceano (Argentina, Colombia, Ecuador, Cile, Uruguay, Messico). Il commissario tecnico, Sergio Corino, oltre 30 medaglie all’attivo con la nazionale maggiore, con i tecnici Giorgio Vacchetto e  Olimpia Luparia, diramerà nei prossimi giorni i nomi degli azzurrini che saranno presenti a Casale Monferrato.

 

Massimo Iaretti

L'Oreal , un altro pezzo di Torino se ne va a Milano

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Il premier Matteo Renzi lo scorso anno aveva inaugurato l’avveniristico stabilimento del gruppo industriale a Settimo

 

Nel mese di agosto  circa 100 dipendenti torinesi del colosso francese della bellezza, l’Oréal, che oggi lavorano nella sede di corso Valdocco, saranno trasferiti a Milano, per via della razionalizzazione aziendale. Il premier Matteo Renzi lo scorso anno aveva inaugurato l’avveniristico stabilimento del gruppo industriale a Settimo (nella foto), e oggi arriva la triste notizia. La sede centrale così ha deciso. Un altro pezzo di Torino che viene assorbito da Milano. A nulla varranno le proteste dei dipendenti e dei sindacati.

Bimba di tre anni muore nel letto dei genitori

soccorsi 118A Crevoladossola (Vco)

 

Questa mattina all’alba, poco dopo le sette. Aurora Laurini, bambina di tre anni di origine etiope, era purtroppo già morta, e nulla hanno potuto fare i sanitari del 118 subito accorsi in via Brodolini dopo la chiamata disperata dei genitori Roberta Del Piero, infermiera al San Biagio nel reparto dialisi e papà Andrea Laurini, impiegato in banca. Potrebbe essere un attacco cardiaco la causa del decesso. Ancora da fissare la data del funerale. La notizia si è diffusa sin dalle prime ore della mattinata a Domodossola suscitando sgomento e dolore.

 

www.vco.24.it

(Foto: archivio)

Il biologico per nutrire e tutelare il pianeta

STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

“Il comparto bio è cresciuto molto ma deve affrontare un problema irrisolto, che è di tutto il settore agroalimentare: quello della distribuzione, un sistema costoso, che spreca molto, assorbe la maggior parte del valore di vendita dei prodotti e che, quindi, danneggia i due anelli deboli della catena, i produttori da una parte e i consumatori dall’altra”

 

garauGli telefono per fissare un appuntamento. Al telefonino mi risponde la moglie, Pina, anche lei amica di lunga data.”Aspetti? E’ nell’orto che raccoglie la verdura”. Scherziamo. Lui è biologico in tutto, gli piace conoscere l’origine del cibo. In momenti di crisi,l’ideale. L’appuntamento è fissato per il giorno dopo al centro commerciale Le Fornaci di Beinasco, pranzo a Bio Bottega. Sempre piacevole chiacchierare a pranzo, tutto strettamente biologico. Ignazio Garau, è sicuramente un pezzo della politica e della promozione del Biologico.

 

Come mai questa tua scelta?

“E’ maturata negli anni ’90, frutto di lunghe discussioni con un’amica, medico, e si è avvantaggiata delle mie precedenti esperienze lavorative. Ho, infatti, lavorato nella cooperazione agricola, poi in quella dei servizi (occupandomi in particolare della ristorazione collettiva) e in ultimo, con Coop, mi sono occupato della direzione dei Centri Commerciali. Il settore della ristorazione, in particolare, mi ha permesso di sperimentare che il biologico non solo è salutare, ma è anche più buono”.

 

Obbiettivi di ieri e di oggi?

“Il comparto bio è cresciuto molto ma deve affrontare un problema irrisolto, che è di tutto il settore agroalimentare: quello della distribuzione, un sistema costoso, che spreca molto, assorbe la maggior parte del valore di vendita dei prodotti e che, quindi, danneggia i due anelli deboli della catena, i produttori da una parte e i consumatori dall’altra. Il cibo sta crescendo nella consapevolezza, soprattutto delle città, che è un elemento strategico per costruire sostenibilità, oltre che benessere per le persone. Occorre sviluppare l’informazione e sensibilizzare i cittadini. Molto importante è la ristorazione scolastica, le mense per i ragazzi. Ad esempio, il comune di Roma, circa 15 anni fa, ha convertito al bio tutta la ristorazione scolastica, oltre 150.000 pasti al giorno. Anche a Torino, con i suoi 54.000 pasti giornalieri, sono state fatte esperienze importanti in proposito. Oggi, succede che parlando di km0 e di prodotti tipici si crei un po’ di confusione e che si faccia marcia indietro su esperienze che all’estero ci hanno invidiato per tanto tempo. Solo che all’estero i buoni esempi sono stati copiati e si sono consolidati e, quando confrontiamo le esperienze, rimangono stupiti della nostra incoerenza. L’Italia, il paese dell’agricoltura bio (siamo tra i primi produttori europei, solo che la maggior parte del prodotto viene esportato), un paese dalla grande tradizione alimentare, che, poi, non riesce a valorizzare le sue risorse. Anche sui modelli di ristorazione oggi rischiamo di dover imparare dalle città del nord Europa”.

 

Di cosa vai orgoglioso?

“Di aver partecipato alla fondazione dell’Associazione delle Città del Bio, di cui sono diventato direttore. Un progetto nato in Italia, che ha saputo cogliere l’interesse e la partecipazione di altre Città Europee. Anche in Grecia sta nascendo la rete delle Città del Bio. Ti racconto questo. Ad Atene avevano costruito un secondo aereoporto, che poi è stato abbandonato. Sai che cosa hanno fatto i greci? Orti urbani e, ovviamente, non si sono sognati di utilizzare sostanze chimiche per la coltivazione, hanno preferito il bio! A Larissa, città della Grecia centrale, il comune per venire incontro alle esigenze dei cittadini meno abbienti ha utilizzato 3 ha di terreno, lo ha suddiviso in lotti che ha assegnato sulla base di un bando pubblico, ponendo solo due condizioni: la prima fare agricoltura bio (mettendo a disposizione un agronomo per l’assistenza tecnica), la seconda destinare il 10% della produzione gratuitamente alle persone assistite dal comune. Anche in Germania è nata la rete delle Città del Bio, con 25 comuni che hanno aderito, coordinati dalla Città di Norimberga, dove si svolge la più importante Fiera mondiale del Bio, la Biofach.  La rete si sta sviluppando anche in Polonia e in Romania, dove ha aderito la Città di Bucarest e si sta sviluppando nella Regione di Brasov, dove abbiamo stabilito un rapporto di collaborazione anche con l’Università. Sono iniziati anche diversi contatti con Città dell’Albania e del Mediterraneo, che allargheranno ulteriormente i nostri orizzonti operativi”.

 

Altro?

“Sicuramente si! Sono anche Presidente di Italia Bio, un’organizzazione di produttori, che sta lavorando per sviluppare forme avanzate di collaborazione con i cittadini, i consumAttori, come amano dire in Francia. E sta nascendo un’associazione Euromediterranea di cittadini, che promuovono e scelgono il bio. Una iniziativa che vedrà collaborare Città del Bio, associazione di Enti Locali, Italia Bio, i produttori, e infine, non meno importante l’Associazione dei consumatori”.

 

Ultima domanda: Giudizio sull’ Expò di MIlano?

“Importantissima vetrina internazionale e occasione di confronto su temi cruciali per il pianeta: il cibo e l’agricoltura. Anche l’agricoltura biologica è presente, all’interno del Parco tematico sulla Biodiversità, l’unico dedicato all’agricoltura. Si cerca di rendere evidente che il biologico non è solo una categoria merceologica di prodotto, ma un sistema agricolo e alimentare innovativo che si candida, anche attraverso la biodiversità, a nutrire e nel contempo salvaguardare il Pianeta. Molto dipenderà dall’eredità che l’Expo saprà lasciare, dalla capacità di rendere in fatti concreti le varie dichiarazioni e carte che vengono proposte alla sottoscrizione. Un compito importante spetta anche alle Città.Oserei dire che questo mondo ha bisogno di noi”.

 

Ho mangiato molto bene. Ci si saluta ripromettendosi altri incontri di approfondimento.

La Consulta Giovani premia le opere di Fisad

Ogni Scuola ha portato con sé fino a 5 lavori nei settori delle arti figurative e cinematografiche, del teatro, del video e  delle arti performative in genere

 

 

fisadNella serata di domenica 5 luglio, al Temporary Space di Asja Ambiente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Cascine Vica –  Rivoli, si è svolto l’evento conclusivo di FISAD 2015, Primo Festival Internazionale delle Scuole d’Art e Design, che ha visto la partecipazione di 60 Accademie e Scuole d’Arte e di Design provenienti da tutto il mondo.  Ogni Scuola ha portato con sé fino a 5 lavori nei settori delle arti figurative e cinematografiche, del teatro, del video e  delle arti performative in genere: 300 opere  ispirate al tema scelto per il Festival “Il senso del corpo “, legato  idealmente a  Torino Capitale Europea dello Sport 2015 e ad EXPO 2015 di Milano.

 

Il presidente  e il direttore dell’Accademia Albertina, Fiorenzo Alfieri e Salvatore Bitonti hanno consegnato con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione, l’Albertina International Award a Carol Rama,  artista di levatura mondiale (Torino, 1918) tra le più geniali ed irriverenti, che  con i suoi acquerelli e le sue installazioni ha contribuito alla ricerca ed alla sperimentazione intorno al corpo. E’ attualmente in corso la sua prima personale parigina, frutto di un progetto itinerante che  approderà  nella fase finale in Italia, nella sua città natale.

 

Sono stati inoltre assegnati i premi della Consulta regionale dei Giovani, alle cinque migliori opere prodotte dalle Accademie, scelte da una giuria internazionale di cui facevano parte anche Nazan Ermen,  direttrice del Graphic Art Department  della Dogus University di Istanbul e il noto regista  Davide Ferrario.

 

Hanno consegnato i premi Nino Boeti, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e Serena Di Viesto, componente dell’Ufficio di presidenza della Consulta Giovani. “Creatività, colore e cultura : questi i tratti distintivi della scommessa artistica di un Festival che diviene un’occasione importante per i giovani creativi di confronto e crescita “ ha affermato  Boeti . Serena di Viesto ha poi sottolineato che  le opere premiate “testimoniano l’impegno ed il valore dei futuri professionisti della bellezza e della comunicazione sociale. L’arte è un volano di cultura ed economia ”.

 

Il primo premio di Euro 2.500,00 è stato attribuito a Sebastian Krok (pittura) dell’Academy of  Fine Arts di Varsavia (Polonia), il secondo premio di Euro 2.000,00 a Eetu Huhtala (installazione) dell’University of the Arts di Helsinki (Finlandia), il terzo premio di Euro 1.500,00 a Giuliana Rosso (pittura) dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, il quarto premio di Euro 1.200,00 a Fatma Hasbolat (fotografia) della Marmara University, Faculty of fine Arts (Turchia) ed il quinto premio di Euro 1.000,00 a Roberta Gervasi (fotografia) dell’Accademia di Belle Arti di Palermo.

 

Sono state infine riconosciute otto menzioni speciali, con la consegna di un attestato a Jianlu Zhang della School of Art & Design Polytechnic University (Cina), ad autori vari  di un video della HfBK – Dresden Academy of Fine Arts (Germania), ad Angela Anzi  della Hochschule fur bildende Kunste, Hamburg (Germania), a Cumming Sun della ENSBA – Lyon (Francia), a Corinne Cortinovis dell’Accademia “Carrara” di Belle Arti di Bergamo, a Fabiola Napoli dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, a Dmitry Lobach dell’Academy of Fine Arts, Julia Repin (Russia), a Jorge Eduardo Maita della Pontificia Universitad  Catolica del Perù, Lima .

 

L’ultima menzione è stata attribuita ai Masbedo dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino per la performance Per| formare: Diego Bonelli, Cecilia Ceccarini, Giorgia Ghione, Caterina Giansiracusa, Ilaria Mercuri, Francesca Parisi, Martino Tarantola e Leonardo Sciacoviello, già vincitore del premio speciale della giuria per il bando “Art’Ecò : l’ecologia nel tuo spazio”, promosso dalla Consulta regionale dei Giovani.

 

 

“The Best of Italian Opera” sul palco del Regio

 

Si alterneranno quattro grandi opere del melodramma italiano: La bohème di Giacomo Puccini, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, La traviata di Giuseppe Verdi e Norma di Vincenzo Bellini

 

regioTeatro Regio e la Città di Torino, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino, hanno deciso di dedicare il mese di luglio 2015 al grande pubblico dell’Expo Universale, avvenimento nel quale Torino svolge un ruolo fondamentale, sia per le proposte culturali che, come sempre, è capace di offrire, sia per la posizione strategica, a soli 33 minuti di treno da Expo 2015.

 

Per rispondere alla crescente passione per la musica lirica, uno dei grandi patrimoni culturali italiani, nell’ambito dell’ampia offerta di EXPO TO, sul palcoscenico del Teatro Regio verrà presentato “The Best of Italian Opera”. Dal 9 luglio al 26 luglio si alterneranno quattro grandi opere del melodramma italiano: La bohème di Giacomo Puccini, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, La traviata di Giuseppe Verdi e Norma di Vincenzo Bellini. Un grande sforzo produttivo che impegnerà tutte le maestranze del Teatro nell’allestimento di un’opera diversa ogni giorno per un totale di sedici recite. Main Partner di questa importante iniziativa è Intesa Sanpaolo, Socio fondatore del Teatro Regio e Official Global Partner di Expo Milano 2015; Media Partner è il Gruppo Mediaset Publitalia ’80.

 

Biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242, on line su www.teatroregio.torino.it e telefonicamente con carta di credito al n. 011.8815.270. Info: tel. 011.8815.557. In vendita anche speciali abbonamenti a 3 e 4 titoli a prezzi particolarmente vantaggiosi.

 

Maggiori informazioni su: www.teatroregio.torino.it.

Caleidoscopio, il nuovo spettacolo di Torino Séance ACT

Vuoi scoprire cosa il tuo profondo vuole dirti? Lascia che il Caleidoscopio ti mostri il tuo Giardino Segreto. Vuoi sperimentare la consapevolezza per ciò che può essere perduto?  Fai quattro chiacchiere con Il Tredicesimo Arcano… E poi torna a vivere! 

 

 

seanceCaleidoscopio, il nuovo spettacolo di Torino Séance ACT torna a Torino, all’ Infernocafé (Via Calvo 3)  giovedì 9 luglio alle ore 20.30

Cos’è Caleidoscopio? La tua seconda occasione!

 

“Intelligente, introspettivo, d’effetto  e molto istruttivo. Uno slancio verso l’evoluzione. Un GRAZIE appare banale, tuttavia io voglio aggiungere di  cuore.”
Paola Bariani

 

Vuoi scoprire cosa il tuo profondo vuole dirti? Lascia che il Caleidoscopio ti mostri il tuo Giardino SegretoVuoi sperimentare la consapevolezza per ciò che può essere perduto?  Fai quattro chiacchiere con Il Tredicesimo Arcano… E poi torna a vivere! Vuoi sentire il coraggio pulsarti dentro?  Decidi tu come far finire lo spettacolo. Tu, proprio tu che stai leggendo. Non un generico “pubblico”.

 

“Un occasione che se sai coglierla mettendoti in gioco e rischiando, ti cambia la vita in meglio.”
Aurora Puccio

 

Solo trentacinque spettatori in una ragnatela di intrecci narrativi, esperienze ed esperimenti tessuti intorno al fil rouge fondamentale della propria esistenza. Un filo imbevuto di sogni, paura, abitudini e straordinarie possibilità, un dedalo di nodi che separano chi siamo da chi potremmo essere.

 

“Così intenso da smuovere quelle parti tenute nascoste dalle ragnatele che ci creiamo intorno per non doverle affrontare. Esperienza da provare assolutamente!”
Elisa Boasso

 

www.torinoseance.org