redazione il torinese

MUORE IMPROVVISAMENTE IN PALESTRA DOPO UNA SEDUTA DI PESI

palestra 

Alessio Persenda, programmatore informatico di 27 anni, è morto ieri sera intorno alle ore 20.00, subito dopo essere rientrato nello spogliatoio della sua palestra.

 

Sono ancora sconosciute le cause che hanno portato la morte di Alessio Persenda, il 27 enne deceduto ieri sera negli spogliatoi della palestra Orange di via Invorio 24.Secondo quanto accertato dalla polizia, che sta ancora indagando per scoprire le ragioni di questo decesso improvviso, il giovane sportivo si è sentito male non appena rientrato negli spogliatoi dopo la sua consueta seduta di esercizi con i pesi. Alcuni frequentatori della palestra, che si trovavano lì in quel momento e che hanno subito dato l’allarme una volta capita la gravità della situazione, hanno dichiarato di aver visto il ragazzo sentirsi male poco prima di entrare nelle docce.

 

A nulla è valso l’intervento repentino dei soccorsi che, giunti sul posto dopo neanche dieci minuti, hanno provato a rianimare Alessio per più di un’ora. Per capire le ragioni di questa drammatica morte bisognerà attendere l’esito dell’autopsia, nel frattempo la polizia sta indagando per capire se il ragazzo facesse uso di sostanze considerate dopanti, per avere così maggiori prestazioni fisiche durante gli allenamenti. Per il momento né dal borsone né dall’armadietto di Alessio è stato rinvenuto qualcosa che possa far pensare al doping.E mentre si attendono nuove delucidazioni su questo terribile dramma, nella palestra tutti rimangono increduli e addolorati di fronte a questa improvvisa e inspiegabile morte.

 

 (Foto: archivio il Torinese)

Simona Pili Stella

 

Inchiesta per la morte dell'uomo dopo il trattamento sanitario obbligatorio

ambulanza SOCCORSO

L’ autopsia dovrà accertare le cause del decesso

 

E’ stata aperta un’inchiesta dala procura di Torino dopo la morte di Andrea Soldi, l’uomo di 45 anni morto al Maria Vittoria al termine di un Trattamento Sanitario Obbligatorio. L’ autopsia dovrà accertare le cause del decesso. L’Asl To2 comunica  “che il paziente è giunto già in arresto respiratorio presso il pronto soccorso”, dove era stato trasportato per aver dato in escandescenza in mezzo alla strada. Il Centro di Salute Mentale ha chiesto l’intervento della Polizia Municipale per l’esecuzione del Tso.

 

(Foto: archivio)

Quel pasticciaccio brutto del "Summer Village"

lingotto salone

STORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

 

Molte cose non vanno, oramai, in questa iniziativa di svago, diventata una corsa ad ostacoli nell’insicurezza generale

 

Sembra che poche regole venissero rispettate al Summer Village del Lingotto. Funzionari del Comune ne hanno deciso la momentanea chiusura. Il permesso rilasciato dall’apposita commissione era subordinato all’effettuazione di lavori che non sono stati fatti. Ora gli organizzatori sono in difetto verso la Città, i cittadini e gli operatori  e affittuari di spazi di ristorazione e di divertimento. L’accoltellamento, le tensioni sfociate in violenza, il generale malcontento sono solo uno degli aspetti del problema. Avremmo voluto essere delle mosche per constatare il grado di spaccio di sostanze stupefacenti . Molte cose non vanno, oramai, in questa iniziativa di svago, diventata una corsa ad ostacoli nell’insicurezza generale.

 

Non vi è limite al peggio. Questione centrale: l’apertura della attigua Sala Gialla del Lingotto, usata abusivamente come discoteca.La prima domanda: come è possibile aver ottenuto le chiavi per aprire visto che la proprietà non è degli organizzatori? Seconda: non ci sono  controlli effettuati dai proprietari? Come sono stati affrontati i problemi di sicurezza? Chi è il responsabile della sicurezza? Si sono superati i limiti. Non era meglio che gli appositi permessi venissero dati prima di una ispezione di Prefettura e Comune? Guariniello  indaga. Si è sfiorata la tragedia, e non è una battuta. Proprio così. I risvolti penali parrebbero evidenti. L’amministratore unico della Hidra Service, organizzatore dell’evento, credo non dormirà sonni tranquilli. Riaprirà? Dubitiamo|, ma vorremmo essere smentiti. Come del resto abbiamo già sostenuto si deve cambiare formula, ed i controlli devono essere maggiori.

 

(Foto: il Torinese)

Chiude il Museo dello Sport, mancano le risorse

museo sport chiuso 2museo sport chiuso

E’ triste dover constatare che nell’anno di Torino Capitale Europea dello Sport la città perde il “primo ed unico Museo dedicato a tutte le discipline sportive”

 

“Il Museo dello Sport a Torino chiude definitivamente le sue porte dopo poco meno di tre anni di attività”, annunciano mestamente i repsonsabili dello spazio espositivo dello Stadio Comunale. Si era tentata anche un’operazione di crowfunding attraverso il web, ma le risorse reperite sono state limitate. Comune e Regione non hanno più un quattrino. E’ triste dover constatare che nell’anno di Torino Capitale Europea dello Sport la città perde il “primo ed unico Museo dedicato a tutte le discipline sportive” . Vi erano esposte più di 3000 memorabilia, checercano ora una nuova casa che possa raccontare le emozioni, la passione e l’unicita’ di grandi campioni e l’eccezionalità di gesti atletici indimenticabili. Nelle immagini, il presidente Arisi saluta gli amici del museo e chiude per l’ultima volta la porta.

Caldo record a Torino e in Piemonte, l'anticiclone africano resiste fino alle piogge del weekend

cielo caldo sole

L’afa concederà una pausa da sabato, con l’arrivo sui rilievi del Piemonte dei primi temporali

 

I consumi di energia elettrica sono lievitati lo scorso luglio a causa del grande caldo che ha fatto tenere accesi i condizionatori giorno e notte. E il caldo record in Piemonte, dove la presenza consolidata dell’anticiclone di matrice africana favorisce il continuo aumento delle temperature anche in alta  quota, proseguirà ancora per qualche giorno. Lo zero termico – comunica  l’Arpa Agenzia regionale per la Protezione Ambientale – si è registrato a 5.294 metri. Alla Capanna Margherita, sulle Alpi a 4.560 metri, è stata misurata la temperatura massima mai registrata, 9.1 gradi. L’afa concederà una pausa da sabato, con l’arrivo sui rilievi del Piemonte dei primi temporali.

Amianto, un caso nelle scuole di Alpignano

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Gli studenti, per decisione del Comune, il prossimo settembre dovrebbero essere trasferiti in altri due istituti

 

Dopo il caso Eternit e la vicenda di Palazzo Nuovo, problemi legati alla presenza di amianto si registrano ora alla scuola primaria ‘Gramsci’ di Alpignano. Gli studenti, per decisione del Comune, il prossimo settembre dovrebbero essere trasferiti in altri due istituti per motivi di sicurezza. I controlli sono stati effettuati dagli ispettori Spresal, che parlano di ‘degrado’. Il pm Guariniello sta seguendo  caso dopo un esposto di un comitato di genitori.
   

Scalatori torinesi cadono in Valle d'Aosta, uno muore

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Entrambi insegnanti in pensione di Borgofranco d’Ivrea, precipitati  dal Mont Méabé (altezza 2.616 metri)

 

Stavano scalando una difficile parete rocciosa i due scalatori , entrambi insegnanti in pensione di Borgofranco d’Ivrea, precipitati  dal Mont Méabé (altezza 2.616 metri), sopra Torgnon. Rodolfo Cagetti, 72 anni è morto mentre il compagno di cordata, Giuseppe Matteo Giovanni Capella, di 66, è stato trasportato in elicottero all’Ospedale di Aosta, dove si trova in prognosi riservata. Sarà ascoltato dal Soccorso alpino della guardia di finanza per ricostruire i particolari dell’accaduto.

Una bella sforbiciata alla burocrazia, come dal barbiere

barbiere

STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto 

Soprattutto mai nessuno è responsabile ed è puntuale solo quando si presenta a fine mese a ritirare lo stipendio dovuto per il  “non lavoro”

 

Burocrazia, sinonimo di inefficienza, angheria verso il cittadino. Soprattutto mai nessuno è responsabile ed è puntuale solo quando si presenta a fine mese a ritirare lo stipendio dovuto per il  “non lavoro”. Esempi. Mi taglio i capelli da un parrucchiere che da 50 anni ha sede a Porta Palazzo. Arrivo di buon’ora. E’ indaffarato. Chiedo: ” Posso?” “Se puoi aspettare!” Il padre che gli ha ceduto l’attività mi spiega: “nonostante abbiamo sempre pagato le bollette del gas ci hanno piombato il nostro contatore da  tre giorni, non possiamo utilizzare acqua calda. Ti serviamo lo stesso?” “Si, certo”, in fondo per me è un piccolo sacrifico. Dopo mezz’ora mi si lavano i capelli con acqua riscaldata con fornello elettrico.

 

Sforbiciando mi racconta. “Da tre giorni sono costretto di cercare di dimostrare che nulla c’entro. Il problema è che mi danno tutti ragione. Risulta che ho pagato, ma non riesco a trovare chi decide di mandare la squadra”. Va bene, per il sottoscritto solo un piccolo disagio. Ripasso per curiosità due giorni dopo.”Risolto?” Sorride, è appena andata via la squadra. Dopo 48 ore sono intervenuti. “Non proprio dopo che tu eri andato via, ma una squadra è arrivata. peccato che non dicendogli dove era il contatore non avevano l’attrezzatura necessaria…”

 

Altra piccola storia. Si arriva nella casa di campagna. Alle 11 ci si accorge che non c’è più il gas. Telefonando si appura che tre bollette non sono state  pagate. Ma, ecco l’arcano : mandate e sollecitate all’indirizzo sbagliato. Dunque, Alle 11,30 in posta per pagare. Ed ecco un’altra piccola odissea. Chiedo se è possibile dalle poste   mandare un fax. Quattro impiegati gentilissimi si schermiscono e per vari motivi non sanno. Alla quinta, probabilmente la più esperta, sorridente mi risponde: “teoricamente sì, le  consiglio di servirsi di un tabaccaio”.Grazie della cortesia, sono io un illuso.

 

Comunque alle 13,30, tutto finito. Occasione per un pranzo in un agriturismo della zona. Anche le cose negative hanno il loro lato positivo. Peccato un ultimo dettaglio. Noi edotti, abbiamo pagato in mezz’ora. Loro nel riattivare il servizio 2 giorni e mezzo. Dunque? Alcune elementari considerazioni. Ci risulta che pur essendo morosi il servizio non si interrompe, garantendo un minimo.  Dal parrucchiere a questa casa i disagi sono stati minimi in relazione alla stagione, e la voglia di chiedere i danni si stempera pensando alla burocrazia della giustizia italiana. In altre parole il gioco non vale la candela.

 

Vero, c’è di peggio. (aeroporto di Roma) ma questa loro inefficienza è stancante e logorante e  se prendiamo gli ultimi 20 anni la situazione è palesemente peggiorata. Se il nostro paese volesse ritornare tra i paesi civili, noi  saremmo i primi ad essere contenti. Possiamo fare una cosa sola: continuare a pagare le tasse come abbiamo sempre fatto. Ora convinti più che mai che i nostri soldi vengono spesi male.

PICHETTO (FI): GLI OBIETTIVI ALLE ASL SI SCONTRANO CON TAGLIO DL ENTI LOCALI

pichetto

Il capogruppo di FI: “Fino ad oggi nell’operato dell’assessore alla Sanità trovo molta teoria e poca pratica”

 

“Gli obiettivi delle asl per il 2015 si scontrano amaramente con i tagli imposti dal Governo del DL sugli Enti Locali e accettati dalla Conferenza Stato Regioni”. E’ questo il commento del capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, Gilberto Pichetto, a quanto scritto nella delibera votata dalla Giunta Chiamparino.

“L’assessore alla Sanità dice che in passato gli obiettivi erano troppo generici o collegati solo al risultato economico. Francamente gli obiettivi che ho letto mi pare che fossero già presenti negli atti di indirizzo varati in passato. Un copia e incolla che va bene per tutte le stagioni. Il problema reale sono le risorse, altrimenti si resta nell’alveo dei programmi irrealizzabili. Il taglio del Dl sugli Enti Locali sicuramente non aiuta. La Regione non ha bisogno di riforme a costo zero e la riduzione delle liste d’attesa non è un obiettivo a saldi invariati: questo chi è onesto intellettualmente lo deve ammettere”.

Conclude Pichetto: “Certamente alcuni obiettivi sono in parte condivisibili ma è normale perchè sono talmente ‘universali’ da potersi rintracciare nei programmi di tutte le coalizioni che si sono presentate alle ultime elezioni regionali. Diverso è passare dalla teoria alla pratica: su questo si misurano le Giunte regionali. E fino ad oggi nell’operato dell’assessore alla Sanità trovo molta teoria e poca pratica”.

Una webcam sul passato

Libro furrer

Una storia intrigante che vede protagonista  Sarah, ambientata tra il Galles e Boston, rivivendo leggende in un continuo flashback che, dalla realtà attuale, la riporta nella campagna gallese del medioevo

 

“Una webcam sul passato” è il bel libro pubblicato dall’editore Albatros editore e  scritto da Antonella Furrer, discendente da una famiglia originaria della Svizzera tedesca ma da tempo abitante ad Omegna, sul lago d’Orta. Una storia intrigante che vede protagonista  Sarah, ambientata tra il Galles e Boston, rivivendo leggende in un continuo flashback che, dalla realtà attuale, la riporta nella campagna gallese del medioevo. Così, in una trama appassionante e ricca di colpi di scena, durante una visita al Castello di Styllhouse, a Sarah pare di riconoscere molto bene quei luoghi. Non solo: nella sua mente prendono vita dei ricordi di cui lei non sa spiegarsi l’origine. Un giorno, durante una visita turistica, cade in una antica segreta: la donna viene ricoverata all’ospedale e il marito Paul le sta vicino durante la sua degenza. Da questo momento in poi nell’intreccio narrativo il passato e il presente si alternano e con una serie di colpi di scena la penna felice di Antonella Furrer catapulta il lettore in un turbine di eventi che si susseguono. Il racconto è avvincente e dalle pagine emerge l’antica leggenda di Blackstone, la storia di Lady Helledd sepolta viva, la figura misteriosa dell’antiquario Richard, tra dimore antiche, stemmi di nobili casati, quadri con ritratti familiari. Un libro avvincente e ben scritto, che propone anche una riflessione attualissima che lasciamo al lettore scoprire.

M.Tr.