redazione il torinese

Bollini rosa agli ospedali più attenti alla salute femminile

Servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili

 

dora palloniDal 2007 Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), premia con l’assegnazione dei Bollini Rosa, gli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa. Consulta la “Guida dei bollini rosa 2014 – 2015 del Piemonte”

 

(www.comune.torino.it – foto: il Torinese)

Un giardino per Madre Teresa

tiranese23La comunità albanese a Torino e in Piemonte è molto forte e integrata pienamente da anni. Attraverso questotirana-4 link del Torinese, IL TIRANESE,  avviene la pubblicazione di notizie, opinioni e servizi giornalistici incentrati sui rapporti tra il Piemonte e il Paese delle Aquile, nello spirito di amicizia e interscambio culturale e sociale. 

 

 Gli articoli precedenti sono visibili cliccando sul link Vetrina 1 , in alto sopra il titolo

 

L’ìntitolazione è stata promossa da una rete di associazioni italo – albanesi di Torino

 

madre teresa

Il giardino compreso tra i numeri civici 10 e 14 di corso Vercelli a Torino è stato intitolato a Madre Teresa di Calcutta, la piccola, grandissima suora di origine albanese che ha dato grande parte della sua vita per i poveri del  sub continente indiano. La cerimonia  ha preso l’avvio nei locali della Circoscrizione 7 presenti il vice presenti il vice presidente vicario del Consiglio comunale ed il presidente della stessa Emanuele Durante. L’ìntitolazione è stata promossa da una rete di associazioni italo – albanesi di Torino.

 

Massimo Iaretti

Amarcord Festa de l'Unità: oro di Mosca e birra polacca, ma che bei tempi!

STORIE DI CITTA’ / Di Patrizio Tosetto

 

tosettoCi dissero, dopo che avevamo comprato enormi quantità di birra, che bisognava vendere solo birre polacche, in appoggio all’azione politica di Wojciech Jaruzelscki contro il sindacalista reazionario Lech Walesa. Che si fa con l’altra birra? “Dovete convincere il  Segretario organizzativo”. Nientepopopodimenochè : Giorgio Napolitano

 

 

unita novelli jottiSerata al Festival dell’Unità, cena e, dopo, l’immancabile dibattito sull’area Metropolitana. All’ingresso tanta polizia. Non c’ero abituato. Osservo alcune cose positive. Giovani volontari tra gli stand a servire. Giovanissima raccoglie gli ordini, sorridente ed impacciata. Alla  terza che si ripresenta mi sento in dovere di chiederle in quale sezione è iscritta. Stupita mi risponde di non essere iscritta e di risiedere a Vinovo. Poi gli incontri, casualmente di rito. Dal segretario di Federazione agli attivisti conosciuti da tempo immemorabile. Con le solite ciance sull’oggi, sul futuro incerto e sui mille ricordi.

Sapete?, il primo Festival Nazionale, nel 1971 si tenne a Torino. Ogni sezione, ogni zona, ogni federazione ne teneva uno. Autofinanziamento  e
totale volontariato. Nelle situazioni più spartane anche i volontari pagavano il mangiare.  Vero che c’era l’oro di Mosca, ma c’era anche questo. Si
portavano vecchie reti da letto per grigliare le costine. Solo ed esclusivamente costine. Poi, a metà anni 70 il rinnovamento riguardò anche la
cucina e sopratutto il vino. Compagni e compagne nati nelle Langhe furono protagonisti di brasati al Barolo ( con il nobile vino messo a piccole
dosi nel momento finale della cottura ). Che credi, caro compagno, gli osti fanno lo  stesso.
unita manifestoEd il mitico Lucio Dalla che ci ricordava: la musica andina, la stessa storia,  che noia mortale. Al parco Ruffini, dentro il Palazzetto ,concerti a
GO-GO. Per 17 giorni tutte le sere a tirar tardi, con l’umidità settembrina che ci assaliva. Due ricordi, solo due episodi. La federazione giovanile
comunista gestiva l’area giovani. Montati gli stand, due erano vuoti e non sapevano come riempirli. Mi venne un’idea. nell’anno in corso avevamo
avanzato molti manifesti dei cantanti in concerto. Vendiamoli a 500 lire l’uno. non li venderemo ma almeno servirà a riempire.Fu un successone
con relativo incasso. Ovviamente, vista l’assenza di costi, tutto utile. Ma come veniva suddiviso? Nel nome delle gerarchie dell’organizzazione
l’incasso sarebbe dovuto essere centralizzato e in un secondo momento ridistribuito.  Mi spiego. Ogni Stand era gestito dagli iscritti di una o più
sezioni. L’incasso giornaliero veniva versato ai responsabili amministrativi di zona. Incasso 10, ci si tratteneva uno. La “cresta” veniva versata
nelle casse delle sezioni e della zona. L’amministrazione centrale, pagati i fornitori, ridistribuiva una parte degli incassi in base al numero degli
iscritti delle singole zone. Le singole zone ridistribuivano alle sezioni.unita torino 2
Vero, c’era l’oro di Mosca. Ma anche, e per quello che mi riguarda, soprattutto questi volontari, cioè gli attivisti. Fin tanto che c’ero non ho mai
assistito a “sparizioni” di soldi. Secondo episodio. 1981,  ritorna a Torino il Festival nazionale dell’Unità. Tutto Agosto passato a lavorare per il
montaggio. Questa volta l’area Giovani era immensa. Grande birreria. Mesi prima erano state ordinate direttamente dalle case madri  enormi
quantità di birra Leffe e Bass. A metà agosto veniamo convocati da uno dei segretari amministrativi della Direzione Nazionale. In chiaro accento
emiliano-romagnolo ci viene intimato di vendere solo birra polacca perché non pastorizzata. Ribatto che non è possibile: ci risulta che i camion
con le botti di birra sono già partiti. Ci replicano: le birre polacche sono già state pagate dal Partito, in appoggio all’azione politica di Wojciech
Jaruzelscki contro il sindacalista reazionario Lech Walesa. Sbotto, dico: magari consumiamo tutto.
unita locandinaIl nostro interlocutore chiude la riunione. Va bene, ma dovete convincere il Segretario organizzativo. Nientepopopodimenochè : Giorgio
Napolitano. Il giorno dopo, l’incontro. Arriviamo puntualissimi e timorosi. Fermati dal Servizio D’ordine, fatti 10 metri, seduto a un piccolo
tavolinetto, Giorgio Napolitano: scriveva. Gentilissimo ci fa accomodare chiedendoci il permesso di poter continuare a scrivere. Assolutamente! Ci
fa ricapitolare il tutto. 3 minuti. Alza lo sguardo, ci guarda negli occhi. e ci chiede: garantite voi che si venderà tutto? Si! Bene, ne siete
politicamente responsabili. Vi saluto. Ci siamo alzati ed ognuno ha pensato: per ora è andata. Per dovere di cronaca abbiamo finito tutto
due giorni prima della chiusa del Festival.
Già. Almeno, allora, le vie per la rivoluzione erano infinite. Si aprivano gli anni 80 che al loro volgere hanno visto cadere il Muro di Berlino. Ma
questa, direbbe qualcuno, è già un’altra Storia.

Una legge regionale in dono a papa Francesco

E’ il provvedimento che promuove interventi di recupero e valorizzazione di beni invenduti, prevalentemente farmaceutici e alimentari

 

papa 333papa reale1Il Consiglio regionale il 16 giugno 2015 aveva approvato all’unanimità la proposta di legge che promuove interventi di recupero e valorizzazione di beni invenduti, prevalentemente farmaceutici e alimentari. Una copia della legge è stata consegnata al Santo Padre dalla consigliera Angela Motta (Pd), già relatrice del provvedimento, durante l’udienza generale di mercoledì 2 settembre a Roma. Insieme alla legge, sono stati consegnati al Papa un libro sul Piemonte, il documentario dell’assessorato all’Agricoltura sull’allevamento della razza bovina piemontese e un libro di ricette astigiane con le vignette di Guarene. La legge sui beni prevede il recupero per fini economici, sociali e ambientali, dei beni invenduti sul territorio regionale e stanzia 500mila euro per l’anno 2015, destinati principalmente al sostegno delle fasce di popolazione più esposte al rischio impoverimento e alla riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti.

 

www.cr.piemonte.it – Foto: il Torinese

Cioccolato', delizie sotto la Mole con lo sguardo a Expo

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CIOCCOIn programma anche la rassegna letteraria Cioccolata con l’Autore, Gianduiotto Day e il Chocolate Show

 

Si terrà al 20 al 29 novembre, per l’11° anno consecutivo, Cioccolatò, la  kermesse torinese dedicata al cioccolato made in Italy ed internazionale. Chocolate Exploit è il claim legato all’esposizione milanese, della prossima edizione dell’evento. Il logo interpreta la Mole Antonelliana attraverso un’esplosione di golosi cubi di cioccolato che richiamano i colori di Expo. In programma anche la rassegna letteraria Cioccolata con l’Autore, Gianduiotto Day e il Chocolate Show.

 

(Foto: il Torinese)

Scacco Matto alla Venaria

Gli scacchi i grandi protagonisti di una domenica regale di settembre  con gli istruttori della Società Scacchistica Torinese

 

 

venariaGli scacchi saranno i protagonisti assoluti di domenica 6 settembre nei giardini della Reggia della Venaria Reale,  per il primo appuntamento dopo la pausa estiva di  una “Giornata da Re”,  con il titolo “Scacco a corte”. Si tratterà di una giornata dedicata agli scacchi, con la partecipazione degli istruttori della Società Scacchistica Torinese, una scacchiera gigante e tante altre sparse nei giardini reali. Dalle 11 alle 18 i partecipanti saranno invitati a cimentarsi nel gioco degli scacchi insieme agli istruttori.  Alle 12 in programma, nella Sala della Musica, un recital pianistico, nell’ambito della rassegna di “Musica a corte”, con brani di Bach, Chopin, Beethoven, Ravel e Brahms ,eseguiti da Cecilia Collura, allieva della Scuola di Pianoforte diretta da Luigi Mariani al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

 

Dalle 15.30 alle 17, nella Allea Reale della Reggia, si potrà assistere allo spettacolo “Sha Mat! la battaglia degli scacchi”, a colpi di veri e propri monologhi poetici, con la partecipazione di 32 attori, ideato e diretto da Oliverio Corbetta,  scritto da Ezio Partesana, e a cura dell’Associazione Liberi Pensatori Paul Valery. La mente corre alla celebre partita che si svolge a Marostica scritta appositamente  dal poeta Ezio Partesana.  Ogni movimento prevede, infatti, un breve monologo poetico recitato dalle pedine viventi. Si combatterà una vera e propria battaglia che si concluderà con l ‘inesorabile scacco matto, “Sha mat!” , in arabo “Il re è morto”. Una bella colonna sonora accompagnerà la “cruenta” battaglia.

 

Dopo la pausa di agosto,  riprendono così, alla Reggia della Venaria Reale, gli affascinanti appuntamenti delle Giornate da Re 2015, rassegna promossa dalla Venaria Reale,  a cura e con il coordinamento della Fondazione della via Maestra, che ha proposto da aprile, giornate ricche di rievocazioni, giochi, fiabe, concerti di musica barocca, classica e moderna, oltre a spettacoli di danza e teatro.

L’iniziativa è fruibile con il biglietto d’ingresso ai giardini della Reggia.

 

Mara Martellotta

Con Passalibro risparmi sui testi scolastici

Appuntamento dedicato all’interscambio di libri 

 

passalibroHai dei libri scolastici che non ti servono più? Ti servono dei libri scolastici ma vorresti risparmiare? Il passa libro è quello che fa per te. L’Associazione IOP – Ilula Orphan Program Italia – invita al Passalibro, l’appuntamento dedicato all’interscambio di libri che si terrà in un doppio appuntamento: sabato 5 settembre porta i tuoi libri usati mentre sabato 12 settembre vieni a cercare i libri che ti servono. L’appuntamento è dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso la scuola Francesco Gonin in via Don Pogolotto 45 a Giaveno.

 

Per maggiori informazioni: 320.1531742

Boom di turisti sulle vette piemontesi

concerto in montagna

Il presidente Lido Riba  dice che “sono in crescita le località turistiche classiche”

 

Un vero e proprio boom di presenze turistiche in montagna: +25% è il  dato sui flussi turistici in Piemonte che Uncem ha calcolato con sindaci e presidenti delle Unioni montane. Nel 2014, quando per il maltempo la montagna aveva bruciato il 70% delle presenze.  Il presidente Lido Riba  dice che “sono in crescita le località turistiche classiche, e soprattutto i Comuni che meglio sono riusciti a riorganizzare la rete dell’accoglienza”.

Dopo cinque mesi cinque arresti per resistenza e lesioni al comizio di Matteo Salvini

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Sono tutti accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

 

Sono cinque i giovani dell’area antagonista arrestati  (due  in carcere e tre ai domiciliari) a seguito degli scontri con le forze dell’ordine durante il comizio del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che si svolse a Torino, il 28 marzo scorso. Sono tutti accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Hanno un’età compresa  tra i 20 ed i 37 anni. Ad eseguire gli  arresti, la polizia di Torino. Durante la manifestazione furono lanciati anche oggetti, petardi e uova.

Migranti in Piemonte, qual è la situazione? Il piano della Regione

Profughi

Non manca la polemica politica. “Chiamparino dovrebbe dire quanti soldi si spendono sul territorio della nostra regione per l’accoglienza dei clandestini e poi verificare quali iniziative potrebbero essere varate con questi importi a sostegno della nostra gente in difficolta’”. Così l’ex governatore e  segretario della Lega Nord Piemont, Roberto Cota

 

 Qual è la situazione della presenza dei migranti in Piemonte? Rispetto alla quota stabilita inizialmente il Ministero dell’Interno ne ha destinati di più alla nostra regione.I dati del Viminale del 14 agosto segnano una crescita nelle Regioni del Nord: 11485 per la Lombardia, 6148 il Veneto. Insieme ospitano  il 20% degli immigrati. A livello nazionale si è registrato un incremento del 35%: da 67128 di febbraio a 91419 immigrati degli ultimi dati. Si è poi provveduto ad un riequilibrio, con alcune Regioni che avevano sopportato il maggior onere dell’accoglienza, esentate dall’ospitare nuovi immigrati. Ciò riguarda la Sicilia (-138), il Lazio (-178), la Puglia (-124) e la Calabria (-188). Nuove assegnazioni invece per Campania (+2200), Piemonte (+2700) per un totale di 4200, Toscana (+2900), Emilia Romagna (+1800), Liguria (+1200). La Giunta regionale ha approvato all’inizio del mese di agosto un piano per l’accoglienza dei flussi non programmati di immigrati per il periodo 2014-2020 che si articola in sette punti:

 

Vademecum. La Regione è impegnata nella stesura di un vademecum per gli amministratori ed i gestori delle strutture nel quale saranno raccolte tutte le informazioni utili per la gestione dell’accoglienza: normative nazionali e regionali, soprattutto in relazione alle questioni lavorative, progettazione regionale, circolari della Sanità, modalità operative per l’inserimento dei richiedenti asilo presso le famiglie.

 

Presenza sui territori. Previsti in forma costante il confronto e la collaborazione con gli amministratori locali per colmare il gap informativo, facilitare i rapporti con i gestori dell’accoglienza, assicurare la presenza regionale in incontri pubblici con i cittadini, favorire progettualità locali quali l’accoglienza presso famiglie, incoraggiare il coinvolgimento della società civile. Questo confronto è strumentale all’individuazione dei centri di prima accoglienza da affiancare a quello di Settimo Torinese, come è già avvenuto per la caserma in disuso di Castel d’Annone (Asti).

 

Dialogo con i sindaci. In collaborazione con le Prefetture sono in corso incontri strutturati con i sindaci, che hanno la finalità di individuare eventuali strategie per fronteggiare le difficoltà e costruire alleanze operative. È stata avviata un’attività di contatto con i gestori delle strutture attraverso visite in loco e incontri allargati al fine di approfondire le realtà locali, rilevare eventuali situazioni di problematicità e informare sulle opportunità messe in atto dalle politiche regionali. L’obiettivo è quello di favorire la trasformazione graduale delle strutture di accoglienza straordinaria in strutture del sistema Sprar.

 

Contro la tratta. Attenzione sarà rivolta anche alla tratta degli esseri umani, poiché è ormai acclarato che con i barconi giungono in Italia anche donne destinate allo sfruttamento sessuale. Per identificare eventuali vittime si creeranno collegamenti e collaborazioni tra le strutture di accoglienza e i partner del progetto regionale “Piemonte in rete contro la tratta”.

 

Ripopolamento dei paesi montani. E’ obiettivo della Regione promuovere con gli assessorati competenti e l’Uncem azioni capaci coinvolgere i migranti nel ripopolamento dei borghi abbandonati in terreni alpini, e più in generale aree soggette a fenomeni di abbandono residenziale.

 

Volontariato civico. Verranno ricercate intese con gli enti locali, le Prefetture, i centri di accoglienza, le organizzazioni di volontariato e altri soggetti interessati per il coinvolgimento dei richiedenti asilo in attività di volontariato a favore della comunità che li ospita.

 

Formazione. Si tratta di aggiornare gli operatori delle strutture sulla normativa in vigore, preparare gli ospiti all’audizione della Commissione territoriale, dare lo opportunità di accesso ai servizi.

 

“La Regione Piemonte – dichiara Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione – in quest’ultimo anno si è impegnata con forza per contribuire a unire e far dialogare i soggetti coinvolti nell’accoglienza dei migranti sul territorio. Per la tenuta del sistema è centrale il costante confronto e la collaborazione tra Prefetture, amministrazioni locali e gestori dei progetti. Il Piano è il primo passo che porterà a trasformare l’accoglienza in Piemonte da fenomeno emergenziale in strutturale e per farlo abbiamo, di concerto con gli altri soggetti chiamati in causa, individuato una serie di azioni che devono diventare la normalità. A fare la differenza deve essere infatti la qualità dell’accoglienza”.Cerutti rileva anche che “a tutto questo lavoro si deve affiancare l’azione della cooperazione decentrata e del settore Affari internazionali della Regione a sostegno di progetti in alcuni dei Paesi di origine di questi migranti. Accoglienza e cooperazione devono viaggiare su binari paralleli”.

 

Non manca la polemica politica. “Chiamparino dovrebbe dire quanti soldi si spendono sul territorio della nostra regione per l’accoglienza dei clandestini e poi verificare quali iniziative potrebbero essere varate con questi importi a sostegno della nostra gente in difficolta’”. Così l’ex governatore e  segretario della Lega Nord Piemont, Roberto Cota.