Il voto per la Liberazione di Torino e degli Stati di Savoia dall’assedio del 1706
Sabato e domenica sono due giorni di festa e riflessione nello splendido scenario di Superga, organizzati per il sesto anno dall’Associazione Gioventura Piemontèisa con la partecipazione di diversi enti e associazioni del Piemonte, della Savoia e della Contea di Nizza. L’iniziativa è volta a commemorare il Voto del duca Vittorio Amedeo II e del principe Eugenio per la Liberazione di Torino e degli Stati di Savoia dall’assedio del 1706.Il programma degli appuntamenti è ricchissimo e inizia sabato sera (alle 20), sul piazzale della Basilica, con la tradizionale accensione dei lumini e la preghiera del Sant Rosare, a memoria delle fiaccole accese per dare inizio alla battaglia e dell’invito del Duca a perpetuarne il ricordo ponendo lumini alle finestre della città. Nell’occasione sarà possibile salire sulla cupola della Basilica per ammirare la notte di Torino.Domenica 6 l’appuntamento è alle 9,00 con l’Omaggio alla Madonna del Voto e la Santa Messa, accompagnata dai canti eseguiti dalla soprano Elena Modette e dal gruppo di coristi e musicisti formato per l’occasione. Successivamente, la Banda Santa Cecilia di Trofarello suonerà gli inni nazionali degli Stati di Savoia. Alle 11.30 partiranno i festeggiamenti con rievocazioni e danze barocche. E alle 12.40 la “Madòna dla marenda”, plurisecolare merenda sui prati, con i panini alla piemontese.Nel pomeriggio sarà reinterpretata la scena del trionfo con il “Dialogo del Duca, del Principe e del Delfino” e poi balli, festa e tanta musica folk con il gruppo di Nizza Lu Barbalùcou.Infine, alle ore 17.00, gran concerto finale con il noto gruppo La Sornette che declinerà in chiave contemporanea il ricco repertorio di musica piemontese.
Massimo Iaretti
Il difensore granata Nikola Maskimovic sarà costretto a due mesi di pausa forzata. E’ appena stato operato alla clinica Fornaca di Torino, rientrato in aereo da Belgrado, dopo la frattura al piede sinistro che si era procurato durante l’allenamento con la Serbia. L’operazione ha provveduto alla riduzione e stabilizzazione della frattura del quinto metatarso.
Slitterà dal 2 settembre al 2 dicembre il termine ultimo entro i quali i gruppi appartamento attivi in Piemonte – in tutto 355 – e le altre residenza psichiatriche dovranno presentare domanda di autorizzazione alla Regione Piemonte in attesa che si perfezionino le procedure di accreditamento, del quale ad oggi i gruppi appartamento sono sprovvisti. “Stiamo predisponendo una delibera di proroga – annuncia l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – per venire incontro ad esigenze operative dei gruppi appartamento: a riprova che il riordino della rete di assistenza psichiatrica passa da procedure anche burocratiche perché vogliamo e dobbiamo fare chiarezza in un settore da anni trascurato, ma che non intendiamo penalizzare nessuno”. “Nello stesso provvedimento – aggiunge Saitta – si provvederà a correggere alcune ‘dimenticanze’: ad esempio, inseriremo la figura del terapista di riabilitazione psichiatrica ed aumenteremo il minutaggio dei psicoterapeuti a contatto con gli ammalati”.


La fortezza di Verrua Savoia sarà teatro, sabato e domenica 5 e 6 settembre della seconda edizione de “La Rocca implacabile”. Si tratta di un evento ludico, per grandi e piccini, organizzato dalla giovane associazione di Crescentino (Vercelli) “I vendemmiatori implacabili” in collaborazione con “La stanza dei sogni” dopo il successo del primo appuntamento nel 2014. In entrambe le giornate sono in previsione, nella storica cornice della Fortezza, tornei di giochi di ruolo, con la presenza di partecipanti in costume d’epoca, giochi da tavolo e di carte. Inoltre ci saranno aree relax per intrattenimento bambini, esposizioni di libri e modellismo e punti ristoro.
Tutto ciò che più conta nella vita di ciascun individuo credo si possa contare sulle dita di una mano: la famiglia, gli affetti, il rispetto per se stessi, il perseguire certi obiettivi..tutto il resto funge da “contorno”, che a volte possiamo scegliere ed altre volte no, perché è la vita che ci impone certi “contorni”..la musica, per fortuna, la scegliamo noi, che sia brutta o bella per gli altri ha poca o nulla importanza..l’importante è che ci faccia star bene, che susciti stati d’animo in cui ci riconosciamo e ci coccoliamo. La scelta di una band che ci rappresenti non è cosa da poco, perché la natura stessa dell’uomo è talmente complicata da non essere facilmente etichettabile in un solo modo. Chi sceglie gli U2 li ama perché riconosce nella loro musica parte di se stessi; può essere stato amore al primo ascolto oppure un amore
sbocciato nel tempo, dopo un periodo di ascolto, di conoscenza sia delle canzoni sia di quei quattro artisti irlandesi che hanno saputo portare avanti le loro idee ed i loro sogni fino a diventare una delle band più famose di ogni tempo. Musica come espressione di se stessi ma anche musica come sottofondo della nostra vita, nei giorni di festa, nei giorni in cui si ha semplicemente voglia di ascoltare una canzone senza pensare ad altro, senza chiedersi il perché delle cose. Musica per colmare un silenzio, ma anche perché si ha voglia di cantare a squarciagola in casa, in auto, senza curarsi di chi o cosa ci sia intorno. Gli U2 hanno tutto questo; hanno la musica “giusta” per ogni momento della nostra vita e, per quanto si possa parlare all’infinito di ciò che non piace dei vari album, li scegliamo sempre perché sanno creare emozioni uniche, non importa se una canzone sia più o meno costruita, se si senta più o meno un certo strumento piuttosto che un altro. Siamo noi a scegliere quale canzone ascoltare, a volte la amiamo anche senza che ci sia un particolare motivo, ma non per questo ha meno valore. Songs of Innocence è un album ricco di emozioni, che gli U2, che Bono, con la sua voce, fa arrivare a tutti, anche a chi dice di non amare gli U2..ma questo non importa..la musica che sa dare emozioni arriva a tutti…
L’indagine è partita in Valle Vigezzo, grazie alle immagini della videosorveglianza, e potrebbe estendersi fuori provincia. Sono sette e si trovano in carcere – uno a Verbania, sei al Lo Russo e Cotugno di Torino – i componenti della banda di ladri che per tre volte, tra aprile e giugno, ha colpito nel Vco, concentrandosi sui “punti gialli” dei poliambulatori Asl, le casse continue con le quali vengono pagati i ticket sanitari. Sono tutti romeni, pregiudicati, hanno tra i 27 e i 40 anni e provengono dall’hinterland torinese, dove sono stati arrestati all’alba con l’accusa di furto aggravato continuato e in concorso. Si tratta di Mircea Marian Cumpanasoiu (28 anni), Cristian Daniel Puiu Lata (27), Dorin Savin (37), Romeo Nicolae Perhalt (39), Cristinel Irima (40), Adrian Ilie Gheorghiasa (28) e Florin Zamfir (34). Quest’ultimo ha ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare già in carcere – si trova a Verbania – perché arrestato in flagranza il 26 giugno a Villadossola mentre fuggiva dopo aver svaligiato il poliambulatorio Asl di Villadossola insieme a altri ignoti.
I carabinieri stanno visionando i filmati delle telecamere del cinema multisala di Venaria, dove si sono vissuti momenti di paura ieri, quando due malviventi armati di pistola sono entrati nei locali dopo l’inizio del secondo spettacolo e hanno compiuto una rapina. Da parte dei cassieri c’è stato il tentativo di disarmarli e, dopo una colluttazione, i rapinatori sono fuggiti con un magro bottino di 100 euro, facendo perdere le proprie tracce..