Per dirla con Donat-Cattin, “in Italia la politica è sempre stata politica delle alleanze”. Una costante straordinariamente attuale anche nell’attuale fase politica italiana
Il prossimo voto amministrativo, come sempre capita in Italia, sarà una verifica importante per l’intera politica italiana. Vanno al voto le città più grandi e, soprattutto, si chiede il voto ai cittadini con una geografia politica radicalmente diversa rispetto anche solo ad un passato recente. L’ascesa costante e quasi irreversibile del movimento Cinque stelle da un lato e il tramonto della tradizionale coalizione di centro sinistra dall’altro, cambiano in profondità la stessa competizione tra i vari schieramenti. Non a caso, almeno stando ai sondaggi, il centro destra appare ad oggi sempre più marginale nella tenaglia tra il Pd da un lato e il movimento di Grillo dall’altro. A cominciare proprio dalla città di Torino.
E, proprio a partire dal capoluogo subalpino e parlando del Pd, vorrei fare una sola riflessione politica. Che riguarda, per l’appunto, la coalizione che dovrà affiancare e sostenere il candidato a Sindaco del Pd. Ovvero il sindaco uscente Fassino. Certo, il “valore aggiunto” del candidato a Sindaco non è una variabile indipendente ai fini della vittoria finale. Come non può essere sottovalutato la qualità del programma per la prossima legislatura e, parlando di Torino, del bilancio del governo cittadino di questi ultimi cinque anni. Ma, ed è inutile nasconderlo, con il sistema elettorale a doppio turno, il capitolo dell’alleanza che si mette in campo non è affatto un tema marginale o irrilevante ai fini della raccolta del consenso.
E, tra le priorità politiche principali c’è, appunto, la “ricostruzione” di un’alleanza di centro sinistra. Certo, la nascita di “Sinistra italiana” – un progetto politico lontano e alternativo al Pd – non aiuta sotto questo versante. Come, del resto – stando sempre ai sondaggi – non aiuta un esodo di molti cittadini cosiddetti “di sinistra” verso le sponde dei cinque stelle. Comunque sia, una forte alleanza di centro sinistra, riformista e di governo è, oggi, la vera scommessa politica del Pd. A Torino come altrove e in tutte le altre medie e grandi città italiane. Perché la riscoperta della cosiddetta “vocazione maggioritaria” di veltroniana memoria è indubbiamente una strategia improntante per un partito marcatamente interclassista e che punta a guadagnare consensi trasversali come il Pd. Ma è pur vero, al contempo, che da soli difficilmente si vince.
Ecco perché è consigliabile recuperare, attualizzandola, un’antica costante della politica italiana. E cioè, per dirla con Donat-Cattin, “in Italia la politica è sempre stata politica delle alleanze”. Una costante straordinariamente attuale anche nell’attuale fase politica italiana.
Giorgio Merlo
Un cielo blu intenso fa da sfondo alla Mole antonelliana. La bella immagine ci è stata inviata da Angela Cornarino
Rapporto 2015 del Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale
Un’indagine che fa pensare, quella di Malasosta, il gruppo collettivo anonimo che controlla la situazione del parcheggio selvaggio nelle vie e nelle piazze della città. Ha fatto la classifica di 12 vie colpite dal parcheggio “improprio” . Ne risultano danni legati a insicurezza, viabilitàostacolata, mezzi pubblici bloccati, inquinamento e ben 34 milioni di euro stimati in multe non verbalizzate e di conseguenza che non entrano nelle casse del Comune. . La doppia e tripla fila, oltre alla sosta su strisce pedonali, fermate dell’autobus, marciapiedi, posti per disabili sono stati esaminati con attenti monitoraggi lunghi 12 ore, in un solo giorno, in ognuna delle 12 vie. Si stima, ad esempio, che se fossero effettuati i controlli per 12 volte nelle 24 ore, per 250 giorni in via Genova, le auto in sosta vietata risulterebbero addirittura 95 mila . Prese in esame anche via Madama Cristina, via Cibrario, corso Giulio Cesare, corso Vittorio Emanuele e altre zone “calde”. Risultato? L’inciviltà automobilistica non risparmia nessun luogo della città. Ecco una nostra testimonianza della villania di certi prepotenti al volante.
STORIE DI CITTA’ / 
In attesa che l’amministrazione comunale guidata da Adriano Pizzo sviluppi il progetto del Controllo del Vicinato (dopo l’incontro che c’era stato con l’Associazione nel mese di ottobre in cui era stato illustrato ed ora è al vaglio dell’esecutivo) si apre una nuova opportunità di contatto e di dialogo continuo con il comando di Polizia Locale del Comune grazie all’App PoliziaPecetto, sviluppata da GaspariWeb e disponibile gratuitamente su Apple Store, Google Play e Windows Store.
A otto anni dal tragico rogo alla ThyssenKrupp e a sette anni dalla tragedia al liceo Darwin, la Città promuove la cultura della prevenzione anche grazie al Centro San Liborio


