redazione il torinese

Visita per disabili domenica al Museo di Palazzo Carignano

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Come sempre l’ingresso al Museo sarà gratuito sia per i visitatori con disabilità sia per i loro accompagnatori

 

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino propone in particolare una visita tattile guidata per il pubblico ipovedente e non vedente. L’appuntamento è per domenica 6 dicembre 2015 alle ore 16. Accompagnati da una guida, i visitatori ipo e non vedenti potranno seguire un percorso specifico pienamente integrato nel percorso generale. In ciascuna sala è stato individuato un oggetto particolarmente significativo, di cui verrà suggerita l’esplorazione tattile, ove possibile, e per il quale si offrono in aggiunta disegni visivo-tattili. Come sempre l’ingresso al Museo sarà gratuito sia per i visitatori con disabilità sia per i loro accompagnatori. La visita tattile guidata (riservata a un numero massimo di 12 persone compresi  gli accompagnatori) avrà invece un costo di 4 euro a persona. Non occorrerà prenotare, ma sarà sufficiente presentarsi in biglietteria con qualche minuto di anticipo.

 

(Foto: il Torinese)

   

Renziani della prima ora alla Leopolda? Corsi e ricorsi della politica

chiampa renziLA GANGALA VERSIONE DI GIUSI /

di

Giusi

La Ganga

 

Le battute sulle “conversioni” e sulla “ultima ora” di qualcuno si ripetono banalmente, soprattutto nell’imminenza della Leopolda, che, secondo qualcuno, dovrebbe essere una sorta di festa di “quelli della prima ora”. I tempi cambiano, ma alcune costanti della politica italiana ricorrono.  In verità, se fossi un “renziano della prima ora”, sarei abbastanza tranquillo, giacché l’attuale Presidente tende a privilegiare molto il suo “cortile di casa”

 

Ricordate chi erano i “sansepolcristi”?   Erano i fascisti della “prima ora”, quelli che avevano costituito a Milano nel 1919, in piazza San Sepolcro, il primo Fascio di combattimento.   Durante tutto il ventennio serpeggiò una polemica fra sansepolcristi e quelli “arrivati dopo”. Stessa cosa avvenne durante la Resistenza, con l’esplicita critica (per la verità alquanto giustificata, visto che molti avevano messo in gioco la loro vita) a quanti avevano indossato il fazzoletto rosso il 24 aprile, giusto in tempo per partecipare ai festeggiamenti per la Liberazione.

 

Le battute sulle “conversioni” e sulla “ultima ora” di qualcuno si ripetono banalmente, soprattutto nell’imminenza della Leopolda, che, secondo qualcuno, dovrebbe essere una sorta di festa di “quelli della prima ora”. I tempi cambiano, ma alcune costanti della politica italiana ricorrono.  In verità, se fossi un “renziano della prima ora”, sarei abbastanza tranquillo, giacché l’attuale Presidente tende a privilegiare molto il suo “cortile di casa”

 

Ma anche nella più tranquilla vita repubblicana ricompare il tormentone della “prima” o dell’”ultima” ora. Quando Craxi diventa segretario del PSI è minoranza nel partito: e i suoi seguaci della prima ora entrano in competizione con quelli che definivano “opportunisti” o “convertiti”, che man a mano ingrossavano le file della corrente autonomista, come si chiamavano i nenniani-craxiani di allora. Rino Formica, con la sua lingua tagliente, liquidava i malumori con una semplice battuta: “se non ci fossero quelli della seconda o della terza ora, saremmo ancora in minoranza e non conteremmo niente”.

 

   Mi sono venuti in mente questi riferimenti storici, perché ancora una volta si ripropongono di fronte al fenomeno Renzi.  Le battute sulle “conversioni” e sulla “ultima ora” di qualcuno si ripetono banalmente, soprattutto nell’imminenza della Leopolda, che, secondo qualcuno, dovrebbe essere una sorta di festa di “quelli della prima ora”. I tempi cambiano, ma alcune costanti della politica italiana ricorrono.  In verità, se fossi un “renziano della prima ora”, sarei abbastanza tranquillo, giacché l’attuale Presidente tende a privilegiare molto il suo “cortile di casa”.

 

  Essendo solo un sostenitore politico del Presidente del Consiglio, razionalmente consapevole della sua utilità nell’attuale momento storico, vorrei partecipare alla prossima Leopolda semplicemente per ascoltare, imparare e, come si dice, “dare una mano”.

La sentenza per il giornalista Rai Amandola: non è razzismo

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Tre anni fa allo Juventus stadium prima di Juventus Napoli accusato e licenziato per una domanda considerata offensiva dagli ultras napoletani

 

Il 19 ottobre 2012 In uno stadio che rimbombava di cori su “napoletani puzzano”, Gian Piero Amandola, giornalista Rai Piemonte, intervistò uno degli ultras juventini dei cori e gli chiese “e voi li distinguete dalla puzza… con grande signorilità”. E si scatenò un’orda mediatica, insulti minacce su Internet. Con i tifosi napoletani convinti di essere stati offesi da Amandola. I giornali spesso modificando la frase parlarono di razzismo nel servizio pubblico. E la Rai arrivò a licenziare il giornalista.

 

Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torino, Gianni Marchioni ha emesso una sentenza di assoluzione delle accuse di razzismo. Ha affermato che il giornalista, nel suo servizio per la Tgr, ha informato per diritto di cronaca sulla volgarità e i modi di pensare degli ultras negli stadi italiani. Ed ha anche fatto sarcasmo, stigmatizzato questa volgarità degli ultras juventini. Quando chiede loro “e voi li distinguete dalla puzza… con grande signorilità”. La frase con “grande signorilità” si usa comunemente per irridere alla volgarità di un comportamento “altrimenti non si spiega perché l’avrebbe pronunciata”. Così afferma la sentenza che esclude i motivi del licenziamento di Amandola e della caccia al razzista scatenatasi sui media in quei giorni. Ecco la sentenza, in esclusiva

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Il fiuto del cane smaschera pusher al parco

cane poliziaDopo averlo annusato si era messo ad abbaiare

 

Un pastore tedesco piuttosto curioso ha contribuito all’arresto di un pusher nella zona del parco Michelotti. Infatti i carabinieri hanno smascherato un ambulante polacco di 39 anni che aveva addosso una dose  di dieci grammi di cocaina ancora da tagliare. Era stato segnalato da alcuni cittadini, che si erano recati alla stazione dell’Arma dopo aver visto persone sospette,  anche il  comportamento del cane, che, durante una passeggiata nel parco con il padrone, si era avvicinato al polacco e dopo averlo annusato si era messo ad abbaiare.
   

 

Piante di marijuana alte un metro e mezzo nella villa

MARIJUANAUna vera e propria ‘fortezza della droga’, da tempo affittata da alcuni cinesi

 

Più di 200 piante di marijuana, anche alte fino a un metro e mezzo, sono state scoperte e sequestrate dai carabinieri nel giardino e nei locali di una villa sulla collina torinese. Una vera e propria ‘fortezza della droga’, da tempo affittata da alcuni cinesi, che pagavano i proprietari con il denaro proveniente da banche di Hong Kong. Si tratta del secondo laboratorio scoperto nel Torinese dai militari dell’Arma. Probabilmente  l’organizzazione criminale immette sul mercato europeo migliaia di dosi di droga.

 

(Foto: archivio)

Milella vuole azzerare il buco di Librolandia

SALONE 215salone 483La presidente prevede un marcato contenimento delle spese e un aumento delle entrate

 

Il buco del Salone del Libro verrà azzerato entro il 2018. Così prevede il piano di rientro triennale presentato al cda dalla presidente, Giovanna Milella. Si intende accrescere l’opera di risanamento avviata l’estate scorsa, con la riduzione del deficit nel 2016 e 2017. La presidente prevede un marcato contenimento delle spese e un aumento delle entrate. Tramite  nuovo bando si impegnerà il futuro gestore del Salone a versare maggiori royalties sui biglietti alla Fondazione.

 

(Foto: il Torinese)

Cirko Vertigo in piazza Castello, che spettacolo!

Per il Natale coi Fiocchi un gigantesco carillon e spettacolari evoluzioni aeree

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Nell’ambito del “Natale con i Fiocchi” promosso dalla Città di Torino, Cirko Vertigo presenta in Piazza Castello venerdì 4 e sabato 5 dicembre, a partire dalle 18.15, Vertigo Cirque Carillon, la più spettacolare produzione di Cirko Vertigo scritta e diretta da Paolo Stratta con 16 artisti internazionali.

 

Al centro della piazza troneggia un grande cono colorato agganciato al cavo d’acciaio di una gru, una sorta di giostra d’antan che rievoca il tendone del circo e le atmosfere festose delle fiere d’altri tempi. La classica ballerina del carillon si animerà come d’incanto danzando leggera nell’aria indossando un tutù rosa. Le azioni acrobatiche del Carillon vivente si animano tra il cielo e la terra mutando il punto di vista e generando stupore, brivido e meraviglia, concatenando acrobazie aeree al cerchio, ai tessuti, alla corda e al trapezio e raggiungendo altezze vertiginose. Quattro quadri aerei si alternano ad altrettanti momenti a terra sul palcoscenico dove acrobati al trampolino elastico e al palo cinese eseguiranno esercizi da capogiro. Clown, fate, aviatori, draghi e ballerine di burlesque domineranno la scena in un contesto gioioso e natalizio. Nel cielo si stagliano plastiche le poetiche figure e le evoluzioni mozzafiato di quindici acrobati in grado di esibirsi a oltre 20 metri d’altezza fino ad arrivare ad un imperdibile e spettacolare quadro aereo finale che regalerà sorprese!

 

Lo spettacolo, che prende il via dal sogno di un bambino (che sarà protagonista anche del Vertigo Christmas Show in cartellone per tutte le Feste al Teatro Le Serre di Grugliasco dal 26 dicembre al 6 gennaio) sarà introdotto da un testo originale scritto e recitato da Maura Sesia.  

 

 

 

Informazioni www.cirkovertigo.com

 

Michelin, intesa tra sindacati e azienda

Ora è prevista la ricollocazione di 362 lavoratori

 

lavoro2Dopo tanta preoccupazione, raggiunta l’intesa tra sindacati e azienda. La Michelin nelle scorse settimane aveva annunciato un piano strategico per con 570 esuberi negli stabilimenti italiani, compresi quelli di Torino e Piemonte. Ora è prevista la ricollocazione di 362 lavoratori, oltre a incentivi all’autoimprenditorialità, prepensionamenti e alla riqualificazione professionale esterna.  Michelin comunica che l’accordo si è trovato “sulla possibilità di individuare gli strumenti che nel periodo 2016-2020 consentiranno a tutti di trovare una soluzione”.

 

(Foto: il Torinese)

Torino, il Pd e il centro sinistra

pd manifestoPer dirla con Donat-Cattin, “in Italia la politica è sempre stata politica delle alleanze”. Una costante straordinariamente attuale anche nell’attuale fase politica italiana

 

 

Il prossimo voto amministrativo, come sempre capita in Italia, sarà una verifica importante per l’intera politica italiana. Vanno al voto le città più grandi e, soprattutto, si chiede il voto ai cittadini con una geografia politica radicalmente diversa rispetto anche solo ad un passato recente. L’ascesa costante e quasi irreversibile del movimento Cinque stelle da un lato e il tramonto della tradizionale coalizione di centro sinistra dall’altro, cambiano in profondità la stessa competizione tra i vari schieramenti. Non a caso, almeno stando ai sondaggi, il centro destra appare ad oggi sempre più marginale nella tenaglia tra il Pd da un lato e il movimento di Grillo dall’altro. A cominciare proprio dalla città di Torino.

 

E, proprio a partire dal capoluogo subalpino e parlando del Pd, vorrei fare una sola riflessione politica. Che riguarda, per l’appunto, la coalizione che dovrà affiancare e sostenere il candidato a Sindaco del Pd. Ovvero il sindaco uscente Fassino. Certo, il “valore aggiunto” del candidato a Sindaco non è una variabile indipendente ai fini della vittoria finale. Come non può essere sottovalutato la qualità del programma per la prossima legislatura e, parlando di Torino, del bilancio del governo cittadino di questi ultimi cinque anni. Ma, ed è inutile nasconderlo, con il sistema elettorale a doppio turno, il capitolo dell’alleanza che si mette in campo non è affatto un tema marginale o irrilevante ai fini della raccolta del consenso.

 

E, tra le priorità politiche principali c’è, appunto, la “ricostruzione” di un’alleanza di centro sinistra. Certo, la nascita di “Sinistra italiana” – un progetto politico lontano e alternativo al Pd – non aiuta sotto questo versante. Come, del resto – stando sempre ai sondaggi – non aiuta un esodo di molti cittadini cosiddetti “di sinistra” verso le sponde dei cinque stelle. Comunque sia, una forte alleanza di centro sinistra, riformista e di governo è, oggi, la vera scommessa politica del Pd. A Torino come altrove e in tutte le altre medie e grandi città italiane. Perché la riscoperta della cosiddetta “vocazione maggioritaria” di veltroniana memoria è indubbiamente una strategia improntante per un partito marcatamente interclassista e che punta a guadagnare consensi trasversali come il Pd. Ma è pur vero, al contempo, che da soli difficilmente si vince.

 

Ecco perché è consigliabile recuperare, attualizzandola, un’antica costante della politica italiana. E cioè, per dirla con Donat-Cattin, “in Italia la politica è sempre stata politica delle alleanze”. Una costante straordinariamente attuale anche nell’attuale fase politica italiana.

 

Giorgio Merlo