redazione il torinese

La Regione e la riforma delle Ipab

anziani danzaL’obiettivo è quello di rilanciare la loro attività di servizio  a fronte di una domanda in  aumento a causa di una popolazione che invecchia sempre più

La Regione Piemonte intende attuare la riforma  delle Ipab, le  Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza dedicate alla cura degli anziani e degli infermi. Sul territorio sono 274, tra residenze per anziani e anche per minori, scuole materne. Secondo un recente disegno di legge dovrebbero essere sotto il controllo della Regione, trasformate giuridicamente in aziende pubbliche di servizi alla persona e in istituzioni private in base a criteri economici e considerando il patrimonio immobiliare consolidato in una storia di secoli, che supera i 200 milioni di euro.L’obiettivo è quello di rilanciare la loro attività di servizio  a fronte di una domanda in  aumento a causa di una popolazione che invecchia sempre più.

“TORINO E’ LA NOSTRA CITTA’”. FIRMATO DAI CENTRI ISLAMICI E DAL SINDACO UN “PATTO DI CONDIVISIONE”

Torino è una città interculturale dove sono diffuse le iniziative che valorizzano il pluralismo come elemento di dialogo, mutuo riconoscimento e rispetto tra le diverse comunità religiose

islam

Da dieci anni è attivo il Comitato Interfedi. Da oltre vent’anni nelle scuole pubbliche è riconosciuta la possibilità di avvalersi di regimi alimentari specifici per gli alunni di fedi diverse. Negli ospedali è riconosciuta la presenza di ministri di culto di altre religioni oltre a quella cattolica. Una sala di preghiera per i fedeli musulmani è stata di recente allestita allo scalo aeroportuale. Nei cimiteri cittadini è possibile la tumulazione rituale per tutte le confessioni che ne facciano richiesta, oltre a quelle che hanno l’intesa con lo Stato.

 

Le differenti celebrazioni religiose, dal Natale al Ramadan, vedono collaborazione, scambio e comune partecipazione. La festa di Eid-Al-Fitr in occasione del Ramadan, da otto anni è aperta ai saluti laici e civili del Sindaco e delle autorità istituzionali e a quelli delle altre principali fedi religiose cittadine: il rappresentante del Vescovo, la Comunità ebraica, le Chiese protestanti.

Il ‘Patto di condivisione’ – sottoscritto oggi da venti Associazioni in rappresentanza degli oltre 35mila cittadini di fede islamica residenti a Torino – si concentra su alcune azioni specifiche: la costituzione di un Coordinamento permanente con le comunità religiose e la Città; la presenza presso i luoghi di culto islamici di spazi informativi istituzionali e relativi alle attività della città; l’organizzazione di giornate ”Moschea aperta, spazio per tutti” e la promozione di iniziative per la istituzione della “giornata europea Moschee aperte”. 

 

(Foto: il Torinese)

Evasione del canone Rai? in Piemonte pari al 17 per cento, meno che altrove

rai vecchiaIl presidente del Corecom Bruno Geraci ha esposto i dati della recente ricerca sulla ricezione del segnale di Rai Piemonte sul territorio regionale

 

“In Piemonte si stima un’evasione del canone Rai pari al 17 per cento, mentre a livello nazionale l’evasione totale è quantificata al 37 per cento”, il che significa che in alcune regioni sono quasi la metà le abitazioni che, prima della riforma, non pagavano la tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo. È questo uno dei dati emersi dall’audizione del Corecom Piemonte del 10 febbraio in Seconda Commissione, presieduta da Nadia Conticelli.

 

Il presidente del Corecom Piemonte Bruno Geraci ha esposto i dati della recente ricerca sulla ricezione del segnale di Rai Piemonte sul territorio regionale, sottolineando che “da quando il canone è diventato di fatto non evadibile, l’adesione al nostro questionario da parte dei Comuni è decuplicata, segno che l’informazione regionale è considerata un tassello fondamentale del servizio pubblico televisivo e che anzi prima l’assenza del Tg locale era considerata un buon motivo per non pagarlo. Teniamo conto che, pur non potendo dare cifre assolute, solo in Piemonte mancavano all’appello milioni e milioni di euro”.

 

I dati sinora raccolti dicono che sulla base dei 201 comuni che hanno risposto al questionario e che esprimono in totale una popolazione di 543.559 abitanti, chi non riceve il segnale Rai rappresenta il 14 %. Non va nascosto che alla rilevazione tra i comuni capoluogo di provincia, per il momento ha aderito soltanto la città di Cuneo. (Clicca qui per vedere una sintesi della ricerca).

 

Geraci ha sollecitato il Consiglio regionale a farsi parte attiva per un riordino legislativo che permetta di recepire il segnale di Rai Piemonte in tutta la regione e ha risposto alle domande dei commissari del Pd e del M5s.

 

La Commissione, poi, ha espresso a maggioranza parere consultivo positivo ai sensi dell’articolo 35, comma 6 del Regolamento interno del Consiglio regionale, sul disegno di legge numero 190 “Bilancio di previsione finanziario 2016-2018”, relativamente alle materie di competenza della Commissione.

 

www.cr.piemonte.it

Come vincere l'ansia da separazione a quattro zampe

coscarelli cane2“TU PORTI LU O LUI PORTA TE !?”
 Consigli cinofili di Enrico Coscarelli
 
Passati primi giorni , in cui dobbiamo cercare di stare con lui il più possibile per farlo sentire a suo agio, dobbiamo cominciare a lasciarlo a casa da solo, all’inizio  per breve tempo

Buongiorno carissimi lettori, come preannunciato oggi trattiamo il problema  dell’ansia da separazione. E’ senza dubbio un tema molto discusso, numerosi clienti mi contattano proprio per questo, e le frasi sono sempre le stess: “ il cane abbaia e ulula a non finire” , “il cucciolo distrugge mobili ed oggetti”, sono innumerevoli i disastri che il nostro amico a quattro zampe può provocare per l’ansia da separazione.

Si parte dai dispetti fino ad arrivare a vere e proprie ansie, come  la produzione di bave e la disperazione totale nel non vederci tornare. Comecane dog tutte le cose che hanno a che fare con il nostro fedele amico, bisogna affrontarle gradualmente,  e iniziando da  cucciolo il risultato è più facile  da raggiungere.  Come fare? Passati primi giorni , in cui dobbiamo cercare di stare con lui il più possibile per farlo sentire a suo agio, dobbiamo cominciare a lasciarlo a casa da solo, all’inizio  per breve tempo.

E’ consigliabile lasciarlo in spazi “piccoli”, dove non c’è nulla a portata di bocca, (da parte nostra per non farlo gironzolare per tutta la casa liberamente, con il rischio che compia azioni che, non essendoci, non siamo in grado di premiare o punire ), agli occhi suoi perché più lo spazio e piccolo meno sono le responsabilità, quindi diminuiamo la sollecitazione del suo stress; mi raccomando, senza giochi a disposizione, all’inizio si può lasciare solo qualche snack da sgranocchiare come passatempo.

Quando torniamo a casa, il cane in genere fa salti di gioia, sembra che non ci veda da una vita, è un amore, e noi cediamo di fronte a tutto questo, coricandoci e riempendolo di coccole. Lo so che è difficile, ma bisogna resistere ad una reazione del genere, per il suo bene, e anche per il vostro! Perché i cuccioli crescono, e l’esuberanza di un cucciolone di 30 chili potrebbe essere  fastidiosa, soprattutto per gli ospiti che verranno a trovarvi. Quindi cosa fare? Non è facile, ma quando il cane crescerà sono certo che mi ringrazierete. Dovete entrare in casa fingendo che non ci sia nessuno, preparare un bocconcino, e quando si calma, o si siede, o si sdraia,  glielo date, dopodiché lo potete chiamare e potete fargli coccole a volontà.

cane giocoUna cosa molto importante è la consegna del bocconcino quando rientrate:  solitamente noi siamo più impazienti di loro , non vediamo l’ora di darglielo per poter giocare, ed iniziamo a dare comandi affinchè si calmi prima: seduto!  Terra ! fai il bravo , ecc.. tratteniamoci, facciamogli usare la testa, in questo modo non avremo una cane da comandare a bacchetta, bensì uno che sa ragionare e farà le cose perché saprà cosa sarà giusto e cosa sarà sbagliato.

Arrivati a questo aumentiamo prima i tempi e poi gli spazi in cui può stare in nostra assenza. Io sono per vivere il cane in tutto e per tutto, ma purtroppo, come in tutte le cose, si va da un eccesso all’altro, troppe volte il cane viene strumentalizzato e portato in ambienti in cui noi abbiamo piacere ad averlo con noi, ma la verità è che starebbe meglio a casa a riposare nella sua confortevole cuccia. Dimenticavo un ultimo aspetto in merito, mi capita di sentirlo frequentemente, la televisione o la radio accesa, mi può star bene per un cucciolo le prime volte, ma non assolutamente da farla diventare un abitudine, teniamo sempre presente quali sono le sue origini e quali erano le loro usanze.

Alla prossima puntata con il taboo trasportino.

Enrico Coscarelli

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Premio mondiale alla Torre SanPaolo: "grattacielo dell'anno"

grattacielo sanpaolo2Nel 2015 il prestigioso riconoscimento di  «casa più bella del mondo» era andato al “Number six” di via Alfieri 6

 

E’ il secondo anno consecutivo per Torino. La città della Mole conquista  il premio «Building Of the Year». Nel 2015 il prestigioso riconoscimento di  «casa più bella del mondo» era andato al “Number six” di via Alfieri 6, mentre quest’anno per la categoria uffici a vincere è il grattacielograttacielo sanpaolo Intesa San Paolo di Renzo Piano, aveniristico e “green”. Un record per Torino certificato dall’«Archdaily» il sito di architettura più visitato e prestigioso al mondo.

 

(Foto: il Torinese)

L'epoca naive dei manifesti hard degli anni '70 e '80

hard2Al Fun.Kiglia  la mostra “Ginger @ Glamour” rappresenta un tuffo in un’epoca non lontana

 

“Ginger @ Glamour” è il titolo della mostra che ripropone un’ ampia collezione di manifesti vintage di pellicole cinematografiche a luci rosse risalenti agli anni Settanta e Ottanta, che fanno parte della collezione dell’artista Max Briga. Si tratta non soltanto di oggetti pop e glamour, ma di veri e propri documenti di cronaca e di analisi sociologica di un’epoca a noi ancora vicina, ma particolarmente naive.hard3

 

I soggetti del materiale promozionale della prima cinematografica hard possono essere fotografie o illustrazioni e sono sempre allusive,  ammiccanti, quasi mai esplicite, testimoni di un periodo in cui esisteva la trasgressione, a differenza dell’epoca contemporanea in cui tutto appare lecito.hard1

 

Oggi, infatti, la nudità,  come la diffusione della pornografia, non è più vissuta come oggetto di censura o tabù, ma è favorita, anzi spesso esasperata, dal progresso tecnologico rappresentato dai mass media. L’industria pornografica ha rappresentato nell’ultimo trentennio un grande boom economico,  andando di pari passo con la mutazione del senso del pudore e della morale. I film per adulti degli anni Settanta e Ottanta erano, al di là di tutto, un esempio di una forma di comunicazione che appare molto lontana da quella di oggi, ma che, proprio per questo motivo, merita di essere riscoperta attraverso i suoi manifesti. Francesca Canfora ha collaborato alla curatela della mostra.

 

Mara Martellotta

 

La mostra inaugura giovedì 11 febbraio presso i locali di Fun.Kiglia,  in via degli Artisti 13.

“Le Tre Rose Nere” verso il Sei Nazioni a Roma

Tre Rose Casale, 11.10.2015

Ad oggi la squadra  monferrina consta di 33 tesserati richiedenti asilo, dei quali 25 abitualmente in campo, 15  di “formazione italiana” dei quali 10 effettivamente italiani e 2 di “formazione straniera”

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Tutto il rugby monferrino casalese è in fibrillazione, in attesa della  partecipazione de  “Le Tre Rose  Nere” (ormai  così ci chiama la stampa nazionale), di Casale, su  invito da  presidente della F.I.R., Alfredo Gavazzi, domenica  prossima, 14 febbraio, ad assistere al match del “Sei Nazioni” Italia- Inghilterra allo stadio Olmpico di Roma.  La partita inizierà alle ore 15.00 e tra il primo ed il secondo tempo la squadra interrazziale de “Le Tre Rose”, capitanata da Fabio Lifredi, prima e, per ora, unica i Italia (e forse nel mondo)  che partecipa ad un campionato “federale” con giocatori “richiedenti asilo”, ma con regolare permesso di soggiorno, uniti ai nostri “vecchi” giocatori di formazione italiana ed italiani, sarà presentata agli spettatori dello stadio e, tramite la televisione, a tutto il mondo!

 

Ad oggi la squadra  monferrina consta di 33 tesserati richiedenti asilo, dei quali 25 abitualmente in campo, 15  di “formazione italiana” dei quali 10 effettivamente italiani e 2 di “formazione straniera”.  La a.s.d. Allenatori:  Luca Patrucco (co-fondatore della a.s.d. Le Tre Rose e della squadra interrazziale di rugby), Governale Liborio, Adinolfi Luigi, Battistotti Alessandro. (più gli allenatori under 12, Vecchio Valentino, Radice Matteo, Frassou Giacomo).

 

Le Tre Rose Rugby rappresenta  tutto il nostro  Monferrato casalese, nata a Rosignano, il paese de “le tre rose”, dove mantiene la “sede legale”, i primi passi li ha  mossi in tutte le scuole del territorio, San Martino di Rosignano, Rosignano, Ozzano, CellaMonte, Ticineto, Frassineto, Occimiano, Cerrina, Murisengo, Pontestura, Casale Monferrato, con l’under 14 che giocava ad Ozzano e la prima squadra sul campo della “Junior” a Casale ed una partita è stata giocata anche a Ticineto, per poi approdare definitivamente al campo del “Ronzone” a Casale nel febbraio 2013, dove mantiene la “sede operativa” ( ad oggi ha anche in affidamento il campo comunale di Cerrina).

 

 Il presidente, Paolo Pensa,  con la presidente della cooperativa “Senape”, Mirella Ruo, porterà in dono al presidente della Federazione Italiana Rugby ed a tutto il Consiglio Federale buon “grignolino”, etichettato con la squadra interrazziale, de “La Spinosa Alta” di Ottiglio e, da parte dell’Amministrazione Comunale di Rosignano Monferrato, i prodotti vinicoli della Cantina Sociale del Monferrato.

 

Quest’anno è iniziato con due fiocchi azzurri: il 12 gennaio è nato “Riad”, erede di MOSTAID Ismail  e, ieri 8 febbraio,  “Christian”, erede di Mortara  Alessandro, con i complimenti alle rispettive signore, Martina e Maria.

 

I nostri giovani leoni dell’under 18 continuano ad essere determinanti alle vittorie del “Novara”. Domenica, Abubakar Alì, Buzzi Alessandro Puma Charlie e Magri Kristian hanno, come detto, dato il loro indispensabile contributo: Abubakar Alì con scorribande sulle ali, Puma Charlie e Buzzi Alessandro  autori di una meta a testa e Magri Kristian è stato riconosciuto “man of the match”.

Incidente stradale, auto contro furgone: una vittima

vigili fuoco soccorsiUna Volkswagen Golf si è scontrata con un furgone per il trasporto del latte

 

Vincenzo D’Aqua, 48enne residente a Santena, è morto in un incidente stradale avvenuto a Carmagnola. Era alla guida di una Volkswagen Golf, che si è scontrata per cause da accertare con un furgone per il trasporto del latte. L’uomo, rimasto intrappolato nelle lamiere, è stato estratto privo di vita dai  vigili del fuoco. L’incidente, avvenuto sull’ex statale 393, è all’esame dei carabinieri. Forse è stato il furgone a invadere la corsia opposta.

ITALIABIO, l'amore per la terra dà buoni frutti!

 GARAU2IL MONDO DEL BIO / di Ignazio Garau *

 

BIOFACH è l’occasione per i produttori e gli operatori di tutto il pianeta di presentarsi, esponendo tutto ciò che il mercato ha oggi da offrire a proposito di prodotti sani, deliziosi e innovativi. Un’occasione per scambiare opinioni e visioni sull’evoluzione del biologico

 

 

Dal 10 al 13 febbraio 2016 il Centro Esposizioni Norimberga metterà di nuovo il biologico sotto i riflettori, presentando il bio di oggi ebiofach2 anticipando quello che sarà domani. BIOFACH è l’occasione per i produttori e gli operatori di tutto il pianeta di presentarsi, esponendo tutto ciò che il mercato ha oggi da offrire a proposito di prodotti sani, deliziosi e innovativi. Un’occasione per scambiare opinioni e visioni sull’evoluzione del biologico.

 

Anche ITALIABIO sarà presente negli spazi dell’azienda AMICO BIO, che quest’anno festeggia i 20 anni di attività, nella Halle 4 – stand n. 261 del padiglione fieristico della città bavarese. Per la nostra Associazione é l’occasione di presentare alcuni dei progetti e delle attività su cui siamo impegnati in questi mesi e di cui vi diamo una prima anticipazione.

 1.      BioSlow

 

Un Progetto Euromediterraneo per dare rappresentanza ai territori, che favorisce la nascita delle Comunità del Bio e la collaborazione tra gli agritutori e i cittadini per far nascere l’economia sostenibile.  Un progetto che nasce dai territori e dalle comunità locali per promuovere la crescita sostenibile e la felicità delle persone. Il Cibo é l’opportunità per sviluppare un’economia che privilegia il lavoro e promuove la qualità dei territori, la qualità delle produzioni, la qualità della vita. L’agricoltura biologica diviene modello culturale, oltre che colturale. Con BioSlow si sviluppano nuove relazioni tra territori urbani e territori rurali. L’intera società, da quella locale a quella globale, è coinvolta nel piu’ grande ridisegno dei modelli economici di tutti i tempi, in conseguenza della limitatezza e dell’accessibilità alle risorse disponibili. Il “Territorio” è il riferimento imprescindibile per dare vita a una nuova economia.

BioSlow euronetwork for happiness!

 

2.      BottegainBio

biofach1Il biologico cresce, cessa di essere consumo riservato a pochi per diventare scelta quotidiana per molti, donne e uomini, che decidono di privilegiare la qualità, il rispetto della salute di se stessi oltre che dell’ambiente e scelgono di acquistare le produzioni dell’agricoltura biologica. Con ITALIABIO i produttori biologici sono protagonisti di un progetto di ricostruzione dell’alleanza con i cittadini e di riorganizzazione della filiera distributiva. La BottegainBio è il punto di incontro dove nasce una nuova collaborazione tra produttori e consumatori, lo spazio dove scoprire e trovare le diverse produzioni biologiche e tipiche dei territori italiani. BottegainBio è la nuova opportunità per i produttori biologici e la nuova offerta per i cittadini attenti e consapevoli!

 

3.      Nel segno del Bio

 

Nel segno del Bio è il marchio che sarà utilizzato per evidenziare le buone produzioni biologiche: dai “gioielli” selezionati da ItaliaBio (produzioni di eccellenza rappresentative di un territorio), ai prodotti da “adottare” per sostenere l’opera di resistenza di chi ha scelto l’agricoltura biologica per salvare culture&colture, da offrire e condividere con chi rifiuta un processo di globalizzazione che tende a massificare e banalizzare il cibo come i comportamenti di noi tutti. L’Italia è una delle aree più vocate per l’agricoltura dove è più facile e naturale fare agricoltura biologica.

 

4.      BioStreet Food

 

Negli ultimi anni sta ritornando in auge il “cibo di strada”, mangiare passeggiando, mangiare con le mani, facendo la spesa, chiacchierando dei fatti di tutti i giorni, gustando intingoli e preparazioni che appartengono alla ricca tradizione italiana. Mai come oggi il cibo, anche il più povero, è stato investito di una forte carica culturale. Sta avvenendo un cambio di look dei piani terra delle città, evidenzia il Censis nel suo 49° Rapporto annuale, pubblicato nel dicembre 2015. Diminuiscono gli esercizi commerciali tradizionali (ferramenta, macellerie, abbigliamento, librerie, calzature, articoli sportivi, ecc.) e crescono i take away, i ristoranti, i bar, le gelaterie e pasticcerie. Minori investimenti e la maggiore pervasività del cibo nella nostra vita quotidiana, sono alla base della crescita di queste nuove attività, evidenzia il rapporto Censis. Una tendenza che è anche l’occasione per valorizzare prodotti, abitudini e cultura del nostro paese. Un progetto che ITALIABIO sta sviluppando in collaborazione con alcune aziende piemontesi attive nel settore della lavorazione dei prodotti agroalimentari e nella produzione di attrezzature specifiche per l’attività di somministrazione su strada. Tecnologia e innovazione per valorizzare una tradizione di cui il nostro paese può a buon titolo vantarsi: quella del mangiare di strada.

 

 

* Presidente ITALIABIO

ciao@italiabio.net

 

 

nella foto: la sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra ITALIABIO e la SEINOX srl di Bollengo (TO), azienda specializzata nella produzione di attrezzature in acciaio per le attività commerciali e la ristorazione