
Saranno multate anche le rispettive compagnie di trasporto
Dopo la strage delle studentesse sul bus in Spagna, ora l’attenzione al problema è alta. Succede sempre così: deve scapparci il morto. Avevano a bordo dei bus turistici scolaresche, ma gli autisti non rispettavano le pause. Due di loro, un italiano residente in provincia di Milano e un francese, sono stati fermati e multati dalla polizia municipale a Torino. In un caso il conducente aveva superato per ben quattro volte il limite di legge di quattro ore e mezza alla guida e per cinque volte non aveva riposato un minimo di nove ore tra un viaggio e l’altro. Nemmeno aveva effettuato il riposo settimanale lavorando per 13 giorni di seguito. L’autista del bus francese, invece è stato beccato a guidare per circa sei ore consecutive, come conferma il cronotachigrafo. Saranno multate anche le rispettive compagnie di trasporto.
(Foto: il Torinese)




Il documento di previsione finanziario, che era approdato in Aula dopo numerose sedute in Commissione, pareggia in 19,7 miliardi di euro in termini di competenza e 18,5 in termini di cassa (il fondo di riserva 2016 è pari a 1,4)
IL DIBATTITO IN AULA


tantomeno dell’assassinio. In qualche modo implicata nel caso potrebbe essere Efisia Rossignoli, la donna che chiamò la povera Gloria fingendosi funzionaria di banca per rassicurarla sui suoi soldi: avrebbe avuto 11 contatti telefonici con Gabriele proprio il giorno dell’omicidio. Infine Sofia Sabhou, la fidanzatina di Gabriele che le avrebbe raccontato del piano per uccidere l’insegnante. Nonostante ciò la ragazza non ha messo in allarme nessuno, neppure dopo la scomparsa della Rosboch. Intanto, sull’auto usata per l’ultimo viaggio fdi Gloria prima di morire è stata rinvenuta traccia del dna di una quarta persona, oltre alla vittima, a Gabriele e a Obert. Di chi si tratta?
Per consentire la realizzazione degli accessi della stazione Bengasi il cantiere attuale verrà ampliato con alcune modifiche della viabilità
In Francia, vicino a Valence, posizionata tra Die e Loriol, lungo la Drôme, si estende per 2.000 chilometri quadrati la “Biovallée”, un Biodistretto che persegue l’obiettivo di trasformare il territorio in una vetrina verde, per diventare riferimento europeo in materia di sviluppo umano sostenibile