Archiviati i Criteria Nazionali Giovanili, gli Assoluti e le finali nazionali della Coppa Brema, disputati tra metà marzo e lo scorso fine settimana, il nuoto di Piemonte e Valle d’Aosta “torna a casa” per la tappa inaugurale della Coppa Tokyo Summer Edition. Si tratta del primo appuntamento regionale in vasca lunga, in una seconda parte di stagione che culminerà con i Campionati Regionali di Categoria (4-7 luglio) e Assoluti (19-21 luglio) in programma a luglio, a loro volta preludio dei Campionati Italiani di Categoria, a Roma dall’1 al 7 agosto. La prima tappa della Coppa Tokyo Summer Edition si terrà domani e domenica al Palazzo del Nuoto di Torino e vedrà ai blocchi di partenza oltre 800 atleti di 35 società, per un totale di quasi 3000 presenze gara. L’articolo completo su https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/appro_new.asp?id_info=20190412123326&area=1&menu=agonismo&read=nuoto
Droga nascosta nello scivolo per bimbi: tre arresti
Il quartiere Barriera Milano è stato teatro di un controllo del territorio ‘ad alto impatto’ da parte della Polizia di Stato di Torino con l’impiego di oltre 30 operatori.
L’attività di controllo, coordinata da personale del Commissariato Barriera Milano, ed effettuata con l’ausilio di diversi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, di unità del V Reparto Mobile della Polizia di Stato e di agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha principalmente interessato diverse aree del quartiere. Sono stati arrestati tre cittadini stranieri per spaccio di sostanze stupefacenti. In piazza Montanaro, gli agenti hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 41 anni, con precedenti specifici a carico. Lo straniero, alla vista dei poliziotti, si è disfatto di un panetto di hashish di 24 grammi gettandolo per terra. Un altro panetto, questa volta di 50 grammi, è stato rinvenuto dagli agenti nascosto all’interno dello scivolo per i bambini posizionato nell’area gioco. Contestualmente un in corso Giulio Cesare, nei pressi di Piazza Montanaro, un altro cittadino senegalese di 22 anni, alla vista dei poliziotti ha ingerito un involucro, verosimilmente contenente sostanza stupefacente. Lo straniero, trovato in possesso di numeroso denaro contante è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Un terzo cittadino senegalese di 26 anni, è stato, invece arrestato in via Baltea angolo via Montanaro. Anche in questo caso, lo straniero alla vista degli agenti ha ingerito diversi involucri, come appurato successivamente da accertamenti clinici che hanno evidenziato la presenza di tre corpi estranei nell’alveo gastrico.
Tre cittadini stranieri, un maliano e due gabonesi sono stati denunciati in stato di libertà per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità: il cittadino maliano per non aver ottemperato a un divieto di dimora, i due gabonesi per non aver lasciato il territorio italiano a seguito di provvedimenti di espulsione. Tre persone sono state sanzionate amministrativamente per il possesso di sostanza stupefacente. Nel corso dell’attività sono, stati controllati due bar uno ubicato in corso Giulio Cesare e l’altro in via Montanaro. All’interno degli esercizi, sono stati identificati diversi cittadini stranieri alcuni dei quali accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per verificare la loro posizione sul territorio nazionale.Complessivamente sono state controllate 30 persone e due esercizi commerciali.
M.Iar.
Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Torino, Giuseppe De Matteis, volti a prevenire il degrado sociale e la criminalità diffusa, è stato effettuato ieri sera un controllo straordinario del territorio ad alto impatto nel quartiere San Salvario

L’attività di controllo, coordinata da personale del Commissariato Barriera Nizza, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine, di un’unità cinofila e di personale della Polizia Municipale ha principalmente interessato il controllo di 5 locali commerciali. La titolare di un ristorante cinese, via Sant’Anselmo 38, è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per detenzione di alimenti destinati alla vendita e alla somministrazione al pubblico in cattivo stato di conservazione ma anche per frode nell’esercizio del commercio poiché sul menu non veniva segnalato l’utilizzo di prodotti surgelati, è questo il caso della carne, dei ravioli e del pane al latte di cocco. Gli agenti del Commissariato “Barriera Nizza” hanno sottoposto a sequestro penale circa 20 kg di cibo mal conservato e 2 menù. All’interno dello stesso locale, personale della Polizia Municipale ha riscontrato diverse irregolarità amministrative. In via Berthollet 7/B, all’interno di un Internet Point e Phone Center, il cane poliziotto antidroga Akira ha segnalato un avventore: si è seduto dinnanzi ad un ragazzo segnalando la presenza di droga. Difatti, a seguito dei controlli, il 26enne del Marocco è stato trovato in possesso di diversi grammi di marijuana nascosti all’interno degli slip. Complessivamente sono state identificate 51 persone.
M.Iar.
Oggi, venerdì 12 aprile, Agenti dei Comandi di Porta Palazzo e Sezione VII Aurora/Vanchiglia/Madonna del Pilone della Polizia Municipale, durante un servizio per il controllo del territorio in piazza della Repubblica, hanno fermato un cittadino di nazionalità italiana che trasportava con sé due grosse valigie. Sono stati insospettiti dal fatto che l’uomo si avvicinasse ai passanti, presumibilmente, per tentare di venderle. Gli Agenti lo hanno fermato per chiedere spiegazioni su quello che stava facendo e l’uomo li ha aggrediti, tentando la fuga. I Vigili sono riusciti a inseguirlo e bloccarlo e hanno potuto così accertare che, all’interno delle valigie, vi erano attrezzi da cantiere, dei quali il soggetto non sapeva dare spiegazioni. Poco dopo gli Agenti hanno notato che, nelle vicinanze, vi era un furgone con il deflettore rotto. Sono riusciti a rintracciare il proprietario e questi ha riconosciuto gli attrezzi come propri, dichiarando un valore di circa 1.500 euro. L’uomo, tossicodipendente con numerosi reati specifici, è stato arrestato per furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Gli “stati generali” della Fondazione CRT
Partiamo dal fondo: Fondazione CRT smentisce l’intenzione di acquistare azioni di Intesa San Paolo (rafforzando la posizione torinese, dopo che la Compagnia di San Paolo ha dovuto cedere alcune quote): il settore bancario presenta attualmente criticità e siamo già azionisti di Unicredit e banca BPM, ha detto il Presidente Quaglia, e il nostro obbiettivo è diversificare gli investimenti. Né vuole acquisire le quote Iren che il Comune potrebbe ulteriormente cedere per far quadrare il bilancio della città. Il bilancio della Fondazione è solido, anzi migliora, ha detto il segretario generale Lapucci: “ nel 2012 avevamo registrato una capacità finanziaria netta negativa per 230 milioni, nel 2o18 è stata positiva per 250.” Insomma una corazzata che ha concluso la prima fase dei suoi Stati generali , voluti fermamente dal Presidente Giovanni Quaglia, con preziose indicazioni su come operare in futuro. I risultati del percorso, lungo oltre un anno, saranno consegnati dal Consiglio di Indirizzo uscente al nuovo che sarà eletto il prossimo 30 aprile, perché possa disegnare la “road map 2020-2030” della Fondazione, a partire da un materiale di conoscenza del territorio. In pratica che cosa è emerso dalle consultazione con gli oltre 700 tra Sindaci, rappresentanti delle Istituzioni, Presidenti delle
Fondazioni, opinion leader, protagonisti del mondo della cultura, dell’università, dell’economia, del terzo settore, del volontariato, della ricerca, dell’innovazione? “Gli Stati Generali hanno centrato un primo, importante obiettivo – ha spiegato Giovanni Quaglia – : portare alla luce una forte domanda di leadership da parte della Fondazione nella messa a fuoco delle traiettorie di sviluppo locale, di fronte a una progressiva difficoltà delle istituzioni pubbliche nel guidare o accompagnare i processi sociali con adeguate disponibilità di risorse e competenze. La questione che si pone, quindi, è in che misura la Fondazione potrà assumere questa responsabilità, che non è più solo erogativa, ma strategica, anche tenuto conto che è generalmente riconosciuta come soggetto autonomo e indipendente sia dalla politica sia dalla finanza”. Una Fondazione “agente di sviluppo” a fronte della
percezione diffusa di una minore presenza dell’attore pubblico, mettendo in campo non solo risorse economiche, ma anche una più ampia gamma di competenze tecniche, relazionali, finanziarie, progettuali. La Fondazione “sussidiaria” o “aiuto regista” che, in veste di facilitatore, sia in grado di assicurare un “concorso esterno” a una rinnovata regia territoriale, fornendo strumenti, risorse strategiche e occasioni di confronto al pluralismo. Una Fondazione “supplente” rispetto agli enti locali, penalizzati da progressive difficoltà di bilancio e di potere regolativo. Un Fondazione “tessitrice” di reti con le istituzioni no profit e del terzo settore, capace di aggregare e di creare un effetto leva per i territori, specie quelli non metropolitani, in cui sta incidendo sempre meno il ruolo storicamente esercitato dalle Province.
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LA FONDAZIONE CRT IN NUMERI
27 anni di attività
Oltre 1,6 miliardi di euro per il territorio
Più di 39.000 interventi
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Arte e Cultura 480 milioni di euro |
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2.500 beni storici, artistici e architettonici restaurati con 40,5 milioni di euro (progetto “Restauri Cantieri Diffusi”) |
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3.500 eventi di musica, teatro e danza sostenuti con 38 milioni di euro (progetto “Not&Sipari”) |
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900 iniziative artistiche e culturali sostenute con 12,5 milioni di euro (progetto “Esponente”) |
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15 cantieri per il recupero delle Cattedrali e 4 per i musei diocesani, 500 luoghi di storia e arte sacra in rete sulla piattaforma www.cittaecattedrali.it, per un investimento di oltre 21 milioni di euro |
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55 milioni di euro per le residenze e le collezioni reali |
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40 milioni di euro negli ultimi 10 anni per il sistema museale |
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28 milioni di euro negli ultimi 10 anni per il sostegno alle produzioni nazionali e ai grandi eventi |
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Oltre 100 milioni per la riqualificazione delle OGR |
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Con Fondazione per l’Arte acquisite oltre 800 opere di artisti di tutto il mondo, per un investimento di 40 milioni di euro: una delle collezioni più importanti in Italia e in Europa |
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Welfare e Territorio 303 milioni di euro |
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506 nuove ambulanze per un investimento di oltre 25 milioni di euro (progetto “Missione Soccorso”) |
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Oltre 20 milioni di euro per le attività della Protezione Civile. In particolare: · 6 milioni per l’acquisto di 504 veicoli · 6 milioni per la costituzione e il mantenimento della Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile con mezzi pesanti per interventi nei casi d’emergenza regionale e nazionale · 10 milioni per 1.033 interventi in difesa del suolo (progetto “Protezione civile piccoli Comuni”) |
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23 milioni di euro di contributi per 2.000 interventi per le persone con disabilità (progetto “Vivomeglio”) |
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789 percorsi di inserimento lavorativo in Piemonte e Valle d’Aosta per oltre 5 milioni di euro negli ultimi tre anni con “Iniziativa Lavoro” |
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Con Fondazione Antiusura “La Scialuppa CRT Onlus” oltre 14.300 consulenze e 2.200 finanziamenti bancari assistiti, per 38,7 milioni di euro |
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Con Ream SGR gestiti 13 fondi di investimento immobiliare per finalità sociali collettive (es. housing sociale), per oltre 1 miliardo di euro |
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Ricerca, Innovazione e Formazione del capitale umano 490 milioni di euro |
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880.000 studenti, 43.000 classi, 58.000 insegnanti coinvolti nel progetto di formazione “Diderot” per un investimento di 19 milioni di euro. Diderot offre agli studenti una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative |
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300 borse di mobilità internazionale per studenti delle scuole superiori attraverso l’erogazione di oltre 1,2 milioni a Intercultura |
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Opportunità di formazione e crescita in Italia e all’estero, con un investimento complessivo di oltre 36 milioni di euro, per una community di oltre 5.500 giovani Talenti: 4.000 Talenti Neodiplomati, 600 Talenti Neolaureati, 440 Talenti per l’Impresa, 160 Talenti per l’Export, 110 Talenti per il Fundraising, 200 Reading Economics, 154 Talenti Musicali |
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Oltre 30 milioni di euro negli ultimi 10 anni a favore del sistema universitario del territorio (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università di Scienze Gastronomiche). In particolare, sostegno a giovani ricercatori, attraverso l’attivazione di circa 1.000 borse e assegni di ricerca nell’ambito di oltre 300 progetti di ricerca universitari |
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700 borse di ricerca applicata e di dottorato a giovani ricercatori, con uno stanziamento complessivo di 42 milioni di euro (progetto “Lagrange”) |
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Con Fondazione Sviluppo e Crescita CRT deliberati ulteriori 156,5 milioni di euro per 51 iniziative di sviluppo del territorio che riguardano, in particolare, ricerca scientifica, sviluppo tecnologico, start up innovative, microcredito, housing sociale, iniziative di crowdfunding |
Sul 25 aprile
Di Pier Franco Quaglieni
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Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha dichiarato che non ha mai partecipato ad una manifestazione del 25 aprile e che neppure quest’anno, malgrado sia ministro, vi parteciperà. Ha affermato che il 25 aprile riguarda solo i fascisti e i comunisti, dimostrando una scarsissima conoscenza della storia : paradossalmente il ministro ripete, senza conoscerla, la vulgata resistenziale sostenuta dal PCI che pretendeva di avere il monopolio della Resistenza e dell’antifascismo. Sostenere che la Resistenza e’ stata solo rossa – oltre a fare, per decine di anni, il gioco dei comunisti – rivela una abissale mancanza di conoscenza storica in quanto la guerra di liberazione fu condotta anche da cattolici,liberali, monarchici,
anche ricordati gli internati militari in Germania che resistettero nei lager alla fame, al freddo e alle percosse.Anche questa storia e’ poco conosciuta e Salvini dimostra di ignorarla del tutto. Sarebbe perciò indispensabile che il ministro Salvini andasse a studiare ,ad esempio, chi siano stati il generale Perotti e il maggiore Martini Mauri, per non dire del colonnello Cordero di Montezemolo caduto alle Fosse Ardeatine. Ci furono anche partigiani decisamente anticomunisti che si batterono contro la dittatura fascista e contro l’eventuale, possibile dittatura comunista. Il 25 aprile appartiene a tutti gli Italiani,persino ai fascisti perché anche ad essi venne restituita la libertà: nel 1946 ebbero infatti modo di ricostituirsi in partito, il MSI. Poi va aggiunto,come diceva Ennio Flaiano, che ci furono anche degli antifascisti – fascisti in quanto settari,intolleranti,incapaci di comprendere il valore della libertà che è un diritto di tutti.
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Gli antifascisti-fascisti che appaiono come un evidente ossimoro, in effetti ci sono anche oggi e sono i vedovi della vulgata resistenziale che identifica la guerra partigiana con i comunisti. Sono quelli che ritengono che la battaglia delle idee vada combattuta, a colpi di divieti, nelle aule dei tribunali e non sui giornali o in televisione, garantendo a tutti pari opportunità. Il ministro Salvini forse non ha colto neppure questo aspetto, riducendo tutto ad uno scontro tra fascisti e comunisti, tra rossi e neri. Nella
Resistenza, ad esempio, c’erano coloro che teorizzavano le autonomie locali e il federalismo, come dimostra la Carta di Chivasso che Salvini con ogni probabilità non ha mai sentito nominare e che forse non gli interessa neppure perché ormai attratto dalle sirene del sovranismo più o meno stoltamente nazionalista. Nella Resistenza erano in tanti, ad esempio, a credere in un’Europa pacifica e unita come antidoto alle guerre, un’Europa di valori ideali,quella delineata nel Risorgimento da Cavour, da Mazzini e da Cattaneo e rivissuta da uomini come Einaudi, Rossi, Spinelli, Chabod. Si trattava di un’idea d’Europa assolutamente incompatibile con le dittature di destra e di sinistra che prevalsero nel secolo scorso, un’idea d’Europa che Salvini ignora, malgrado sia stato anche deputato europeo. Ciò che sgomenta di questa odierna classe politica e’ l’ignoranza storica e politica davvero senza precedenti. Ed appare grottesco che a fare l’antifascista sia di Maio… Con queste sceneggiate non si può costruire nulla di buono e il Paese sembra precipitare nel vuoto di una incoscienza e di una inconsistenza che ci fa davvero accapponare la pelle .Bossi aveva capito cose che Salvini ignora o finge di ignorare.
Le Dame Patronesse della Croce Verde Torino invitano a partecipare alla distribuzione delle uova di Pasqua, a scopo solidale, che si terrà domenica 14 aprile, dalle 9.30 alle 18.30, in piazza San Carlo a Torino. Le Dame Patronesse proporranno uova e ovetti di Pasqua nei due classici gusti fondente e latte fino ad esaurimento scorte. Il ricavato delle uova di cioccolato andrà a sostegno del progetto di Teleassistenza e Telesoccorso della Croce Verde Torino. Il servizio di teleassistenza, normalmente indirizzato ad anziani soli che si trovano in condizioni di fragilità e vulnerabilità, consente di mantenere un contatto amichevole e costante con la persona, anche in assenza di allarmi, e consiste in chiamate di compagnia effettuate con cadenza e orari prestabiliti. È la presa in carico di anziani a volte molto soli, bisognosi di cure e di assistenza. Persone con le quali, attraverso le telefonate vengono instaurate relazioni di vicinanza e di aiuto. Con i fondi raccolti si potranno acquistare degli apparecchi da installare nelle abitazioni dei richiedenti che serviranno alla Croce Verde Torino per garantire agli utenti compagnia attraverso delle telefonate di cortesia e all’occorrenza fornire aiuto immediato in caso di malore. Per informazioni: Croce Verde Torino, tel. 011-5621606.
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La Croce Verde Torino, aderente all’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), è un’associazione di volontariato, fondata nel 1907, che opera nei comuni di Torino, Alpignano, Borgaro-Caselle, Ciriè, San Mauro e Venaria Reale in campo sanitario con servizi d’istituto di trasporto e di soccorso sanitario urgente anche in convenzione con il Sistema di emergenza sanitaria 118. I servizi sono diretti a tutte le persone che, momentaneamente o permanentemente, sono in stato di necessità. Oggi i volontari soccorritori della Croce Verde Torino sono oltre 1.300, organizzati principalmente in squadre notturne e diurne.
Il Nursing Up “Nell’incontro con l’assessore e Gtt le posizioni sono ancora lontane, vanno tutelati dipendenti e cittadini che frequentano gli ospedali”
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra le parti sindacali, l’assessore comunale Lapietra e i responsabili di Gtt sul grave problema dell’allargamento delle strisce blu a pagamento in tutta la zona ospedali. Un provvedimento che tra dipendenti degli ospedali – tra cui vi sono i lavoratori – i famigliari dei pazienti, coloro che necessitano degli ospedali, i commercianti e gli studenti, potrebbe incidere su più di 60mila persone al giorno.
Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, ribadendo la propria contrarietà a tale proposta di allargamento della sosta a pagamento, rileva che oggi qualche passo avanti nel dialogo tra le parti è stato fatto.
“Pur se le posizioni rimangono distanti, e a queste condizioni non si può avere un accordo – dichiarano il segretario provinciale del Nursing Up Roberto Aleo, e i dirigenti sindacali Nursing up della Città della Salute e della Scienza, Andrea Pici e Francesca Labate – va riconosciuto che qualche piccolo spiraglio si inizia a vedere. Dobbiamo anzitutto sottolineare che sono state respinte quasi tutte le proposte sindacali che puntavano a forti sconti nella fruizione dei parcheggi in struttura utili alla zona ospedali, dove operano migliaia di infermieri, e a collegamenti verso altri posteggi gratuiti. È stata invece presa in considerazione la creazione di un servizio navetta con cadenza ogni dieci minuti, negli orari dei turni, che colleghi con il parcheggio dell’Oval-Lingotto. Peccato però che per noi tale collegamento e il relativo posteggio andrebbe realizzato non a pagamento, per l’assessore e Gtt invece vada fatto pagare con biglietti annuali o mensili, o con corsa semplice”.
“Abbiamo rilevato anche – proseguono Aleo, Pici e Labate – una disponibilità al dialogo per creare carnet di abbonamento settimanale o orario per il posteggio nelle eventuali strisce blu, anche di 25 ore, ma a prezzi che per noi sono ancora decisamente troppo alti, pari a 0,30 centesimi l’ora”.
“Insomma – concludono Aleo, Pici e Labate – se la sensazione è che la strada del dialogo sia quella giusta, permane una assurda chiusura sulle agevolazioni da praticare alle persone che vengono a lavorare in questa zona, a coloro che devono frequentare gli ospedali, che a dire la verità appare assai più forte da parte di Gtt che dall’assessore Lapietra. Inoltre, di tutto ciò che è stato detto non esiste traccia materiale, visto che non ci è stata consegnata nemmeno una bozza di proposta da parte del Comune.
Vorremmo ricordare a lor signori, che il provvedimento per allargare le strisce blu, più volte spacciato come importante in rapporto all’inquinamento, in realtà serve solo a rimpinguare le asfittiche casse del Comune e di Gtt. Questo è un provvedimento ingiusto per i più di 9.000 dipendenti che si recano giornalmente al lavoro, senza contare studenti, fornitori e addetti ai servizi, e migliaia di accessi da parte dei pazienti e delle loro famiglie. E le proposte sindacali che sono state fatte, e oggi, comunque, non sono state ascoltate, tendevano appunto ad agevolare queste persone.
Attendiamo il prossimo incontro per capire se esiste una vera volontà di trovare un accordo su questa situazione, oppure se le parole di oggi rimarranno solo tali”.
Il Segretario Regionale
Nursing Up Piemonte
Claudio Delli Carri
Fascino serale torinese
domenica 14 aprile – ore 17.30
Polo del ‘900 Palazzo San Daniele
Via del Carmine 14, Torino
INGRESSO LIBERO
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In occasione di ARCHIVISSIMA, il Festival degli Archivi che si terrà a Torino dal 12 al 15 aprile Museimpresa propone la proiezione di “Newmuseum(s). Stories of company archives and museums” il film con la regia di Francesca Molteni che indaga, con lo sguardo attento del cinema, che cosa identifica un archivio/museo. Dai valori da trasmettere, alla storia di un’azienda agli strumenti, digitali e non, necessari affinché un’istituzione sia in grado di comunicare, ma soprattutto aprirsi al pubblico. L’Italia indubbiamente è il paese dell’arte, dell’archeologia, dei grandi musei, ma chi desidera conoscere i cambiamenti della società, la creatività e l’innovazione italiana ha a disposizione un immenso patrimonio conservato nei musei e negli archivi d’impresa. L’appuntamento è per domenica 14 aprile a partire dalle ore 17.30 presso il Polo del ‘900 di Palazzo San Daniele (via del Carmine 14) dove a introdurre il film saranno la regista Francesca Molteni assieme ad Andrea Montorio di Archivissima, Francesca Appiani di Museimpresa. Che cos’è un museo oggi e come funziona? A quale evoluzione è soggetto questo luogo di raccolta, elaborazione trasmissione della cultura, in Italia e in Europa? Come è cambiato il concetto di cultura d’impresa dal dopoguerra ad oggi? Quanta importanza ha questo nella percezione in Italia e all’estero del valore della nostra cultura? Sono tutti interrogativi che il film indaga in un viaggio tra presente e futuro per raccontare l’identità in mutamento degli archivi dando voce a direttori di musei, curatori, ma anche architetti, artisti, musicisti, illustratori e creativi. Le immagini che accompagnano la narrazione sono state realizzate ad hoc, ma anche tratte dai ricchi archivi fotografici e audiovisivi dei musei d’impresa e dell’Archivio nazionale del Cinema d’Impresa.






















