Il passaggio di consegne con Massimo Iaretti alla presenza del Presidente Sina
Manuela Martino, torinese, è il nuovo coordinatore di APIDGE (Associazione Professionale Insegnanti di Scienze Giuridiche ed Economiche A46) per il Piemonte. Docente di diritto e di economia politica nella Città Metropolitana di Torino, subentra a Massimo Iaretti, di Casale Monferrato, che era stato coordinatore piemontese dal 2014, pochi mesi dopo la nascita dell’Associazione. Il passaggio di consegne è avvenuto nei giorni scorsi a Torino, alla presenza del Presidente nazionale Ezio Sina. Il nuovo coordinatore si è messo subito al lavoro per rinforzare la presenza di APIDGE in Piemonte ponendosi, da un lato come interlocutore critico e propositivo delle Istituzioni per tutti gli aspetti che riguardano la professione docente, dall’altro come punto di riferimento per i docenti di diritto e di economia politica sulle problematiche della loro attività.
Dopo le recenti tournée a Hong Kong, Parigi ed Essen, accolte trionfalmente da critica e pubblico, il Teatro Regio è stato invitato al prestigioso Savonlinna Opera Festival, in Finlandia
Era sceso dall’auto sulla tangenziale di Torino per cambiare uno pneumatico forato,
La giovane torinese affittava appartamenti al mare nelle più rinomate località delle Marche e della Toscana.
Un fiume di soldi passa dalle casse di una società all’altra nel gran bazar del pallone che vede i giocatori cambiare casacca a suon di milioni in questi afosi giorni d’estate
campo. Una di queste storie è certamente quella di Giovanni Lodetti, grande mediano del Milan ai tempi di Rivera, classe 1942,lodigiano di Caselle Lurani, che sostiene da sempre che “i giocatori di oggi sono troppo viziati” e che “è meglio il calcio delle periferie”. E lui, che correva come un dannato sui campi, con quel mento sporgente che gli valse il soprannome di “Basléta“, sostenuto dalla passionaccia di giocare al calcio, è stato tra quelli coerenti a questo modo di interpretare la vita sportiva. Non che i soldi facessero schifo, anzi. Soprattutto per chi, in famiglia, ne aveva visti pochi. In una intervista, ricordando la sua prima partita da professionista con la maglia rossonera, raccontò: “
blucerchiati della Sampdoria e, quattro anni dopo, al Foggia per terminare, nel 1978, la sua carriera da professionista con il Novara in serie C. Una carriera di tutto rispetto, che il “Basléta” interpretò con lo spirito di sempre, portandosi da solo la sua valigia anche quando era appesantita dalle amarezze come nei giorni del rientro anticipato dai Mondiali di Messico ’70, rimasti nella memoria per il 4-3 alla Germania e per i sei minuti di Rivera nella finale (persa) con il Brasile di Pelè. La storia è nota. Convocato per il mondiale messicano, Lodetti venne sacrificato dal c.t. Valcareggi quando già si trovava in ritiro con il resto della squadra. La vicenda è curiosa: lo juventino Anastasi si infortunò durante la preparazione e il selezionatore chiamò due possibili sostituti, ovvero Prati (Milan) e Boninsegna (Inter). Non riuscendo a decidere quale dei due tenere, li confermò entrambi, ma a quel punto fu Lodetti a dover tornare a casa e la proposta di passare comunque l’estate in Messico per una vacanza gratis con la sua famiglia venne sdegnosamente rifiutata con un comprensibile moto d’orgoglio. In aggiunta, a far più male, al ritorno in Italia, il Milan lo cedette senza nemmeno avvertirlo. E’ ancora Lodetti a commentare:“
Ceramica. Solo due anni dopo un tizio mi ha smascherato“. Un uomo in bici, in su con gli anni, l’aveva squadrato per bene e poi aveva detto “
Negli uffici dell’anagrafe di via Giulio, oggi la prima unione civile a Torino celebrata personalmente dalla sindaca Chiara Appendino.
Il Comune di Usseaux, la Società di studi valdesi, il Centro studi e ricerche della Diocesi di Pinerolo, l’associazione culturale “La Valaddo” e Centro ricerche cultura alpina
Cavagnolo si prepara ad ospitare l’edizione 2016 della festa patronale di Sant’Eusebio.