Il problema dei clochard e dei senza tetto, sempre più numerosi a Torino – complice anche la crisi economica – viene affrontato con impegno dalla polizia municipale. Con l’obiettivo di fornire indicazioni utili alle persone che nel centro città trascorrono la notte all’aperto, a trovare aiuto immediato attraverso le strutture socioassistenziali e del volontariato (e, al contempo, garantire il decoro di strade, portici e piazze), i civich stanno svolgendo in questi giorni una operazione di sensibilizzazione a cura del Centro della Polizia Municipale insieme ai colleghi del Nucleo Mobile del Comando di via Bologna.Si tratta di interventi concentrati in via Roma, corso Vittorio Emanuele II, piazza Carlo Alberto, via Cernaia, via Viotti, Galleria San Federico, piazza CLN. “Un’azione sotto il profilo umano particolarmente delicata,- commentano in
Municipio – dove la professionalità dei Vigili insieme a esperienza, mediazione e capacità di ascolto e persuasione, ha consentito di stabilire un dialogo con le persone in condizioni di marginalità”. Sono stati forniti suggerimenti e proposte per far individuare loro dormitori, servizi e ambulatori ove farsi curare, enti, istituti e associazioni che si possono far carico dei problemi. Gli operatori Amiat hanno rimosso i cartoni utilizzati per ripararsi la notte e spazzato marciapiedi. L’intervento svolto rientra in un quadro di operazioni consolidate. Lo scorso anno sono state oltre trecento le azioni condotte e quella di oggi è la 158esima. Anche nei prossimi giorni l’attenzione della Municipale non verrà meno. Lo scopo è cercare di restituire dignità a chi necessita di aiuto e garantire ai cittadini e ai turisti che affollano strade e musei il necessario decoro.
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foto: il Torinese
Fervono i preparativi per l’edizione n. 30 della Turin Marathon Gran Premio La Stampa e a meno di due mesi, si correrà domenica 2 ottobre, si annuncia un ricco programma di eventi per festeggiare il traguardo del trentennale
La Giunta pentastellata ha individuato una soluzione low cost per ripulire le acque del fiume Po, nel tratto torinese, infestate dalle alghe
gioco la sopravvivenza di questa città. Magari continuerà a vivere, ma sarà un sopravvivere. Non sempre più marginale…definitivamente marginale. Il Sindaco di Torino è in automatico presidente della Città Metropolitana. La maggioranza dei deputati o senatori del Piemonte sono stati eletti in Torino. Se muore Torino muore e si marginalizza l’intera Regione. La crisi è per tutta la nazione ma per la nostra regione è più marcata ed i segnali di ripresa ampiamente insufficienti. Ho percorso alcune volte il passante ferroviario di corso Inghilterra. Avveniristico, affascinante e scorrevole e dunque funzionale. Ma rischia d ‘essere una cattedrale nel deserto se non c’è economia, occupazione, lavoro e consumi. Si continua a costruire supermercati e molti sono vuoti. I conti non tornano e quando mia figlia ha deciso di studiare all’estero mi ha reso felice. Non
rischiamo di andare in coma. Lo siamo già. Dunque? Concordia istituzionale per un’ azione di lobby nazionale ed internazionale. E quelli che hanno ha “tradito”? Comunicargli che la loro presenza non è più gradita in città. Non abbiamo più tempo. Mi scuso se mi ripeto : i torinesi rischiano l’estinzione.
“Ladri, Maschere e Lune Turche”, è una storia a fumetti di Raffaele “Lele” Vinello ( edita da “Segni d’autore”) che si svolge a Venezia fra calli e tetti dei palazzi nobiliari, un incantesimo proietta tre maschere dal carnevale del 1778 nella Venezia anteguerra del 1939.
nell’acqua torbida di un canale, residui di storie che si intrecciano. Le epoche della vicenda si alternano nella china di Vinello proponendo una città più sognata che vissuta. In questa “letteratura disegnata” si trovano duelli, fughe sui tetti, il tepore delle alcove in un carosello che gira eternamente mostrando, ogni volta, una scena, un gioco d’ombre, una lanterna magica che, più che raccontarci una storia, mira a sorprenderci, confondendoci con gli effetti di luci che solo la città sulla laguna è in grado di offrirci. Lele Vinello, nato a Venezia nel 1951, conobbe da giovane Hugo Pratt, suo vicino di casa (nel borgo di Malamocco, al Lido di Venezia ) con il quale strinse una profonda amicizia ed iniziò un’importante collaborazione, assorbendo dal “maestro” la
tecnica e lo stile. Nei fumetti di Lele Vianello, si percepisce la vicinanza di tratto, stile e taglio delle vignette con Pratt. Dopo aver creato personaggi per alcune delle più importanti riviste di fumetti pubblicate in Italia, come
I lupi in Italia, dove ora si trovano almeno 1.800 esemplari, sono drasticamente aumentati negli ultimi anni tanto che ora che mettono a rischio la presenza e il lavoro dell’uomo nelle aree interne e montane del Paese
L’Ance Piemonte lancia l’allarme: “Parevano timidi i segnali di ripresa per il settore delle costruzioni, stimati un anno fa, ma non hanno trovato conferma
Ne dà notizia il quotidiano La Stampa. Il caffè storico aprì i battenti nel 1948. Ma il
contratto con la società proprietaria del Palazzo, è scaduto nel 2014. La richiesta di affitto per bar e ristorante è di ben 25 mila euro al mese, rispetto ai 12.500 fino a un anno fa. Così il locale che vide sedere ai suoi tavoli Totò e Frank Sinatra è sotto sfratto e ha già dovuto licenziare 10 dipendenti. Un altro pezzo di storia torinese che se ne va.
E’ la 200^ medaglia d’oro italiana nella storia, quella di Fabio Basile che ha vinto il primo oro dell’Italia ai Giochi di Rio 2016