redazione il torinese

Giallo nel Torinese: gravi anziani coniugi feriti alla gola

Forse ha accoltellato  il marito nel corso di un litigio, e dopo averlo ferito alla gola avrebbe tentato di suicidarsi. A Banchette i carabinieri hanno trovato due anziani coniugi feriti nel loro appartamento. Il marito ha telefonato al  medico di famiglia, che ha dato l’allarme al 118. i due coniugi, 75 anni lui e 80 lei, hanno riportato ferite alla gola e si trovano ora in gravi condizioni all’ospedale di Ivrea,  ma non sarebbero in pericolo di vita. Non è da escludere che l’uomo sia rimasto ferito cercando di evitare che la moglie si togliesse la vita.

A proposito di Gramsci “dimenticato”

Caro direttore,

due piccole notazioni, in merito all’articolo apparso su “il Torinese” lo scorso 13 maggio. Non Quaderni dal carcere, ma del carcere. Lettere dal carcere, questo sì. La prima edizione fu pubblicata da Einaudi, e non da Laterza. Non era integrale, ma assai ampia e conteneva senza dubbio le parti più significative del manoscritto. Quanto al contenuto più generale della notizia, diciamo che forse manca un pezzo. Ecco quanto ha scritto Dunia Astrologo sulla pagina fb della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci: Non voglio certo prender le parti di amministratori distratti o privi di riferimenti culturali, ma non è corretto dire che non vi sono state celebrazioni per ricordare, il 27 aprile, gli ottanta anni dalla morte di Gramsci. Al Polo del ‘900 l’Istituto Gramsci ha organizzato un dibattito seguitissimo su “Gramsci e la crisi della politica” a cui ha partecipato, portando il saluto della giunta municipale, il vicesindaco Guido Montanari. Al termine dell’incontro, dopo un aperitivo offerto dalla Associazione dei sardi a Torino intitolata anch’essa ad Antonio Gramsci, è stata proposta una pièce teatrale, ” Tutto tranne Gramsci” dedicata agli aspetti affettivi e familiari della vita del grande intellettuale. Nel pomeriggio, inoltre, un gruppo di esponenti del PD torinese, assieme all’onorevole Cuperlo, hanno deposto una corona di fiori sulla lapide che lo ricorda e sono venuti a visitare Casa Gramsci.

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Giovanni Carpinelli
coordinatore scientifico della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci

Giorgio Cagnotto, il difficile mestiere di padre – allenatore

Ai Campionati italiani assoluti di tuffi che si sono svolti a Torino, nel fine settimana scorso, si è chiusa, in una Piscina Monumentale gremita di spettatori, la carriera di Tania Cagnotto, un percorso splendido, ricco di successi, soddisfazioni e emozioni, culminata nel doppio successo olimpico: il bronzo individuale nel trampolino da 3 metri e l’argento in coppia con Francesca Dallapè nel trampolino 3 metri sincronizzato.

All’ultima gara di Tania ha assistito, ancora una volta, suo padre e il suo allenatore Giorgio Cagnotto che, l’ha seguita per tutta la carriera: dai primi tuffi fino ai successi internazionali e che, prima di lei, aveva conquistato quattro medaglie olimpiche: due argenti, nel 1972 e nel 1976, e 2 bronzi, nel 1972 e nel 1980.

E’ stato più difficile essere il padre di Tania o il suo allenatore?

Sono state due strade parallele. Non ho avuto problemi nel conciliare i due ruoli. Tania, da piccola, si divertiva a tuffarsi e mi sono divertito anch’io a seguirla, poi, con il trascorrere del tempo, ci siamo trovati a gestire appuntamenti sempre più importanti e siamo riusciti a farlo nel modo migliore, come dimostrano i risultati.

Il momento più complicato nella carriera agonistica di Tania sono state le Olimpiadi di Londra. Come è riuscito a sostenerla e a supportarla e a preparare le gare di Rio?

Londra  è stata una vera batosta per noi perché quando un’atleta sfiora due volte il podio e non riesce a conquistare la medaglia si trova a vivere una situazione difficile, di scoramento e di delusione, ma ho sempre creduto che lo sport debba essere praticato con amore e passione e Tania, che ama tuffarsi esattamente come me, è riuscita a raddrizzare la schiena e a lavorare intensamente nel quadriennio che la separava da Rio. Ha ricominciato da capo e non  è andata alle Olimpiadi di Rio con l’intenzione di riscattarsi, bens?di fare due buone gare. Direi che  è riuscita nell’impresa.

Che cosa farà Tania adesso?

Nell’estate scorsa Tania si è sposata e vedremo se hanno intenzione di avere dei figli. So che vuole restare nell’ambiente. Le  è stato proposto di fare la telecronista ai Mondiali di Budapest e sono sicuro che si divertir? Solo il tempo ci potrà dire se Tania ha la stoffa per essere un’allenatrice. Io potrò sicuramente darle dei consigli, ma adesso  è grande, sa camminare con le sue gambe e sarà lei a decidere che cosa fare della sua vita.

Nel panorama italiano dei tuffi ci sono giovani promesse che potranno, in futuro, non dico essere la nuova Cagnotto, ma tenere alti i colori azzurri?

In tutti gli sport ci sono alti e bassi. Stiamo lavorando nel reclutamento dei giovani. Ci paragoniamo ai pescatori di perle che si immergono con la consapevolezza che soltanto rarissime ostriche contengono una perla e anche per gli atleti è così, soltanto pochissimi hanno la stoffa dei campioni. Penso che la nostra attività di preparazione potrà dare i suoi frutti non tanto in vista delle Olimpiadi del 2020, piuttosto per quelle del 2024.

Lei ha vissuto le Olimpiadi come atleta, conquistando quattro medaglie e come allenatore e padre al fianco di Tania. Emozioni diverse…

Sicuramente. Sono due emozioni totalmente diverse perché quando sei tu a gareggiare puoi gestire le sensazioni durante i momenti di gara, sai quello che devi fare e ti autodisciplini. Come allenatore sai quello che hai fatto prima, ma, in quel momento, sei soltanto seduto e resti a guardare. Certo puoi fornire un supporto psicologico, ma sei emozionato, nervoso perché non sai che cosa capiterà e che cosa sta passando nella testa del tuo atleta.

Oggi, proprio nella città in cui è nato, Torino, Tania ha deciso di chiudere la sua carriera. Come si sente?

E’ un’altra emozione bellissima che non ha niente a che vedere con quelle olimpiche. Non c’è tensione perché  comunque vada sarà una festa. Sono molto contento che l’addio di Tania all’agonismo si svolga a Torino, la cittin cui sono nato. Non solo io, ma anche gli addetti ai lavori hanno riscontrato che il pubblico partecipa numeroso a questi eventi. Torino, dopo le Olimpiadi invernali, si ?scoperta appassionata di tutti gli sport e mi voglio congratulare con i miei concittadini per il calore che sanno trasmettere. E’ bellissimo venire qui!

 

Barbara Castellaro

 

I libri di Fondazione Crt ai visitatori di Ulaop

Doppio omaggio a chi offrirà un libro per i bambini della biblioteca di Ulaop

 

In occasione della prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 18 al 22 maggio, la Fondazione CRT, che ha da poco tagliato il traguardo dei primi 25 anni di storia, regalerà un volume della propria collezione a tutti i visitatori dello stand dell’Associazione Ulaop Onlus – Un luogo amico dei piccoli, di cui è socio fondatore (stand N° 15 – aperto dalle 10.00 alle 20.00 – nella Galleria Visitatori del Salone, presso il Lingotto Fiere, via Nizza 280, Torino).

 

L’iniziativa, oltre a essere un incentivo per approfondire la conoscenza del territorio così strettamente legato a un quarto di secolo di storia della Fondazione CRT, ha anche un significato speciale nell’ambito del progetto “Dona un libro vale un sorriso” dell’Associazione Ulaop. La Fondazione CRT, infatti, raddoppierà l’omaggio a tutti coloro che doneranno un libro per i bambini all’Associazione Ulaop, contribuendo così ad arricchire la Biblioteca di ULA & OP di via San Marino 10, che mette a disposizione 2.300 titoli per piccoli “lettori” da 0 a 10 anni. La biblioteca, inaugurata un anno fa, è aperta alle famiglie ogni lunedì e giovedì, dalle ore 10 alle 14, il mercoledì dalle 15 alle 16.45 e il primo sabato del mese dalle 10 alle 12.

 

Al Salone del Libro, inoltre, la Fondazione CRT, nell’ambito dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, è protagonista della nuova edizione di “Adotta uno scrittore”: il progetto che porta gli autori di narrativa e poesia contemporanea tra i ragazzi degli istituti secondari piemontesi e, da quest’anno, anche nelle scuole elementari e medie.

(foto: il Torinese)

Il jazz “barricadero” dei Gogo Penguin

In collaborazione con Salone del Libro di Torino Sweet Life Society

 

 

Il jazz “barricadero” dei Gogo Penguin sarà il protagonista del live previsto per giovedi 18 maggio nello spazio Open Incet di Torino e firmato Jazz:Re:Found. Ormai celebri grazie a performance di successo, che dalla città natale li hanno portati ai palcoscenici di Londra, Parigi e Montréal, i Gogo Penguin si indirizzano ad un pubblico trasversale, che spazia dagli appassionati di jazz ad una audience più giovanile e più solita a pensare alla musica senza distinzioni e barriere fra i generi. Un live fortemente voluto ed inserito anche nel nuovo cartellone di eventi previsti per il Salone Internazionale del Libro OFF, all’interno del programma di Book Circus presentato dagli The Sweet Life Society.

 

Il live del trio inglese è inserito all’interno della rassegna “HeyDey”, la costola primaverile/estiva del Jazz:Re:Found, pensata per celebrare i dieci anni del festival e il viaggio che lo ha portato a crescere e a diventare un appuntamento internazionale. Una rassegna ricca di collaborazioni in cui l’ultimo appuntamento degli “HeyDey”, previsto per luglio a Milano, passerà il testimone alle previews autunnali della decima edizione di Jazz:Re:Found 2017.

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GOGO PENGUIN: http://gogopenguin.co.uk/

 

Ormai celebri grazie a performance di grande successo che dalla città natale li hanno portati ai palcoscenici di Londra, Parigi e Montréal, i GoGo Penguin – che hanno nel curriculum anche una nuova colonna sonora per il film-mito “Koyaanisqatsi” – si indirizzano ad un pubblico trasversale, che spazia dagli appassionati di jazz ad una audience più giovanile e più solita pensare alla musica senza distinzioni e barriere fra i generi. Le linee melodiche del pianista Chris Illingworth, d’influenza classica, vengono filtrate dall’energia “dance” del bassista Nick Blacka e dal batterista Rob Turner. Il trio piano-basso-batteria di Manchester propone un jazz moderno e contaminato da ritmi tipici della musica elettronica.

Ma non c’è un vero leader: ogni membro del gruppo s’ispira agli altri e ne adotta le idee. Se la strumentazione è quella archetipica del trio di pianoforte, con idee influenzate dal jazz e dalla musica classica, i loro ritmi sono di netta ispirazione elettronica. Da questo incontro fortunato è scaturito un suono unico e si presentano al pubblico con un affascinante repertorio di grande ricchezza emotiva. Un sound che è stato descritto come “elettronica acustica”, un termine che riassume perfettamente il loro modus operandi. “Molti dei pezzi di questo album sono iniziati come composizioni elettroniche che ho creato con sequencer come Logic o Ableton”, afferma il batterista Turner, “li ho poi proposti alla band trovando il modo di riprodurli acusticamente”.

Le influenze apparentemente disparate di elettronica, jazz e musica classica nel dna musicale dei GoGo Penguin risaltano in un suono immediatamente riconoscibile e convincente. “Man Made Object” è il loro ultimo lavoro, uscito lo scorso febbraio 2016 per l’etichetta Blue Note.

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GOGO PENGUIN

18 Maggio 2017 

Spazio Open Incet

via Francesco Cigna 96/17 

 

Ingresso gratuito

 

Allegri: “La Juve si è un po’ addormentata. Ma si riprenderà”

Il 3-1 inflitto dalla Roma alla Juve, ritarda la festa bianconera per lo scudetto. “Nel primo tempo abbiamo  giocato bene,  in modo cattivo. Poi nella ripresa basta vedere il gol che abbiamo preso per capire come è andata.

Dobbiamo fare i complimenti alla Roma, noi sotto l’aspetto dell’attenzione qualcosa abbiamo mollato. Siamo stati anche poco lucidi, già dai primi passaggi nella ripresa, mi sono accorto che ci stavamo  addormentando. Ultimamente abbiamo concesso qualcosina a livello difensivo, ma nell’arco di una stagione  questi momenti succedono. Dobbiamo rialzarci subito per mercoledì e poi per la gara col Crotone. Dobbiamo fare un passo alla volta: ora arriva la Coppa Italia, poi ci concentreremo sul campionato e per ultima la Champions”.

 

(Foto: Claudio Benedetto www.fotoegrafico.it)

Il sabato del villaggio tra turisti e delusi

Storie di città / di Patrizio Tosetto

Per rendere bello e suadente il sabato ci deve essere il sole. Soprattutto ora che siamo a maggio. Il sole combatte gli stati d’ansia, rende allegri .Ti mette in pace con te stesso. Poi noi a Torino abbiamo uno dei centri storici più belli d’Italia. E il nostro Bel Paese è tra i più belli del mondo.  Una volta si diceva sintesi tra cultura, bellezza e storia. Ci aggiungiamo il Po è rischiamo di rasentare la perfezione. Sabato il sole c’era. E c’erano due realtà  distanti tra loro, distanti solo 50 metri. Due realtà non contrapposte, ma neanche complementari. Non si vedevano, non si osservavano, semplicemente si ignoravano. Forse non sapevo della loro reciproca esistenza.  Facce di un cubo che oserei definire sfaccettature di una personalità di questa nostra bellissima città.  La prima si distendeva per tutta via Po, piazza Castello e via Roma.  Frotte di turisti che scendevano dai pullman che parcheggiavano ai Giardini Reali o a Parco Michelotti. Naturalmente chiassosi. Addirittura orientali nel testimoniare che un pezzo di mondo è arrivato anche qui. Ed è arrivato non per imparare come produrre, ma semplicemente perché la città è bella. Poi la coda ai musei, dietro a guide con ombrellini per farsi seguire e piccoli megafoni per raccontare e farsi sentire.  Frotte di studenti in gita con la gioia suggellata da questo Sole. In piazza dell Erbe, invece, a Palazzo di città  in una sala riunioni improvvisata tanto ma tanto arrabbiata con la Sindaca Appendino perché sono molti i delusi. Capitanti  da Eleonora Artesio si sono succeduti interventi di riprovazione.  L’Appendino non pensa alle perferie, non pensa agli svantaggiati, non pensa all’assistenza, non pensa agli emarginati. E poi  forse ci siamo accorti solo ora che anche lei ha fatto l’accordo con i poteri forti! Saltellante come suo solito l’onorevole Giorgio Airaudo che “benedice” con la sola presenza l’iniziativa. Tanti arrabbiati e pochini i giovani. Ed allora io propongo un gioco chiaramente surreale. Mischiare le due realtà. Non voglio confutare le critiche alla sindaca. Ma un po’ di allegria non guasterebbe. Questi turisti ci fanno capire che Torino è bella. Ci fanno comprendere che non siamo più e non possiamo essere più la città fabbrica .E fanno capire all’ Appendino che maggiore pulizia non guasterebbe. Che i tagli alla spesa lineari sono stati un errore. Che  cultura e storia non sono alternativi alla società manifatturiera da dove arriviamo.  Debbono essere complementari. Cara Sindaca, in allegria una costruttiva critica: per ora ciò che ha promesso in campagna elettorale non l’ha fatto. Questi turisti fan ben sperare e capire che molto è stato realizzato in passato. E le contestazioni che molto deve essere ancora fatto. Speriamo di non perdere ciò che abbiamo e di conquistare ciò che possiamo essere.

(Foto: il Torinese)

Patrizio Tosetto

APIDGE AL 30° SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca anche quest’anno ha affidato ad APIDGE, l’Associazione professionale dei docenti di Scienze giuridiche ed economiche, la conduzione di uno speciale percorso di eventi denominato “Il MIUR per la legalità che si terrà a Torino il giorno 19 maggio 2017, in occasione del XXX Salone internazionale del libro di Torino, negli spazi espositivi affidati al Ministero.

Il programma di quest’anno si articola nell’arco dell’intera mattinata sul tema del bullismo e del vandalismo, avendo cura di evidenziare il contributo che può e sa dare la Scuola, considerando l’apporto specifico e qualificato dei docenti di Diritto e di Economia politica.

Nella Tavola rotonda su “GRAFFITI E TUTELA DEL PAESAGGIO”, organizzato d’intesa con l’Istituto “Sella Aalto Lagrange” di Torino, verranno proposti percorsi didattici innovativi finalizzati all’acquisizione della consapevolezza del valore dei beni privati e di quelli in uso comune, del loro utilizzo, del rispetto della loro destinazione di “patrimonio collettivo”.

A seguire, nel Seminario sul tema “BULLISMO, LEGALITA’ A COLORI” si insisterà sul contributo speciale che può essere dato su questo tema dai docenti di Scienze giuridiche ed economiche in tutte le scuole indistintamente. Verranno infine proposti percorsi didattici innovativi a forte impatto sociale.

Il tema centrale della presenza del Diritto e dell’Economia politica in tutti i percorsi didattici della Scuola come presupposto di cultura per la legalità, verrà ripreso  nelle conclusioni della giornata dal Presidente Nazionale APIDGE Ezio Sina, che solleverà il grave problema dell’analfabetismo giuridico ed economico che affligge il nostro Paese.

Sul sito Apidge.altervista.org sono diffusi programmi e modalità di accesso agli eventi.

Il Presidente Nazionale Apidge

Ezio Sina

 

Gusto e artigianato alla festa di Poirino

E’ stata una bella giornata di festa, domenica 14 maggio per Poirino. La città, infatti, è stata al centro degli eventi programmati per la sessantunesima edizione della Sagra della tinca e dell’asparago. Come da previsioni, la mostra mercato dei prodotti tipici del territorio (tutti di qualità ed a buon prezzo), l’artigianato, gli spettacoli e le mostre hanno richiamato molte persone anche da fuori zona. Tuttavia l’accesso al paese è stato possibile senza particolari affanni e non si sono rilevati problemi di parcheggio. Particolare caratteristico della Sagra sono state le tinche gobbe dorate del Pianalto, protagoniste di un concorso che ha scelto i migliori esemplari per le categorie avannotti, taglia e riproduttori. Lunedì 15 maggio, infine ci sarà “I Custodi della Terra”, prima mostra mercato dei prodotti della terra, a partire dalle ore 9 in piazza Italia – Passeggiata Marconi. Infine, sempre lunedì, il programma della manifestazione prevede in serata la sfilata di moda a cura della sartoria di Elena Tachis e Spunk ed il gran finale con il concerto dei Drum Theatre. Ospite della manifestazione sarà il Castellucci di Norcia.

Massimo Iaretti

Matteo Salvini vince le primarie della Lega Nord

Matteo Salvini vince le primarie della Lega Nord. In Piemonte, con l’87% dei consensi, percentuale superiore a quella della media nazionale, batte l’avversario, Gianni Fava, che ha ottenuto il 13%. A Torino Salvini ha registrato l’83,2% delle preferenze, Fava il 16,8%. E’ andato al voto più del 60 per cento degli iscritti. Su Facebook il segretario piemontese del Carroccio Riccardo Molinari ringrazia ” tutti i militanti piemontesi che hanno lavorato ai seggi e che hanno partecipato a questa grande giornata di democrazia interna. La Lega Nord Piemont ha bisogno di unità e coesione, ci aspettano grandi battaglie da vincere tutti insieme, a partire da quella per l’autonomia della nostra splendida terra”

 

(foto: il Torinese)