I medici non avevano lasciato speranze per Erika Pioletti, la 38enne di Domodossola che si trovava ricoverata all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino da quel terribile 3 giugno, quando nella ressa infernale di piazza San Carlo ha avuto un infarto causato da schiacciamento. Secondo gli esami effettuati era presente un gravissimo danno cerebrale e la prognosi era pessima. La morte è avvenuta questa sera poco prima delle 22. Una morte ingiusta, come tutte, più di tutte, per le circostanze che l’hanno provocata, per le quali devono essere individuate precise responsabiltà. Lo vuole la giustizia, lo chiedono i torinesi.
Le indagini proseguono a ritmo serrato ma non sono ancora state individuate le cause dell’ondata di terrore su piazza San Carlo la sera del 3 giugno




“Grazie alle civile ma incisiva forma di protesta delle famiglie e delle realtà scolastiche colpite dai tagli del Comune, la riduzione delle risorse a favore delle scuole paritarie sarà più contenuta rispetto al previsto. E’ una piccola vittoria nel percorso per la libera scelta educativa, ma molto resta da fare.”
figure professionali che gravitano attorno a questa tipologia scolastica rappresentano un patrimonio culturale e sociale della città e non meritano di essere considerate di serie B”, aggiunge Ruffino.
Un uomo è stato fermato dai carabinieri del Comando provinciale di Asti, che hanno recuperato la reliquia del cervello di Don Bosco 

“Me lo ricordo, il Meo. Veniva da Carpugnino in bicicletta e portava a tracolla una sacca di tela in cui teneva gli attrezzi da lavoro e il materiale: aghi e filo per il rammendo, manici e stecche di ricambio, puntali di legno. Urlava a squarciagola “Umbrelàt, umbrelàt!”, annunciando il suo arrivo nei paesi attorno al Mottarone”
La cantautrice Ella e la Onlus “Io sto con il Regina Margherita” contro il cyberbullismo.
Incidente mortale sul lavoro questa mattina nel Cuneese
