Venerdì 7 luglio, prende il via la rassegna di musica classica “Suoni dalle Colline di Langhe e Roero” facente parte del progetto culturale Alba Music Festival.
Una rassegna che andrà a toccare le bellezze artistiche, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche del territorio albese e delle Colline Patrimonio Unesco, portando il meglio della musica classica italiana e internazionale nelle piazze e in mezzo alla gente.

Fino al 6 agosto, infatti, è in calendario un concerto di musica classica al giorno (sono tutti gratuiti) alla presenza di importanti artisti italiani e internazionali in location insolite, che fanno da palcoscenici affascinanti e originali (si va, per esempio, dai castelli di Grinzane Cavour e Magliano Alfieri ad insediamenti vinicoli come le cantine Terre di Barolo, dai santuari come quello di Madonna dei boschi di Vezza d’Alba alle piazze di alcuni dei paesi più caratteristici abbarbicati sulle colline Unesco come Castiglione Tinella, Treiso e San Bovo).
L’inaugurazione della Rassegna è in programma venerdì 7 luglio a partire dalle 21 presso gli splendidi giardini del Castello Reale di Verduno con il concerto degli Architanghi, gli artisti del Teatro Regio di Torino.
Molto suggestivo sarà anche il “concerto nel bosco” di domenica 9 luglio, a partire dalle 12, che si svolgerà a contatto con la natura dell’Alta Langa nell’incantevole Bosco di Torresina. Un evento nell’evento con la performance dell’Arsnova Orchestra guidata dal Direttore Andrea Morello.
La richiesta viene dal responsabile Enti locali e dai consiglieri regionali
Avrebbe usato 400mila euro sottratti dalle casse della Croce Rossa per una vita tra auto e case di lusso.
L’eurodeputato Cirio:
Performance e narrazioni teatrali, luci e installazioni, realizzate per valorizzare il Sacro Monte di Belmonte, hanno saputo sorprendere il pubblico che, in un crescendo di partecipazione nelle tre serate della manifestazione NOTTURNI AL SACRO MONTE, ha confermato le aspettative. Il Sacro Monte di Belmonte è stato il vero protagonista dello spettacolo itinerante con cui cinquantacinque artisti hanno accompagnato ogni sera i gruppi di spettatori alla scoperta della storia di Belmonte, con i personaggi di Adelaide di Savoia e la leggenda della felce reale, e proponendo una riflessione sull’esistenza umana ispirata al tema della via Crucis e dei viandanti, curata dalla regia di Claudio Montagna e di Teatro e Società.
La partecipazione del territorio alla manifestazione, che ha acceso i riflettori su Belmonte, è testimoniata dal coinvolgimento nello spettacolo di artisti locali, di gruppi di danza, della Pro Loco di Cuorgnè ma anche dai sei cori, dai pittori e dalle mostre presso la Casa del Pellegrino, dall’importante impegno dell’Associazione ScopriNatura che ogni giorno ha guidato i gruppi sull’itinerario naturalistico di salita al Sacro Monte.
CONCORSO FOTOGRAFICO 
«È molto importante che la lotta alle discriminazioni e la cultura dei diritti siano temi discussi e affrontati anche con i giovani. Le istituzioni devono coinvolgere in questo processo i ragazzi e le ragazze perché la partecipazione è un tassello fondamentale del percorso di inclusione»
delle discriminazioni stiamo lavorando con attenzione in attuazione della legge regionale numero 5 del 2016 che ci ha permesso di essere considerati una delle Regioni più all’avanguardia sul tema. Anche i lavori che oggi abbiamo premiato possono essere uno strumento utile per costruire pratiche concrete. L’ambizione è quella di elaborare politiche che forniscano basi per formare una comunità attenta alle differenze, che non siano fonte di discriminazione, ma di arricchimento» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte. 
Di Patrizia Polliotto*

annaspa. Stanno cercando un capro espiatorio, perché certo non basta l’assessora giubilata: forse è in gioco l’onnipotente capo di Gabinetto, personaggio assolutamente eccentrico rispetto al mondo grillino e alla stessa politica in generale. A rendere plasticamente la situazione è il crollo di un pezzo del soffitto della Sala Rossa del Consiglio Comunale. Il Consiglio per mesi altrove. Sarebbe però sbagliato attribuire la colpa della mancata manutenzione all’Amministrazione in carica perché l’intera sala ebbe rifatta e riaperta dopo circa un anno di lavori nel 2000. Furono lavori imponenti.
elezioni amministrative, appare una mossa avventata. Per altro,il PD ha registrato a sua volta altri tracolli, da Asti ad Alessandria, per non parlare di Genova. Appare non tranquillizzante la benedizione che arriva dal presidente della Regione che, per primo ,ha aperto un dialogo istituzionale con la sindaca grillina. La chiarezza politica è fondamentale, specie in un momento nel quale i cittadini delusi dalla Giunta grillina, esigono di capire come viene amministrata la propria Città.