redazione il torinese

L’etica del coraggio

DAL CENTRO DI AUTOFORMAZIONE, UMANIZZAZIONE E EFFICIENZA AZIENDALE, NATO SU INIZIATIVA DI MARCO CASALEGNO, TITOLARE DEL RELAIS ROCCA CIVALIERI A QUATTORDIO (AL), ROBERTO ROSSI, HUMAN COACH, PROPONE ALCUNE PILLOLE ISPIRATE ALL’ ”ETICA DEL CORAGGIO”, CHE IMPRONTA IL SUO METODO DI AUTOFORMAZIONE

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Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri

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  1. Qualsiasi persona che oggi voglia mettersi in proprio o fare l’imprenditore, in ogni campo, non gli basta essere brillante e capace ma deve sapersi muovere velocemente per non soccombere alla concorrenza. Produrre meglio e di più ma soprattutto non deve mai farsi divorare dall’ansia decisionale.
  2. Un lupo non si lamenta mai: pensa e intuisce qual è la strategia migliore da percorrere e la porta avanti con grinta.
  3. Ci si può proteggere dal trasformismo solo con regole chiare, sempre verificate così ciò che sembrava un percorso inarrivabile diventa chiaro e semplice.
  4. Per dirigere occorre verificarsi se abbiamo carattere senza “se” e senza “ma”.
  5. Oggi più che ieri conta non chi sei ma la velocità che utilizzi nel correggere i difetti perché non si trasformino in errori.
  6. La paura di dirsi: ”Sto ancora sbagliando” può diventare la nostra maschera e la nostra fine.
  7. Fare una vera rivoluzione di se stessi, prima di distruggersi, significa non lasciare il monopolio dei nostri sentimenti in mano agli stessi errori.

 

CARLO VERDONE ARRIVA IN AUTUNNO PER “PIÙ CINEMA PER TUTTI”

Dal 2 all’11 ottobre al Cinema Massimo

Il prossimo 2 ottobre a Torino sarà l’attore Carlo Verdone a inaugurare la rassegna Più cinema per tuttiun ciclo di proiezioni aperte a tutti, con audio descrizione per non vedenti e sottotitoli per non udenti, che si terrà al Cinema Massimo dal 2 all’11 ottobre.

 

L’iniziativa Più cinema per tutti, sviluppata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema e coordinata da Rosa Canosa, permetterà la fruizione cinematografica in sala da parte di disabili sensoriali, non udenti e non vedenti, attraverso proiezioni accessibili che non intendono essere eventi speciali e “dedicati”, bensì parte integrante della normale programmazione delle sale e rivolte ad un pubblico misto.

 

Carlo Verdone incontrerà il pubblico di Più cinema per tutti nella serata inaugurale di lunedì 2 ottobre al Cinema Massimo e presenterà il suo film Borotalco, primo dei nove titoli del regista e attore romano in programma, di cui sette saranno accessibili anche a persone con disabilità sensoriali.

Sono molto fiero del fatto che l’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino abbia scelto alcuni dei miei film – commenta Carlo Verdone – per un’iniziativa così lodevole e di grande sensibilità. Nella mia vita ho sempre lavorato per il pubblico, per la gente, e mi riempie di gioia e di orgoglio sapere che tutti, anche persone che hanno qualche piccola difficoltà, potranno vedere alcune delle mie opere. Ringrazio di cuore l’organizzazione di “Più cinema per tutti” per la generosità e l’impegno con cui hanno creato questo evento.

 

Terzo film di Verdone, Borotalco è una storia dove sogni e realtà si confondono e nella quale il personaggio interpretato da Verdone stesso cerca di emergere dal grigiore di una vita piatta e borghese. Un carosello di equivoci dove Sergio (Verdone), imbranato e grigio venditore porta a porta, assume l’identità di un affascinante viveur per far colpo sulla bella Nadia (Eleonora Giorgi). Ma a poco a poco, il vortice delle menzogne sulle quali ha costruito il suo rapporto con Nadia lo porta a non riuscire a liberarsi del personaggio che millanta di essere, con conseguenze tragicomiche.  Un film molto divertente e originale, che Verdone sceneggia e dirige, con una splendida colonna sonora di Lucio Dalla.

 

Il progetto Più cinema per tutti è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2016 di OPEN, e in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, ANPVI Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti, APIC Associazione Portatori di Impianto Cocleare, APRI Associazione Pro-Retinopatici e Ipovedenti, CPD Consulta per le Persone con Disabilità, ENS Ente Nazionale Sordi, FIADDA Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli  Audiolesi, Torino + Cultura Accessibile, TVO Tactile Vision Onlus, UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Giovani per Torino.

Grattacielo Regione/Quarta variante. “Maggiore spesa per oltre 6 milioni di euro”

Grattacielo Regione/Approvata quarta variante. Maggiore spesa di oltre sei milioni di euro. Costo complessivo sale a 305 milioni di euro. Per le vetrate difettose spesi finora quasi 100.000 euro. Nulla di tutto questo compare sul sito dedicato, nonostante impegno su trasparenza di Chiamparino.

 

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 29/06/2017 è stata pubblicata la Determinazione Dirigenziale 26 maggio 2017, n. 218 (vedi primo link in calce), con la quale è stata approvata la quarta variante al progetto della Sede Unica della Regione Piemonte, in costruzione a Torino, in Via Nizza n. 312. La quarta variante comporta un aumento dei costi pari a 6.752.651,91 euro, portando il  costo complessivo dell’opera a 305.129.413,99 euro. La maggiore spesa comporterà una variazione in aumento del canone di leasing a carico della Regione.

 

Sempre sul Bollettino del 29 giugno è stata pubblicata la Determinazione Dirigenziale 24 maggio 2017, n. 205 (vedi secondo link in calce), con la quale la Regione Piemonte ha affidato all’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITC-CNR) il compito di effettuare prove sulle vetrate della facciata continua del costruendo Palazzo della Regione al fine di verificare la sicurezza di tali vetrate. L’importo complessivo dell’affidamento (comprensivo di oneri per la sicurezza e IVA) è pari a euro 48.085,08.

 

L’anno scorso – con D. D. 17 giugno 2016, n. 79 (vedi terzo link in calce) – la Regione Piemonte aveva affidato all’ Ing. Marco Bagetto l’incarico di consulenza su “Definizione delle cause dei vizi, nonché le responsabilità e le possibili soluzioni del problema” con riferimento ai vizi esterni delle vetrate della Sede Unica. Importo della “consulenza Bagetto”:  49.483,20 euro complessivi.

 

 

Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta)

(foto: il Torinese)

Chiesto l’omicidio volontario per l’uomo che ha investito i due ragazzi in moto

La Procura della Repubblica di Torino ha chiesto di modificare in omicidio volontario  l’imputazione per Maurizio De Giulio, l’uomo di 51 anni che ha travolto con il suo furgone la moto con a bordo  la coppia di giovani a seguito di un litigio in strada, causando la morte della ragazza di 27 anni, Elisa Ferrero. Il gip si è riservato di decidere. La richiesta è stata formulata durante l’udienza di convalida dell’arresto: l’ipotesi di reato iniziale era di omicidio stradale. Non sono stati trovati segni di frenata  sull’asfalto né dal furgone guidato dall’investitore e neppure dalla moto su cui  viaggiava la coppia di giovani . I riscontri giungono da un video di un impianto di sorveglianza di Condove, dai rilievi fotografici e planimetrici e dall’analisi dello stato e dei danni sui veicoli coinvolti nello scontro e poi sequestrati.

 

(foto: il Torinese)

Take My Things, arriva l’app salva-vacanze

Estate, tempo di vacanze. Per chi sta per mettersi in viaggio, è già partito o è rimasto in città, ecco una App da scaricare per evitare che una distrazione si trasformi in un vero e proprio stress: Take My Things.

A chi non è mai capitato di dimenticare a casa qualcosa? Arrivare davanti alla casa al mare e scoprire di aver dimenticato le chiavi…trovarsi al check in senza passaporto…avere urgentemente bisogno delle chiavi di riserva della macchina… L’idea, tanto semplice quanto innovativa, che sta alla base di Take My Things, la startup incubata al I3P di Torino, è quella di mettere in contatto, attraverso la App, la domanda e l’offerta, chi deve trasportare un pacco e chi è disposto a farlo; e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Più utile di un post su Facebook, più efficace di un gruppo WhatsApp, più veloce di un giro di chiamate fra gli amici… Il modello è semplice, la app intuitiva, il risultato un successo sicuro.

 

Take my Thing è un delivery network, in perfetto stile sharing economy. Scaricare la App è gratuita, iscriversi semplice e veloce. Basta inserire l’oggetto, l’indirizzo di presa e di consegna, la data e l’ora massima per la consegna e la cifra che si è disposti a pagare. Fatto questo Take My Things incrocia i dati inseriti creando una rete in grado di soddisfare le esigenze di trasporto 24 ore su 24.

 

Ci sono Mara e Fabio che hanno vinto una scommessa, hanno indovinato quanto sarebbe pesata Alice alla nascita, e hanno ricevuto dai neo-genitori 3,5 kg di Nutella. C’è Francesca, che aveva dimenticato il passaporto a casa e se lo è fatto recapitare all’ultimo minuto. Ci sono Chiara, che abita a Milano ed è lontana da casa, e Giacomo, che fa il pendolare e ogni mese le porta un pacco della mamma. E poi ci sono i negozi, che devono consegnare gli acquisti ai clienti ma non hanno il fattorino, gli uffici, che non hanno nessuno che possa portare quella busta…

 

Guardandola da un altro punto di vista Take My Things è anche un’opportunità di business. Semplice e remunerativo. Perfetto per chi sta ancora studiando e vuole arrotondare con un piccolo lavoretto ma ancor di più per tutti quelli che non hanno un lavoro fisso e possono provare a guadagnare qualcosa. La transazione è lineare, l’accordo avviene in fase di match. L’offerta è chiara ed è il trasportatore a decidere se accettarla. Ancora un dettaglio. Take my Things è green, perché consente di ottimizzare gli spostamenti e di fare del peer-to-peer un’opportunità ecofriendly. Si dice che siano le idee comuni a rendere geniali le soluzioni.

 

www.takemythings.com

 

INFORMAZIONI PER VIVERE MEGLIO IN UNA SOCIETA’ INQUINATA

“Non solo le droghe da strada influiscono sul nostro modo di vivere. Tossine, veleni, radiazioni, alcolici, conservanti, antidolorifici e inquinamento si annidano nel nostro organismo e riducono o limitano le nostre abilità a nostra insaputa, anche a distanza di molto tempo”. Così il dott. Antonio Ferro che mercoledì 12 luglio alle 20.30, presso la Chiesa di Scientology di Torino in via Villar 2, descriverà il programma sviluppato da L. Ron Hubbard “indispensabile – spiega – per migliorare la propria capacità di pensare e agire”. Intanto, nelle giornate di mercoledì e giovedì i volontari dell’Associazione Terra di Libertà onlus distribuiranno libretti in omaggio in Barriera di Milano per favorire la cultura della prevenzione da tutte le tossicodipendenze. 

10 anni di gare e di passione per il Team H2politO

Il Team studentesco H2politO del Politecnico di Torino festeggia i suoi primi 10 anni di attività con una presentazione dei suoi prototipi e degli studenti che negli anni hanno contribuito agli ottimi risultati ottenuti nelle competizioni internazionali

Il Team è infatti tornato vincitore dalla Shell Eco-marathon 2017 di Le Mans e da quella di Londra: il prototipo IDRAkronos ha chiuso al 2° posto la competizione che si è svolta dal 25 al 28 maggio scorsi al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra e si è classificato al 1° posto nella competizione di Le Mans del 23-25 giugno scorsi.

In queste gare veicoli avveniristici ad alta efficienza energetica progettati da studenti delle scuole superiori e delle Università di tutta Europa si sfidano non sulla velocità, ma sulla capacità di progettare prototipi in grado di percorrere la maggior distanza possibile con l’equivalente di un litro di carburante o un kWh o un m3 di energia.

Anche il secondo prototipo del Team, XAM, ha ottenuto un ottimo 10° posto su 26 veicoli partecipanti nella categoria Urban Concept a combustione interna e il 4° posto su 7 per la categoria a etanolo, con un consumo di 110 km/L nella gara di Londra.

Ma il Team H2politO alla Shell Eco- marathon di Londra ha anche vinto il Communication Award, il riconoscimento che viene assegnato al Team con la migliore capacità di comunicare sia sui social che ai media tradizionali le caratteristiche del proprio progetto, ma anche di promuovere la competizione grazie alla collaborazione con le aziende e al coinvolgimento di studenti e giovani. Non è una novità per il Team, che si è aggiudicato questo riconoscimento già altre 4 volte (2009, 2010, 2012 e 2014).

Tanti i premi di questi 10 anni di successi e di passione, che sono stati ripercorsi dalla referente accademica del Team, Massimiliana Carello, insieme ai ragazzi, che hanno presentato per l’occasione tutti i veicoli realizzati negli anni: IDRA08 IDRA09, IDRApegasus, XAM 2.0, IDRAkronos e XAM.

 

“Non avrei mai immaginato 10 anni fa, quando ho fondato il Team H2politO, di arrivare dove sono arrivata oggi, cioè di essere riuscita a farlo diventare un “top Team”. I risultati in classifica ottenuti quest’anno sono il frutto di un grandissimo lavoro e tantissimo tempo, di persone che hanno fatto “squadra” affrontando problemi e trovando soluzioni, senza mai arrendersi. Forse è stato questo che ci ha permesso di ottenere grandi risultati sia a Londra che a Le Mans”, commenta la professoressa Massimiliana Carello, Faculty Advisor del Team.

 

In occasione dell’evento sono inoltre state consegnate 10 borse di studio destinate nel 2017 dalla Michelin Italiana a sostegno delle attività del Team H2politO. Gli studenti che hanno ricevuto la borsa di studio si sono particolarmente distinti nelle attività di progetto e realizzazione dei veicoli che hanno partecipato alla competizione.

Michelin è sponsor tecnico e fornitore unico di pneumatici della Shell Eco-marathon e anche IDRAkronos è equipaggiata con pneumatici speciali Michelin, che offrono una resistenza al rotolamento sei volte più bassa del pneumatico stradale MICHELIN Energy Saver.

 

Simone Miatton, Direttore del Personale Michelin Italia, ha commentato: “Seguiamo con grande passione il Team H2politO da cinque anni. È stato un crescendo di successi, che li ha portati anche quest’anno sul gradino più alto del podio della Shell Eco-marathon di Le Mans con IDRAkronos, prototipo equipaggiato con speciali pneumatici Michelin a bassissima resistenza al rotolamento.

È lo spirito di innovazione che ci lega al Team H2politO e ai suoi geniali veicoli a basso consumo di energia. Dal nostro primo pneumatico “verde” del 1992, l’impegno di Michelin nel campo dell’innovazione continua è sempre al servizio di una mobilità più sicura, efficace, sostenibile.

Quest’anno, i dieci anni del Team ci offrono un’occasione ancora più gioiosa per festeggiare insieme la nostra comune visione della mobilità del futuro.”

 

Tariffe bus e tram, mini-rivoluzione. Tra le novità il biglietto sarà valido 10 minuti in più

L’assessora comunale ai Trasporti Maria Lapietra nella diretta Fb della giunta ha annunciato che la nuova tariffazione dei mezzi di trasporto pubblico sarà caratterizzata da alcune novità importanti “nell’ottica di incrementare l’utilizzo dei mezzi pubblici e di lotta all’evasione”. La validità del biglietto singolo passerà da 90′ a 100′, verranno introdotti  micro abbonamenti come  quello giornaliero che al prezzo di due corse consentirà di utilizzare tutti i mezzi compresa la metro e abbonamenti calibrati in base all’Isee. Le innovazioni previste dalla nuova tariffazione dei mezzi pubblici saranno introdotte gradualmente . Ulteriori novità  riguarderanno gli abbonamenti, a partire da quelli già agevolati, per i giovani e gli anziani, ricalibrati in base all’Isee e con tariffe agevolate per le famiglie più  numerose. L’abbonamento giovani varrà per  tutti fino a 26 anni, non solo per gli studenti. Inoltre è prevista un’unica tariffa urbana e suburbana”.

 

(foto: il Torinese)

Ricostruito e reimpiantato braccio destro a un ragazzo di 31 anni

Con un intervento senza precedenti di 12 ore è stato ricostruito e reimpiantato il braccio destro distrutto ad un ragazzo di 31 anni vittima di un incidente sul lavoro nel bresciano, presso l’ospedale CTO della Città della Salute di Torino.

Alcuni giorni fa il ragazzo si infortuna a fine mattinata sul luogo di lavoro in una ditta di materie plastiche in provincia di Brescia. L’arto superiore destro è stato strappato da un ingranaggio ed amputato poco distante dalla spalla. Il trauma è estremamente grave, perchè il pezzo amputato è inoltre lesionato dall’ingranaggio della macchina anche ad altri due livelli (schiacciamento e frattura dell’avambraccio e subamputazione della mano). Il ragazzo viene portato agli Spedali Civili di Brescia, pearltro già patria della microchirurgia, dove, presa visione della gravità della lesione, viene deciso di contattare altri Centri di Chirurgia della Mano in Lombardia in grado di trattare queste lesioni. Ma nessuno di questi ha accettato il paziente. A quel punto è stato contattato il Centro dell’ospedale CTO della Città della Salute di Torino, uno dei pochi in Italia, facendo presente che probabilmente la lesione è difficilmente ricostruibile ma chiedendo di valutare le possibilità di trattamento.

Visionate le immagini trasmesse attraverso la Rete, il Centro del CTO si dichiara disponibile a trattare la lesione. Un ottimo esempio di mobilità attiva. Come previsto dai protocolli, viene contattata l’équipe medica (composta da anestesisti del gruppo del dottor Maurizio Berardino (Direttore Rianimazione CTO), microchirurghi del gruppo diretto dal dottor Bruno Battiston (Direttore di Ortopedia e Traumatologia 2 con indirizzo Chirurgia della mano edell’arto superiore del CTO) e chirurghi vascolari del dottor Maurizio Merlo (Direttore Chirurgia vascolare ospedaliera delle Molinette) pronta ad entrare in sala operatoria non appena il paziente, trasferito con l’eliambulanza, arriva al CTO a metà pomeriggio. Particolarmente in questi casi la tempestività è fondamentale per ridurre i tempi di ischemia del segmento amputato.

Una volta arrivato, i chirurghi affrontano un intervento che dura più di 12 ore di ricostruzione dei tre livelli di lesione. Al termine della ricostruzione dei vasi sanguigni e delle strutture nervose a più livelli e di tutte le parti lesionate, il braccio è stato reimpiantato e sta mantenendo una buona circolazione. L’intervento è tecnicamente riuscito e l’arto è rivascolarizzato. Il recupero funzionale dipenderà dalla rigenerazione delle strutture nervose ricostruite.

La ricostruzione di arti con amputazione a più livelli, come in questo caso, non è in genere presa in considerazione per la difficoltà tecnica e le possibili complicazioni. Questo tentativo, che ha pochi precedenti nelle casistiche mondiali, è stato giustificato dalla giovane età del paziente con la perdita dell’arto dominante e delle future possibilità lavorative.

Questo caso dimostra ulteriormente come lesioni particolarmente gravi debbano affluire in Centri come quello del CTO, attrezzati per ricostruzioni anche estreme.

 

 

Moto investita da furgone: stabili le condizioni del ragazzo della vittima

Sono stabili le condizioni di Matteo Penna, il 29enne torinese che domenica, mentre guidava la moto con la fidanzata a bordo sulla strada stradale 24  di Condove dopo di una lite è stato investito da un furgone Ford Transit e spinto contro il guard rail. La ragazza  è morta sul colpo, mentre lui è ricoverato al Cto, intubato per un trauma cranico e toracico con prognosi  riservata. Maurizio De Giulio è il 51enne di Nichelino che guidava il furgone. Ora è in  carcere alle Vallette con l’accusa di omicidio stradale. Al più tardi domani si terrà l’udienza di convalida del fermo.