Cesano di Roma, 26 luglio. Presso la Caserma “Bartolomei”, sede della Scuola di
Fanteria, ha avuto luogo la giornata conclusiva della seconda edizione dell’esercitazione congiunta “Una Acies 2017” che per l’intero mese di luglio ha visto milleseicento militari dell’Esercito addestrarsi congiuntamente. Tra i partecipanti all’esercitazione anche 14 ufficiali donne e 6 di nazionalità straniera provenienti da Afghanistan, Albania, Armenia, Giordania e Libia. Friuli Venezia Giulia, Lazio, Valle d’Aosta e Puglia sono state le regioni dove gli Istituti di Formazione dell’Esercito comprendenti la Scuola di Applicazione di Torino, l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Sottufficiali di Viterbo, hanno sviluppato gli addestramenti previsti dai rispettivi iter formativi. Il progetto addestrativo che ha compreso tra l’altro il mantenimento delle capacità

operative del quadro permanente, ha previsto esercitazioni per arma e specialità. Le attività addestrative più rilevanti sono state le seguenti: squadre e plotoni di fanteria a fuoco, brillamento di piccole cariche, combattimento nei boschi, movimento in montagna con ascensione al Gran Paradiso, addestramento individuale al combattimento, scuola tiri di artiglieria ed il corso di pattugliatore scelto. A conclusione di “Una Acies 2017” alla Scuola di Fanteria, dal 25 al 26 luglio, si è svolta una gara tra le rappresentative di tutti gli Istituti di Formazione addestrati. Ad aggiudicarsi il trofeo “Una Acies 2017” è stato il plotone del XIX corso della Scuola Sottufficiali dell’Esercito. Le prove affrontate sono state: controllo personale, equipaggiamento e armamento, percorso ginnico-sportivo militare, marcia zavorrata, prova topografica, lancio della bomba a mano, tiri con arma
individuale e di reparto. Sono stati inoltre consegnati agli allievi Ufficiali del 195° corso di fanteria i brevetti di istruttore per il combattimento nei centri abitati, e i brevetti di pattugliatore scelto a favore degli allievi Ufficiali del 197° corso. Alla conclusione dell’esercitazione hanno partecipato il Gen. Pietro Serino, Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, il Gen. Riccardo Marchiò, Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo dell’Esercito, il Gen. Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione ed i Comandanti delle Scuole Militari. Il Gen. Serino ha espresso la propria soddisfazione per i pregevoli risultati addestrativi conseguiti al termine di un’intensa attività che punta alla standardizzazione dell’addestramento dei futuri Comandanti della forza Armata.
La società della Ferrovie lancia il bando per la vecchia stazione di Torino Porta Susa, ormai in disuso da quattro anni
Il Consiglio regionale sale a bordo di uno storico transatlantico e ne ripercorre la drammatica vicenda. Un viaggio ideale, reso possibile dal libro Clandestino sull’oceano. Andrea Doria, otto giorni di navigazione prima del disastro, dello scrittore Claudio Cantore, presentato giovedì 27 luglio presso la sala Udp di Palazzo Lascaris, a Torino.

“Sono esternazioni al limite del reato di apologia del fascismo”, sostiene il Pd di Castellamonte
Le Imprese Socie della Consulta di Torino promuovono una nuova opportunità di visita alla Biblioteca Reale
“procedendo dall’intelletto, cava di molte cose un giudizio universale, simile a una forma o vero idea di tutte le cose della natura”. I disegni esposti illustrano questa fondamentale unità dell’espressione artistica, al di là delle epoche e delle scuole regionali. Due sono le edizioni antiche delle Vite custodite nella Biblioteca Reale: la prima è un esemplare di quella stampata a Firenze da Lorenzo Torrentino nel 1550. Più tardi, nel 1568 Vasari diede alle stampe l’edizione giuntina, ampliata, corretta e aggiornata con l’inserimento dei ritratti incisi degli artisti: di questa versione la Biblioteca Reale possiede una sontuosa edizione in tre volumi, stampata a Roma nel 1759 con dediche al re di Sardegna Carlo Emanuele III e ai suoi figli Vittorio Amedeo, duca di Savoia, e Benedetto Maria Maurizio, duca di Chiablese. I volumi settecenteschi sono corredati di tavole che riproducono le opere più celebri di Michelangelo. La collezione della Biblioteca Reale offre un’ampia panoramica della storia dell’arte italiana a partire dal Quattrocento, con alcune punte che ne fanno una delle più importanti collezioni pubbliche di disegni in Italia. La più celebre e nota al grande pubblico è certamente l’opera di Leonardo da Vinci: un uomo canuto, con capelli e barba lunghi, ma con ampia stempiatura, dallo sguardo corrucciato e dall’espressione severa. È l’intensa immagine, tratteggiata a sanguigna, che è divenuta nel tempo quasi l’icona simbolica dell’artista rinascimentale intesa come espressione del genio e del talento applicato ai campi più diversi.
scritto e diretto da Enzo Dino. Il film parla della storia di due pazienti oncologici, Federica ed Ascanio, che si incontrano per caso in day hospital, e condividono una parte del loro percorso di malattia. Si tratta di due figure molto diverse: lei è una giovane neolaureata, lui è un imprenditore di mezza età. L’amicizia, nata in ospedale, arricchirà entrambi e li porterà a condividere anche la scrittura di un libro, testimonianza della loro storia e dello spirito con il quale hanno affrontato la malattia. Il cortometraggio ha visto la partecipazione di Stefano Saccotelli nel ruolo di Ascanio e di Elena Rotari nel ruolo di Federica. Hanno partecipato alla realizzazione anche alcuni medici ed infermieri dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. Le scene ospedaliere sono state girate negli ambienti dell’Oncologia Medica dell’ospedale.
PER CHI CHI NON CE LA FA A PAGARLI
*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori
Dalle 18,30 con visita guidata al capolavoro. Ingresso al prezzo speciale di 3 Euro