“Mobilitiamoci per il diritto e la dignità del lavoro”

La scelta di fare a Torino il G7 dei Ministri dell’industria, della scienza e del lavoro ha il sapore di un affronto, di una provocazione. Proprio a Torino, una città piegata dalla disoccupazione e dall’impoverimento di massa, il luogo del delitto consumatosi con l’assunzione del modello Marchionne a modello di regolazione delle relazioni industriali. Dopo avere in tutti i modi favorito un gigantesco processo di spoliazione di diritti, tutele, occupazione i governi si ritrovano – per la precisione il summit degli odierni “sette grandi della Terra” si terrà nella fastosa reggia sabauda di Venaria Reale – formalmente per parlare di lavoro e industria, più precisamente per parlare del ruolo che impresa e capitale devono avere nell’epoca della “rivoluzione digitale”, della “fabbrica intelligente”. Fuor di metafora governi, padroni, think thank vari si ritroveranno per discutere di innovazione tecnologica, di adeguamento delle forme di sfruttamento della forza lavoro, di nuove forme di accumulazione con l’idea – pia illusione – di trovare per questa via una qualche soluzione alla crisi globale di sistema. Contro le ricette di lorsignori bisogna che si levi la voce e la protesta dei molti contro i pochi, di chi vive il dramma della disoccupazione, di chi subisce il peso della precarietà, dei lavori poveri e sottopagati, della rimozione delle tutele sindacali. Va messo in campo un altro punto di vista rispetto alla logica del capitale, della speculazione finanziaria, dei profitti privati. Rifondazione Comunista partecipa ed è parte attiva del coordinamento che si è costituito in “assemblea cittadina”, un’assemblea plurale di associazioni, forze sociali e politiche, sindacali. Rifondazione Comunista preparerà la manifestazione “No G7” che si terrà a Torino con una campagna capillare di controinformazione e di mobilitazione per un piano di lavoro, un piano per il ripristino dei diritti dei lavoratori, la riduzione dell’orario di lavoro, il salario orario minimo e interventi redistributivi dei redditi bassi avendo come riferimento primo i luoghi dello sfruttamento, del lavoro, della precarietà, del disagio sociale presenti nel torinese.
Verrà installata nei prossimi giorni una nuova telecamera per il controllo e l’analisi del traffico stradale. Saranno così due gli impianti semaforici ad essere dotati di “occhi elettronici” per controllare i veicoli in ingresso e uscita dalle vie principali del territorio comunale
Nel secondo trimestre 2017 il tessuto imprenditoriale piemontese ha manifestato una lieve espansione, sebbene di intensità inferiore rispetto a quella realizzata nello stesso periodo del 2016.
Dalla promozione della salute all’assistenza alle fasce sociali più deboli, dal sostegno agli Atenei ai progetti di ricerca, dalla valorizzazione delle eccellenze del territorio alle iniziative culturali
ha sottolineato il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci –. Del resto, il trend evolutivo a cui assistiamo non solo nel nostro Paese ma in tutta Europa, indica come il ruolo della filantropia, specie quella istituzionale, risieda anche nel saper facilitare la creazione di opportunità e nuovi spazi di intervento per quei soggetti particolarmente attenti alla capacità di fare rete con i vari enti e attori del territorio, tanto più se sensibili alla sostenibilità nel tempo delle singole iniziative e alla centralità delle giovani generazioni”.
Dichiarazione di Igor Boni e Silvja Manzi, direzione nazionale Radicali italiani e coordinatori Associazione radicale Adelaide Aglietta:
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
voluto dire occupazione.
L’aeroporto di “Sandro Pertini” di Caselle chiude il primo semestre dell’anno con più di 2 milioni e 100 mila passeggeri,
Il Consiglio regionale del Piemonte ha nominato il Garante per i diritti degli animali: è
Il Consiglio regionale ha approvato la deliberazione “Criteri di riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati ai Comuni” che prevede lo stanziamento di fondi per il riutilizzo di beni confiscati alla mafia per destinarli a emergenza abitativa, progetti socio assistenziali ed educatici e – non poteva mancare – l’accoglienza di rifugiati.
siti sottratti ai mafiosi possano sorgere nuove strutture per ospitare rifugiati, continua Vignale”.
Il prestigioso Edinburgh International Festival propone il meglio del panorama musicale e teatrale non solo europeo e, per celebrare i 70 anni di attività, ha scelto il Regio quale Resident Company