Natural Mente, la mostra nel Palazzo Paleologo di Trino, conferma la singolare poetica della natura di Carlo Mazzetti, geniale pittore e scultore nato a Saluggia, nella campagna vercellese, da cui ha ricevuto l’imprinting che lo ha legato visceralmente alla sua terra rendendola occasione d’arte.
Il fertile paese è stato fonte di ispirazione come lo fu Nuenen per Van Gogh e Barbizon per J. F: Millet, avviandolo ad un cammino in continua evoluzione dapprima partendo dai dipinti realistici che raccontano, volutamente di facile comprensione, la serena e dignitosa accettazione della fatica dei contadini al lavoro nei campi.
In seguito viene abbandonato il realismo descrittivo a favore di un intellettualismo intrigante tra surrealismo, simbolismo e metafisica attraverso le diverse essenziali costanti di soli alberi, spighe di grano, mele, uccelli e tutto quanto appartiene alla natura campestre.
In particolare è l’albero (forse lo stesso artista), il protagonista del viaggio nei vari aspetti di metamorfosi, di volta in volta albero che cammina, balla, salta, corre ma anche pensa usando l’immagine dei palloncini che si staccano dai rami innalzandosi al cielo come “pensieri profondi” al fine di approdare alla comprensione dello spirito dell’appartenenza dell’uomo alla natura e della comunione tra tutti gli esseri viventi.
Giuliana Romano Bussola

Da bambino correvo nei campi dorati di grano a seguir il magico canto delle allodole… e assorbivo i profumi e i colori della natura. Poi gli eventi tortuosi della vita mi hanno portato lontano da quel mondo e, grazie all’amore per l’Arte, il pensiero ha trasformato in immagini quel vissuto giovanile. Così con questa mostra intitolata “ Natural mente”, presento una serie di lavori pittorici su vetro, realizzati negli anni 2003/2005, che propongono la metamorfosi di un paesaggio o semplicemente esprimono l’amore per la Natura.
CARLO MAZZETTI




