ESA BASS, tecnologie spaziali per i mercati terrestri

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Si è svolto presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino il terzo Regional Roadshow italiano dell’Ambassador italiano ESA Business Applications and Space Solutions (BASS), un’iniziativa promossa da Unione Industriali Torino e Fondazione E. Amaldi, in collaborazione con Fondazione Piemonte Innova.

L’evento ha rappresentato una tappa chiave del Roadshow nazionale, offrendo al sistema produttivo torinese una visione integrata del programma europeo dedicato allo sviluppo di applicazioni innovative basate sull’integrazione di dati e tecnologie spaziali per i mercati terrestri. In questo contesto, l’Italia consolida il proprio posizionamento competitivo a livello europeo, confermandosi terzo Paese contributore dell’ESA e primo nel programma ESA ACCESS-BASS. Un risultato che rafforza il ruolo strategico dell’ecosistema industriale e della ricerca nazionale, sempre più centrale nello sviluppo e nella valorizzazione della New Space Economy.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Eleonora Faina, Vicedirettore Generale di Unione Industriali Torino, e Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione E. Amaldi, il quale ha sottolineato: “La Fondazione si configura sempre più come un abilitatore strategico lungo l’intera catena del valore dell’innovazione, accompagnando le imprese in un percorso completo che va dall’idea iniziale fino allo sviluppo e alla successiva scalabilità sul mercato. In questa prospettiva, applichiamo un approccio end-to-end che parte dall’analisi dei dati di mercato e si estende al supporto al capacity building, al matchmaking e all’internazionalizzazione, attraverso un mix integrato di strumenti diretti e indiretti, con l’obiettivo di rafforzare in modo concreto la competitività del sistema industriale”.

In un momento di grande trasformazione lo spazio si conferma un’area in forte espansione economica, con un valore stimato di 1.600 miliardi di euro entro il 2035. Il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea dovrebbe destinare oltre 130 miliardi di euro a investimenti nei settori difesa, sicurezza e spazio, cinque volte le risorse stanziate nel precedente periodo di programmazione. In questo quadro l’aerospazio è diventato e diventerà sempre di più il vero campione anche della crescita torinese. Già oggi le importazioni sono passate da 500 milioni a oltre un miliardo, arrivando a rappresentare quasi il 50% di tutto il Nord Italia, complessivamente il settore torinese è passato dai 2,0 miliardi del 1998 a oltre 4,8 miliardi l’anno scorso. . I fattori di successo sono la presenza di grandi player, un ecosistema di Pmi specializzate, investimenti in ricerca e sviluppo, una collaborazione stabile con Esa. Siamo, come Paese, leader in un settore che a livello globale crescerà ulteriormente, lo dimostrano i consolidamenti in atto tra grandi gruppi europei ma anche i recenti annunci sui progetti di ritorno sulla Luna. L’aerospazio, quindi, dimostra che l’Italia, e quindi anche Torino, vincono quando combinano specializzazione storica, innovazione e competitività” ha dichiarato Giorgio Marsiaj, delegato all’aerospazio di Confindustria.

Con un budget complessivo di 33 milioni di euro stanziati dall’Agenzia Spaziale Italiana in occasione dell’ultima Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea per il prossimo triennio, il programma ESA BASS si conferma un driver strategico per l’innovazione, mettendo a disposizione strumenti concreti per trasformare il contenuto tecnologico in soluzioni applicabili e scalabili sui mercati. Rivolto a startup, PMI e grandi imprese, il programma punta a generare sinergie cross-settoriali e ad accelerare l’adozione di tecnologie spaziali in ambiti non space, contribuendo a creare nuove opportunità di sviluppo industriale.

Nel corso del panel di confronto con Enrico Spinelli, Business Applications Engineer dell’Agenzia Spaziale Europea, sono state approfondite le opportunità offerte dal programma e le relative modalità di accesso, fornendo una panoramica operativa per le imprese interessate. Insieme a Eleonora Lombardi, ESA BASS Ambassador per l’Italia, è stato inoltre messo in evidenza il ruolo della Fondazione E. Amaldi come snodo strategico tra ESA, ASI e il tessuto imprenditoriale nazionale, accompagnando le aziende lungo tutte le fasi del percorso, dall’accesso alle opportunità fino alla valorizzazione sul mercato.

Con il programma ACCESS-Business Applications and Space Solutions, lavoriamo per favorire l’applicazione delle tecnologie spaziali in contesti terrestri, supportando aziende e organizzazioni nello sviluppo e nella validazione di soluzioni innovative. L’obiettivo è trasferire competenze, dati e tecnologie provenienti dallo spazio — come l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni satellitari e la navigazione — verso applicazioni pratiche che generino valore per gli utenti, e per la società in generale. L’utilizzo dello spazio, infatti, apre nuove opportunità per la creazione di servizi avanzati e applicazioni innovative in diversi settori, tra cui ambiente, mobilità, agricoltura, sicurezza e smart cities, contribuendo alla crescita economica e al progresso tecnologico. Abbiamo già supportato attività di successo con aziende dell’ecosistema Torinese e grazie alla rinnovata sottoscrizione italiana in BASS possiamo accogliere nuove progettualitá nei vari settori di mercato” ha commentato Enrico Spinelli, Applications Engineer dell’ESA.

Il programma ESA BASS ha già abilitato risultati concreti per il tessuto industriale, come emerso anche dalle testimonianze dei protagonisti dei progetti presentati. Fabrizio Dominici, Head of AI, Data & Space per Fondazione LINKS, ha illustrato il progetto CAPRI – Cooperative Autonomous Platform for Reliable Inspection – che con un budget complessivo di €1,4 milioni, evidenzia come l’integrazione di dati satellitari di navigazione (GNSS), tecnologie avanzate di posizionamento e intelligenza artificiale consenta a flotte di droni cooperativi di effettuare ispezioni automatizzate e ad alta precisione delle infrastrutture, anche in ambienti complessi o privi di segnale, con benefici in termini di sicurezza ed efficienza nella manutenzione predittiva. A seguire, Vanina Fissore, R&D Manager e Andrea Lessio, Senior Expert & Project Manager in Ithaca S.r.l. hanno presentato il progetto SAiBEES, focalizzato sulla valutazione della fattibilità tecnico-economica di uno strumento digitale innovativo per la gestione sostenibile degli alveari. Il progetto valorizza dati di Earth Observation integrati con intelligenza artificiale per generare informazioni geospaziali avanzate, a supporto della salute delle api e della produttività, contribuendo ad affrontare sfide ambientali quali cambiamenti climatici, inquinamento e parassiti come Varroa destructor.

A seguire la tavola rotonda “Opportunità e sviluppo per le imprese del territorio in ambito space economy“, ha fornito un’analisi delle prospettive e dei percorsi di crescita attualmente disponibili per il tessuto imprenditoriale locale, con particolare attenzione al ruolo dello spazio come abilitatore tecnologico per altri settori e alle leve strategiche per favorire trasferimento e adozione tecnologica, grazie agli interventi di Fulvia Quagliotti, Direttrice del Distretto Aerospaziale del Piemonte, Guido Ceresole, Responsabile Area Innovazione, Mobilità e Digitale di Unione Industriali Torino e Coordinatore di Mesap Innovation Cluster e Lorenzo Scatena, Segretario Generale di Fondazione E. Amaldi, moderati da Veronica Spadoni, Responsabile Acceleratore di Impresa ed Ecosistemi di Innovazione di Fondazione Piemonte Innova e Cluster Manager del Polo di Innovazione ICT.

L’iniziativa si è configurata come un momento qualificato di confronto tra stakeholder, contribuendo a delineare un approccio integrato capace di coniugare competenze tecnologiche avanzate e bisogni del mercato, con l’obiettivo di abilitare nuove applicazioni e modelli di business ad alto potenziale. Il Regional Roadshow si conferma così un efficace strumento di networking e sviluppo, in grado di rafforzare il posizionamento di Torino come hub di riferimento per l’innovazione industriale e, al contempo, consolidare il ruolo dell’Italia nel contesto europeo, favorendo la diffusione delle tecnologie spaziali e la crescita di un ecosistema competitivo e orientato al futuro.

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