Si è conclusa domenica 22 marzo scorso la “Settimana con la famiglia 2026”, organizzata dal forum Famiglie Piemonte con numerose riflessioni su affidi e adozioni. L’edizione di quest’anno è stata dedicata al progetto “CASA”(Comunità, Alleanze e Solidarietà per l’Accoglienza), volto a promuovere la cultura dell’accoglienza dei minori e la solidarietà familiare attraverso l’affido e l’adozione con lo slogan “Trovare una famiglia per ogni bambino che ne abbia bisogno, un po’ o per sempre”.
Cristina Riccardi, vicepresidente Ai.Bi (Associazione Amici dei Bambini), ha illustrato i dati che registrano in Italia 20 mila e 592 minori in comunità (1465 in Piemonte con crescita del 13% a livello nazionale e del 23% a livello regionale), e 15 mila e 75 in affido familiare (2621 in Piemonte) con una crescita dell’1,8% del dato nazionale e un calo di quasi l’8% a livello regionale). In questo contesto, l’obiettivo del progetto CASA è triplice: aumentare il numero di famiglie affidatarie, accompagnare le famiglie accoglienti in un percorso di formazione, sostenere i minori, figli affidati o adottati.
Una particolare sottolineatura è arrivata da Matteo Fadda, della comunità Papa Giovanni XXIII, per il progetto “Avrò cura di te”, che sostiene le famiglie affidatarie di bambini con patologie gravi, nei quali sono coinvolti anche gli studenti torinesi di materie socio-sanitarie. Significativa è stata la testimonianza di Muluye Feraboli, che ha raccontato dalle pagine del suo libro, intitolato “Scegli me”, la sua storia di bambina etiope abbandonata a quattro anni dopo gravi episodi di violenza in un mercato di Addis Abeba, e adottata a sei anni da una famiglia italiana dalla quale è stata accolta.
“Dopo il male puro che ho vissuto, ho scelto il bene perché mi fa stare meglio, e ho deciso di riutilizzare i torti subiti per essere di aiuto agli altri”.
Feraboli parteciperà alla prossima edizione del Salone OFF, nell’ambito del Salone del Libro di Torino.
Francesco Belletti, direttore del Cisf, Centro Italiano Studi Famiglia, ha presentato il rapporto 2025 dal titolo “Il fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”, evidenziando come “il benessere psicologico delle persone possa essere salvaguardato e protetto nella dialettica tra famiglie e società”.
Adriano Bordignon, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, ha presentato il suo libro “Rivoluzione famiglia”, invitando a “guardare alle famiglie come un soggetto sociale al quale prestare attenzione attraverso interventi strutturali e stabili, anziché i bonus elargiti di volta in volta, e con una riforma fiscale che consideri il ‘fattore famiglia’.
“Abbiamo vissuto una settimana molto intensa e partecipata – afferma il presidente del Forum delle associazioni familiari, Roberto Gontero – approfondendo il tema dell’accoglienza e sottolineando il ruolo prezioso delle famiglie nella società”.
Mara Martellotta
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