“L’eccessivo tasso di bocciatura alla prima prova scritta del primo esame nazionale per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica, ha destato molte perplessità e deluso migliaia di partecipanti: su 29.228 domande presentate, 12.191 candidati si sono presentati e soltanto 230 persone sono risultate idonee, pari allo 0,7% del totale degli iscritti e all’1,8% dei partecipanti effettivi. Il programma ufficiale delle prove è stato giudicato da molti operatori e professionisti eccessivamente nozionistico, dispersivo e poco aderente alle reali competenze richieste a una guida turistica, privilegiando una conoscenza enciclopedica e mnemonica dell’intero patrimonio nazionale, comprensiva anche di siti marginali o scarsamente fruibili dal punto di vista turistico.
Per questo motivo ho presentato un’interrogazione alla ministra del Turismo, chiedendo se intenda disporre verifiche e valutazioni critiche sull’impianto complessivo dell’esame nazionale per guide turistiche e sui criteri valutativi adottati. Non solo, alla ministra Santanché chiediamo anche se intenda pubblicare integralmente, e in via ufficiale, dati aggregati relativi alla procedura e informazioni sui criteri di correzione e attribuzione dei punteggi, ai fini di trasparenza e imparzialità. Inoltre, se in vista del prossimo bando, siano allo studio meccanismi correttivi delle prove e dei relativi parametri per garantire meglio proporzionalità, trasparenza e coerenza tra accertamento delle competenze professionali necessarie e struttura della procedura abilitante. Infine, riteniamo opportuno sapere se la ministra voglia istituire un tavolo tecnico con dei candidati per valutare tempestivamente eventuali correttivi metodologici e organizzativi, chiedendo anche chiarimenti sulle donne in stato di gravidanza o di allattamento, rimaste escluse dalla procedura abilitante nonostante il rispetto di tutti i requisiti e delle modalità”.
Per questo motivo ho presentato un’interrogazione alla ministra del Turismo, chiedendo se intenda disporre verifiche e valutazioni critiche sull’impianto complessivo dell’esame nazionale per guide turistiche e sui criteri valutativi adottati. Non solo, alla ministra Santanché chiediamo anche se intenda pubblicare integralmente, e in via ufficiale, dati aggregati relativi alla procedura e informazioni sui criteri di correzione e attribuzione dei punteggi, ai fini di trasparenza e imparzialità. Inoltre, se in vista del prossimo bando, siano allo studio meccanismi correttivi delle prove e dei relativi parametri per garantire meglio proporzionalità, trasparenza e coerenza tra accertamento delle competenze professionali necessarie e struttura della procedura abilitante. Infine, riteniamo opportuno sapere se la ministra voglia istituire un tavolo tecnico con dei candidati per valutare tempestivamente eventuali correttivi metodologici e organizzativi, chiedendo anche chiarimenti sulle donne in stato di gravidanza o di allattamento, rimaste escluse dalla procedura abilitante nonostante il rispetto di tutti i requisiti e delle modalità”.
Lo dichiara la deputata di Azione Daniela Ruffino, annunciando un’interrogazione alla ministra del Turismo Santanchè.
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