I Popolari dell’ultima sezione sturziana per il sì al referendum

Operativa dal 30 aprile 1919, riconosciuta e raccontata durante l’ultimo simposio sui cattolici associati in Italia nel 2025, legata alla resistenza popolare intorno a Alberto Monticone e Gerardo Bianco, senza dimenticare Mino Martinazzoli, coerente mentre tanti andavano a destra e sinistra, l’ultima sezione popolare sturziana operativa d’Italia, la “Alfredo Rista” di Moncalieri (To), si prepara a lanciare l’appello popolare nazionale per il sì al referendum sulla giustizia, coerente con la propria storia esplicitamente richiamata.

“La nostra aspirazione rimane, oggi come nel testo di Mino Martinazzoli e Gabriele De Rosa ‘Il nuovo Partito Popolare Italiano’ (Roma, 18-22 gennaio 1994), ancorata ad un’ ‘azione necessaria e prioritaria di approntamento di una giustizia civile, penale e amministrativa pronta ed equa, capace di tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini e quelli fatti valere dallo Stato a difesa della società’. Confermiamo grande importanza nei modi di reclutamento, formazione, aggiornamento e carriera dei magistrati. Su queste premesse chiare il presente appello ribadisce il sostegno alla difesa dell’indipendenza dell’intera Magistratura e del ruolo del C.S.M., ma senza scorie corporative e consentendo alla separazione delle carriere del giudice e del pubblico ministero, come fu ribadito dagli emendamenti presentati nel 1997 dai parlamentari del Ppi in sede di Bicamerale.
Consapevoli che la riforma costituzionale, su cui gli italiani sono chiamati ad esprimersi, non solo completa la Riforma Vassalli del processo con cui ci fu il passaggio all’impianto accusatorio, ma richiama sia alla necessità di andare oltre la polarizzazione che ha retto gli ultimi decenni e, dunque, oltre la politicizzazione della magistratura attraverso la scelta del metodo dell’estrazione come sistema elettorale del CSM, sia come popolari che rispondono alla sollecitazione dell’ultima sezione sturziana operativa d’Italia a trasmettere il pensiero del padre del popolarismo, don Luigi Sturzo, che avvertiva del rischio di una magistratura ‘più pericolo che presidio’, se non adeguatamente bilanciata. Il voto favorevole alla riforma conferma la nostra storia e il rispetto per ogni potere sancito, tutelato e limitato dalla Costituzione”.

Su www.popolaritaliani.it, a breve, sarà possibile sottoscrivere l’appello.

Mara Martellotta

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