Roma, 11 OTT. “Prima dell’audizione ero preoccupato, ora sono indignato. Non un modello , non un impegno, non un piano: qui siamo all’eutanasia di un gruppo industriale. Tavares sembra essersi scordato che la crisi dell’auto in Italia è più lunga dell’arrivo dell’elettrico: la Cassa integrazione é attiva da 20 anni, mentre Stellantis macina profitti. La crisi la pagano i lavoratori, eppure Tavares è venuto a fare la vittima, in perfetto stile governativo, e tutta la maggioranza scondinzola”. Lo afferma Marco Grimaldi, vice presidente di AVS alla Camera, il quale aggiunge : “La sua narrazione sarebbe credibile se non fosse che l’automotive in Italia vive un’agonia da ben prima dell’arrivo dell’elettrico. Dal momento che i nostri siti produttivi potrebbero produrre un milione e mezzo di auto e il Governo si è impegnato a farne almeno un milione, siete pronti a presentare presto un serio e credibile progetto industriale indicando espressamente quali investimenti, quali nuovi modelli, quali garanzie sotto il profilo produttivo e occupazionale? Alla luce della concorrenza che porterete in Italia con la commercializzazione dei modelli Leap motor, siete pronti a portare in Italia la progettazione e la produzione di nuovi modelli di massa?. Ma Tavares si è ben guardato dall’impegnarsi e dall’ammettere che quest’anno l’Italia non produrrà più di mezzo milione di auto! ”.
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