“Le ulteriori notizie apparse oggi sui presunti “affidi facili” a Torino confermano ciò che come Fratelli d’Italia denunciamo da tempo, il sistema degli affidi minori, per come ha funzionato in questi anni, non può proseguire, per questo porterò il caso in Parlamento – ad annunciarlo è la Vicecapogruppo di Fdi alla Camera Augusta Montaruli, che prosegue -. Ad accendere un’importante luce su questo mondo era stata già la Commissione d’indagine conoscitiva nata in Consiglio Regionale del Piemonte, su proposta di Fdi, all’indomani dei fatti di Bibbiano. Mancanza di regole chiare, possibili conflitti di interesse, ed in alcuni casi un’impostazione ideologica incapace di mettere davvero i bambini al primo posto. Oggi più che mai occorre ricordare che, secondo i dati della commissione, solo il 14% degli allontanamenti di minori disposti in passato in Regione Piemonte era motivato dal sospetto di maltrattamenti e di abusi, il restante 86% sostanzialmente si andava a ricondurre spesso a modelli educativi giudicati “inidonei” dagli assistenti sociali e a formule assolutamente fumose e discrezionali sulla base delle quali però i Servizi Sociali chiedevano all’autorità giudiziaria l’allontanamento. Le indagini della magistratura ora sembrano chiarire il vero motivo di alcune di queste anomalie, che risultano ancora più inquietanti se si pensa che in Piemonte il costo del sistema degli affidi assorbe dalle casse pubbliche 12 milioni all’anno. Per questo motivo in andremo fino in fondo. Oggi scriverò alla Commissione parlamentare affidi della Camera perché il caso Torino sia ulteriormente approfondito e si accolga l’auspicio di Procura e Tribunale”.
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