Ravinale (SE): “per le forze dell’ordine numero identificativo subito” 

“Nel corso della manifestazione studentesca del 3 ottobre contro le politiche del governo, partecipata da trecento persone, la Polizia ha caricato più volte i manifestanti, che erano privi di mezzi offensivi e a volto scoperto”, spiega la capogruppo Alice Ravinale, che ha portato la discussione in Consiglio Comunale presentando un atto su quanto avvenuto. “Le cariche – prosegue nella ricostruzione – hanno colpito anche giornalisti e fotografi. Dalle testimonianze e dai video si evince che la Polizia abbia risposto agli insulti con cariche e manganellate, identificando al termine del corteo circa sessanta manifestanti per il fatto di aver partecipato alla manifestazione”.

“Manifestare è un diritto, non un pericolo per l’ordine pubblico da reprimere con la forza”, sostiene la consigliera Ravinale. “ Non è la prima volta che a Torino si assiste ad un uso della forza sproporzionato da parte delle Forze dell’Ordine nella gestione dell’ordine pubblico, che non appare necessitato dalla pericolosità della situazione”.

“Con l’atto discusso e approvato oggi in Sala Rossa – sottolinea Ravinale – non solo esprimiamo preoccupazione per la gestione dell’ordine pubblico con adozione di atteggiamenti aggressivi – in questo caso rivolti ad una platea di manifestanti non armati e in molti casi minorenni, tale da provocare diversi feriti e contusi – ma chiediamo anche che il Parlamento adotti finalmente il numero identificativo per gli agenti delle Forze dell’Ordine. Ricordiamo infatti che il Parlamento Europeo già nel 2012 chiese agli Stati membri di garantire un codice alfanumerico personale alla polizia. L’Italia, nonostante l’eccezionale gravità di quanto accaduto durante il G8 di Genova, le cui violenze sono rimaste largamente impunite, non si è ancora dotata di una legge che preveda tale numero identificativo. Siamo vergognosamente uno dei pochi Stati membri a esserne a oggi sprovvisto”.

“E’ una misura a tutela dei diritti e della sicurezza di chiunque, tanto di chi esercita quel diritto sancito dalla nostra Costituzione di manifestare il proprio pensiero, quanto di ogni agente che rispetta la legge e svolge con cura e rispetto il proprio lavoro”, conclude Alice Ravinale.

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Borse di studio per studenti con disabilità

Articolo Successivo

Inclusione sociale: residenzialità e sostegno domiciliare

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless