Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 5 e domenica 6 marzo dalle 13 alle 16 i volontari della Cellula Coscioni saranno in
via Garibaldi angolo via XX Settembre a Torino per chiedere ai cittadini di sottoscrivere
l’appello rivolto al Parlamento affinché si impegni a modificare il disegno di legge sul fine
vita attualmente in discussione a farlo nel minor tempo possibile.
Nonostante la dichiarazione d’inammissibilità della Corte Costituzionale e le parole
“accusatorie” azzardate dal presidente Giuliano Amato in conferenza stampa nei confronti
del comitato promotore, il lavoro dell’Associazione Luca Coscioni continua.
In particolare ciò che si chiede è di intervenire con adeguate modifiche sul testo in
approvazione alle Camera per evitare che la legge faccia “un passo indietro” rispetto a ciò
che la Corte Costituzionale ha stabilito attraverso la sentenza 242\2019
(Cappato/Antoniani). “Se immaginassimo di applicare la legge in discussione a un caso
come quello di Fabo, la verifica della sofferenza psicologica intollerabile (prevista come
condizione indispensabile nel disegno di legge, ma non nella sentenza della Consulta)
avrebbe potuto rappresentare un ostacolo, nonostante avrebbe superato la verifica relativa
alle sofferenze fisiche, legate alla sua condizione di tetraplegia e cecità” hanno dichiarato
Marco Cappato e Filomena Gallo “Infatti, non è detto che una sofferenza psicologica
insopportabile sia necessariamente presente nei malati irreversibili. Aver introdotto questo
requisito in combinato disposto con le sofferenze fisiche, sembra più una trappola per
negare alla persona malata la libertà di scelta che una condizione di tutela” hanno
concluso.
L’invito a sottoscrivere l’appello non è però rivolto ai soli cittadini, ma anche a tutti i
consiglieri comunali dell’area metropolitana che possono chiedere alla propria
Amministrazione di trasmettere alle Camere la richiesta per legiferare sul tema.
“Molti consiglieri comunali hanno già presentato mozioni dirette alle Camere. Torino,
grazie al consigliere Silvio Viale, ancora una volta è stata la prima città a farlo. Invitiamo
tutti i consiglieri di qualsiasi schieramento politico a mettersi in contatto con noi per
presentare la nostra mozione nel proprio comune” commentano dalla Cellula Coscioni
Torino.
I tavoli di sabato 5 e domenica 6 marzo saranno inoltre l’occasione per continuare a
informare i cittadini sui diritti del fine vita e sul testamento biologico.
Per info
cellulatorino@associazionelucacoscioni.it

