Per Iperspazi, la stagione 2025-2026 di Fertili Terreni Teatro, a San Pietro in Vincoli, in via San Pietro in Vincoli 20, domenica 19 aprile, alle ore 19, andrà in scena la pièce teatrale “Barabba” di Antonio Tarantino, per la regia di Michele Schiano di Cola. Lo spazio scenico e le luci sono di Vincente Longuemare, la cura della produzione di Sabrina Cocco, l’assistenza alla regia è di Domenico Indiveri, la produzione è del Teatro di Bari. Lo spettacolo presenta scene di nudo parziale ed è adatto a un pubblico maggiore di 18 anni.
Namur, Cara Medea e Piccola Antigone sono state le prime tessere del ricco ed emozionante mosaico che la regista Teresa Ludovico ha nel tempo costruito incontrando il teatro di Antonio Tarantino, lo scrittore e drammaturgo bolzanino di nascita, ma torinese di adozione, “tra gli ultimi artigiani della scrittura”, padre putativo dei personaggi, spesso portatore di mitiche ferite per la cui resa scenica si chiede all’interprete di farli vivere così come si presentano, nudi e crudi senza filtro né giudizi. Nuova tappa del già significativo percorso è Barabba, opera composta nel 2010 da Antonio Tarantino e pubblicata nel 2021 dalla casa editrice Cue Press, per la prima volta in scena con protagonista un personaggio di ascendenza evangelica, pronto ad esprimersi quasi esclusivamente in versi, in una lingua potente, al cui interno convivono commedia e tragedia.
Nel personaggio di Barabba, prigioniero di quel carcere che è la vita, come per una fragile maschera appesa a un filo, si materializza un teatro di emozioni attraversato dall’universale bisogno di salvezza quanto la nostalgia rabbiosa di un’origine, di un qualcosa che comprendiamo essere l’elemento fondante della nostra civiltà, senza essere in grado di identificarlo. Parole che si fanno vera e propria carne, definendo i contorni di una scrittura potente e immaginifica, in grado di conquistare e intimorire, per la cui trasposizione scenica si deve procedere per gradi, cercando di assorbire ritmicamente il testo e di lasciarlo fluire in modalità del tutto naturale. All’interno di uno spazio scenico metallico, disegnato dall’arte di Vincent Longuemare, prende forma il racconto di Barabba, opera dalla struttura asimmetrica, con un prologo dal roboante inizio, composto per ultimo, e una seconda parte dalle molteplici sonorità, immaginata come un atto di denuncia contro le storture del sistema carcerario cui segue uno sviluppo con epilogo, in cui l’anonimo protagonista diventa Barabba, per definizione il ribelle, il terrorista, quello che il mondo non perdona. La sua persona si fa strumento per parlare dell’esatto opposto, di quello che il mondo gli perdona, arrivando a sacrificare se stesso per la salvezza degli uomini.
Biglietto: intero 13 euro se acquistato online, 15 euro in cassa la sera dell’evento – ridotto 11 online e 13 euro in cassa la sera dell’evento. Resta la possibilità di lasciare il biglietto “sospeso” tramite donazione online o con Satispay, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35 grazie ai biglietti messi a disposizione dalla collaborazione con Torino Giovani.
San Pietro in Vincoli – via San Pietro in Vincoli 28, Torino – domenica 19 aprile, ore 19.
Mara Martellotta
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