Sabato 13 marzo si è svolta a Balzola, nella piazza antistante la Casa di riposo, l’intitolazione ad Alberto Bertazzi, grande artista a cui il paese ha dato i natali nel 1953 e scomparso prematuramente nel 1993.
Presenti alla cerimonia l’onorevole Enzo Amich, il sindaco Marco Torriano con l’intera giunta, i consiglieri comunali con il vice sindaco Luca Graziotto, oltre all’assessore alla sanità regionale piemontese Federico Riboldi che ha sottolineato l’importanza di conservare la memoria di un personaggio che ha dato lustro al paese.
Presenti anche i sindaci Fabrizio Bremide di Villanova, Andrea Manachino di Rive e il vicesindaco di Morano Maura Tosi.
Dopo lai benedizione impartita dal parroco don Taddeo, ha preso la parola il critico d’arte Giuliana Romano Bussola che conobbe Bertazzi e gli curò molte mostre, in particolare la antologica postuma nel castello di Casale Monferrato.
E’ stata riportata in vita la prepotente personalità del geniale pittore e scenografo dalle varie sfaccettature, apparentemente contraddittorie ma armonizzate dal viscerale amore per l’arte.
Si conciliano in lui, infatti, due anime, da una parte quella semplice che guarda la quotidiana realtà contadina, risaie, campi di grano, rogge contornate dai gelsi, con occhio limpido e sereno e un’affettuosità pari ad un Jean Francois Millet; dall’altra l’anima tormentata e inquieta che s’addentra nel mondo dell’occulto, dell’esoterico e del mistico con una visione romantica della natura attraverso la rappresentazione dei fenomeni più inquietanti tra fulmini, lampi tenebrosi, luci misteriose e sublimi, apparizioni sconvolgenti e apocalittiche.
Sono questi i dipinti che affascinano maggiormente e rendono la sua arte personalissima e immediatamente riconoscibile attraendo e al tempo stesso causando turbamento accostandosi alla poetica del Sublime.
Una nota piacevole è stata data dai bambini delle scuole elementari con piccoli deliziosi dipinti con tematiche contadine ispirate dalle opere di Bertazzi.
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