Sono 28 gli attivisti anarchici che saranno processati per le violenze avvenute durante il corteo del 4 marzo 2023 a Torino, organizzato per chiedere la liberazione di Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41 bis. Sono accusati, a vario titolo, di devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni partecipanti alla manifestazione avrebbero portato in Piazza Solferino e lungo il percorso del corteo fumogeni, materiale esplodente e infiammabile, oltre a caschi, guanti e maschere antigas. Tra gli oggetti sequestrati figurano anche scudi di plexiglass, mazze e martelli, che secondo l’accusa sarebbero stati preparati con l’intento di affrontare scontri con le forze dell’ordine. Una parte consistente del materiale, recuperato dagli agenti della Digos, sarebbe stata nascosta all’interno di un furgone parcheggiato nei pressi del luogo di partenza della manifestazione. Il mezzo sarebbe stato utilizzato come deposito per l’equipaggiamento poi impiegato durante i disordini.
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